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sabato 15 gennaio 2022

FRANCESCA CIPRIANI * E VOI, PER QUANTO TEMPO LA REGGETE?

Francesca Cipriani. È stata anche nel cast de L'isola dei famosi.

Nei talent-show la scheggia impazzita serve sempre. Al «Grande Fratello Vip» il ruolo (un classico, tanto caro anche ad Antonella Elia) se l’è preso - di petto, verrebbe da dire - Francesca Cipriani. Con la sua dentatura esibita e quell’orgogliosa settima misura artificiale a dir poco ostentata, la fanciulla si muove nella Casa di Cinecittà fra urla, urletti, pianti, occhioni sgranati e reazioni scomposte. Inscenando teatrini con Giucas Casella e col fidanzato che l’aspetta più dentro che fuori, dal momento che viene mostrato a ogni piè sospinto dagli autori. Per un po’ (mica tanto) può fare anche simpatia. Dopo cinque minuti diventa a dir poco stucchevole anche per i palati televisivi più avvezzi agli abissi del trash. 

VOTO: 4

(TRATTO DAL PAGELLONE DI FRANCO BAGNASCO 

PER I SETTIMANALI VERO E VERO TV)

giovedì 24 marzo 2011

FRANCESCA CIPRIANI: «SENO E NATICHE, COSTO TOTALE: 26.000 EURO IN CHIRURGIA PLASTICA»

«Ventiseimila euro» è il prezzo della celebrità. Il totale, chiavi in mano, della posa in opera chirurgica di Francesca Cipriani. Che ora confessa a «Sorrisi»: «Ho speso 10.000 euro per rifarmi le natiche; 8.000 la prima volta che mi sono rifatta il seno e altri 8.000 la seconda, perché il primo intervento fu pressoché inutile. Ma l’ho fatto solo per piacermi, e sono proporzionata. Lo sconsiglio alle ragazze. Nessun altro intervento, ma spendo cifre folli in creme: il viso è tutto mio. Non amo nasi rifatti e labbra a pesce palla. Io sono sincera e lo dico, ma tutte le altre negano sempre. E il 99% delle ragazze che si vedono in tv ha almeno qualcosa di rifatto».

(TV SORRISI E CANZONI - MARZO 2011)

FRANCESCA CIPRIANI * «UN PO' SONO OCA, UN PO' CAVALCO L'ONDA...»

Francesca Cipriani è un mix tra Marilyn Monroe, Anne Nicole Smith e Antonella Elia. Le percentuali variano a seconda della giornata. Forse dell’ora. La debordante Enrico Papi girl di «Trasformat», in compenso, ha le idee chiare: «Mi sento più Marilyn, che era sì svampita, ma con quel velo di malinconia in sottofondo, come me».
 
Francesca, gli uomini preferiscono le bombe?
«Preferiscono le bionde e sposano le more, no?».
Su, che ci siamo capiti...
«La prorompenza conta, ovvio, ma noi siamo anima: il corpo che lo riveste può essere qualsiasi cosa. Il corpo prima o poi lo dovremo abbandonare».
Col suo costerà più fatica...
«Guardi, io non ne posso più: sono ossessionata dalla superficialità della gente».
Che non capisce...
«Come sono realmente».
E com’è realmente?
«Mille sfumature diverse. Invece mi prendono solo per l’oca di turno».
Ma che cosa fa per uscire da questo cliché?
«Niente, ma mi chiedono questo. E io sono anche questo, intendiamoci. Ma non solo. Tutti superficiali: è l’era della superficialità. Io l’ho capito, e sa che cosa ho fatto?».
Non me lo dica: la cavalca.
«Esatto! Non si può fare altrimenti, sennò sei fuori. A cominciare da quando ho modificato il mio corpo».
Un lavorone molto chirurgico.
«Iniziato da piccola: a quattro anni ero Barbie, poi un totale maschiaccio trascurato. Infine, questa svolta chirurgica. Della quale non mi pento».
Qual era il problema?
«Non mi piacevo. E a 12 anni subivo traumatizzanti angherie e prese in giro da parte dei compagni di scuola».
Cose del tipo?
«Una volta mi fecero credere che un ragazzo fosse innamorato di me, organizzarono un appuntamento e si presentarono solo loro, a sghignazzare beati. Vergogna infinita e pianti».
S’è visto di peggio...
«Come buttarmi gli occhiali nuovi nella spazzatura? Oppure arrivarmi alle spalle a tradimento per tagliarmi i lunghi capelli? Un inferno».
Un vero accanimento.
«Fra l’altro inspiegabile. Se non col fatto che delle persone buone, la gente s’approfitta. Le deride. Ora ho sviluppato una sana cattiveria».
E una settima di reggiseno. Ma per curiosità: come si gestisce? Serve la protezione civile?
«Mannò, faccio tutto da sola».
È fidanzata?
«No, ne ho passate talmente tante, che per adesso non credo all’amore».
Sfortunata anche lì.
«C’è gente così meschina in giro, al grado zero dell’educazione... Nascondono mogli, amanti, tutto. Per fortuna sono un’ottima investigatrice».
Ho capito: legge gli sms...
«Leggo sms, arrivo a far seguire una persona... Non escludo niente».
Non c’è pace per la Cipriani.
«Bisogna difendersi. Anche da quelli che credono che se tu ridi e fai ridere in tv, poi tu debba essere sempre oca anche per strada. Superficialità».
Forse fa l’oca troppo bene, se l’è mai chiesto?
«Gliel’ho detto, non recito. Sono anche così. Ma so fare di tutto. Sognavo lo spettacolo sin da piccola: qualche finto spot a quattro anni per vendere libri; a sei volevo entrare nel cast di “Parenti serpenti” di Monicelli, ma non riuscii; a 13-14 andavo nella redazione di Onda Tv a Sulmona a imparare a fare la giornalista. A 18 mi assunsero: conducevo un’edizione di tg. Non sarò proprio così cretina...».
Ma quella ribalta non le bastava.
«Mi presero per il G.F. sesta edizione. Mai fatto un casting prima».
E ora che cosa sogna?
«Continuare con Papi, “Striscia”, “Love Bugs”. E prima o poi un film drammatico, qualcosa che si discosti completamente da questa immagine».
Vada a «Porta a porta» a parlare della legge Finanziaria...
«Ma magari! “Matrix” o “Porta a porta”. Faccio un appello. Non ne posso più di tutta questa superficialità!».

(TV SORRISI E CANZONI - MARZO 2011)

giovedì 3 febbraio 2011

FRANCESCA CIPRIANI? È UN'ANTONELLA ELIA CON LE TETTE

Mentre Raffaella Fico (una ragazza il cui cognome convince solo se declinato al femminile) lascia il fondamentale «Trasformat» di Enrico Papi per sbarcare in Honduras all'«Isola dei famosi» di Simona Ventura, il suo posto viene preso da Francesca Cipriani.
Burrosa e svampita quant'altre mai, Cipriani, con la sua taglia imprecisata di reggiseno, è l'anello di congiunzione fra la donna e il Pvc. Non a caso viene da «La pupa e il secchione», altro successo di Italia 1 che sta alla buona immagine femminile come Rocco Siffredi alla verginità. Un rapporto conflittuale, per dirla con i link di Facebook.
Se ci lavora un po' su con gli autori, Cipriani, a modo suo, potrebbe diventare una nuova Antonella Elia in versione tettemunita. Peccato che Enrico Papi non sia Mike Bongiorno. Parlandone da vivo, naturalmente.

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