Visualizzazione post con etichetta bambini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bambini. Mostra tutti i post

sabato 11 luglio 2020

ESTATE * DIECI CONSIGLI PER NON PERDERE I VOSTRI BAMBINI IN SPIAGGIA

Ecco la versione sintetica del decalogo stilato dagli «Angeli della spiaggia» di Rimini con i consigli da far leggere a mamma e papà per non perdere i propri i figli in un enorme stabilimento balneare (ma anche tra la folla), o per ritrovarli più facilmente. Li hanno ribattezzati «Mamma, ho perso la mamma!».
1 Dotare il bimbo di un braccialetto nel quale sia indicato il numero del bagno e/o il numero di cellulare di un genitore.
2 Spiegargli bene (se più grandicello) che se ci si allontana bisogna sempre chiedere l’autorizzazione a mamma o papà. 
3 Indicargli bene i punti di riferimento (ombrellone, chiosco bar, ecc.) per far ritorno alla base qualora si perda. Meglio ancora se impara a memoria il vostro numero di cellulare. 
4 Spiegargli che per qualsiasi problema in assenza dei genitori deve rivolgersi al bagnino.
5 Se non trova un bagnino rivolgersi a mamme con bambini per chiedere aiuto. Lo porteranno sicuramente al responsabile dello stabilimento.
6 Insegnargli che nel caso si smarrisse non deve mai andare in direzione del mare, ma verso la più sicura spiaggia.

7 Usare un punto di riferimento per darsi appuntamento in caso si perdesse all’interno della stessa spiaggia.
8 Se non potete tenere d’occhio costantemente il bimbo, evitate se possibile di frequentare la spiaggia nelle ore di maggiore affollamento. 
9 Insegnare ai bambini a chiedere aiuto se sono in difficoltà, gridando più rumorosamente possibile.
10 Scattare una foto al bambino prima di arrivare in un luogo affollato. Sarà più facile ricordare com’era vestito e riuscire a ritrovarlo. Lo smartphone in questo caso è utilissimo.

giovedì 9 luglio 2020

ROMAGNA * GLI "ANGELI DELLA SPIAGGIA" RITROVANO BAMBINI (E ANZIANI) SMARRITI

Sulla riviera romagnola, a Rimini, c'è "Radio spiaggia" che ritrova i bambini smarriti.
Per ritrovare il tuo frugoletto che si è perso sulla battiglia impiegano in genere dai due ai 20 minuti. Col nonno (sì, a volte sparisce anche lui) può servire un po’ di pazienza in più, ma il risultato è garantito. Dal 1946. Ovvero quando nacque la Publiphono di Rimini; agenzia pubblicitaria un po’ sui generis che qualcuno chiama impropriamente «Radio spiaggia».
Il cuore di tutto sono 143 altoparlanti disseminati su 15 chilometri di litorale, da Torre Pedrera a Miramare, e due trasmissioni da 40 minuti al giorno, alle 11 di mattina e alle 17. Pubblicità, info di servizio su meteo e appuntamenti serali, bandiere rosse o bianche da issare o ammainare, un po’ di intrattenimento puro per «rinfrescare» gli animi, e il servizio «Bambini smarriti». Che ovviamente all’occorrenza continua al di là degli spazi canonici, ininterrottamente, dalle 9 alle 19.

Gli «Angeli della spiaggia», come li hanno ribattezzati, sono quattro: il dj Gilberto «Gibo» Gattei, 63 anni, presenza fissa anche a Radio San Marino, si occupa dell’animazione. Poi c’è la voce calda della riminese Betty Miranda, la veterana, 60 primavere, memoria storica del gruppo; un’altra uscita e poi rientrata è Giovanna Giulioni, 52 anni, che coordina il tutto; e per finire Liljana Visinska, 38, originaria dell’ex Jugoslavia, «tre lauree, 11 lingue parlate». Lo rivendica con orgoglio il vulcanico boss, Ugo De Donato, 73 anni, titolare dell’agenzia fondata dal padre Renato nel dopoguerra. Insieme con il musicologo Glauco Cosmi e un Sergio Zavoli ai suoi inizi giornalistici.
Da allora i tempi sono cambiati, e anche la Romagna: passati gli anni del boom, ora si fanno i conti con un turismo più contenuto numericamente (l’alta stagione si è accorciata) e solo il 50% degli hotel è rimasto in mano ai riminesi. Il resto dei proprietari sono stranieri, molti dei quali russi.

Il servizio di Publiphono, che ha un che di retrò, a quanto pare piace ancora alla maggioranza silenziosa, ma alcuni sui social sbottano: «Basta, che strazio!», «Dobbiamo subire inermi la pubblicità senza poter fare niente». Siamo quotidianamente sommersi dallo spam sul web e via mail; per poter ascoltare qualche canzone gratis su Spotify partono spot a raffica, ma la vecchia reclame dagli altorlanti in spiaggia fa innervosire qualcuno. «Queste lamentele, per fortuna ridotte, sono qualcosa che francamente non capisco» commenta Leonardo Militi, giornalista che collabora con l’agenzia: «Pur essendo appetibili per gli inserzionisti, il volume dei nostri due programmi è qualcosa che va poco oltre il normale vociare da spiaggia. E forniamo quotidiamente un servizio importante, che altrimenti dovrebbe essere gestito dal comune, ritrovando in media 1.000 persone in ogni stagione, soprattutto bambini ma anche anziani. E dal 2019 finalmente anche i pets, gli animali domestici, sempre più presenti». Gli fa eco De Donato: «Durante l’alta stagione raggiungiamo potenzialmente anche 600 mila persone al giorno sul litorale. Abbiamo una concessione, paghiamo le tasse, e siamo in costante sinergia con le istituzioni». 
Ma come fuziona questa mini «Chi l’ha visto?» dell’infante? «Anzitutto, per ragioni di privacy» dice Miranda «possiamo occuparci solo di bambini sino a 14 anni e di adulti oltre i 60. Agli altri, salvo alcuni con problemi di salute, devono pensare le autorità». Il problema nacque, pare, qualche anno fa, quando un marito fece un disperato appello per ritrovare la moglie e lei si presentò con l’amante. Scoppiò un putiferio. Poi a volte la mania del politicamente corretto ci mette lo zampino: se si è smarrito un bimbo di colore, per esempio, è vietato dirlo durante l’appello. Anche se sarebbe un tratto fisico evidente molto utile per velocizzare il suo ritrovamento. Si dice invece solo il suo nome. «O il colore del costumino» precisa Giovanna Giulioni «sempre che mamma e papà lo ricordino. Perché accade molto spesso che i genitori dimentichino com’erano vestiti i piccoli, e noi per la descrizione possiamo aggrapparci a pochissimi particolari».
Se state pensando: tutto ciò è una pacchia per scherzi e buontemponi, avete ragione ma solo in piccola parte. «Questo problema l’abbiamo risolto non ricevendo ormai quasi più le telefonate direttamente» prosegue Giulioni «e ancorandoci alle nostre figure di riferimento: bagnini, mosconieri, operatori della spiaggia. Se si ritrova un bambino o si vuole denunciarne lo smarrimento si va fisicamente anzitutto dal bagnino, che con qualche domanda e semplici trucchetti d’esperienza è in grado di smascherare potenziali goliardi. Sarà poi lui a chiamare noi, e noi faremo partire gli appelli dai nostri microfoni, che nel nostro studio principale sono di tre colori diversi, per arrivare in modo chirurgico nelle tre zone in cui è suddivisa la lunga spiaggia. È inutile allarmare tutti per un problema limitato».
Tranquilli. Si ritrovano sempre tutti, bambini e anziani, magari con qualche problema o vittime del classico colpo di sole. Il guaio è che fanno un sacco di strada. «Una signora partita dal bagno 2 ce la siamo ritrovata qualche stagione fa al 134» conclude Betty Miranda. «Sono sei chilometri e mezzo, mica bruscolini. E un bimbo piccolissimo l’altro giorno dal 98 è arrivato al 93. Una ragazza anni fa inscenò la sua scomparsa solo per sentire l’annuncio col suo nome. Ma una cosa curiosa - se posso permettermi - è successa di recente: erano spariti insieme, caso strano, nonna russa e nipotino. Cerca che ti ricerca, verso sera scopriamo che erano tranquilli in albergo: nonna aveva portato via il bambino notando che mamma si era appartata con un amico dietro a un pedalò. E non stavano solo chiacchierando».

(DAL SETTIMANALE OGGI - LUGLIO 2019) 

martedì 12 maggio 2020

NASCE KIDSME, LA "SCATOLA" DI CONTENUTI PER BAMBINI DI DIGITAL DE AGOSTINI


Il logo di KidsMe.
Pierfrancesco Gherardi.
Digital De Agostini presenta KidsMe, la Children Content Factory del Gruppo.
KidsMe è una società specializzata nello sviluppo, nella produzione e nella distribuzione di contenuti italiani ed europei dedicati al target Kids e Family che si rivolge a tutti i broadcaster e piattaforme interessati ai contenuti Kids e Family, contando sull’expertise di un team italiano di specialisti TV ed entertainment che hanno maturato un’importante esperienza su questi target.

La nuova società KidsMe il cui presidente è Pierfrancesco Gherardi, è guidata da Massimo Bruno come Amministratore Delegato con cui collaboreranno Brenda Maffuchi, Chief of Co-Productions, Licensing and Sales Officer e Alba Chiara Rondelli, Chief of Originals Officer.
Alla conoscenza specifica del target, il team di KidsMe affianca competenze nelle aree di ricerca e consumer insight, di sviluppo strategico e commerciale delle properties e di comunicazione nei canali social e digitali, grazie a un DNA che include oltre 10 anni di esperienza diretta nelle attività di broadcasting sui kids.

Dal 2009 ad oggi il team che entra ora in KidsMe ha operato infatti all’interno di Digital De Agostini, producendo e co-producendo oltre 1500 ore di contenuti a target Kids & Family per canali TV pay e free to air come, DeAKids, DeAJunior e Super! oltre a numerosi contenuti per piattaforme OTT.
I contenuti prodotti comprendono tutti i generi televisivi destinati al target, tra gli altri; Live Action, Animation, Educational, Factual Entertainment e Game Show.

In un contesto di mercato e di modelli di consumo in continuo cambiamento, in particolare sui target più giovani, l’obiettivo di KidsMe è quello di collaborare con partner italiani e internazionali nello sviluppo di contenuti di qualità per l’audience kids e family che possano diventare franchise durature.
Tra le IP in portafoglio si annoverano prodotti di grande successo come, ad esempio, la co-produzione Miraculous, per la quale è stata fatta anche la brand curation sia per la TV che per il Licensing & Merchandising e New School, sit-com originale campione di ascolti sul mercato italiano, distribuita in esclusiva a livello mondiale da BBC Studios.

Massimo Bruno.
A seguito del grande successo registrato dalla serie, sono già in fase di sviluppo quattro nuovi progetti di sitcom e live action per ragazzi, mentre sul fronte animazione sono allo studio diverse coproduzioni a quota europea.
Tra gli altri accordi commerciali da citare un importante output deal pluriennale con ViacomCBS Italia.

giovedì 6 febbraio 2020

«SPECIAL GUEST» (DEAKIDS) INTERVISTA I BENIAMINI DEI RAGAZZI A SANREMO

Luca Dellisanti a Sanremo con Diletta Leotta.
Da venerdì 7 febbraio arriva su DeAKids, il canale per ragazzi del gruppo De Agostini Editore visibile in esclusiva su Sky al canale 601, "Special Guest", un nuovo breve formato televisivo che racconterà la musica ai ragazzi ospitando ogni volta l'intervista di un ospite davvero speciale: DeAKids, sarà a Sanremo durante la settimana del festival e incontrerà i beniamini dei ragazzi che si racconteranno a ruota libera tra musica, passioni, rapporto con i fan e aneddoti divertenti.  Le interviste (a cura di Luca Dellisanti, esperto di spettacolo leggero) andranno poi in onda a partire dal 7 febbraio, alle ore 14.25 e all'interno del palinsesto della rete tra un programma e l'altro.
La musica tornerà protagonista ancora una volta su DeAKids, a partire dal 24 febbraio con le nuove puntate di "Ready Music Play", il programma musicale del canale condotto da Jody Cecchetto con le 4 influencer Sofia Dalle Rive, Caterina Cantoni, Giulia Savulescu e Virgitsch. Dopo il successo delle prime puntate andate in onda a dicembre, Jody Cecchetto & Co torneranno a far compagnia ai telespettatori con nuove canzoni e nuovi videoclip da realizzare. L'appuntamento con i nuovi lipsync del programma è per lunedì 24 febbraio alle ore 14.10 su DeAKids (Sky, 601). Le nuove puntate di "Ready Music Play"saranno on demand su Sky.

Post più popolari

Lettori