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domenica 4 dicembre 2016

PARISI CONTRO CUCCARINI: «CALPESTATO IL MIO LAVORO, ERO OSPITE A CASA DI LORELLA»

Heather Parisi
«La notte vola», ma a volte volano anche gli stracci. 
Il temuto crash fra primedonne (complici forse gli ascolti, onesti ma non il boom che ci si aspettava) c'è stato. Heather Parisi ha scritto di suo pugno sul suo blog un comunicato dove senza mezzi termini di fatto sconfessa un po' tutto il lavoro fatto dietro le quinte delle due puntate di «NemicAmatissima», lo show di Raiuno prodotto dalla Arcobaleno 3 di Lucio Presta, che ha in scuderia proprio la sua amica-rivale Lorella Cuccarini.

Lo sfogo della Parisi sul suo sito
Nel vibrante sfogo di Heather, nota nell'ambiente per il suo caratterino indomabile, ce n'è per tutti. In particolare la showgirl sostiene che non siano stati rispettati gli accordi fatti al momento di accettare la proposta. Una volta arrivata in Italia dall'Oriente, le carte in tavola sarebbero parecchio cambiate, molte sue proposte rifiutate dagli autori, e molti spunti e interventi tagliati o rimaneggiati. A favore naturalmente della «Più amata dagli italiani», in funzione della quale sarebbe stato costruito un po' tutto l'evento televisivo. Insomma, la «Disco bambina» non ha respirato un clima di parità ed esposizione creativa, ma si è sentita ospite a casa d'altri. Un po', vien da dire, c'era da aspettarselo, però questo è quanto.

Che il varietà fosse un po' sbilanciato a favore di Lorella, peraltro più danzante che parlante (Heather invece mi pare attraversi la fase della ridondanza verbale, che se da un lato dà atmosfera, dall'altro toglie ritmo) era abbastanza evidente. Probabilmente leggere qualche critica su giornali, blog e social deve aver fatto male alla Parisi, che sa con questo j'accuse di essersi probabilmente giocata i rapporti futuri con Presta e il suo entourage. Resta da capire se avrebbe parlato comunque se lo show (in onda registrato) avesse portato a casa il 30% di share invece del 18-20%.

sabato 3 dicembre 2016

«NEMICAMATISSIMA» * CUCCARINI E PARISI NEL PRIMO SHOW-EVENTO TOTALMENTE BASATO SULLE SIGLE

Heather Parisi e Lorella Cuccarini
La cosiddetta «eventizzazione» degli show televisivi (meglio se attingono al felice passato catodico a fronte di un presente spesso imbarazzante) è ormai un classico della nostra tv generalista. Meglio, una necessità. Non sfugge alla regola il ben confezionato «Nemicamatissima», che su Raiuno ha riportato in scena lo storico e un tempo competitivo duo danzereccio Heather Parisi-Lorella Cuccarini. Questo era il plus per lo spettatore. 
Il botto in termini di ascolto non c'è stato: 4.695.000 teste con il 20,47% (stasera la seconda e ultima puntata) sono un buon risultato ma non il colpaccio che probabilmente si prevedeva.

Nonostante gli anni passino per tutti, le due signore sono ancora in grande spolvero: ballano, cantano, a volte inevitabilmente in playback, ma si donano al pubblico con generosità; soprattutto Lorella, che ha sempre quella straordinaria luce negli occhi che fece di lei «La più amata dagli italiani». Baudo e Scavolini docet.

Lo show, molto gay friendly, come l'icona Raffaella Carrà (citata più volte) è quasi totalmente, strategicamente incardinato sulle sigle che sono state il cuore pulsante della carriera di Heather e Lorella: «Disco bambina» e «Cicale» (scritte da Giorgio Calabrese, uno che riusciva a fare capolavori anche quando sfornava canzoncine), «Crilù», «La notte vola», «Liberi liberi», «Sugar Sugar», «Tutto matto», «Ti rockerò», la splendida «Io ballerò». Con arrangiamenti attualizzati, a volte un po' infelici o spiazzanti, ma la materia prima è quella. Pezzi che sono parte di noi e che ancora oggi ogni tanto spuntano come valore aggiunto nelle disco compilation. 

«Nemicamatissima» è ben fatto ma non riesce a essere un capolavoro perché ha un punto debole: non c'è quasi mai vera interazione artistica creativa fra gli ospiti e le protagoniste. Caratteristica dominante e vincente, invece, degli show Fiorello-Ballandi, per intendersi. Zucchero viene, promuove e se ne va. Roberto Vecchioni canta e sparisce. Ezio Greggio accenna qualche battuta da solo e guadagna l'uscita. Giusto Amadeus con Giampero Ingrassia e Mal si imbarca nel revival del musical «Grease» con la Cuccarini, ma del resto era un pacchetto preconfezionato. Essì che tra gli autori c'è anche bella gente, come Marco Salvati. Un apporto compensato dalla presenza in veste di «collaboratrice» di Guia Soncini. Impossibile saperlo, ma mi piace pensare che abbia scritto i testi di un altro ospite solitario, Alessandro Siani. Uno che da sempre non riesce a farmi ridere neanche sotto tortura.

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