venerdì 16 febbraio 2018

ANCHE MILLY CARLUCCI (RISORSA RAI) STRITOLATA NELLA TV DELL'ORMAI VALE TUTTO

Milly Carlucci durante «Unomattina»
Vale tutto. Vale il colpo basso. Vale la porcata. Vale il dolore del povero cristo, ma all'occorrenza anche la lacrima della conduttrice di rango della propria scuderia. Non esistono più riserve protette in una tv che fa della sofferenza un tanto al chilo la propria cifra distintiva.

L'ultima vittima, com'è noto, è Milly Carlucci, costretta a ricevere in diretta a «Unomattina» da Franco Di Mare e Benedetta Rinaldi la notizia della morte, dopo lunga malattia, dell'amico e produttore Bibi Ballandi. Si poteva aspettare qualche minuto per comunicarglielo in privato, dimostrando maggiore sensibilità? Sì, si poteva. Si doveva. Si poteva evitare di farla intervistare più tardi (anche se era un tour già concordato per promuovere la nuova edizione di «Ballando con le stelle») da Eleonora Daniele? Sì, si poteva.

Milly Carlucci non è la sciura Peppina (con tutto il dovuto rispetto per la sciura Peppina) che si espone, tirata dentro  da Barbara D'Urso and friends a «Pomeriggio 5» o in altri scampoli della tv del dolore. Carlucci è uno strutturato, portante personaggio di Raiuno. Che non si è esitato a buttare nell'arena della lacrima, della fitta al cuore, col pretesto (sempre valido) di fare giornalismo e dare subito la notizia. 
Probabilmente Di Mare e Rinaldi non hanno saputo resistere all'istinto, ma la colpa è di chi quella notizia l'ha passata a loro in diretta, invitandoli a darla. Esponendo la Carlucci (primaria risorsa di rete) come carne da macello. Per finire su tutti i siti d'Italia in cinque minuti con la conduttrice in empasse. Tanto ormai vale tutto.


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