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mercoledì 24 agosto 2011

AL BANO * C'E' ANCHE EMMA MARRONE AL SUO «MEA PUGLIA FESTIVAL»

Per vederle in tv, due serate su Retequattro, bisognerà aspettare settembre. Ma «Sorrisi» è già in grado di mostravi il parterre di ospiti della terza edizione del «Mea Puglia Festival». Evento organizzato da Al Bano Carrisi (nella foto) a Cellino San Marco. Un omaggio alla sua terra, anche in senso stretto, visto che l’evento si tiene nella vecchia masseria di famiglia: la Mea. Tra gli ospiti di quest’anno, quel Gianni Morandi col quale Al Bano sogna un giorno di poter effettuare un tour che coinvolga anche Massimo Ranieri. «Non dovranno cantare le nostre voci, ma le nostre storie di figli del proletariato del Nord e del profondo Sud. Pare che vogliano affidargli ancora Sanremo, e mi auguro che succeda. Gianni ha sempre dimostrato di valere». Tra un Roberto Vecchioni («Il nostro primo incontro fu a un Festival a Spalato, nel 1974, dove lui faceva il presentatore» dice Al Bano), e l’eclettico Lino Banfi («Ora starà in Puglia tre mesi a girare “Il commissario Zagaria”. È una persona garbata, più ricca in privato che in pubblico»), ecco che spunta l’esuberante Emma Marrone. «Mi chiama “Zio Alby”, e ormai è una realtà. Non ha voluto cachet: solo una frisella, e poi è scappata perché la sera stessa aveva un altro concerto a Matera». A proposito della sua partecipazione a «Baila!», il nuovo show danzereccio di Canale 5 messo sotto accusa da Milly Carlucci, Al Bano dice: «Parteciperò; le altre riflessioni le facciano i legali. L’unica condizione che ho messo, è ballare solo valzer. Niente roba strana».


(TV SORRISI E CANZONI - AGOSTO 2011)

martedì 22 febbraio 2011

GOSSIP * VECCHIONI SEMI-SVENUTO QUANDO SA DI AVER VINTO SANREMO

Note a margine della vittoria di Roberto Vecchioni all'ultimo Festival di Sanremo con «Chiamami ancora amore». La sala stampa era totalmente galvanizzata dalla sua interpretazione (qualcuno ha detto: «Cantava più convinto di Mino Reitano»), tanto che ha praticamente buttato via il bonus della golden share che avrebbe potuto creare problemi - si immagina - all'Al Bano di «Amanda è libera».
Il professor Vecchioni, che ha un'assistente un po' sbrigativa non sempre amata dagli addetti ai lavori, a questo pezzo credeva davvero, come si notava anche dall'ispirato testo, ma era anche molto emozionato. Tanto che, quando gli è stata data notizia della vittoria, nel retropalco, da un discografico che l'ha abbracciato, gli si sarebbe praticamente accasciato semi-svenuto fra le braccia. Qualcuno temeva di averlo perso.

domenica 20 febbraio 2011

SANREMO 2011 * PASSI VECCHIONI, MA LO SCANDALO E' IL TERZO POSTO DI AL BANO

Lo scandalo non è tanto la vittoria del ruffiano Roberto Vecchioni (testo splendido, musica ahimé banalissima, eco di mille altre vecchionate da qui alla notte dei tempi), e neppure il secondo posto della ruvida Emma Marrone, il camallo che veste di raso, che con i Modà ha consegnato alla storia del Festival una buona pagina d'atmosfera. Lo scandalo vero era il terzo piazzamento di Al Bano, alle prese con "Amanda è libera". Lei sarà stata anche libera, ma ora si valuta se ci siano i presupporti per mandare a lui quantomeno un avviso di garanzia. Al Bano è anche un vecchio amico, ma così non si fa. Non si porta a Sanremo un pezzo così antistorico (rispetto alla storia degli ultimi Festival, intendo), così fintamente buonista, così sfacciatamente speculativo. Poi hai voglia ad andare di acuti e virtuosismi vocali: sembrava solo una puntata de I Fatti vostri.
La giuria demoscopica l'ha segato il primo giorno, ma poi è stato recuperato e portato in auge dal sempre più inappropriato Televoto. Lo stesso Televoto che quest'anno ha garantito la polemichetta che fa colore di ogni Sanremo che si rispetti (e in genere non lo si rispetta, ma lo si guarda). Stavolta è spuntato l'oscuro omino di RaiTrade, che - non sia mai - ha rivelato il favorito (poi vincitore) della classifica provvisoria. Cazziato in pubblico come alle scuole elementari, è rimasto impietrito prima di finire in ginocchio su ceci. Pare che Mauro Masi lo chiamerà in diretta la prossima volta che si troverà sulla poltrona del dentista, costringendolo a rispondere mentre è in funzione la cannula del risucchio.
In tutto questo, un solo dubbio: ma che cosa c'entra RaiTrade col Televoto? 

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