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martedì 5 giugno 2012

«BENVENUTI A TAVOLA» TORNERA' (CON VANESSA INCONTRADA)

Una cosa è certa: nessuno dei due dice di essere incappato, anche per sbaglio, nella fiction dell’anno: «Una grande famiglia», boom targato Raiuno. In compenso Fabrizio Bentivoglio e Giorgio Tirabassi, ristoratori litigiosi in «Benvenuti a tavola - Nord Vs Sud»,  non si lamentano affatto dei risultati della loro, in onda su Canale 5. «Mi sembra di cogliere un gradimento» dice Bentivoglio «rispetto a quello che abbiamo fatto. Anche e soprattutto fra la gente che incontro per strada. Mi sono avvicinato per la prima volta a un prodotto come questo, e non nascondo che uno dei motivi che mi hanno spinto ad accettare sia stato proprio farmi conoscere da più persone, in un clima di complessivo soffocamento del cinema italiano, che non si può sottacere. Si ragiona sulla concreta ipotesi di tornare con una seconda serie. Intanto sono sul set del prossimo film di Antonio Albanese, “Tutto tutto niente niente”, nel ruolo di un sottosegretario».
Per Tirabassi, che intanto si dedica alla musica, «andando a riscoprire e riarrangiare con un quartetto di strumentisti alcune canzoni romane non molto note che vanno dal ‘700 al ‘900», il bis di «Benvenuti a tavola» invece è più di un ipotesi. «Mi pare sia andata bene, anche a fronte di un’annata non facile per la rete. Gli spettatori si divertono e mi fermano al supermercato chiamandomi Perrone,  il nome del mio personaggio, e fanno riferimenti a storie e situazioni viste in tv. Intanto i produttori mi hanno mostrato un’indagine di mercato dalla quale risulta una cosa positiva: siamo molto  forti nel target 13-35 anni, ovvero quelli che spendono di più. Non capisco molto di queste cose, ma i produttori erano contenti».
Anche il concorso per votare la ricetta preferita, alla fine di ogni episodio, funziona non poco, e riceve mediamente 15 mila preferenze tramite sms. «Sì, siamo soddisfatti» conclude il regista Francesco Miccichè, in questo momento impegnato sul set di «Ris Roma 3», sempre per Mediaset. «Tanto che gli sceneggiatori hanno già iniziato a scrivere la seconda serie di “Benvenuti a tavola”. Il primo ciak, salvo imprevisti, dovrebbe essere a settembre. Sulla storia non si può ancora anticipare nulla, ma di certo le vere ricette, anche all’interno della fiction, acquisteranno sempre più peso. Il pubblico lo gradisce, e seguiremo questa strada innovativa».
Nel cast della nuova serie, intanto, si annuncia l'ingresso di Vanessa Incontrada, alla vigilia della scadenza del suo contratto con Mediaset.


(TV SORRISI E CANZONI - MAGGIO 2012)

giovedì 19 aprile 2012

«BENVENUTI A TAVOLA - NORD VS SUD» * TUTTE LE CURIOSITA' SULLA FICTION

* Nella fiction trovano spazio Debora Villa (42; è Elisabetta) e Teresa Mannino (41; è Lucia), due certezze del cabaret al femminile.

* Sul set gli attori si sono fatti coadiuvare da un vero chef in veste di coach: Massimiliano Sepe.

* La serie prodotta da Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt è ambientata a Milano, e molte delle scene sono state girate tra i Navigli e Parco Sempione.

* Tra i volti emergenti, spicca Denise Faro (23; è la pasticcera Giulia), attrice e cantante. Ha appena vinto la 53ª edizione del Festival della canzone di Viña del Mar, in Cile.


* Tra le guest star, oltre a Rossella Brescia e Giobbe Covatta, c’è l’ex calciatore Salvatore Schillaci (47) meglio noto come Totò, nei panni di se stesso.

* Al termine di ogni puntata, i due protagonisti propongono altrettante ricette che il pubblico a casa può televotare nel concorso Inizia la sfida. Maggiori informazioni sul sito: www.servizisms.mediaset.it

* Antonio Catania (60; è Renato, aiuto cuoco) ha fatto carriera: nel 1995 fu tra i protagonisti di «Camerieri» (sopra, nel tondo) di Leone Pompucci. Nel cast della fiction diretta da Francesco Micciché ci sono anche Lorenza Indovina (è Anna Perrone) e Umberto Orsini (è Leone, suocero di Conforti).

(TV SORRISI E CANZONI - APRILE 2012)

martedì 17 aprile 2012

BENTIVOGLIO & TIRABASSI («BENVENUTI A TAVOLA - NORD VS SUD») * ABBIAMO UNA RICETTA PER L'ITALIA

Lo osservo e noto il disagio. Vestito da cuoco (ruspante), sul bagnasciuga della spiaggia di Fregene, mentre col collega Fabrizio Bentivoglio (chef stellato) improvvisa una partita a racchettoni di fronte a una tavola imbandita, usando un limone come pallina e una padella a mo’ di racchetta, Giorgio Tirabassi ha tre problemi: il vento che solleva la tovaglia (risolto con un provvidenziale biadesivo); il baffo posticcio che si stacca (cosa che gli impedisce di ridere) e – soprattutto - farsi dare retta dal fotografo di «Sorrisi», Massimo Sestini. Il quale ha riunito i due in questa strana location per la copertina dedicata a «Benvenuti a tavola – Nord vs. Sud», nuova fiction di Canale 5 che contrappone le famiglie di due competitivi ristoratori. Uno è Paolo Perrone (Tirabassi) che lascia Pollica (Salerno) con moglie (Lorenza Indovina) e figli per aprire a Milano una trattoria che porta il suo nome; l’altro è il raffinato chef Carlo Conforti (Bentivoglio), che da sempre, proprio di fronte al nuovo locale del concorrente, gestisce lo sciccoso «Il Meneghino» insieme con la moglie (Debora Villa) e sopportando le continue intrusioni del suocero Leone (Umberto Orsini). Le storie di contorno che si dipanano sono bisticci e amori tra i rispettivi figli dei due.
«Mi viene istintivo fissare il limone mentre lancio, mica posso guardare te: lo dice la logica… Niente: non mi ascolta...» implora Tirabassi. Sestini in effetti è in piena trance creativa, propiziata da una frase pronunciata poco prima da Bentivoglio: «Questo set sul mare mi ricorda Luis Buñuel. Ti chiamerò Buñuel». È l’inizio della fine. «Ragazzi, facciamo presto che tra un’ora parte il maestralino e rischiamo che voli via tutto» dice il neo battezzato erede del celebre regista surrealista spagnolo. Il maestrale arriva in meno di 10 minuti, e ci vado di mezzo anch’io, utilizzato prima come zavorra umana di due supporti per le luci, poi per il trasporto ittico. Dalle cucine del ristorante che ci sopporta, infatti, dopo tre quarti d’ora c’è l’aut aut: «Rivogliono indietro il pesce che sta in tavola: se sta troppo al sole, va a male». Parto come un vuccumprà sorreggendo un’enorme teglia contenente 10 chili stimati di spigole, pezzogne, rombi, saraghi, orate di mare, e un astice che sembra prendersi gioco di me. Ma il pescato è salvo.
Fiction e tv spesso raccontano il mondo dei fornelli riempiendo il piatto di luoghi comuni. E anche questo parrebbe un caso di scuola, con l’ammiccamento «Nord vs Sud» che compare già dal titolo: «Non è così, in realtà» ribatte Tirabassi. «Certo, “Benvenuti a tavola” è una commedia, un lavoro per famiglie, ma dal punto di vista recitativo non abbiamo voluto essere caricaturali. Ci sono questi due cuochi, io vengo dal Sud e apro a Milano e la trattoria “Dal Perrone”, e Fabrizio è il titolare del “Meneghino”, che sta di fronte. Siamo diversi, ma cerchiamo un’integrazione. E dietro ci sono le nostre famiglie e amori che si intrecciano». Niente a che fare con le epiche battaglie in cucina di Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman sul set de «I nuovi mostri» (1977), per intendersi: «Quello giocava sui registri del grottesco» dice Bentivoglio, che dopo tanto cinema è al suo debutto in una fiction. «La nostra è una commedia. Nel mio personaggio c’era una vitalità irrintracciabile nei miei ultimi ruoli. Ho accettato anche per questo. Volevo riaffermarla, questa vitalità». Nato alla scuola di Proietti, Tirabassi ha un curriculum mica da ridere («No no, anche da ridere» dice) nel mondo della fiction, che spazia da «Distretto di polizia» a «I liceali», e il suo approccio è molto tecnico: «Ma non andiamo in onda un po’ troppo in avanti? Non siamo quasi a fine stagione?». Parla di «periodo di garanzia» (quella delicata parte dell’annata tv quando le concessionarie di pubblicità si impegnano a garantire agli investitori pubblicitari una determinata audience) come se fosse pane quotidiano. Bentivoglio invece di ascolti e share non sa nulla, ma sembra piuttosto disorientato dalla macchina promozionale: poco prima, col collega, stigmatizzava il fatto di essersi trovato ospite di uno show, quasi costretto a sorridere di «una barzelletta imbarazzante», e ora è furibondo per una goliardata de «Le iene». «Ci hanno fatto un blitz stupido. Lo scriva, lo scriva pure: questa è gente che secondo me dovrebbe sparire». «Non l’ha presa benissimo», aggiunge l’altro.
Sul set, i due erano professionali sin nei dettagli. «Per imparare il mestiere, sia io che Giorgio» dice Bentivoglio «siamo andati per qualche sera, nelle ore più calde, nelle cucine di alcuni ristoranti di fiducia, e sul set avevamo un coach bravissimo, un vero chef, Massimiliano Sepe, che ci faceva imparare a guarnire e usare gli strumenti. Sapete che cosa ho appena imparato? Le 100 pieghine del classico cappello da cuoco simboleggiano i 100 modi in cui il cuoco che lo inventò sapeva cucinare un semplice uovo. Io è già tanto se mi fermo a quattro…». Già, come si comportano Tirabassi e Bentivoglio nelle loro vere cucine? «Non sono un professionista» dice Giorgio «ma pian piano sto imparando. Il mio punto di forza è il pollo alla cacciatora. Fabrizio se fosse un piatto sarebbe una spuma, un’emulsione di ossobuco con zafferano». «Io invece» ribatte Bentivoglio «vado di aglio, olio e peperoncino. E lui sarebbe la classica parmigiana di melanzane». «Una ricetta per l’Italia?» incalza l’uomo di «Marrakech Express». «L’ho sentita un giorno per caso in tv, ascoltando una giornalista che intervistava un passante in strada. Questo signore le ha risposto: “Dobbiamo tornare tutti a fare cose che durino”. Si aspettava la classica banalità, e questo tizio l’ha gelata dicendole la verità delle verità: nei nostri lavori, nei rapporti umani e sentimentali, siamo ormai troppo abituati all’usa e getta. Per rinascere dobbiamo tornare a dare valore alle cose; a far sì che ciò che facciamo duri nel tempo».
«Detto questo, du spaghi co’ le vongole, se li volemo fa?», chiosa Tirabassi. Poso il taccuino sul tavolo. Certo, che se li volemo fa.

(TV SORRISI E CANZONI - APRILE 2012)

martedì 23 agosto 2011

FICTION * ARRIVA «FAMIGLIA ITALIANA», CUOCHI NORD SUD CHE LITIGANO AI FORNELLI

Sull’onda del successo di film che propongono il classico dualismo Nord-Sud, Taodue e Wild Side girano per Canale 5 (andrà in onda nella primavera del 2012) la fiction «Famiglia italiana». È la storia di una coppia di cuochi meridionali (Giorgio Tirabassi e Lorenza Indovina) che approdano a Milano intenzionati ad aprire un locale tipico proprio di fronte al raffinato ristorante di un’altra coppia inossidabile: Fabrizio Bentivoglio e Debora Villa. Nel cast, dove figurano anche Antonio Catania e Teresa Mannino nei panni di due assistenti dei rispettivi ristoratori, c’è anche Rossella Brescia. Il suo non è solo un cameo: interpreta una giornalista del Gambero Rosso, critica gastronomica, che fa innamorare il buon Tirabassi (nella foto).

(TV SORRISI E CANZONI - AGOSTO 2011)

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