martedì 23 aprile 2019

SERIE TV * GLI STRANI SOTTOTITOLI DI «GOMORRA», IN ITALIANO NAPOLETANIZZATO

I sottotitoli di «Gomorra» in italiano napoletanizzato.
Dai sottotitoli, di norma, ti aspetti che facciano i sottotitoli. Ovvero che traducano (nel nostro caso in italiano) una lingua straniera o un idioma incomprensibile.
Fatta questa premessa, devo dire che per seguire «Gomorra», o almeno le prime due stagioni della serie tv cult di Sky, non ho mai dovuto ricorrere ai sottopancia. Ho una conoscenza del dialetto napoletano sufficiente per cavarmela in scioltezza.
Purtroppo le ultime due si sono rivelate invece più ostiche. Forse il maggior ricorso ad attori presi dalla strada, o la scelta della produzione di imbastire dialoghi più veri o verosimili, mi ha costretto a fare ricorso regolarmente al tasto giallo del telecomando.

La sorpresa (fateci caso) è che spesso non ci si trova di fronte a una traduzione letterale - e squisitamente italiana - delle frasi pronunciate dai protagonisti, ma a un singolare mix italo-partenopeo che fa quantomeno sorridere. Prendiamo ad esempio la frase presa dalla foto qui sopra, che in dialetto, nell'audio originale suonava così: «Pàtem m'è lasciat' quann' tenév di mìs'». Che in italiano corrente andrebbe tradotta: «Mio padre mi ha abbandonato quando avevo due mesi». Invece nel new italian gomorresco dei sottotitoli dell'opera di Roberto Saviano diventa: «Mio padre mi ha abbandonato che tenevo due mesi». Un inquietante ibrido che non si comprende se voluto o frutto di incauta traduzione fatta da qualcuno che considera normale italianizzare il dialetto.
Esempi come questo sono frequenti. Buon divertimento.

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