Siamo a Decatur, elegante sobborgo immerso nel verde a qualche chilometro da Atlanta, negli Stati Uniti. La villa che compare in queste foto, in perfetto stile Via col vento, non è di Alessio Vinci, appena tornato in onda con Matrix, ma del suo migliore amico americano, Eli Flournoy, responsabile delle risorse news internazionali della Cnn. È qui che Vinci, che alla Cnn ha lavorato per vent’anni come inviato, ha trascorso l’ultima parte delle sue vacanze, prima di rituffarsi a pieno ritmo nel programma di approfondimento di Canale 5. E dice: «Riparto bello carico, dopo una lunga e riposante estate in famiglia».
Ad agosto ha portato l’intrigante compagna Juliet Linley («Un po’ di Svizzera, un po’ di Trinidad») e la figlia Kaya in America («Prima New York, poi gli Hamptons e infine Atlanta») e in loro onore l’amico Flournoy ha organizzato un party con vecchi amici ed ex colleghi. «Se rimpiango la Cnn? No, ho ancora molto da imparare come conduttore», confida Vinci. «Mi piace conoscere i mie limiti e lavorare per superarli. C'è qualche osservatore tv che ancora mi ritiene inadatto a questo ruolo. Pazienza, sono ancora qui. Dovesse finire domani, volterò pagina e penserò ad altro».
E con “altro” Alessio Vinci non intende certo l’ipotesi di fare il papà a tempo pieno: «Mia figlia è la mia gioia, ma non potrei mai fare il mammo, ci vuole una pazienza che ho scoperto di non avere». Anche se di Kaya dice: «Con lei ho un rapporto splendido, mi piace giocarci insieme e leggerle le favole. Quest’estate ho provato a insegnarle a nuotare in piscina. Che tenerezza vedere un batuffolino di tre anni che per orgoglio per poco annega! Spero di trasmetterle la voglia di accettare e superare le sfide. E soprattutto ciò che mi ha insegnato mio padre, l’onestà».
La storia con la mamma di Kaya, Juliet Linley, è nata 14 anni fa, nell’atrio della Cnn: «Lei lavorava come giornalista per la tv svizzera ed era qui per un convegno. Amici comuni volevano a tutti i costi che ci conoscessimo, il resto è storia. Con lei è sempre una sorpresa e una sfida: facciamo battaglie continue per affermare ognuno la propria opinione. È una bella lotta, ma non ci si annoia mai».
Juliet, che oggi fa la mamma a tempo pieno e gestisce un blog dal nome Mamma mia! sul sito del Corriere della sera, è un concentrato di ironia e levità. Soprattutto davanti a un buffet imbandito nel clima quasi subtropicale di Atlanta, dove spesso l’umidità supera l’85 per cento. E racconta: «Alessio ha origini siciliane. Ricordo un pranzo in Sicilia dai suoi parenti. Abbiamo mangiato qualsiasi cosa. Hanno fritto di tutto: melanzane impanate, ogni vegetale immaginabile; eravamo in overdose da olio. Alla fine vedo una pianta di fichi e vado a coglierne una piccola cesta. Rientro a casa e tutti esclamano in coro: “Ah, no: i fichi ingrassano!”. Quella frase è entrata nella nostra storia della nostra coppia».
´CHI - SETTEMBRE 2010)
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