martedì 30 marzo 2010

VITTORIO SGARBI * «IO GIUDICATO DA BONOLIS? E' DA SFIGATI»

Una canzone di Vittorio Sgarbi al prossimo Sanremo? Niente da fare. Il Festival di Paolo Bonolis ha detto no a un brano, «Come Cleopatra», presentato dall’attrice e cantante Ottavia Fusco e scritto dal critico d’arte più famoso d’Italia. «Il mio» dice Sgarbi «era un testo teatrale che la Fusco ha fatto suo. Mi ha cercato, lo voleva, e gliel’ho affidato, ma ho sempre ritenuto disdicevole, da sfigati, andare a sottoporsi al giudizio di uno come Bonolis. E mi sono anche guardato bene dal telefonargli, come mi è stato chiesto, dopo aver saputo della bocciatura della canzone. Si arrangi». «Quel brano con musiche di Luigi Ceccarelli» aggiunge la Fusco «rientra fra i 16 del mio prossimo disco, “Gli anni zero”, che esce a febbraio e contiene solo pezzi di intellettuali e scrittori, da Umberto Eco (con il rap “Facile facile”) a Magdi Allam, passando per Federico Moccia, Giorgio Albertazzi, Pasquale Squitieri, Aldo Nove, e altri. Sgarbi si è ispirato a un dipinto del Guercino: secondo lui Cleopatra si uccise per paura di invecchiare, per non vedere sul suo corpo i segni del tempo. Un tema attualissimo, ma il direttore artistico Mazzi mi ha detto che non hanno accettato la canzone per via della mia estrazione teatrale. Perché pensavano a una cosa alta, poco immediata».

(TV SORRISI E CANZONI - DICEMBRE 2008)

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