Visualizzazione post con etichetta simona ventura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta simona ventura. Mostra tutti i post

venerdì 19 dicembre 2025

IL DISPETTO DI LAURA E IL “GRANDE FRATELLO" CHE NON FA PIU' PARLARE

Da sinistra, Laura Pausini e Simona Ventura.

- Dopo le polemiche, Laura Pausini non ha inserito «La mia storia tra le dita» di Gianluca Grignani nel suo nuovo album di cover. E mi pare giusto. Non ho particolare simpatia per Pausini quando tende a sboronare (quasi sempre), e questo pezzo era malfatto, ma è giusto che Grignani (che ha esagerato col vittimismo) almeno non goda dei diritti d'autore che gli deriverebbero dalle vendite del disco. È il minimo che la solarola potesse fare.

- Il problema principale del «Grande fratello» (che ha chiuso ieri al 14,3%) non sono soltanto gli ascolti. È soprattutto la visibilità mediatica. Con l'andare del tempo il programma è diventato totalmente irrilevante e invisibile ai media. Non fa più parlare, scandali collaterali a parte. Questa edizione più di tutte è uscita dai radar. Si è passati dalla piena luce al buio. È questo che dovrebbe preoccupare più di ogni altra cosa Mediaset. Bene ha fatto Piersilvio Berlusconi a lasciarsi alle spalle L'Isola dei famosi. Ora dovrà riflettere sul Big Brother, perché il momento è cruciale.

martedì 21 ottobre 2025

"GRANDE FRATELLO" * ORMAI (DA ANNI) SIAMO ALL'ACCANIMENTO TERAPEUTICO

 


A nulla è servito, al momento, l'innesto di Sonia (capirai) Bruganelli al cast degli opinionisti. Gli ascolti del "Grande Fratello" ieri sera sono rimasti al deludente 14,2%, con 1.873.000 spettatori, ai quali si deve la responsabilità della sopravvivenza del reality show più vecchio e (ormai) bolso della storia della nostra tv. Una spremuta di nulla che va ancora in onda grazie al basso costo della versione Nip e alle economie di scala garantite dal suo processo produttivo. Ma anche perché, banalmente, non si è ancora trovato il modo di sostituirlo in una programmazione di lungo termine. Si preferisce quindi l'accanimento terapeutico della continua messa in onda col fiato corto. Anche se si rimane schiacciati dalla fiction di Raiuno. "Blanca" con Maria Chiara Giannetta ha portato a casa il 23,9% con 3.915.000 teste.

Simona Ventura prova a fare miracoli: la conduzione di questi programmi trash è sia pane che companatico per lei. Ma l'impressione (ormai da diversi anni) è che gli ingredienti primari siano andati ben oltre la data di scadenza. Perché qualcuno dovrebbe avere interesse a seguire le ormai prevedibilissime dinamiche relazionali di un manipolo di ragazzotti in cattività? Molta gente via via sta smettendo di farsi del male. Esce dal tunnel. Ma vale anche per i personaggi più noti. E quando si arriverà a mettere la parola fine a questa parabola non sarà mai troppo presto.

Il GF aveva senso come straordinaria e redditizia idea televisiva all'inizio, quando nel 2000 Giorgio Gori affidò a Daria Bignardi la prima edizione del format di John De Mol. Un esperimento geniale se concepito come una tantum che di stagione in stagione è andato appassendo, fra versioni Vip, confessionali, tuguri e un copione più "telefonato" di un call center. Molti si domandano se il tele-Frankenstein chiuderà nel corso di quest'anno. Non credo, per i motivi sopracitati, a meno che non si scenda sotto il 12-13% di share. Che sono da considerare soglie di sicurezza. Ma a questo punto è improbabile. Sono certo però che il prossimo anno Pier Silvio Berlusconi, che quest'anno è riuscito nell'impresa di resuscitare l'access prime time di Canale 5, ci farà un pensierino.

martedì 19 aprile 2022

FLOP «ULTIMA FERMATA» * SI SCRIVE SIMONA VENTURA, SI LEGGE MARIA DE FILIPPI

Simona Ventura, storica conduttrice (poi concorrente) de L'Isola dei famosi.
Si scrive Simona Ventura (56 anni), ma si legge Maria de Filippi. Il pesante flop del debutto di «Ultima fermata», il nuovo sentimental-reality di Canale 5 realizzato dalla Fascino, casa di produzione della signora Costanzo affidato alla conduzione dell'ex signora Bettarini, non è tanto colpa di chi lo presentava, ma di chi l'ha ideato. Certo, alla Ventura è stato affidato un ruolo minimale (voce narrante e presentazione di alcuni brevi spezzoni fra un segmento e l'altro del programma) che avrebbe potuto coprire chiunque, ma l'ingenuità è stata soprattutto confezionare un prodotto che è il clone di «Temptation Island», con richiami a tanti altri classici defilippeschi, da «C'è posta per te», a «Uomini e donne». Il pubblico se n'è accorto, e non l'ha premiato. A quanto pare Maria, che pure sorregge le prime serate di Mediaset in un annus horribilis per l'intrattenimento, stavolta ha fatto male i suoi conti. 

VOTO: 4

(TRATTO DAL PAGELLONE DELLO SPETTACOLO DI FRANCO BAGNASCO PER I SETTIMANALI VERO E VERO TV)


martedì 22 novembre 2016

IL «SELFIE» SPIETATO DELLA VENTURA * QUANDO BUONISMO FA RIMA CON CINISMO

Se i buoni (veri) sono una benedizione, i buonisti nascondono quasi sempre le peggiori insidie. Partendo da questo innegabile presupposto di vita più che di tv, il nuovo «Selfie - Le cose cambiano» di Simona Ventura ha debuttato ieri su Canale 5 lasciandomi l'amaro in bocca. Poco da dire sulla conduttrice, che ha fatto la sua parte col compito di servire un menu dolce all'apparenza, ma spietatamente cinico nella sostanza. Il problema, stavolta, è il resto, visto da 4.183.000 spettatori con il 20,23% di share. Battuto di due punti e mezzo dal film di Pif su Raiuno, «La mafia uccide solo d'estate», ma di questi tempi un ascolto onesto.


Televisivamente il programma, apoteosi del già visto, è un mix fra «Extreme Makeover», «Il brutto anatroccolo» (Amanda Lear e Marco Balestri), «Bisturi! Nessuno è perfetto» (Irene Pivetti e Platinette) e altre frattaglie di genere, popolato da molti dei volti televisivi di Maria De Filippi, che con la sua Fascino PGT produce lo show. Dall'urlante Tina Cipollari («Uomini e donne»), andata in crash con Katia Ricciarelli, a Stefano De Martino, passando per Alessandra Celentano («Amici»). Poi i silenti Aldo Montano, Simone Rugiati, e la squittente Paola Caruso, Bonas di «Avanti un altro!», impegnata soprattutto a esporre la mercanzia. Tutti convocati col pretesto di fare da mentori dei casi più o meno umani reclutati per cambiamenti nella maggior parte dei casi estetico-chirurgici.

C'è il russatore incontrollabile, la ragazza di 25 anni che dopo il parto vuole rifarsi il seno cadente, e l'altra che ha bisogno di un tagliando complessivo; quello con le orecchie (anzi, uno solo) a sventola; la tipa con la brutta dentatura, un altro che crede di somigliare ad Al Bano e il tipo che sogna di diventare Massimo Ghini. Il povero che vuole regalare alla fidanzata le scarpe Converse e una notte speciale. Persino l'ossessivo compulsiva che si è lasciata andare e che (scommettiamo?) diventerà presto la principessa al gran ballo. Alcuni vanno spediti dal dentista, altri dal chirurgo, altri al trucco e parrucco, altri dallo psicologo senza passare dal via.


The Walking Dead
Ovviamente il compiaciuto ricatto è: tu vieni da noi, ti fai prendere un po' in giro davanti a mezza Italia, fai il numero da circo, ti compatiamo, ti tiriamo metaforicamente le noccioline ma senza esagerare che poi si nota (e in questo la Ventura è brava), e in cambio noi della tv, belli e ricchi, ti regaliamo l'intervento chirurgico che ti costerebbe una cifra. Ovviamente devi anche far finta di tenere lo stupore per il tuo cambiamento al momento del disvelamento in studio, quando ti toglieremo il mantello o la maschera di Hannibal Lecter. A casa non ci crederà mai nessuno, ma qui ci piacciono le favole. Ci stai? Ci sto. Dammi il cinque.
«Selfie - Le cose cambiano», regia di Roberto Cenci, come prodotto televisivo non è peggio di altra roba trash che circola in video. Ma è un programma spietatamente buonista. Intimamente violento, nella sua apparente leggiadria patinata. Mi fa più paura di «The Walking Dead», col quale pure si scontra in palinsesto.


domenica 2 ottobre 2016

LA PEGGIOR PUNIZIONE PER BETTARINI? RIMETTERLO CON LA VENTURA

In questi giorni si fa un gran parlare delle piccanti conversazioni notturne fra Stefano Bettarini e Clemente Russo, due lord inglesi vecchio stampo calati nella Casa romana del «Grande fratello Vip». Che di Vip, a occhio, ha soltanto il nome e la buona conduzione di Ilary Blasi e Alfonso Signorini
L'ex calciatore, campione ma soprattutto nel settore del trash no limits, credendo di avere spento il microfono, ha decantato una serie di veri e/o presunti amorazzi dello show-biz, corna, tradimenti e (poco) virtuosi movimenti d'anca. Bersaglio abituale l'ex moglie Simona Ventura. Ma nel tritacarne del gossip a beneficio dell'Italia intera sintonizzata su Canale 5 sono finite anche Antonella Mosetti, Giorgio Gori, Cristina Parodi, Alessia Ventura, Ezio Greggio, e una non meglio precisata Pamela.

La sortita ha fatto scandalo e qualcuno, come i colleghi Selvaggia Lucarelli e Domenico Naso del Fatto quotidiano, ma anche Chiara Maffioletti del Corriere della sera, hanno giustamente chiesto anche la punizione esemplare: la cacciata degli irrispettosi Bettarini e Russo, già reo di omofobia la settimana precedente per le prese in giro a Bosco Cobos. Ci sta, ho firmato anch'io la petizione. L'hashtag è #BettariniRussoFuoriGF. Come nella Rivoluzione francese, si tagli la testa a Bettarini e al compagno di merende, pur sapendo che la tv è lo specchio del Paese, che morto un Bettarini se ne farà un altro, ecc, ecc,. 
Il GF Vip farà una puntata da super ascolti con l'epurazione (che, suggerisco agli autori, andrebbe messa in discussione questa settimana al Televoto e perfezionata la prossima, così lo share s'impenna due volte), e avanti Savoia.

Per quanto mi riguarda, però, coltivo sogni, credo nel grande amore, e sono convinto che la punizione più perfida e sottile per «il Betta» sarebbe un'altra: varare un Decreto Legge per rimetterlo con la Ventura. Supporre per un attimo che esista la sospensione del libero arbitrio e costringere i due a rimettersi insieme, in una convivenza forzata. Lo so, non è possibile, ma lasciatemi fantasticare. In fondo si somigliano tanto tanto (cuoricini) ed erano una coppia stupenda. In mancanza di meglio, chiudeteli per mezz'ora nel Confessionale insieme spegnendo le telecamere. Credo che la signora di Chivasso (che nel frattempo ha già dato mandato ai suoi legali), gli cambierebbe i connotati come solo lei - credo - sa fare. E un Bettarini con i connotati cambiati, al massimo lo prendono ai Mercati Generali.

martedì 10 maggio 2016

GIACOBBE VINCE «L'ISOLA DEI FAMOSI» (ANZI, «IGNOTI SENZA FRONTIERE»)


Il pugile Giacobbe Fragomeni, 46 anni, non più di tre parole pronunciate a puntata ma con in corpo quella forza sincera in grado di catturare il pubblico del Televoto, ha vinto l'undicesima edizione de «L'isola dei famosi». Un format che ormai a mio avviso, vista la scarsa notorietà dei concorrenti messi in campo dalla produzione (quelli buoni o sono finiti o costano troppo), potrebbe essere convertito in «Ignoti senza frontiere». Come suggerivano fra l'altro le atmosfere di ieri sera delle prove nel laghetto di Milano 2.
Ma tant'è. Anche se i veri appassionati dell'isola, come me, rimpiangono le leggendarie edizioni con i Pappalardo, gli Al Bano, le Carmen Russo e le Antonella Elia, gli ascolti anche quest'anno non sono mancati. Per la finale, che pure era infarcita di pubblicità, 4.760.000 spettatori con il 24,71% di share.
Quindi onore all'isola, alla coppia pettegola Signorini-Venier, la Signora Spoiler, e alla conduzione garbata e appropriata di Alessia Marcuzzi. Come dimenticare Alvin? C'è, anche se non si nota mai, ma credo sia perché in fondo un Alvin non si nega a nessuno.
Il rude Giacobbe ha avuto la meglio sullo spagnolo Jonas Berami, il furbetto del realityno, già visto ne «Il segreto» e «Uomini e donne». Uno che non riesce mai a convincerti sino in fondo. La determinata Mercedesz Henger, che a me non dispiace affatto, e la burinissima Paola, La Bonas di «Avanti un altro», invece, hanno dovuto soccombere.

E mentre Maria De Filippi, la Madonna (nel senso religioso, non musicale, del termine) del video ha telefonato in diretta per consolare e benedire lo sconfitto Marco Carta, in platea con gli altri sconosciuti la figura muta e penitente di Simona Ventura, con lo sguardo truce che si accendeva fintamente (come molti hanno notato) solo all'accendersi della telecamera, dava lo spessore della grande toppata fatta dalla conduttrice nell'imbarcarsi come concorrente in questa avventura. Lei del resto si autodefinisce #PazzaColBotto, quindi come darle torto?

Durante la puntata, sul mio profilo Twitter, mi sono divertito a lanciare un giocoso sondaggio: «Chi dei quattro finalisti dell'Isola vorresti ai lavori forzati?». Per la cronaca, ha vinto Paola, con un robusto 40% delle preferenze del campione. Seguita da Jonas Berami, con il 36% e da Mercedesz e Giacobbe a pari merito con il 12%. E in effetti una che ride come lei, due pietre potrebbe anche spaccarle.

martedì 5 aprile 2016

ISOLA DEI FAMOSI * LA BATOSTA DI VENTURA E L'ININFLUENZA DEGLI INFLUENCER

La batosta presa da Simona Ventura ieri sera all'«Isola dei famosi» (67% di contrari a fronte del 33% per Jonàs Berami, in un democraticissimo ma sanguinario Televoto) è un caso di scuola mediatico. A cavallo tra internet e tv, tra vecchi e nuovi media.
Non sono bastati i «30 anni di carriera» sbandierati in diretta da SuperSimo, che pure un seguito ce l'ha. Non è bastata la ricca pattuglia di vip e amici degli amici mobilitata da Francesco Facchinetti, che le cura l'immagine, per salvarle la ghirba. Non sono bastati neppure gli endorsement di alcuni più o meno noti blogger o para-influencer (evidentemente più che un'influenza, è soltanto un raffreddorino) del web.
L'aggressiva Capitana di Ventura è andata sotto di parecchio perché l'ha voluto la gente, capace di decidere da sé, in una puntata trash che ha visto Canale 5 gongolare per il prevedibile aumento degli ascolti. Propiziato anche dall'aver spostato l'esito del Televoto (quattro milioni, una sorta di record) a mezzanotte, molto più tardi del solito, per tenere incollati gli spettatori sino alla fine. Nel mezzo c'è stato anche il pathos per l'apnea di Mercedesz Henger, che pareva a rischio malore ma così non era, e il micro scazzo di Alessia Marcuzzi, che, anche lei, ha dovuto rimettere in riga la virago di Chivasso.

E mentre la Ventura si rifugiava sull'ultima spiaggia («Crederci sempre, arrendersi mai», ma secondo me stavolta sarebbe stato meglio evitare), Playa Soledad, appena abbandonata guarda caso in modo provvidenziale da un malconcio Aristide Malnati, su Twitter partivano riflessioni e commenti di ogni tipo sul risultato del Televoto.

Lì si sono scatenati con snobismo degno di miglior causa quelli che se la sono presa con il pubblico che ha votato per Jonàs Berami, visto ne «Il segreto» e «Uomini e donne». Votanti di serie B, o «bimbeminkia», secondo qualcuno. Complimenti per la trasmissione e per l'indole rispettosa degli altri. La verità è che un risultato così schiacciante, se si frequentano i social e si conoscono gli spettatori, non può essere solo frutto dell'amore adolescenziale per il semi-sconosciuto spagnolo rappresentato in studio da un tizio che gli fa più danno che altro. Bisogna avere la decenza di riconoscere che la Ventura è una signora che ha condotto (in modo professionale, grintoso e simpatico le migliori edizioni dell'«Isola dei famosi», talent che in passato ho amato profondamente), ma ora è un personaggio decadente che mostra inutile aggressività e che soprattutto ha perso il favore di tanti spettatori. 
Vip, para-vip e influencer prendano un'aspirina. E comunque, #meparecetodoestupendo.

lunedì 4 aprile 2016

ISOLA * FACCHINETTI CAMBIA STRATEGIA: DOPO #FORZASIMO, ABBASSO JONAS

Il salvataggio di Simona Ventura, la virago very aggressive in nomination all'«Isola dei famosi» contro Jonàs Berami, sta diventando questione di vita o di morte per Francesco Facchinetti, che cura l'immagine della sciura comandina che con il suo carattere forte (per usare un eufemismo) fa il bello e il cattivo tempo a Cayo Paloma, Playa Soledad, Porompompero, o come hanno deciso di chiamarla questa settimana.
Dopo aver lanciato con scarsa fortuna l'hashtag #forzasimo, le truppe cammellate impegnate a salvare la ghirba alla piemontese che vuole vincere a ogni costo il reality di Canale 5, hanno cambiato strategia. Tanto che ieri sulla pagina Facebook di Facchinetti è spuntato un video con un astuto montaggino che punta a screditare l'immagine dell'attore spagnolo protagonista de «Il segreto». È già stato visto da più di 380 mila persone, che non si sa se contribuiranno alla causa del voto pro Ventura, visto che Simona tanti cocchi (belli grossi) sembra averli ormai spaccati non solo in Honduras, ma anche in Italia. Se lo fa per la sopravvivenza, forse è meglio smettere.
Di certo la puntata di stasera dell'Isola farà la felicità di Mediaset, di Alessia Marcuzzi e degli sponsor, perché gli ascolti saliranno inevitabilmente.
Vincerà il partito dei detestatori di Jonàs o quello dei detestatori di Simona? Al televoto l'ardua sentenza.

mercoledì 30 marzo 2016

SIMONA VENTURA * CON L'APP MEDIASET LA MANDI A CASA (GRATIS) DALL'ISOLA

Avevo appena scaricato la provvidenziale app di Mediaset per mandare a casa (per giunta gratis) con un peso di 50 democratici voti, mica bruscolini, il colonnello Simona Ventura dall'«Isola dei famosi», quando ho visto sul web il mobilitarsi di alcuni personaggi in difesa della generalessa di Cayo Paloma. 
Come riferisce Lord Lucas su TvBlog, la brava Valeria Castelli, addetta stampa della signora, si è messa comprensibilmente a capo di un manipolo di vip amici della Lady Vaga di Cayo Monzeses pronti a promuovere l'hashtag #forzasimo. Ci sono Francesco Facchinetti, Giusy Ferreri, Valeria Marini, Vladimir Luxuria ed Ezio Greggio.

Perché questi endorsement che appaiono, almeno sulle prime, un po' telefonati? Perché la Signora a 'sto giro rischia davvero, essendo in ballottaggio con lo spagnolo Jonàs Berami, attore de «Il Segreto». Fra l'altro attaccato in malo modo durante l'ultima, discussa puntata, dalla suddetta Ventura, che l'ha invitato ad andarsene a casa. Così. Tanto per far capire che lì comanda lei. E anche la povera Mercedesz Henger (l'unica che l'altra sera ha rimesso un po' in riga la sciura very aggressive) ne sa qualcosa.

La Ventura, per carattere, è da sempre una leader naturale: dove va, vuole comandare in modo assoluto, e anche le dichiarazioni che ha fatto alla vigilia della partenza per l'Honduras, oggi suonano strane: «Mi piacerebbe che questa esperienza facesse venire fuori anche una parte di me che conoscono solo i miei amici e cioè la Simona più materna, più dolce. Sarebbe una bella novità per il pubblico», ha detto a Chi. Talmente una novità, che infatti non la stiamo vedendo. E ancora: «Voglio fare gruppo, non voglio andare all'isola come una Primadonna». Prego? Simona, dai, Wanda Osiris al confronto sembrerebbe un'operatrice di call center rispetto a te in mezzo ai cocchi.

La verità è che se la Ventura di anni fa era molto adatta per condurre l'Isola, tanto da risultare simpatica, la Ventura di ieri e di oggi non è adatta per farla. O quantomeno per vincerla. Sull'Isola fame e privazioni fanno uscire il tuo vero carattere, e se il tuo vero carattere non è un po' umile e remissivo (che non significa non strategico), la tv fa da esaltatore di sapidità.
Quindi, in conclusione: non mi curo degli appelli vipparoli e torno a votare democraticamente con la stupenda, nuova app fornita da Mediaset (ma si fa anche dal sito http://isola.mediaset.it/vota/) per far tornare a casa la grinta oversize di Simona. Poi sarà un problema della dolce Alessia Marcuzzi gestire la situazione in studio per la competitività sulla conduzione, ma almeno si darà un po' di respiro agli sconosciuti naufraghi.

Del resto la Ventura là è praticamente l'unica famosa. Quindi in questa edizione nuda e cruda, che pare il «Grande fratello», risulta persino fuori posto. E mandarla a casa farà felice sicuramente almeno una persona: Cristina Parodi. Vuoi non far felice Cristina Parodi? Perbacco, siamo qui apposta.


mercoledì 6 gennaio 2016

SIMONA VENTURA A «L'ISOLA DEI FAMOSI»? IL PEGGIOR NAUFRAGIO DELLA TV

Definisce l'offerta «accattivante», Simona Ventura. L'offerta, per chi non lo sapesse, è partecipare come concorrente alla prossima edizione de «L'isola dei famosi».
Che la conduttrice fosse da bosco e da riviera (Maya), lo si sapeva, quindi non si farebbe problemi nel passare da conduttrice del programma (la migliore che io ricordi), al tempo che fu, al ruolo molto più umile di comprimaria spiaggiata tra i morti di fama. C'è anche la prospettiva concreta di dimagrire, quindi...
Certo per una donna come lei, che ha vissuto i fasti televisivi con una certa tronfia sicumera, e che sognava di diventare direttore di rete, non dev'essere un boccone facile da mandare giù. Riso amaro, sempre per stare in tema di cibo razionato ai concorrenti fra i cocchi in Honduras.
Del resto negli ultimi tempi SuperSimo (!?) ha bussato anche alla porta di Agon Channel e ha fatto un reality scarsamente pervenuto con aitanti contadini incaricati di attizzare ragazze e milf, quindi il trash dell'isola ci starebbe anche. Un naufragio (televisivo) da fare invidia a Schettino, ma se accadesse la vedrò volenteri mentre si strappa le extensions con qualche Flavia Vento della situazione.

martedì 16 dicembre 2014

AGON CHANNEL * CARO BECCHETTI, DOPO CAPRARICA PRENDI JIMMY IL FENOMENO

Antonio Caprarica, che si è appena dimesso - a sorpresa - dalla carica di direttore responsabile del Tg dell'albanese Agon Channel, è uno che mi fa impazzire.

Sentite qui la dichiarazione ufficiale appena fatta all'AdnKronos: «Mi sono dimesso per giusta causa, per la mancanza assoluta delle strutture e del personale minimi per mandare in onda e confezionare un tg. Se questa è la tv del futuro, io non intendo starci. Mi hanno promesso sul contratto una struttura rispondente agli standard internazionali e mi sono ritrovato a montare i servizi nei container, con una redazione di nove persone che doveva realizzare tutti i tg, due ore di programma del mattino e un'ora di approfondimento serale. Più che la tv del futuro è la tv delle repliche ... Ho fatto l'impossibile per assicurare la messa in onda del telegiornale Agon News - ben 10 edizioni al giorno -, del programma mattutino I Primi (8,00-10,25 ogni giorno) e degli approfondimenti quotidiani di Times Square (cinque appuntamenti settimanali in seconda serata, tre condotti da me): il tutto con nove redattori. E basta. Non un producer, un autore, nemmeno una segretaria di redazione. E un solo apparecchio telefonico per tutti ma non una stampante ... Tanta fatica risulta comunque sprecata in mezzo a una programmazione di canale che, in mancanza di magazzino, offre solo repliche dopo repliche - perfino della festa di lancio del 25 novembre... - come i rari spettatori di Agon Channel Italia hanno potuto tristemente verificare».

Al di là dell'uscita di scena da gran signore (e prendendo per buone le tue affermazioni), sant'uomo d'un Caprarica, la domanda nasce spontanea: non ti sei sincerato prima di dove stavi andando a lavorare? Un giornalista d'esperienza come te, prima di accettare un incarico così prestigioso (peraltro appena rifiutato da Alessio Vinci), non ha verificato che ci fosse la struttura adeguata per supportare la messa in onda di un Tg? 
A me risultava che solo pochi giorni prima della partenza ci fossero problemi (forse un contratto discusso e non ancora in essere) con un'agenzia che doveva fornire i contenuti giornalistici più datati, il cosiddetto materiale d'archivio. Questo tu lo sapevi, Antonio santo. Non potevi non saperlo. Perché di quel tg eri il direttore.
La verità, forse, è che sei andato allo sbaraglio sperando che ti andasse bene, e ora sbatti la porta facendo la scena madre.
Fonzie ti avrebbe dato quantomeno del pivello. A Milano si chiama in un altro modo.
Ora lasci Simona Ventura al suo calcistico destino albanese e Sabrina Ferilli a intervistare, dopo Veltroni («Frost Vs. Nixon», ha detto qualcuno) la figlia di Wanna Marchi e Ali Agca. A modo suo artigggiano della qualità. Fossi nei panni di Becchetti, per sostituirti prenderei Jimmy il Fenomeno.

domenica 25 maggio 2014

«X-FACTOR» A MIKA, MORGAN, CABELLO E FEDEZ (PECCATO AVER PERSO FERRO E MENGONI)

Dunque, per il nuovo «X-Factor», è fatta. Nonostante la produzione avesse trattato per avere Tiziano Ferro e Marco Mengoni come rimpiazzi illustri di Elio e Simona Ventura (Ferro è non pervenuto, e il talentoso Mengoni sarebbe saltato, a quanto sembra, a causa di un'incompatibilità con Morgan per passate divergenze fra i due), il cast definitivo ha visto la luce confermando le indiscrezioni delle ultime settimane.
Saranno Victoria Cabello e il rapper Fedez ad affiancare Marco Castoldi detto Morgan e il riconfermato Mika nel ruolo di giudici della nuova edizione del talent-show musicale firmato Sky.
Morgan è ormai un classico: nonostante ogni anno rilasci interviste per spalare secchiate di guano sulla trasmissione alla quale partecipa, alla fine si ritrova sempre lì. Del resto lui è indispensabile al programma almeno quanto il programma lo è per lui. Che senza sparirebbe dalla scena mediatica come neve al sole. Con il suo eloquio, la sua intelligenza e la voglia di provocare, è un ingrediente piccante che funziona sempre. Peccato che in genere scelga i brani per la sua squadra solo con la voglia di dimostrare la propria cultura musicale, e non in modo funzionale ai concorrenti. Ma queste sono quisquilie per l'egocentrico ed egoriferito Marcolino.
Mika si è guadagnato la riconferma essendo la rivelazione dello scorsa edizione. Con brio e sensibilità ha oscurato molto la stella di Morgan, che infatti non sapeva più che cosa inventarsi per farsi notare. 
Veniamo alle due novità. Fedez è una figura molto solida, cresciuta negli ultimi anni, e potrebbe essere la vera sorpresa dietro a quel bancone. Attendiamo al varco Vicky Cabello, che ha una simpatia a corrente alternata e una competenza musicale che a occhio e croce è pari a quella della Ventura. Ma in un mix come questo potrebbe funzionare. 
Sulla plancia di comando, ovviamente, l'ottimo Alessandro Cattelan. Che per firmare di nuovo pare abbia chiesto e ottenuto la conduzione del recente talk-show su SkyUno.

mercoledì 9 aprile 2014

CARLO CRACCO CONDURRA' «HELL'S KITCHEN» CON L'AURICOLARE, COME AMBRA?

A Sky si lavora sodo per tentare di portare a casa due nomi esplosivi per la giuria del prossimo «X-Factor», ovvero Marco Mengoni e/o Tiziano Ferro, volti amatissimi dal pubblico che farebbero lievitare gli ascolti del talent condotto da Alessandro Cattelan. Già all'ultima edizione, su Twitter, spopolava l'hashtag #TeamRepulisti, lanciato da chi sognava un veloce ricambio in trasmissione.
È pressoché certa l'uscita di scena di Simona Ventura, destinata a passare al nuovo «Italia's Got Talent» appena comprato dalle reti di Murdoch, e anche Elio senza le Storie Tese, che già da alcune stagioni sta manifestando stanchezza e insofferenza, dovrebbe lasciare il tavolo dei giurati. Il solito riconfermato (anche perché altrimenti, senza quell'«X-Factor» che continua a denigrare, dove andrebbe?) sembra sia Morgan, e si prova a portare a casa la riconferma di Mika. Che non è affatto scontata, per via dei suoi impegni internazionali. Inoltre, l'altro problema che si presenterebbe, posto che Mengoni e Ferro decidano di firmare, è una giuria totalmente priva di figure femminili.

Intanto, su SkyUno, sta per partire (la messa in onda è prevista per il 17 aprile) la nuova edizione di «Hell's Kitchen», affidato al Carlo Cracco di «Masterchef». C'è il problema di non far rimpiangere Gordon Ramsey, ed è un compito già gravoso. Inoltre, dopo l'imbarazzante finale di stagione del talent culinario per eccellenza, con una puntata in diretta che ha evidenziato la scarsa attitudine televisiva sua e dei colleghi Bruno Barbieri e Joe Bastianich, i curatori del programma starebbero correndo ai ripari. Nell'ambiente gira voce che per affrontare quest'impresa mister Cracco potrebbe essere collegato via auricolare con gli autori (come Ambra Angiolini con Boncompagni ai tempi di «Non è la Rai») per ricevere le giuste imbeccate dalla regia. Ovviamente senza che nessuno lo sappia. Perché a volte il diavolo fa le pentole, ma non i tele-cuochi.

lunedì 26 marzo 2012

«L'ISOLA DEI FAMOSI 9» * FUNZIONA (ANCHE SENZA SIMONA)

Lungi dallo scomparire, come aveva profetizzato qualcuno (non certo il Divino Otelma) «L’isola dei famosi» 2012 sta dando un inatteso colpo di coda. Consentendo persino al giocoso conduttore, Nicola Savino, di poter sperare nella riconferma in palinsesto, il prossimo anno, di un reality che, dopo l’uscita di scena di Simona Ventura, veniva dato per spacciato. Taglio ironico a parte, funziona il cast, composto quasi solo di illustri riciclati delle precedenti edizioni; però un mix di nomi forti, alcuni addirittura in grado di garantire l’audience. Come Valeria Marini e i due jolly, le schegge impazzite: Flavia Vento e Antonella Elia. Le uniche che da sole valgono il prezzo del biglietto, insieme con la new entry Marco Amleto Belelli, alias Otelma (nella foto di Frezza/La Fata).
Il «Div» ha mantenuto lo show a buoni livelli soprattutto finché aveva la pancia piena. Il pubblico a casa, intanto, si scatena commentando in diretta le puntate sui social network, Twitter in particolare. E sembra gradire persino le tante deroghe al regolamento che gli autori quest’anno si concedono. Come il palese «tradimento» di far rientrare con il Televoto persino concorrenti (vedi Rossano Rubicondi) già eliminati e tornati a casa. In tanti anni, non era mai successo.

Manuel Casella
Bello e possibile. Entrato in scena tardi, è l’outsider. Si fa notare per calma e affidabilità.

Antonella Elia
È il modello «Shining»: non ispira simpatia ed è fuori controllo, ma non si può farne a meno.

Valeria Marini
L’ultima diva (ri)messasi in gioco. Piaceva per  la sua maschia attitudine al comando.

Guendalina Tavassi
Il potere-tamarro. Fra risate e risposte a tono, riesce a far dimenticare di essere un’ex GF.

Carmen Russo
Forte, seria e determinata, non nascondeva di essere sull’Isola per vincere.
Le è andata male.

(TV SORRISI E CANZONI - MARZO 2012)

giovedì 26 gennaio 2012

«L'ISOLA DEI FAMOSI 9» * UN FORMAT LOGORO E OPINIONISTE ALLO SBANDO

Ho amato così tanto il trash de «L'isola dei famosi», che vederla così sottotono - vittima di lentezze e di una stonata prevedibilità - ieri mi ha un po' amareggiato.
L'Isola è un format (piuttosto) logoro che al debutto ha dato ancora un insospettabile colpo di coda sul piano dell'Auditel. Credo che il merito vada attribuito soprattutto all'effetto curiosità per un cast comunque ricco, anche se quasi solo di riciclati di lusso. Le vere novità erano il Mago Otelma e il cantante-posteggiatore Mariano Apicella.
Il primo in genere vale il prezzo del biglietto, ma ieri non ha fatto miracoli, nonostante i suoi sacri paramenti; il secondo si è fatto notare per qualche interessante ruffianeria mista a ipocrisia, tipica del personaggio.
Ha ragione chi dice che probabilmente i ruoli in commedia andavano invertiti: Nicola Savino (inadatto al ruolo di conduttore liturgico: il suo meglio l'ha dato a «Scorie», e lì avrebbe dovuto restare) inviato e la scoppiettante Vladimir Luxuria in studio. Ma gli anni quest'Isola li sente, eccome. E il fantasma di Simona Ventura e del suo piglio guerriero circola in via Mecenate come in un antico maniero ristrutturato così così.
Il peggio l'hanno dato le opinioniste: Laura Barriales, Lucilla Agosti e Nina Moric. Avrebbero dovuto essere iene, e invece al massimo sono stati cuccioli da compagnia. In tre non ne fanno una intera. Colpa del carico neuronale non eccessivo? Speriamo siano soltanto una specie di panchina lunga non dichiarata. Materiale umano da spedire al più presto in Honduras. Dove le labbra a canotto della Moric potrebbero fare un gran comodo.

mercoledì 21 dicembre 2011

QUANDO BERTOLINO (FRA AMICI) IMITA CASCHETTO

Enrico Bertolino (presto su Raitre con «Glob Spread») e Victoria Cabello (la donna di «Quelli che il calcio» post Simona Ventura) si incontrano nell'atrio della sede Rai di Corso Sempione, a Milano, dopo gli angusti tornelli. E chiacchierano del più e del meno. Come stai? È un po' che non ci si vede, la rava e la fava. Poi lui attacca un'imitazione del bolognese Beppe Caschetto (nella foto), il potente agente che li accomuna. Uno tra gli uomini che tirano le fila della tv e dello spettacolo di oggi. La satira è affettuosa, non pungente, ma esilarante. Il tratto dominante di Caschetto nella Bertolino's version sarebbe dire più o meno sempre parole rassicuranti, e più o meno sempre le stesse, a tutti gli artisti suoi assisiti. Con telefonate che hanno lo scopo di tranquillizzarli. Un'altra imitazione riuscita (di quelle buone solo per gli addetti ai lavori) del comico e conduttore milanese è quella dell'autore-capostruttura Gregorio Paolini, papà del mitico «Target» e di «Ciro». Una sorta di discorso a mezza bocca, arrotando i denti e aprendo a malapena le labbra. Come uno dei cattivi di 007 colto da qualche stupore, per intendersi.


P.S.
Ma che cosa ci facevano ieri tra gli eleganti divanetti del Westin Palace di Milano gli improbabili Piero Pelù e Ghigo Renzulli, ex dei Litfiba?

giovedì 17 novembre 2011

MICHELLE HUNZIKER * «RIFIUTAI DI CONDURRE IL GRANDE FRATELLO, MA ANDRO' SU RAIUNO»

Michelle Hunziker, tentiamo un primo bilancio della sua carriera?
«Oggi, grazie al mio show teatrale, “Mi scappa da ridere”, mi sento davvero a una svolta. Lo sto portando in giro da quattro mesi, ne sono felice, ed è una palestra vera e dura, sento di farmi il mazzo ogni giorno per qualcosa».
Per che cosa?
«Per uno show tv in prima serata che Raiuno mi chiede di fare da alcuni anni, ma ho sempre rifiutato perché non mi sentivo pronta. Non ho mai condotto un varietà da sola. Ora forse è il momento di accettare quella proposta, datemi ancora un anno o due di tempo. Faccio tele da 15 anni, bisogna stare per un po’ tra le scatole alla gente, prima».
Come lo immagina, questo varietà?
«Ben provato, con tutti i tempi a disposizione e i soldi che ci vorranno per fare un progetto con tutti i crismi. Ha presente il glorioso “Milleluci”?».
Una cosetta da niente…
«Eh, ma con Ballandi pensiamo a qualcosa del genere... Prima però deve passare questo momento di transizione e di crisi per la tv, in cui si rischia poco o niente».
Da quanto tempo fa spettacolo?
«Da 18 anni e ora ne ho 34, ma in tv sono stata sempre molto protetta, ho fatto tanti programmi forti e protetti, lo ammetto, da “Zelig” a “Striscia”, che riprenderò a gennaio con Greggio. Era ora di fare qualcosa a teatro esponendomi senza rete».
E adesso si sente in condizione di fare il Fiorello in gonnella…
«Non farei questi parallelismi. Fiore è un uomo e ha 50 anni, io donna e ne ho 34. I ruoli maschio-femmina in tv sono sempre un po’ diversi. Dalla donna ci si aspetta che intrattenga e accolga. L’uomo invece tira la carretta…».
Ha vita più facile?
«Non ho detto questo. Solo ruoli tradizionalmente diversi».
Qual è stata la platea meno facile?
«Forse, paradossalmente, Napoli. Gente molto attenta, che applaude alla fine. E lì gli show comici in genere funzionano meno. Al Nord sento più risate immediate. Dal 10 al 20 novembre approderemo al Sistina, a Roma. Poi Bari, Brindisi, Caserta…».
A 34 anni non è un po’ presto per fare uno spettacolo autobiografico?
«È intimista, non autobiografico. Se lo fosse durerebbe sette ore. È un dialogo che porto avanti con il pubblico… Anche Loretta Goggi ha fatto cose simili».
Qual è stata la difficoltà maggiore, nel realizzarlo?
«Non era un classico - quelli più o meno funzionano sempre – ma una cosa fatta ex novo. Quindi abbiamo dovuto partire da zero. È più rischioso».
Continua anche con la tv in Germania?
«Sì, con “Wetten Dass”, e abbiamo anche altri progetti in maturazione, ma quelle sono cose tedesche».
Ormai è una showgirl formata, sempre sulla cresta dell’onda. Ma non sente un po’ il fiato sul collo delle nuove leve?
«No, è un problema che non mi pongo. Ognuna ha la propria personalità e unicità. Io sono competitiva, abituata a combattere, ma per le mie cose. Con le donne di solito faccio squadra. Da anni sogno uno spettacolo con la Cortellesi, e lei con me. Ma stimo anche Ventura, Marcuzzi, Littizzetto».
E una cosa con la De Filippi? Due primedonne, ma così diverse…
«Un programma con Maria? Certo, magari. È anche lei una “workaholic”, una dipendente dal lavoro, come molte di noi. Ottima autrice, e sul palco le nostre differenze funzionerebbero».
Sua figlia Aurora ha manifestato il desiderio di fare spettacolo?
«No, credo che farà tutt’altro, nella vita. Per ora frequenta una scuola internazionale ed è cresciuta bilingue: italiano e inglese».
Lei ha mai depositato un suo format?
«Quello di questo show è il primo, visto che ho contribuito a scriverlo. Ma in passato no, non mi è mai successo».
Saprebbe fare l’autrice?
«Non ci ho mai pensato. Anche quando faccio “Striscia” ho le mie idee, ma senza per questo dover per forza pretendere di firmare. Quando sparo alcune delle mie scemate con Greggio, non c’è niente di scritto. Ognuno in definitiva è sempre anche un po’ autore di se stesso…».
Mai pensato di smettere?
«Mai, questo lavoro è la mia passione e la mia vita».
Se le proponessero uno show con il suo ex marito, Eros Ramazzotti?
«L’ipotesi che sta facendo è la cosa meno probabile in natura, ma nella vita mai dire mai: se fosse, farebbe un botto unico».
Lui accetterebbe?
«Non lo so, forse. A patto di cantare solo mentre io conduco».
Chiaro. Oggi nello spettacolo italiano conta più il talento o un buon agente?
«Sempre e da sempre il talento. Il buon agente ti può dare qualche occasione, ma senza il talento ti fermi subito dopo. Non credo sia mai andata diversamente».
Le hanno mai proposto di condurre un reality?
«Il “GF”, qualche anno fa, ma rifiutai. Non li amo, non ci credo, non li considero vicini al mio modo di essere. Non potrei mai condurne uno».
Sono davvero in crisi?
«Ho letto del calo degli ascolti del “Grande Fratello”, e dopo tanti anni di messa in onda ci può stare, ma il problema, ragazzi, è complessivo: la tv ha perso il 16-17% del suo bacino d’ascolto, che ormai è frammentato. Sono dolori per tutti».

(TV SORRISI E CANZONI - NOVEMBRE 2011)


martedì 18 ottobre 2011

RUMORS * SIMONA VENTURA A SKY PER 200 MILA EURO L'ANNO?

Da rumors vicini a Sky, pare che il cachet di Simona Ventura per il passaggio alle tv di Rupert Murdoch sia stato assai modesto, rispetto alle cifre di mercato: si parla di 200 mila euro l'anno (per due anni) per strappare a Raidue la donna di «Quelli che il calcio» e «L'isola dei famosi».
Resta da appurare se l'impegno di Simona vada molto oltre «X-Factor», che debutta giovedì con in giuria anche il redivivo Morgan, la lunare Arisa e quella sagoma di Elio.
Negli ultimi tempi la Ventura non aveva fatto mistero di trovarsi a disagio in Rai, complici ascolti non più ai livelli di un tempo, per i quali la conduttrice incolpava soprattutto macchinose strategie di controprogrammazione interna e una scarsa collaborazione da parte dell'azienda. Questi 200 mila lordi sarebbero l'indiretta risposta. Della serie: pur di andarmene...

martedì 4 ottobre 2011

"STAR ACADEMY" * ARIA DI FLOP, E ZUCCHERO DISERTA

Dietro le quinte si respira aria di flop (il debutto è stato molto tormentato e dagli ascolti al lumicino), e Zucchero diserta anche la seconda puntata di "Star Academy", prevista per giovedì 6 ottobre.
Il talent di Raidue condotto da Francesco Facchinetti è partito parecchio in salita, nonostante la presenza di ospiti oggi gettonatissimi, come Biagio Antonacci e Marco Mengoni. La ventilata presenza di Fornaciari, ipotizzata sulla prima puntata o eventualmente sulla seconda, è sfumata definitivamente. Difficile non pensare a due riflessioni sullo share da parte di Sugar, visto l'andamento così zoppicante dello show già in fase di lancio. "Star Academy", del quale sono previste 12 puntate, vede la presenza in giuria di Lorella Cuccarini, Nicola Savino, Ray Paci e Ornella Vanoni, e di un gruppo di mentori seduti sulla gradinata. Il cast dei giovani talenti non si è rivelato particolamente efficace, e intanto incombe la partenza di "X-Factor" in versione Sky, con Simona Ventura, Arisa e Morgan.

martedì 28 giugno 2011

SIMONA VENTURA A SKY PER «X-FACTOR»: COMUNQUE VADA, SARA' UN SUCCESSO

Un po' di rancore causa sgambetti e trascuratezze di palinsesto, c'era. E l'ha manifestato alla conferenza stampa per la chiusura dell'ultima (in tutti i sensi) edizione dell'Isola dei famosi. Oggi Simona Ventura fa la scelta giusta: due anni di contratto esclusivo con Sky, per farsi carico del rilancio satellitare di «X-Factor». Un buon modo per lasciare l'ingombrante proscenio delle tv generaliste al momento giusto, mentre gli scenari televisivi cambiano e i suoi ascolti non sono più scintillanti come un tempo.
Simona ha annusato l'aria (mestiere che da tempo le riesce assai bene) e ha deciso. Conscia del fatto che nelle praterie di Murdoch, comunque vada, sarà un successo. Anche con share più che dimezzate. E Sky, mentre buttava fumo negli occhi alla stampa parlando di Matteo Maffucci e Alessandro Cattelan alla conduzione del talent musicale che fu di Raidue, tramava nell'ombra per chiudere il contratto con miss Ventura, pronta a ricongiungersi (si immagina non carnalmente) con il giurato Morgan. La tele-coppia funzionava, e funzionerà.

Post più popolari

Lettori