Già in piedi (ho perso il giro del sonno) dopo notte brava al castello Brega Cazzamali in quel di Crema. Al momento del countdown potevamo optare per: 1) Telemarket (la registrazione ogni tanto si freezava sull'inutile tentativo di vendita di un'opera intitolata "Il Violino spezzato", e io ovviamente da intenditore d'arte avrei scelto questa); 2) Italia 7 Gold (seratona latina con orchestra improbabile buona soprattutto per testare il livello dei colori del Sony Bravia, e inquadrature ginecologiche di bonazze si presume recuperate in tangenziale); 3) Carlo Conti su Raiuno con "L'anno che verrà". Dove il conduttore, poveretto, totalmente senza voce e con piglio insolitamente funereo, doveva destreggiarsi tra cantanti Anni 60-70 tolti dalla naftalina, interpreti sconosciuti ai più e piacenti ballerine di fila che la segnalazione del capostruttura o del politico di turno non aveva consentito di piazzare nel corso di tutto il 2011 in un programma a maggiore visibilità. Alla fine la democrazia - che è sempre una fregatura - ci ha portati su Conti da Courmayeur. Motivazione ufficiale: "E' l'unico in diretta". Come se gli orologi digitali in sovraimpressione delle altre due reti registrate fossero tarocchi. Forse il countdown del Capodanno in Tv ormai si guarda come certa gente approccia la Formula 1: sperando sotto sotto che succeda l'incidente. Che uno dei Dik Dik cada e perda il provvisorio. Che a Gianni Pettenati voli via il parrucchino mentre vede sventolar "Bandiera gialla". Mah...domenica 1 gennaio 2012
IL COUNTDOWN DEL CAPODANNO IN TV? E' COME LA FORMULA 1
Già in piedi (ho perso il giro del sonno) dopo notte brava al castello Brega Cazzamali in quel di Crema. Al momento del countdown potevamo optare per: 1) Telemarket (la registrazione ogni tanto si freezava sull'inutile tentativo di vendita di un'opera intitolata "Il Violino spezzato", e io ovviamente da intenditore d'arte avrei scelto questa); 2) Italia 7 Gold (seratona latina con orchestra improbabile buona soprattutto per testare il livello dei colori del Sony Bravia, e inquadrature ginecologiche di bonazze si presume recuperate in tangenziale); 3) Carlo Conti su Raiuno con "L'anno che verrà". Dove il conduttore, poveretto, totalmente senza voce e con piglio insolitamente funereo, doveva destreggiarsi tra cantanti Anni 60-70 tolti dalla naftalina, interpreti sconosciuti ai più e piacenti ballerine di fila che la segnalazione del capostruttura o del politico di turno non aveva consentito di piazzare nel corso di tutto il 2011 in un programma a maggiore visibilità. Alla fine la democrazia - che è sempre una fregatura - ci ha portati su Conti da Courmayeur. Motivazione ufficiale: "E' l'unico in diretta". Come se gli orologi digitali in sovraimpressione delle altre due reti registrate fossero tarocchi. Forse il countdown del Capodanno in Tv ormai si guarda come certa gente approccia la Formula 1: sperando sotto sotto che succeda l'incidente. Che uno dei Dik Dik cada e perda il provvisorio. Che a Gianni Pettenati voli via il parrucchino mentre vede sventolar "Bandiera gialla". Mah...Post più popolari
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