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lunedì 2 gennaio 2017

PUPO CONTRO I POOH * E SUL WEB SI SCATENA LA BAGARRE

Pupo visto da Francesco Facchinetti
È stato un folgorante tweet a ciel sereno quello di Enzo Ghinazzi in arte Pupo, che oggi pomeriggio sul suo profilo ha esternato sul concertone d'addio dei Pooh, il 30 dicembre a Bologna: 

«Ho visto l'ultimo concerto dei Pooh. Un'operazione mediatica geniale, ma anche un grande bluff musicale. Comunque bravi, obiettivo colpito».

Le reazioni stizzite («Tutta invidia», «Rosichi») dei fan di Roby Facchinetti, Red Canzian, Dodi Battaglia e Stefano D'Orazio (con l'aggiunta del ritrovato Riccardo Fogli) non hanno tardato ad arrivare, con offese anche pesanti all'indirizzo di Ghinazzi, che a un certo punto ha minacciato querele a chi metteva in dubbio la sua onestà e correttezza professionali. Poi è entrato nella mischia anche Francesco Facchinetti, figlio di Roby, toccandola piano: «Tu che sentenzi sui Pooh è come sentire cantare Dj Francesco alla Scala di Milano». In allegato il fotomontaggio di un'ipotetica cover (foto sopra) del nuovo disco di POOHPO, «Enzo Ghinazzi canta i Pooh». Tra i due, comunque, sembra essere finita a tarallucci.

La frase di Pupo andava spiegata forse meglio dall'interessato (e i 140 caratteri di Twitter sono pochi per argomentare), ma un fatto è certo: per tutto il 2016 i cinque orsacchiotti hanno portato in scena il loro lungo concerto d'addio spremendo il limone sino in fondo. D'Orazio aveva già abbandonato il gruppo ed è tornato appositamente (come aveva promesso) per l'evento d'addio dei 50 anni, e Fogli è stato scongelato per l'occasione. Negli ultimi mesi, i cinque non si sono fatti mancare niente: stadi, cofanetti, date aggiunte (io avevo assisitito con piacere a una tappa a Verona). Nello stile da sfarzoso pop mainstream piglia tutto che è sempre stato il marchio di fabbrica della formazione. Forse in questo senso si spiega un po' meglio la frase polemica di Ghinazzi. Caso vuole che sia Pupo che Francesco Facchinetti (e persino Red Canzian) siano tra i 50 personaggi che si sono raccontati nel mio libro «Il peggio della diretta», da poco pubblicato per Mondadori.

sabato 10 dicembre 2016

FRANCESCO FACCHINETTI NE «IL PEGGIO DELLA DIRETTA» * VI RACCONTO LE MIE SFIGHE LIVE

Francesco Facchinetti
C'è anche l'always young Francesco Facchinetti, generatore automatico di turbolenze in tv e nello showbiz, fra i personaggi che raccontano i loro segreti nel mio libro «Il peggio della diretta», appena pubblicato da Mondadori Electa.
L'iperattivo figlio di Roby dei Pooh, agente di spettacolo e testimonial di marchi pubblicitari ma all'occorrenza anche cantante (Dj Francesco) e conduttore, rivela alcune idiosincrasie dei cantanti alle prese con i sound check, e altre problematiche da palco, meglio note come sfighe. Un aneddoto spassoso riguarda Morgan, e un altro Lorella Cuccarini, appena tornata in video con «NemicAmatissima» accanto a Heather Parisi, ma all'epoca ospite di un'edizione di «X-Factor» condotta da Facchinetti.

«Il peggio della diretta» (disponibile in libreria e sui principali siti di vendita on-line) contiene più di 100 storie da backstage raccontate in prima persona da 50 artisti che hanno accettato di confidarmi i loro più imbarazzanti, esilaranti, divertenti, ma a volte anche drammatici o problematici dietro le quinte. Un capitolo molto intenso è dedicato proprio a un membro dei Pooh, Red Canzian. Qui sotto, in un video, tutti i personaggi che si raccontano nel libro.


lunedì 4 aprile 2016

ISOLA * FACCHINETTI CAMBIA STRATEGIA: DOPO #FORZASIMO, ABBASSO JONAS

Il salvataggio di Simona Ventura, la virago very aggressive in nomination all'«Isola dei famosi» contro Jonàs Berami, sta diventando questione di vita o di morte per Francesco Facchinetti, che cura l'immagine della sciura comandina che con il suo carattere forte (per usare un eufemismo) fa il bello e il cattivo tempo a Cayo Paloma, Playa Soledad, Porompompero, o come hanno deciso di chiamarla questa settimana.
Dopo aver lanciato con scarsa fortuna l'hashtag #forzasimo, le truppe cammellate impegnate a salvare la ghirba alla piemontese che vuole vincere a ogni costo il reality di Canale 5, hanno cambiato strategia. Tanto che ieri sulla pagina Facebook di Facchinetti è spuntato un video con un astuto montaggino che punta a screditare l'immagine dell'attore spagnolo protagonista de «Il segreto». È già stato visto da più di 380 mila persone, che non si sa se contribuiranno alla causa del voto pro Ventura, visto che Simona tanti cocchi (belli grossi) sembra averli ormai spaccati non solo in Honduras, ma anche in Italia. Se lo fa per la sopravvivenza, forse è meglio smettere.
Di certo la puntata di stasera dell'Isola farà la felicità di Mediaset, di Alessia Marcuzzi e degli sponsor, perché gli ascolti saliranno inevitabilmente.
Vincerà il partito dei detestatori di Jonàs o quello dei detestatori di Simona? Al televoto l'ardua sentenza.

venerdì 6 gennaio 2012

IL CERVELLO UMANO E FRANCESCO FACCHINETTI

A Londra, un gruppo di ricercatori ha scoperto che il cervello umano inizia a perdere colpi già dopo i 45 anni. E Francesco Facchinetti ne ha soltanto 31.

venerdì 28 ottobre 2011

LA MUSICA BATTE SEMPRE SUL 2? MICA TANTO: HANNO CANCELLATO ANCHE «TOP OF THE POPS»

"La musica batte sempre e solo sul due?". Mica tanto. Tocca contraddire l'ammiccante slogan di Francesco Facchinetti. Dopo il flop del suo Star Academy, chiuso dopo la terza puntata con l'onta di non essere arrivato neppure a una finale e a un vincitore, ora Raidue manda in soffitta anche Top of the Pops, l'altro format giovanilistico che da anni puntava su star e classifiche. Lo stop al progetto è arrivato di recente, mentre la redazione stava lavorando alla nuova edizione del programma, che avrebbe dovuto partire a ottobre. Molti contatti con gli artisti erano già stati presi, ma a malincuore chi di dovere ha dovuto richiamare sommessamente dicendo che tutto era rimandato a data da destinarsi. Una data che, par di capire, non esiste. Non solo i cd non vendono più. Ora anche i programmi musicali segnano il passo, «X-Factor» a parte.
L'ultima edizione di «Top of the Pops» (che fra le sue conduttrici più note ha avuto anche Chiara Tortorella - nella foto - e Sarah Felberbaum) è stata presentata da Ivan Olita e Gaia Ranieri.

lunedì 24 ottobre 2011

MARCO SIMONCELLI * ANCHE FIORELLO E FACCHINETTI CONTRO NONCICLOPEDIA

Non solo Vasco Rossi, che torna ad attaccare. Ora anche Fiorello e Francesco Facchinetti, dai rispettivi profili Twitter, sparano a palle incatenate contro Nonciclopedia, il sito satirico già oggetto degli strali e delle querele del rocker di Zocca.
Stavolta nella bufera finisce una battuta apparsa ieri dopo la tragica morte del campione Marco Simoncelli: «23 ottobre 2011, Moto GP di Sepang - Ennesima caduta per Marco Simoncelli. Ma ha promesso che questa è l'ultima».
Una boutade (a voi giudicare se felice o infelice) che ha fatto a dir poco incazzare il conduttore siciliano. Che ha reagito così: «Mi piacerebbe molto vedere la faccia del vigliacco di nonciclopedia , che ha digitato quella battuta infame. Metti la foto! merda! E chi ha parlato di chiusura! Saro ' libero di insultarli??? O no!!!». Allineato Francesco Facchinetti: «#nonciclopediamerda. #Vasco aveva ragione e gli siamo andati tutti contro. L'infame che ha scritto quella cosa sul #SIC dov'è? #nonciclopediadimerda punto e basta, niente scuse. Se hai un sito come quello, devi controllare i contenuti. Ragazzi devo andare a letto, fate in modo che quello schifo venga tolto da #nonciclopediadimerda, non so come ma facciamolo. Grazie di cuore».
L'onda emotiva per la morte di Marco Simoncelli ieri era fortissima nell'opinione pubblica, e anche le bacheche Facebook si sono riempite di ricordi e immagini del motociclista. Ora il caso, con alcuni Vip schierati contro Noncilopedia, riapre il vecchio dibattito sulla satira e sui suoi eventuali limiti etici ed estetici. C'è chi sostiene non debbano esistere mai, e chi teorizza ci si debba fermare di fronte alla malattia e alla morte. Si tratta di un confine di opportunità e buon gusto che non può essere che squisitamente personale. Bisogna notare che se la polemica parte da personaggi famosi già oggetto di satira, la loro arma diventa inevitabilmente un po' spuntata. Per almeno un paio di motivi: li si può sospettare di demagogia o populismo e per qualcuno sarebbe facile insinuare che ci siano anche motivi personali dietro le loro parole. Il dibattito, comunque, è aperto.

martedì 4 ottobre 2011

"STAR ACADEMY" * ARIA DI FLOP, E ZUCCHERO DISERTA

Dietro le quinte si respira aria di flop (il debutto è stato molto tormentato e dagli ascolti al lumicino), e Zucchero diserta anche la seconda puntata di "Star Academy", prevista per giovedì 6 ottobre.
Il talent di Raidue condotto da Francesco Facchinetti è partito parecchio in salita, nonostante la presenza di ospiti oggi gettonatissimi, come Biagio Antonacci e Marco Mengoni. La ventilata presenza di Fornaciari, ipotizzata sulla prima puntata o eventualmente sulla seconda, è sfumata definitivamente. Difficile non pensare a due riflessioni sullo share da parte di Sugar, visto l'andamento così zoppicante dello show già in fase di lancio. "Star Academy", del quale sono previste 12 puntate, vede la presenza in giuria di Lorella Cuccarini, Nicola Savino, Ray Paci e Ornella Vanoni, e di un gruppo di mentori seduti sulla gradinata. Il cast dei giovani talenti non si è rivelato particolamente efficace, e intanto incombe la partenza di "X-Factor" in versione Sky, con Simona Ventura, Arisa e Morgan.

venerdì 30 settembre 2011

«STAR ACADEMY» * L'OPERAZIONE TRIONFO (DEL GIA' VISTO)

Sarà che non ne posso più di questi format tutti uguali a se stessi, sarà che sto invecchiando, fatto sta che vedendo «Star Academy» (partito ieri sera su Raidue con un ascolto assai modesto) non riuscivo a non sentire l'olezzo pesante del già visto e stravisto. Da «Operazione Trionfo» agli inevitabili, forti sapori di «X-Factor», che sono parte del biglietto d'ingresso, l'idea del clone aleggia e si espande.
Lo sfortunato Francesco Facchinetti - che ultimamente, poveretto, non imbrocca un programma - fa il compitino, ma gli consegnano un cast innegabilmente povero di talenti e una riserva indiana di svogliati «mentori» piazzati sulle gradinate che manco alla sagra della salamella. Le uniche emozioni le ho provate sotto finale, quando Ron ha cantato «Non abbiam bisogno di parole» con tale Viviana Calderona. Un duetto da ricordare. Così come invece andrebbe sanzionato dal garante per l'udito l'omaggio alla povera Amy Winehouse. Fra vistose stonature e parecchi problemi tecnici di audio e di palco, spiccavano i buoni clippini della regia (affidata a Duccio Forzano, uno che merita ben altri programmi) e quella voglia di «X-Factor» negato che si respirava - volendolo cercare - anche nei boxer di Facchinetti.
Un accenno a parte lo merita la giuria: dalla giustamente severa Lorella Cuccarini a un'Ornella Vanoni, Nefertiti per gli amici, che passa dagli insoliti panni di fatalona della canzone a quelli di generosa chioccia. Da Roy Paci (all'anima sua) a Nicola Savino. Che - chissà perché - si è accollato il ruolo del saggio Nongiovane. Ma uno che è davvero saggio, si fa infinocchiare da «Colorado»?

sabato 11 giugno 2011

RUMORS * COME SI CONVINCE FRANCESCO DE GREGORI AD ANDARE A X-FACTOR?

Qualcuno, come i pugliesi Negramaro (che con un bel concerto ieri sera all'Heineken Jammin' Festival di Mestre hanno dato il via al loro nuovo tour, che proseguirà a ottobre) ha sempre rifiutato di andare, anche come ospite. Ma c'è anche chi alle sirene di X-Factor non ha saputo resistere. Qualche grande artista insospettabile, come Ivano Fossati, per esempio.
Un notissimo critico musicale italiano addentro alle segrete cose sussurra pubblicamente fra colleghi che convincere Francesco De Gregori non sia stato facile, ma che la produzione sia riuscita calando l'asso. Nella fattispecie un'offerta di 50 mila euro sull'unghia, che risultava proprio difficile rifiutare. Persino per il Principe. È così che si nobilitano i programmi televisivi. A proposito: che fine farà ora il programma che fu di Francesco Facchinetti?

giovedì 21 aprile 2011

FORSE NOVE MESI DI «GRANDE FRATELLO» (E LA DISOCCUPAZIONE SVANIREBBE)

Un «Grande Fratello» che duri la bellezza di nove mesi, come una gravidanza? Dopo la vittoria di Andrea Cocco, è la perversa ipotesi che rilancia oggi il Giornale, raccogliendo rumors in quel di Mediaset.
Sembrava di aver già raggiunto vette cosmiche con i sei mesi di quest'anno, ma all'acutezza manageriale non c'è mai fine, dunque a Canale 5 Massimo Donelli e soci ci rimuginano su. D'altra parte - in tempi di vacche magre - dove lo trovi un programma che ti garantisce buoni ascolti per tutto l'anno senza costare quasi un pillaro? E quel poco è talmente ammortizzato da non rappresentare un problema.
La prossima edizione, la dodicesima, ripartirà a ottobre, e potrebbe andare avanti senza tregua diventando la nuova gestazione di Alessia Marcuzzi. La conduttrice, incinta di Francesco Facchinetti, partorirà a settembre, quindi non dovrebbe neppure essere sostituita ai box.
Un GF che duri in pratica tutta l'annata televisiva rischia di risolvere i drammatici problemi di disoccupazione del Paese. Con il viavai di concorrenti che affollano la Casa, si svuoterebbero gli uffici di collocamento. Mai azione di Governo fu più lungimirante.

mercoledì 6 aprile 2011

LA COPPIA BELEN-FACCHINETTI? TROPPO STRANA: LEI DEVE «PROTEGGERE» LUI

Che cosa c'entrano Belen Rodriguez e Francesco Facchinetti con «Ciak... si canta»? E ancora: che cosa c'entrano Belen e Francesco insieme? Apparentemente, nulla. Non ci azzeccano, per dirla alla Di Pietro. Soprattutto Facchinetti, l'uomo del giovanilistico «X-Factor» (cresciuto molto come conduttore negli ultimi anni) incastrato in un format della vegliarda Raiuno. Domande al momento senza risposta.
L'impressione è che - non volendo restare per troppo tempo fermo in una tv già schiava dell'immobilità - il figlio dei Pooh abbia accettato la prima offerta che gli è capitata a tiro. Vedremo se sarà un buon affare. Di certo alla debordante popolarità di lei, bella e sexy come nessuna, toccherà il compito di proteggerlo, dal momento che è lui quello che in questa operazione rischia di più. Fra l'altro il pur bravo Facchinetti, da quando è stato colpito da provvidenziale successo, si lascia andare a qualche spavalderia di troppo. È stato piuttosto sopra le righe anche alla presentazione del programma, dove c'erano quasi più addetti stampa che giornalisti. Peccato. Sembra essersi montato un po' la testa, dai tempi di Dj Francesco, il cazzaro nero della canzonetta nostrana. Sarà per via della tv, o per il fatto che si accompagna ad Alessia Marcuzzi?

giovedì 27 gennaio 2011

ALESSIA MARCUZZI È STATA LA CONDUTTRICE PIU' AMATA DA «LE IENE»

Che cosa ci faceva Jo Squillo, l'altra sera, in fondo a Corso Italia, a Milano, nella nuova sede operativa della Horse Tv di Class? Piazzata proprio vicino alla caserma Teuliè (le finestre sono ad altezza uomo, dalla strada si possono vedere le registrazioni), l'emittente satellitare da qualche tempo è un viavai di tecnici e belle conduttrici. Ma l'interprete di «Siamo donne» (una che è Jo Squillo dalla notte dei tempi, anche se oggettivamente ancora ben tenuta) è anche un'amazzone, oppure vuole soltanto darsi all'ippica?

Ecco, stando al tam tam da corridoio, la classifica delle conduttrici de “Le iene“ più amate da chi lavora a “Le iene“ (autori, conduttori, maestranze): al primo posto, la veterana Alessia Marcuzzi (la conduttrice del «Grande Fratello», fidanzata con Francesco Facchinetti ha appena firmato per altri 3 anni a Mediaset), seguita per un’incollatura da Ilary Blasi (forse perché arrivata relativamente da poco); al terzo Simona Ventura. Fanalino di coda, Cristina Chiabotto.

venerdì 21 gennaio 2011

GIOVANNI BENINCASA * È IPER RICHIESTO, MA «FA PIÙ FIASCHI DI UN'ENOTECA»

Nel giro televisivo lavora sempre, richiesto più di un Gronchi rosa, anche se la sua propensione al flop (l'ultimo è «Stasera che sera!» di Barbara D'Urso, su Canale 5) è notevole. Un'insana passione, diremmo. Tanto che qualche maligno nell'ambiente l'ha già ribattezzato: «Il terzo segreto di Fatima degli autori». E con tratto sagace ironizza sul suo conto: «Fa più fiaschi di un'enoteca».
Lui si chiama Giovanni Benincasa, 50 anni, napoletano, ed è stato, con Teo Mammucari, l'apprezzato ideatore di «Libero», il mitico show di scherzi telefonici di Raidue. Un successo epocale. Da lì in avanti, si dice che il buon Benincasa abbia vissuto parecchio di rendita. Tra le sue performance non proprio eclatanti, si ricordano «Bombay» su La7, «Il più grande» con Francesco Facchinetti su Raidue, e il recente «The Call» per Italia 1, che pure voleva essere una sorta di «Libero» riveduto, corretto e attualizzato in versione game-show. Dopo il tonfo D'Urso (roba pesante), ora il nostro si appresta a varare su La7d «Alballoscuro», il nuovo talk di Alba Parietti. Come andrà a finire?
Si accettano scommesse. Di certo, comunque vada, giovannino sarà sempre iper-richiesto e iper corteggiato fra gli autori più trendy della tv. Come mai?

mercoledì 24 novembre 2010

NATHALIE HA VINTO L'EDIZIONE PIU' DEBOLE DI "X-FACTOR"

E' andata come doveva andare: Nathalie Giannitrapani ha meritatamente vinto la quarta (e più debole) edizione di "X-Factor", orfana di Morgan e risollevata - sul piano dello spettacolo - da qualche guizzo di Elio e da un Nevruz "più ta-rock che rock", come ha affermato un ispirato Marco Balestri. D'altra parte il ragazzo difficilmente avrebbe avuto particolari chances sul piano discografico.
Anche il diciassettenne Davide meritava molto, ma alla fine la voce e la grinta di Nathalie sono state stranamente premiate da un Televoto che in genere falcidia i migliori. Senza pietà alcuna.
Francesco Facchinetti se l'è cavata egregiamente, ma quest'anno al talent di Raidue mancavano sia il mordente che i veri talenti. E al tavolo della giuria miss Anna Tatangelo ed Enrico Ruggeri non hanno fatto stravedere. Consueto l'approccio di Mara Maionchi, e straordinariamente compito e professionale quello del leader delle Storie Tese, che ha giustamente spiazzato chi si attendeva che andasse a fare il pagliaccio a gettone.
Il debutto è stato più che confortante, anche per via della curiosità, ma già dalla seconda-terza puntata il programma ha iniziato ad annaspare, scendendo negli ascolti. Per la prossima edizione, un po' di cose andranno ripensate.

mercoledì 8 settembre 2010

«X-FACTOR 4» * MORGAN? MIRACOLO: IL PROGRAMMA FUNZIONA ANCHE SENZA DI LUI

In una puntata fiume pressoché scarica di blocchi pubblicitari (sarà la crisi o un favorone della Sipra alla rete per garantire buoni ascolti al debutto?), "X-Factor" ha fatto un miracolo che neanche San Gennaro. Il programma fuzionava, scorreva, a volte riusciva persino a divertire, nonostante il macigno dell'assenza di Morgan. Mister Castoldi (con tutti i suoi ciclotimici difetti, preziosi per il video) era "X-Factor". Se a "X-Factor" togli Morgan - un po' guru un po' para-guru - hai tolto allo show gran parte del suo fascino, si credeva. E dal momento che il tavolo dei giudici è la quintessenza di tutti i talent, le preoccupazioni non erano poche.
Invece, anche senza il carisma del Pirata - complice un casting di talenti fatto con grandissima cura - la trasmissione ha retto. Fra una Katy Perry con quattro dita di cerone per coprire i brufoli e un Marco Mengoni sempre più disinvolto, con un pezzo alla Piero Pelù vecchia maniera, Francesco Facchinetti ha condotto in porto il vascello di Raidue con sicurezza, mentendo quanto basta: "Niente è più come prima" ripeteva. Ma è solo uno slogan, non la verità.
I giudici. Su tutti sovrastava, come sempre, Mara Maionchi. Fra gesti dell'ombrello, piccoli scazzi, sorrisi e unghie pittate di verde, la signora Fletcher del pentagramma è una spanna sopra tutti gli altri, col suo grande, ruspante senso dello spettacolo. Un po' frenato Elio (la trovata migliore è stata vestirsi da Morgan), che ai lazzi ha preferito alcune pignolerie tecnicistiche. Enrico Ruggeri, impiegato finalmente come si deve in televisione, riesce a far dimenticare in un colpo solo le nefandezze de "Il bivio" e "Mistero", e non era facile. Il limite televisivo del Rouge nel contesto di un talent è solo quello di essere una persona pacata, certo non incline alle zuffe da audience. Più compentenza, meno spettacolo. Persino Anna Tatangelo, la 24enne (ma l'età cerebrale supera i 45, fa fede il Nintendo Brain Training) della nostra canzonetta è riuscita a non sfigurare. Oltre a essere il Punto G (inteso come Gnocca, non come Gigi D'Alessio) del programma, se la gioca con freschezza e la battuta pronta persino in un corpo a corpo con Milly D'Abbraccio.
Se continua così, il povero Morgan va nel dimenticatoio in 3 settimane. 

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