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mercoledì 31 maggio 2017

REPRIMERE LA VERITA', LA PROVA PIU' DIFFICILE CHE MI SIA TOCCATA

Reprimere le proprie emozioni.
Pensate a un povero cristo che ogni giorno - ogni santo giorno che ci viene donato - deve reprimere il desiderio di raccontare tutto. Ma proprio tutto ciò che ha visto e ciò che sa. Che sanno in molti, per non dire quasi tutti. Sarebbe difficile per chiunque, figurarsi per uno che fa il mio mestiere con coscienza e che per indole è abituato a raccontare a chi legge le cose come stanno. È una prova veramente impegnativa che non credevo di dover mai affrontare nella vita e che non auguro a nessuno. Sto cercando da mesi e mesi di provare a resistere. Stamattina era uno di quei giorni (in genere me ne vengono un paio alla settimana) in cui avrei tanto voluto lasciarmi andare. Lo reprimo. Ancora. Faccio una fatica bestiale, mastodontica. Chi mi conosce bene lo sa. Spero di riuscirci. Se sei troppo attaccato alla verità, quando non puoi farla uscire ne soffri. Malamente.

domenica 12 marzo 2017

QUELLE FOTO PERFETTE CHE CATTURANO UN'EMOZIONE

Franco Bagnasco
Due settimane fa, con altri quattro amici, tutti più o meno cinquantenni e quasi tutti più o meno sull'orlo di una crisi di nervi, fra depressioni procurate dal lavoro o da situazioni sentimentali sballate, siamo andati a farci un viaggetto anti-ansia in Inghilterra.
Amo molto questa immagine scattata a Minehead perché per cinque minuti, come un bambino, mi sono sentito molto felice nello spezzare il pane e lanciarlo ai gabbiani, che accorrevano in grande numero. Mentre io, novello San Francesco, parlavo con loro. Una bella chiacchierata.
Dopo la chat con gli uccelli, mi dicono gli esperti, ci sono solo la panca per gli esercizi ordinata con le televendite e la supervisione ai cantieri.

mercoledì 31 dicembre 2014

AMORE & AMICIZIA * BUON ANNO ALLE PRESENZE SILENZIOSE

Mi prendo cinque minuti di serietà per dedicare l'ultimo post dell'anno alle tante persone silenziose che ci stanno accanto. O meglio, alle persone silenziose che vorrebbero starci accanto e per un motivo o per un altro non possono farlo, perché siamo noi a non volerlo. Persone che quotidianamente, con pazienza, tenacia e quasi impercettibili segni, costruiscono un minuscolo ponte, ci fanno sapere di esistere e lasciano una porta aperta, quando siamo noi a tenerla chiusa. Per comodità, paura, ferite pregresse o anche solo per pigrizia. Non parlo di stalker, o cose simili, ovviamente. Parlo di quelle anime anche degne che vorrebbero avere un posto nella nostra vita, ma noi per tanti motivi non possiamo/vogliamo accontentarle. Perché non corrispondono ai nostri canoni estetici; perché il feeling giusto non c'è; perché sentiamo che non sono «la» (sempre che esista, parliamoci chiaro) persona della nostra vita; perché siamo un po' idealisti e non vogliamo stare con qualcuno soltanto per non vivere da soli; perché col passare degli anni la pazienza cala e si fa prima a notare quel che non ti piace di quel che ti piace, in qualcuno. Perché magari ami scherzare ma non prendere in giro la gente. Perché siamo presi da mille distrazioni e impegni quotidiani stipati in qualche cassetto. E tutti sembrano occupare un posto più degno di tutto il resto.
Le persone silenziose, ne sono convinto, lo sanno. Sanno perfettamente che probabilmente non riusciranno mai a entrare davvero nella nostra vita, eppure accendono una fiaccola lì accanto, non si stancano di tenerla viva, lanciano messaggi dentro le bottiglie. Dimostrano nei nostri confronti un genuino attaccamento che potrebbero forse destinare a migliori e più produttive cause. Eppure, con caparbietà, continuano a esserci, convinte che fare qualcosa, anche se una piccola cosa, sia meglio che sedersi ad aspettare. Non pensiate di non essere notate. Chi ha coscienza e sensibilità vi nota, eccome. A voi, alla vostra pulita e ostinata caparbietà dedico questo 2015. Se non sono così presente, è solo per non alimentare aspettative. Non perché non vi voglia bene. Sono reazioni di difesa un po' puerili e a volte immotivate, vecchie come il mondo. Ma sono certo che saprete capire. Buon anno.

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