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domenica 17 luglio 2022

TORNA IL CATTIVISMO DI MARA MAIONCHI IN VERSIONE FULL MONTY

Mara Maionchi. E' sposata con l'autore Alberto Salerno.

Qualcuno l'ha già ribattezzato "Il nuovo Colpo Grosso", ma per arrivare ai fasti dell'originale, ce ne corre. Fatto sta che la non più pischella Mara Maionchi (81), ex discografica quantomai ruspante, dovrebbe approdare in autunno su Rai2 con la versione italiana del format anglofono "The all New Monty: Who Bares Win", ovvero "Chi si spoglia vince". Un gruppo di concorrenti vip, otto uomini e altrettante donne, dovrebbero improvvisare spogliarelli sulla falsa riga del leggendario film. I commenti di Mara sarebbero sicuramente in linea con ciò a cui ci ha abituato sin qui, ma bisogna anche considerare che questo stile ormai sembra una strada così battuta dalla signora, da risultare ormai stucchevole. Il programma, che consentirà anche di raccogliere soldi in beneficenza, sarà prodotto dalla Blu Yazmine di Ilaria Dallatana. 

VOTO: 5 

(TRATTO DAL PAGELLONE DELLO SPETTACOLO DI FRANCO BAGNASCO PER I SETTIMANALI VERO E VERO TV)

domenica 27 ottobre 2019

L'INTERVISTA * MARA MAIONCHI: «COME GIUDICE DI X-FACTOR MORGAN È STATO I...



Nel video qui sopra, estratto dal mio canale YouTube, l'incontro che ho avuto con Mara Maionchi. Anzi, nella casa milanese di Mara Maionchi, fra Tapiri d'oro di «Striscia la notizia» (dei quali spiega la genesi) e altri cimeli.

La giurata storica di «X-Factor» torna agli anni in cui divideva la scrivania con Morgan, che definisce il migliore in assoluto tra i giurati del talent-show di Sky Uno.

Mara è sposata con l'autore musicale Alberto Salerno, che dal suo profilo Facebook spesso non le manda a dire ad artisti e addetti ai lavori.

Sotto, un altro video de «Le fiabe vere», che trovate sempre su YouTube. Il primo della serie, ovvero «Il cavallo del cantautore crudele». Una storia rigorosamente vera, raccontata con la cifra stilistica delle favole. La bimba di un famoso cantautore desiderava in dona un cavallo, ma papà non glielo voleva regalare. Allora si è inventato qualcosa di incredibile.

venerdì 19 maggio 2017

«X-FACTOR 11» * FINISCE L'ESILIO DORATO DI ZIA MARA, CHE RICONQUISTA IL POSTO IN GIURIA

Mara Maionchi e Levante, giurate di «X-Factor 11» con Fedez e Agnelli
La bella notizia è che quella giargianella di Mara Maionchi («La soubrette», come la chiama con frusciante ironia il marito Alberto Salerno) dalla prossima edizione riprenderà il suo posto nel quartetto di giurati di «X-Factor».
Basta «X-Trafactor», basta poltrone con l'alzata automatica modello Villa Arzilla dalle quali commentare a notte inoltrata, con la consueta simpatia, per carità, la situazione. Mara meritava di riprendersi il suo posto a quel bancone. Per grinta, competenza, saggezza, senso dello spettacolo.
Sono i corsi e ricorsi televisivi. L'altra attesa novità è l'arrivo della rampantissima Levante, con una popolarità in netta crescita fra i ragazzi. Potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa. Già rodatissimo Fedez, che nelle ultime edizioni sembrava essersi impossessato del tavolo, e a modo suo anche Manuel Agnelli, il succedaneo di Morgan, partito incendiario lo scorso anno per finire quasi pompiere. La Tv è strana, prima la si odia, poi si ama (semicit.). 
La squadra è decisamente cambiata da quando zia Mara impacchettava i suoi «Vaffa» per i concorrenti meno dotati. Ma dove c'è lei, in definitiva, ci si diverte sempre.

lunedì 20 febbraio 2017

ALBERTO SALERNO, OVVERO: QUELLO CHE LE MAIONCHI NON DICONO

Mara Maionchi e Alberto Salerno sulla copertina
del loro libro: «Il primo anno va male, tutti gli altri peggio».
Leggo sempre Alberto Salerno sulla sua frequentata pagina Facebook, e gli ho trovato un soprannome musicalmente ammiccante, che gli rivelo oggi: «Quello che le Maionchi non dicono».
Mister Mara (lui chiama la moglie «la soubrette», o «la showgirl», viste le di lei frequentazioni televisive), storico autore canzonettaro italiano, è uno spasso. Perché spesso si concede il lusso di commentare e parlare di musica con una libertà non comune. Con l'esperienza e le conoscenze dell'addetto ai lavori (a volte un po' anche dei livori, ma fa parte del gioco), e la voglia di canzonare. Nel senso più ampio del termine.

Finisce quindi che Alberto diventa la coscienza critica di Mara. Esprime quello che le Mare non dicono. Già, perché lei, tra «X-factor» e dintorni, passa per la Signora tagliente e sferzante del mondo della musica, e senza dubbio lo è, ma se andiamo al succo la sua ruspante sfacciataggine mediatica è riconducibile a qualche «Vaffa» ben tirato qua e là, a qualche: «Non capisci un c...», «Eh, ma che palle 'sta roba...». È il pop spinto che diventa opinionismo. È il personaggio della casalinga di Voghera che sclera davanti al televisore.
Salerno invece parla, eccome: dice, fa nomi e cognomi. Riporta aneddoti. Sicuramente si fa anche qualche nemico, e a volte innesta piccole retromarce quando lo ritiene opportuno. Per questo gli voglio bene: perché parla con schiettezza. Seguitelo, non ve ne pentirete. Qui sotto una breve rassegna di qualche suo post, fra Sanremo, Mina, Zucchero, Ramazzotti e l'immensità. 











martedì 25 ottobre 2016

TIZIANO FERRO RACCONTATO DA MARA MAIONCHI NE «IL PEGGIO DELLA DIRETTA»

Mentre un Tiziano Ferro in vena di bilanci sentimentali e di vita si riaffaccia sulle scena musicale con la dolce, struggente ballata «Potremmo ritornare», singolo che esce il 28 ottobre e che anticipa il nuovo album «Il mestiere della vita», nei negozi dal 2 dicembre, nel mio libro, «Il peggio della diretta» (appena pubblicato da Mondadori Electa) emergono nuovi particolari sugli inizi del grande cantautore di Latina. Una tra le voci più calde del panorama musicale italiano.

Ne parla, con particolari inediti, la mitologica Mara Maionchi, storica discografica e talent-scout dal piglio risoluto da anni reclutata nel cast di «X-Factor». Racconta delle litigate con Tiziano nei suoi blitz a Milano in cerca di successo, e di quelle, furibonde, con Gianna Nannini, insieme con altri dietro le quinte (per esempio il no a Biagio Antonacci) della sua carriera. Il libro, disponibile in libreria e on-line (QUI SU AMAZON con il 25% di sconto sul prezzo di copertina), contiene anche aneddoti da backstage raccontati in prima persona da Eros Ramazzotti, Giovanni Allevi, Andrea Mariano dei Negramaro e di tanti artisti dello spettacolo italiano.

Il bel singolo di Ferro, accompagnato da un video sulla spiaggia, esce a tre anni dal successo di «TZN - The Best of Tiziano Ferro», che ha spopolato in classifica. In attesa di un estate di tour negli stadi: il debutto è l’11 giugno da Lignano, per poi passare a Milano, Torino, Bologna, Roma, Bari, Messina, Salerno e Firenze.


venerdì 16 settembre 2016

«X.FACTOR 10»: ALVARO SI AMMOSCIA E AGNELLI DIVENTA LA VERA RIVELAZIONE

L'attesa era tutta per Alvaro Soler, invece il bel ragazzotto spagnolo, alla prova dei fatti, si è ammosciato. È spaurito e in definitiva non ha molto da dire.
Soprattutto sentendo la presenza dominante, lì accanto, di un Fedez ben lontano dai pianti del suo arrivo in giuria a «X-Factor», che nel frattempo ha acquisito sicurezza e un piglio più severo. Ma tutto rientra nell'ordine naturale delle cose.
La dolce Arisa (più rasserenata rispetto al passato e con la capacità di rinnovare costantemente, non sempre in meglio ma intelligentemente, il proprio look, con grande senso dello spettacolo), ha fatto la sua parte.

La vera rivelazione è stato l'Afterhours Manuel Agnelli, il sosia di Severus Piton di «Harry Potter», che si è seduto al banco dei giurati, nella posizione a sinistra, già occupata dai tecnici Morgan ed Elio, portando una ventata di spietata concretezza. Falciando, con severità e parole dure, i tanti vorrei ma non posso visti alle selezioni. E lo ha fatto, si badi bene, con rispetto per chi invece andava soltanto a cazzeggiare, a divertirsi, sapendo che non sarebbe arrivato da nessuna parte. I convinti senz'arte né parte li ha massacrati. L'effetto Corrida si è visto spesso, complici le facce ad hoc del bravo Alessandro Cattelan, messo a guardare dalle quinte.

E se una nota di merito va senza dubbio allo spassoso Mara Dixit finale, con una Maionchi che le spara stile casalinga di Voghera davanti al video, va segnalato anche il curatissimo montaggio. Molto veloce e intelligente, con innesti inusuali rispetto al passato. Una prece per Elio: anche se nelle ultime edizioni era piuttosto svogliato, a me manca e mancherà sempre. Anche solo per trucco e parrucco.

mercoledì 24 novembre 2010

NATHALIE HA VINTO L'EDIZIONE PIU' DEBOLE DI "X-FACTOR"

E' andata come doveva andare: Nathalie Giannitrapani ha meritatamente vinto la quarta (e più debole) edizione di "X-Factor", orfana di Morgan e risollevata - sul piano dello spettacolo - da qualche guizzo di Elio e da un Nevruz "più ta-rock che rock", come ha affermato un ispirato Marco Balestri. D'altra parte il ragazzo difficilmente avrebbe avuto particolari chances sul piano discografico.
Anche il diciassettenne Davide meritava molto, ma alla fine la voce e la grinta di Nathalie sono state stranamente premiate da un Televoto che in genere falcidia i migliori. Senza pietà alcuna.
Francesco Facchinetti se l'è cavata egregiamente, ma quest'anno al talent di Raidue mancavano sia il mordente che i veri talenti. E al tavolo della giuria miss Anna Tatangelo ed Enrico Ruggeri non hanno fatto stravedere. Consueto l'approccio di Mara Maionchi, e straordinariamente compito e professionale quello del leader delle Storie Tese, che ha giustamente spiazzato chi si attendeva che andasse a fare il pagliaccio a gettone.
Il debutto è stato più che confortante, anche per via della curiosità, ma già dalla seconda-terza puntata il programma ha iniziato ad annaspare, scendendo negli ascolti. Per la prossima edizione, un po' di cose andranno ripensate.

mercoledì 15 settembre 2010

«X-FACTOR 4» * NATHALIE, DORINA E MANUELA LE MIGLIORI (IN ATTESA DEL T.S.O. PER NEVRUZ)


LA GIURIA
Elio è il più spiazzante, il più bravo, il più competente. Vestiti a parte, questa volta ha rinunciato alle macchiette, vuole fare sul serio e non teme di andare controcorrente. Se la prende con il pubblico a casa per i Televoti che mandano al massacro, spesso, le voci migliori, e se ci sono rilievi tecnici da fare, li fa. Senza la paura di essere detestato o le tentazioni demagogiche che spesso assalgono Anna Tatangelo e talvolta stuzzicano Enrico Ruggeri. Mara Maionchi, invece, è un mondo a sé. Una di quelle buone cose di pessimo gusto di gozzaniana memoria.

I CONCORRENTI
Eliminate Sofia (la più bella) e Alessandra, sul palco restano l'energico Ruggero, mini-cantante già con grinta e carattere non indifferenti, e personaggi come i Kymera, ancora in gara solo grazie al buonismo televisivo che tradizionalmente premia il diverso: dai gay conclamati alla balbuzie del pur emozionante Stefano. Il pubblico va in delirio per lui e i giurati ammutoliscono. Chi tocca, muore. Manuela è la ragazza tecnicamente più preparata, sa di esserlo, e sa anche di dover rimuovere una patina di freddezza che si porta appresso. Per questo ogni tanto simula pianti e commozioni.
E se i Borghi Bros rientrano nel novero dei senza infamia e senza lode (già meglio gli Effetto Doppler), il bel Davide - peraltro sufficientemente preparato - sembra fatto apposta per titillare il pubblico adolescenziale. Ancor più della scatenata Dorina, l'unica albanese non arrivata in Italia per mare (puro argento vivo), la mia preferita resta Nathalie. Voce, temperamento e tecnica senza sguaiatezza, parla come Lorella Cuccarini ma canta divinamente.
Nevruz meriterebbe un volume dell'enciclopedia britannica. Sinceramente convinto di essere un artista del quale il Paese non può fare a meno, alla fine riesce a convincere anche te. Tra una smorfia alla Piero Pelù (prima maniera) e un boa di struzzo che neanche nel Vizietto. Con il rischio del T.S.O. sempre in agguato. Facchinetti, nel caso, pensaci tu.

mercoledì 8 settembre 2010

«X-FACTOR 4» * MORGAN? MIRACOLO: IL PROGRAMMA FUNZIONA ANCHE SENZA DI LUI

In una puntata fiume pressoché scarica di blocchi pubblicitari (sarà la crisi o un favorone della Sipra alla rete per garantire buoni ascolti al debutto?), "X-Factor" ha fatto un miracolo che neanche San Gennaro. Il programma fuzionava, scorreva, a volte riusciva persino a divertire, nonostante il macigno dell'assenza di Morgan. Mister Castoldi (con tutti i suoi ciclotimici difetti, preziosi per il video) era "X-Factor". Se a "X-Factor" togli Morgan - un po' guru un po' para-guru - hai tolto allo show gran parte del suo fascino, si credeva. E dal momento che il tavolo dei giudici è la quintessenza di tutti i talent, le preoccupazioni non erano poche.
Invece, anche senza il carisma del Pirata - complice un casting di talenti fatto con grandissima cura - la trasmissione ha retto. Fra una Katy Perry con quattro dita di cerone per coprire i brufoli e un Marco Mengoni sempre più disinvolto, con un pezzo alla Piero Pelù vecchia maniera, Francesco Facchinetti ha condotto in porto il vascello di Raidue con sicurezza, mentendo quanto basta: "Niente è più come prima" ripeteva. Ma è solo uno slogan, non la verità.
I giudici. Su tutti sovrastava, come sempre, Mara Maionchi. Fra gesti dell'ombrello, piccoli scazzi, sorrisi e unghie pittate di verde, la signora Fletcher del pentagramma è una spanna sopra tutti gli altri, col suo grande, ruspante senso dello spettacolo. Un po' frenato Elio (la trovata migliore è stata vestirsi da Morgan), che ai lazzi ha preferito alcune pignolerie tecnicistiche. Enrico Ruggeri, impiegato finalmente come si deve in televisione, riesce a far dimenticare in un colpo solo le nefandezze de "Il bivio" e "Mistero", e non era facile. Il limite televisivo del Rouge nel contesto di un talent è solo quello di essere una persona pacata, certo non incline alle zuffe da audience. Più compentenza, meno spettacolo. Persino Anna Tatangelo, la 24enne (ma l'età cerebrale supera i 45, fa fede il Nintendo Brain Training) della nostra canzonetta è riuscita a non sfigurare. Oltre a essere il Punto G (inteso come Gnocca, non come Gigi D'Alessio) del programma, se la gioca con freschezza e la battuta pronta persino in un corpo a corpo con Milly D'Abbraccio.
Se continua così, il povero Morgan va nel dimenticatoio in 3 settimane. 

martedì 20 luglio 2010

CRISTIANO MALGIOGLIO * «TRA I GIURATI DI X-FACTOR, L'UNICA CHE SALVO E' MARA MAIONCHI»

Sulle pagine di «Sorrisi» e in diretta sul sito, Cristiano Malgioglio farà da controcanto ai giurati di «X-Factor». «Fra i tanti, era circolato anche il mio nome, ma poi non mi hanno preso» dice. «Su quattro, salvo solo Mara Maionchi. E Anna Tatangelo è bella, ma troppo giovane. All’inizio pensavo l’avessero convocata come esperta di look, non di musica. Sarò cattivissimo. Come i veri giurati, quelli di “American Idol”. Chiamatemi già la iena Malgie».

(TV SORRISI E CANZONI - LUGLIO 2010)

martedì 22 giugno 2010

«X-FACTOR», CAST COMPLETO * MAIONCHI, ELIO, TATANGELO E RUGGERI

Come anticipa il blog di Davide Maggio, si sono chiusi i giochi per la giuria della prossima edizione di «X-Factor», orfana di Morgan e Claudia Mori: oltre ai già annunciati Mara Maionchi (la nave scuola, quel tocco di ruspante vaffanculismo che piace alla gente che piace) e al fantasmagorico Elio senza le Storie Tese, che sarà di certo l'ironica, beffarda coscienza critica del talent condotto da Francesco Facchinetti, gli altri due musicanti in campo saranno dunque Anna Tatangelo ed Enrico Ruggeri, i cui nomi circolavano da tempo. La signora D'Alessio, che il pubblico televisivo frequenta ancora poco, potrebbe essere una sorpresa. Dopo il no di Francesco Renga, Ruggeri invece è un ripiego di lusso. Colto e ironico (pur senza l'istinto pedagogico di Vecchioni), potrebbe essere un buon acquisto. Di certo meglio immaginarlo in questa veste che non come inappropriato conduttore di «Mistero». Del resto al suo posto hanno messo Raz Degan, che è persino peggio di lui, quindi...

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