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martedì 10 ottobre 2023

FLAVIA VENTO: «SONO 20 ANNI CHE VI PRENDO PER IL CULO E INSTAGRAM SEMBRA UN CATALOGO DI ESCORT»

La showgirl Flavia Vento. Di recente è stata ospite da Mara Venier a Domenica in per raccontare di avere visto la Madonna in un golf club romano. Un'apparizione quantomeno singolare.

Il meraviglioso mondo di Amelie? Dimenticatelo. Molto meglio quello di Flavia Vento. 45 primavere vissute intensamente, e un futuro come guru del web. Dove la schiettezza si mescola alla supercazzola tognazziana, disegnando un orizzonte non più distinguibile.


Flavia, se riguarda oggi la modella che nel '98 debuttò in tv al Lotto alle otto come dea Fortuna, che cosa vede?

"Ridendo e scherzando a maggio ne faccio 46, e mi sento rinata. All'epoca ero troppo giovane, non conoscevo nulla dei meccanismi di questo mondo e mi fecero a fettine, soprattutto i giornalisti".

Brutta razza. Si riferisce a Libero, che le diede la notorietà, dov'era valletta muta di Mammucari chiusa sotto un tavolo di plexiglas?

"La ragazza sotto vetro, scrivevano. Mi attaccarono in modo bieco e ci rimasi molto male. Ecco, quello è decisamente un programma che non rifarei".

Sarebbe impossibile rifarlo. Se nel 2000 ci furono critiche, oggi sarebbe letteralmente sbranata per aver svilito la figura della donna.

"Mah, se mi guardo in giro anche oggi in video vedo pochi ruoli che non sviliscano la donna. Poi non parliamo dei social: Instagram mi sembra un catalogo di escort. Sederi, tette... E poi le "televendite" di ogni cosa... Lasciamo stare".

Eppure c'è anche lei...

"Sì, con 4 mila follower. Ne avevo 30 mila, poi ho cancellato un profilo che mi hanno clonato. Ma io non amo mostrarmi. Preferisco raccontare. Cose e persone a cui si tiene davvero secondo me non devono andare sui social".

Su Twitter, parlando di Ufo e dintorni, ha guadagnato ormai sul campo i galloni di nuova influencer del cosmo.

"Twitter è un mondo che adoro. Lavoro e gioco con la mia fantasia. Ho creato un universo parallelo fatto anche di parole e frasi che piacciono. Combatto con il sorriso questo mondo fatto di cronaca nera".

Di recente ha scritto: "Le entità di luce sono angeli, e anche gli alieni pleidiani sono entità sovrannaturali di luce". Tra i commenti degli utenti c'era anche il mio, che ho messo il fotovoltaico proprio per avere gratis le entità di luce.

"Buona. Scrivono veramente di tutto, e mi diverto. Come di recente, quando ho detto che un alieno mi aveva rivelato che il nostro Dna era cambiato 4 mila anni fa e ora siamo nella Matrix".

Tutto questo le fa gioco e accende riflettori (ed entità di luce) su di lei, mediaticamente.

"Ma guardi che io gli Ufo li ho visti davvero, e poi mi sono anche documentata. Il nostro Dna viaggia a una frequenza di hertz che viene influenzata dai suoni. Poi ci sarebbe il discorso dei pleiadiani che sono di nascosto su questa Terra per proteggerci, e i rettiliani, che sarebbero poi i governanti, che lavorano per il male. Mi segue?".

Eh, insomma... Comunque anche Steven Hawking, sicuramente meno titolato di lei, sosteneva che gli alieni potessero esistere, ma che fosse sconveniente e pericoloso cercarli, perché per loro - più evoluti - avremmo potuto essere come "batteri" da eliminare. Lei ci parla addirittura! Non ha paura?

"Non credo che altre forme di vita extraterrestre vogliano distruggerci. Però se pensiamo che fra 30 anni saremo troppi su questa Terra, un po' di timore che qualcuno voglia sfoltire mi viene".

L'altra sua Mission Impossible sul web è conquistare Tom Cruise. Progressi?

"Sì, dopo avere corrisposto per un anno su Twitter con un suo clone che poi si è scoperto essere un truffatore che chiedeva soldi, mi capita spesso di girare, trovare e sentire ovunque il nome Tom o Tommy: dalle magliette ai cani delle signore sull'autobus. Qualcosa ci lega, è evidente".

Un amore molto Anni 80. Ha anche il poster dei Duran duran nella cameretta?

"No, ma ho la foto di Tom col magnete sul frigorifero!".

Tempo fa dichiarò di avere fatto voto di castità. Fu prima o dopo il flirt con Totti?

"Aaahhh, che domanda! Ma sono ancora casta, da dieci anni. E se guardo indietro i miei ex, non ne salvo uno. Meglio da sola".

Però non ha risposto.

"Non parlo di Totti. Dico al massimo che un giorno qualcuno mi dovrà delle scuse. Per il resto mi appello alla Convenzione di Ginevra".

Flavia e la maledizione dei programmi abbandonati in corsa. Ha lasciato, nell'ordine: La fattoria, due volte L'isola dei famosi, il GFVIP, La pupa e il secchione. Riuscirà a finirne uno?

"Facciamo chiarezza. Fattoria e Isola li ho lasciati perché subivo vero e proprio bullismo da parte degli altri concorrenti cafoni. Bugie, attacchi continui, esasperanti. Come è successo a Bellavia al Grande Fratello. Forse avrei dovuto restare e combattere, ma ho preferito andare. Negli ultimi due che ha citato invece sono scappata perché stavano male i miei cani".

Chi l'ha delusa nello spettacolo?

"Pochi. Diciamo che Belen Rodriguez e Valeria Marini all'Isola non sono state molto corrette nei miei confronti. Ma nun me va de parlà de 'sta gggente".

Ha tentato anche con la politica: nel 2005 nel Lazio con il nuovo PLI, ma prese 34 preferenze. Poi le hanno attribuito simpatie per il Movimento 5 stelle. Ora c'è Meloni. Che cosa ne pensa?

"All'epoca quella candidatura fece più gioco a loro pubblicitariamente che a me. Non amo i Cinque stelle di oggi, ma mi entusiasmai come tanti per quelli di Grillo, all'epoca del Vaffa. Sembrava un vero cambiamento. La Meloni mi piace: sempre meglio del Governo Conte".

Ha paura di invecchiare?

"Per ora no, anche perché mi sento ancora la metà dei miei anni".

Quando alle cene mi domandano: "Tu che conosci la gente di spettacolo: Flavia Vento ci è o ci fa?", rispondo che lei è un'artista navigata, dunque immagino 50 e 50. Può darmi una percentuale più precisa?

"Ma io ci faccio e basta! Su, dai, sono vent'anni che vi prendo tutti per il c...! Sono molto più intelligente di quanto poteste, potreste, pot... No, aspetta. Come si dice?"

Possiate?

"Ecco, giusto. Possiate immaginare!".


(DAL SETTIMANALE GENTE - APRILE 2023)


venerdì 29 novembre 2019

VALERIA MARINI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Roma. Tanti vip e tanto pubblico alla prima de La Presidente con protagonista una sexy e strepitosa Valeria Marini, che ha aperto la stagione teatrale del Salone Margherita. La primadonna dello spettacolo italiano viene diretta nuovamente dal Maestro Pierfrancesco Pingitore che la elegge Presidente al Quirinale.
Un sodalizio che dura da anni quello tra Pingitore e la Marini, sin dai tempi de Il Bagaglino: l'affetto e la stima reciproca hanno conquistato pubblico e critica presenti in sala.
Quindi dimenticate la Marini del varietà perché sta per arrivare una nuova Valeria, più decisa che mai a difendere il suo popolo e la sua poltrona, d'altronde viviamo nell'era del cambiamento...
Al fianco della Presidente, gli attori ormai storici del Bagaglino: Martufello, Mario Zamma, Manuela Villa, Morgana Giovannetti, Enzo Piscopo.  
Tutti si chiederanno: Cosa fa una ex showgirl alle prese con un mestiere del tutto nuovo? Fa quello che farebbe qualsiasi Presidente della Repubblica al suo posto: riceve i grandi della Terra e per ciascuno ha una parola o una canzone da offrire, mentre sotto i suoi occhi i grandi-piccoli nostrani litigano e s'insultano come fanno ogni giorno. Ma alla fine, la Presidente Valeria saprà ben trovare una soluzione che forse farà il bene dell'Italia?  Standing ovation alla fine dello spettacolo hanno emozionato la Marini che ha ringraziato tutto il suo pubblico con un bis finale. In platea ad applaudire la showgirl, tanti i volti noti dello spettacolo Valeria Fabrizi, Alda D'eusanio, Eva Grimaldi e Imma Battaglia, Giancarlo Magalli, Anna Falchi, Gianlugi Martino, Fabio Barone, Vittorio Cecchi Gori e molti altri. 

giovedì 4 settembre 2014

LE BIONDE PLATINO CHE NON SE LO POSSONO PERMETTERE (QUASI TUTTE)

I tempi sono maturi per una piccola campagna di sensibilizzazione e
Premessa: se sei mora, sontuosa e imperiale, sei a posto. Hai vinto alla lotteria. Nulla hai da chiedere al mondo. Anche se sei bionda naturale (poche), nulla da eccepire. Ma se pascoli nella terra di mezzo di qualche altro colore e per motivi tuoi hai deciso di pittarti la testa, sappi che ci sono tante belle tinte eleganti. Evita per favore come la peste il biondo platino. Ogni tanto mi capita di vedere in giro alcune capocce biondo platino (non di rado aggravate da squarci di ricrescita che farebbe invidia a Rocco Siffredi) che gridano vendetta agli dei del cielo. Il biondo platino, già di suo, è velleitario, è un vorrei ma non posso. Solo Charlize Theron può mettersi in testa un biondo platino senza sfigurare. Ma sta bene in quanto Charlize Theron, non in quanto biondo platino. Lo possono fare anche Madonna e Lady Gaga, per necessità di spettacolo. Lo concedi persino a Valerina Marini, nella versione trash italiota. Le altre - praticamente tutte - stanno drammaticamente male. È come se io mi intestardissi a mostrare il tartarugato avendo la pancetta.
Non capisco come mai, in questo Paese dalle mille leggi inutili, non ne sia stata varata ancora una che vieta il biondo platino. Oppure che lo regolamenta. Puoi utilizzarlo - limitatamente nel tempo - solo se una commissione di 10 persone munite di buon gusto ti autorizza. È un fatto di decenza, perdìo. Come quelle che portano il tacco 12 perché fa tanto figa e poi vanno via zoppe. Ma mettiti le tue belle ballerine, e siamo a posto tutti.
Questa è una campagna progresso. Aderisci anche tu versandomi una piccola cifra simbolica (5 euro) in conto corrente o con Paypal. Andrò in giro per te a cazziare chi «indossa» il biondo platino e non se lo può permettere.

moralizzazione relativa alle teste femminili. E mi riferisco, ovviamente, solo alla parte esteriore. All'apparenza. Perché sulla sostanza il lavoro è spesso molto più arduo e richiede l'impiego di esperti.

lunedì 26 marzo 2012

«L'ISOLA DEI FAMOSI 9» * FUNZIONA (ANCHE SENZA SIMONA)

Lungi dallo scomparire, come aveva profetizzato qualcuno (non certo il Divino Otelma) «L’isola dei famosi» 2012 sta dando un inatteso colpo di coda. Consentendo persino al giocoso conduttore, Nicola Savino, di poter sperare nella riconferma in palinsesto, il prossimo anno, di un reality che, dopo l’uscita di scena di Simona Ventura, veniva dato per spacciato. Taglio ironico a parte, funziona il cast, composto quasi solo di illustri riciclati delle precedenti edizioni; però un mix di nomi forti, alcuni addirittura in grado di garantire l’audience. Come Valeria Marini e i due jolly, le schegge impazzite: Flavia Vento e Antonella Elia. Le uniche che da sole valgono il prezzo del biglietto, insieme con la new entry Marco Amleto Belelli, alias Otelma (nella foto di Frezza/La Fata).
Il «Div» ha mantenuto lo show a buoni livelli soprattutto finché aveva la pancia piena. Il pubblico a casa, intanto, si scatena commentando in diretta le puntate sui social network, Twitter in particolare. E sembra gradire persino le tante deroghe al regolamento che gli autori quest’anno si concedono. Come il palese «tradimento» di far rientrare con il Televoto persino concorrenti (vedi Rossano Rubicondi) già eliminati e tornati a casa. In tanti anni, non era mai successo.

Manuel Casella
Bello e possibile. Entrato in scena tardi, è l’outsider. Si fa notare per calma e affidabilità.

Antonella Elia
È il modello «Shining»: non ispira simpatia ed è fuori controllo, ma non si può farne a meno.

Valeria Marini
L’ultima diva (ri)messasi in gioco. Piaceva per  la sua maschia attitudine al comando.

Guendalina Tavassi
Il potere-tamarro. Fra risate e risposte a tono, riesce a far dimenticare di essere un’ex GF.

Carmen Russo
Forte, seria e determinata, non nascondeva di essere sull’Isola per vincere.
Le è andata male.

(TV SORRISI E CANZONI - MARZO 2012)

martedì 11 ottobre 2011

PAMELA PRATI * «RIMPIANGO LA PRIMA REPUBBLICA»

Non commettete l’errore di considerarla un esemplare del vintage televisivo. A 52 anni e con un corpo che le ventenni le invidiano, Pamela Prati non ha intenzione di fermarsi, facendosi travolgere dallo squadrone delle carine formato reality. E insieme con Stefano Mezzaroma e Dj Jurij scodella il remix house di uno dei suoi classici: «Menealo», sigla di «Scherzi a parte» 1993. Il pezzo (con relativo video su Youtube) inizia a scaldare le piste delle discoteche europee; poi sarà la volta della rivisitazione di «Boom Boom Money Money» («La sai l’ultima, 1995) e del mai dimenticato «Que te la pongo» («Scherzi a parte», 1994).

Ecco Pamela, oggi come si pone?
«Sono una donna molto amata, che nello spettacolo ha ancora tanto da dare. Al 100% italiana, mi vedo come l’icona dell’unità d’Italia».
Nientemeno. Intanto torna alle vecchie sigle...
«Sì, prima latineggianti, oggi riadattate ai tempi. Canzoni che hanno fatto sognare il pubblico. È risaputo che le mie sono state le sigle più belle degli ultimi varietà».
Brutte notizie, però. Il 4 ottobre a Roma chiuderà ufficialmente anche il “suo” «Bagaglino. Come la vede?
«I tempi cambiano, dopo 46 anni si è chiuso un ciclo. Io dall’88 ci ho lavorato per quasi 23 anni: due “Biberon”, tre “Crème caramel”,  “Marameo”, “Torte in faccia”. Sia in tv, che solo al Salone Margherita».
 Avete ospitato tutti i politici della prima Repubblica...
«Un po’ la rimpiango, sa? Visto com’è diventata questa... E poi oggi secondo me i comici in video esagerano, fanno caricature troppo pesanti. Da noi passavano Andreotti, Spadolini, Craxi, e facevano sempre una gran bella figura. Tanto che poi chiedevano di tornare».
Forse perché le vostre erano prese in giro e non vera satira?
«No, era satira a tutti gli effetti, che colpiva a destra e a sinistra. Si può far ridere senza massacrare qualcuno».
Le altre primedonne sono state Marini, Yespica, Matilde Brandi...
«E Gabriella Labate, della quale ho un ottimo ricordo, così come della generosità di Valeria. E mi fermo qui».
È vero che lavorerà ancora con Pingitore, il suo pigmalione?
«Sì, con Martufello e Mattioli a marzo debutteremo a Roma al Teatro Golden con il suo “Amore e corna ai tempi di Facebook”».
Con la tv ha chiuso?
«Ho appena girato una candid per “Me lo dicono tutti”, lo show di Raiuno. Ma ho un sogno nel cassetto».
Quale?
«Visto che le donne mi amano e mi fermano ogni giorno per strada chiedendo consigli su come conservare bene il loro corpo, vorrei presentare un programma su salute e benessere».
Una specie di «Più sani, più belli» senza la Lambertucci?
«Lo vorrei chiamare “Naturalmente sani”. So molto in materia di abbinamenti di cibi genuini e ginnastica».
In effetti, si difende bene...
«Il chirurgo plastico Santanché mi ha assegnato quest’anno l’Oscar per la bellezza tutta al naturale».
E il cinema?
«Sto corteggiando da morire Ozpetek, ma non mi dispiacerebbe anche essere reinventata da Pupi Avati, come è successo ad altri. Greggio ha dovuto aspettare 14 anni. Intanto mi consolo con uno spettacolo sulla violenza alle donne: “Legittima difesa dossier”».
Abbiamo finito?
«Non è detto: se Gigi D’Alessio scrive per me il pezzo che ha promesso di scrivere, lo presento a Sanremo. Vuole che non me lo accettino?


(TV SORRISI A CANZONI - SETTEMBRE 2011)

martedì 5 aprile 2011

CON EMANUELE FILIBERTO ALL'ISOLA SI SDOGANA IL CONCORRENTE «A SCADENZA»

Con «L'isola dei famosi» alla deriva (in termini di ascolti), Simona Ventura e Giorgio Gori hanno capito che l'unica carta da giocare per riuscire a salvare il salvabile era quella del disperato effetto sorpresa in sala di rianimazione. Spiace che il reality più deliziosamente trash della nostra televisione abbia fatto questa fine, ma tant'è.
La scorsa settimana, con un lodevole coraggio, la donna di «Quelli che il calcio» è approdata in Honduras al solo scopo di mostrarsi struccata e macilenta, naufraga tra i naufraghi. Conduttrice operaia per la gioia delle casalinghe. Infatti lo share è balzato al 20%. Stavolta tocca al mancato enfant prodige Emanuele Filiberto. Il savoiardo verrà inzuppato a Playa Uva, però fa sapere di potersi trattenere soltanto una settimana. Poi, avanti un altro. Gli ultimi scampoli dell'ultima edizione dell'Isola sdoganano il concorrente dichiaratamente a tempo. Nelle scorse edizioni non si era mai arrivati a questa pratica, che veniva però (a quanto sembra) accettata a livello contrattuale. Quando serviva un big da far rosolare al sole, ma quel personaggio non poteva/voleva trattenersi per (mettiamo) più di due-tre settimane, si ufficializzava la sua immissione definitiva nel cast. Poi, per qualche contrattempo, si trovava costretto a rinunciare. Può darsi che la rinuncia fosse assolutamente genuina. Qualche malizioso poteva invece insinuare che fosse già decisa e messa nero su bianco prima di partire. Stavolta (ci fu un precedente con un fugace apparizione da guest-star di Valeria Marini) non c'è ombra di dubbio. Cade anche l'ultimo velo della finzione televisiva. Si sta una settimana, come al villaggio vacanze. E poi a casa. Messa così, diventa allettante per molti. Con un po' di lavoro, forse riusciranno a convincere anche il presidente Giorgio Napolitano.

martedì 15 febbraio 2011

«L'ISOLA DEI FAMOSI 8» * DEBUTTO FLOP E CAST MODELLO MILITE IGNOTO

Dopo l'exploit ad «Annozero», prima che Mauro Masi telefonasse in diretta anche ai telequiz e alle previsioni del tempo, «L'isola dei famosi 8», al sofferto debutto, ha pensato bene di accaparrarsi un altro non memorabile intervento del direttore generale Rai. L'obiettivo era quello di dire a suocera Simona Ventura ciò che nuora - ovvero il pubblico e Michele Santoro - doveva intendere. Operazione triste e poco riuscita, anche perché il reality della Mona, dati auditel alla mano, è stato stracciato dal «Grande Fratello» (12% di share contro il 23%). Se vuol farsi ascoltare da qualcuno, la prossima telefonata Masi sarà costretto a farla, forse, alla concorrenza Mediaset. Dove la Simo pare stia per tornare, fra parentesi. Oppure un blitz stasera alla prima del Festival Di Sanremo. D'altra parte, non c'è mai limite al peggio.

Tristezze politiche a parte, spiace notare che l'isola sia drammaticamente alla frutta. Nel cast, finiti i personaggi realmente famosi, siamo ormai da due anni in zona milite ignoto. Basti pensare che il massimo espediente di Giorgio Gori e soci è stato reclutare Gianna Orrù, madre di Valeria Marini, pur di avere in studio Valeriona come futura supporter. E magari contrapporla all'opinionista Alba Parietti, supportata da Vladimir Luxuria. Piccolo artificio autorale per ovviare al secco e quasi decennale no della Marini di staccare il biglietto per l'Honduras.
Tra un'Eleonora Brigliadori pallido guru new age (chissà se bere la propria pipì ad altre latititudini è più salutare?) e un Daniel McVicar che ha perso il figlio un mese fa in un incidente e trova adeguato partecipare a un reality, non mancano la Fogar, figlia di Ambrogio, e le figar, nei panni di Raffaella Fico, Giorgia Palmas e Francesca De Andrè. Il bellone di turno è Thiago Alves.

Ah, dimenticavo: l'inviato in Honduras è Daniele Battaglia. Ed è bello notare come i figli dei Pooh, dopo il primo vagito, abbiano già un contratto Rai in tasca.

lunedì 20 dicembre 2010

GOSSIP * ALBA PARIETTI PIU' DI «MARILYN»: PRIMA LA PASSERELLA, POI LA FUGA

Un'Alba Parietti al limite della topica (o dell'incidente diplomatico) ieri sera al Teatro Manzoni di Milano. Invitata alla presentazione del libro di Alfonso Signorini «Marilyn - Vivere e morire d'amore» (Mondadori), l'opinionista di complemento del video è arrivata indossando un magnifico abito rosso fuoco da cerimonia, ha sfilato in passerella (anche quella rossa) sulla porta d'ingresso a beneficio delle telecamere e dei taccuini dei cronisti, e poi si è dileguata a bordo di un'auto di grossa cilindrata accompagnata dal direttore di un giornale di gossip. Della serie: vado all'evento, mi porto a casa i benefici della visibilità che ne deriva, e poi sparisco. Pare che Alba non sia nuova a questo tipo di performance: una volta se ne sarebbe andata poco prima dell'inizio di una soirée alla quale era invitata dicendo: «Scappo perché mi è appena suonato l'allarme di casa». Un mito.
Sul palco, intanto, Daniela Dessì (soprano) e Fabio Armiliato (il suo compagno, tenore) intonavano brani hollywoodiani, e le  «rivali» Nancy Brilli, Cristiana Capotondi e - soprattutto - Valeria Marini leggevano capitoli del volume dedicato alla Monroe. In platea, corteggiata dai fotografi, anche Marina Berlusconi.

venerdì 24 settembre 2010

MODA * ALLA SFILATA DI VALERIA MARINI TI CASTIGANO COL POSACENERE

di Lucia Giulia Picchio

Mi presento all'ingresso con l'invito che mi ha passato la mia amica giornalista televisiva e mi fanno entrare a razzo, scortata da una pierre che prontamente mi chiede dove abbia l'operatore. E già, dove ce l'ho l'operatore? E' in ritardo... mi raggiunge a minuti. Le farà il mio nome, lo faccia passare. Entro e, ad accogliermi, la solita fiera delle magre. Ma quelle grasse non ce le invitano alle sfilate?
A dire il vero una ce n'è (peserà all'incirca una novantina di chili) e si è seduta davanti a me, nel posto riservato a Randi Ingerman e al volo imbosca in borsa il delizioso pacchettino d'argento destinato alla vip. Grande disinvoltura e..faccia come il sedere. Un sedere, penso tra me e me, che difficilmente troverà spazio nel gadget destinato a donna di tutt'altra stazza. L'ho pensato fino a quando...non mi sono impossessata anche io di quello di Jennifer Rodriguez, anche lei destinata a sedersi davanti a me, ma presumibilmente impegnata su altri fronti per questo pomeriggio. Prendo in mano il pacchettino e subito intuisco che il contenuto era ben più pesante di un capo di lingerie. E "pesante" è la parola giusta. All'interno della scatola, un incantevole posacenere quadrato e concavo in simil cristallo, per metà pitonato in marrone e per l'altra metà satinato chiaro con scaglie d'oro in rilievo.Ad impreziosire il tutto una deliziosa pecetta in argento con inciso e smaltato Seduzioni Valeria Marini. Neppure la bomboniera di matrimonio di Nino D'Angelo doveva arrivare a tanto. La giusta punizione per chi, come me e la signora over size, si impossessa dei gadget altrui.
In verità io non me ne sono impossessata ma ne sono stata omaggiata da una addetta dello staff che deve avermi scambiata per qualcun'altro visto che mi ha pure invitata a spostarmi in prima fila nel posto di Beppe Convertini che, quando è arrivato, è dovuto andare a sedersi da un'altra parte.
Dulcis in fundo, un siparietto stracafonal: l'entrata trionfale verso le 17 e 20 ( l'invito era per le 16 e 30) di Lady Tata e Costantino, entrambi con cappello e occhiali scuri. Così trionfale che a confronto, la Marini, quando è uscita in passerella con le sue modelle, sembrava una che passava di lì per caso.

P.S. La sfilata mi è piaciuta abbastanza, peccato mi aspettassi di vedere una collezione di intimo. Ma, non era la Marini quella dei reggiseni e i perizomi tempestati di brillanti?

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