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martedì 23 febbraio 2021

GOSSIP * NOZZE PER ARISA, SECONDO FIGLIO PER FLORA CANTO E BRIGNANO

Rosalba Pippa, in arte Arisa, in una foto da Twitter.

Fiori d’arancio in arrivo per Arisa: “Lei e Andrea Di Carlo si sposeranno il 2 settembre”. Il giornalista Santo Pirrotta ne ha parlato a Ogni Mattina, il talk mattutino di Tv8 con Adriana Volpe. “I due sono fidanzati da pochi mesi – racconta Pirrotta – ma sono talmente felici insieme che hanno già deciso di convolare a nozze”. La cantante sarà in gara al prossimo Festival di Sanremo, in programma dal 2 marzo su Rai1.

Flora Canto e Enrico Brignano aspettano il secondo bambino”. Il giornalista Santo Pirrotta rivela in esclusiva ad Ogni mattina la notizia della dolce attesa della showgirl. “Tra l’altro Flora ha sempre detto chiaramente che al secondo bambino avrebbe obbligato Enrico a sposarla – aggiunge Pirrotta - chissà che non sia la volta buona…”.

venerdì 7 ottobre 2011

«LE IENE SHOW» * BRIGNANO E ARGENTERO FANNO RIMPIANGERE LUCA E PAOLO

La morte di Steve Jobs ha messo meritatamente in ombra, ieri, il debutto su Italia 1 de «Le iene show» in versione Brignano-Argentero-Ilary Blasi.
Il programma funziona da sé, non è questo il punto. Non sono fegatelli da studio o presentazioni più o meno brillanti di nuovo conio a cambiarne il risultato sul piano dell'audience. Queste ultime incidono piuttosto - e negativamente - sul ritmo complessivo, anche se la formula continua a funzionare. Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, che ormai non ne potevano più della routine di Cologno Monzese, avevano però il pregio di essere un ingrediente collaudato; di garantire un cazzeggio apparentemente più spontaneo. Luca Argentero ed Enrico Brignano sono una forzatura. Il primo, bello ma troppo ingessato. Il secondo, inutile come tutti i comici che non fanno ridere. Inutile eppure onnipresente. Brignano è ovunque, maschera di una romanità stantìa che non ha mai poggiato (a prescindere da questo contesto) su buoni testi. Qualunque tassista romano è infinitamente più divertente di Brignano. Qualsiasi edicolante (vedi quello di Fiorello che rimbalza su Twitter) pescato nella Capitale ha più chances di strappare una risata. O almeno le stesse. Eppure il miracolo Brignano in tv continua. Così come quello di Pino Insegno, piacevole come uno sfratto esecutivo e alle prese con i guai di «Me lo dicono tutti».
Devo invece ricredermi sulla non-scenografia de «Le iene», giocata sul bianco, mantenuta dallo scorso anno. Mi sembrò una pessima idea, invece - a posteriori, col conforto dell'abitudine - va riconosciuto a Davide Parenti e soci di aver fatto una scelta di classe. Che a colpo rende unico il programma. A letto i fotofobici.

lunedì 4 luglio 2011

LUCA E PAOLO E I NUOVI, ORRENDI SPOT PER FIAT

Perché due (ex) ragazzi in gamba come Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu hanno accettato di girare spot così imbarazzanti come quelli della nuova campagna pubblicitaria Fiat? Per soldi, certo. Ma mi auguro per loro che quei quattrini siano stati veramente tanti, dal momento che stavolta siamo al limite dell'inguardabile. Non una trovata, non uno spunto, non una battuta fulminante. Solo imbarazzo per qualcosa di così scadente. E non basta addossare la colpa ai creativi dell'agenzia pubblicitaria: lavori così non si dovrebbero accettare. Così come hanno rinunciato (immagino per comprensibile stanchezza, dopo tanti anni) alla conduzione de «Le iene» (che finiranno in mano a Luca Argentero, Ilary Blasi e al prezzemolino Enrico Brignano), altrettanto avrebbero dovuto rispondere con uno sberleffo a chi si presentava loro con un progetto simile. Di fronte al quale persino le opache facezie di Neri Marcorè e Raffaella Carrà per Tim diventano materiale da Oscar. Al cospetto del quale quale i debolissimi spot di Aldo, Giovanni e Giacomo per Wind acquistano un valore di comunicazione comica di alto livello.
Peccato, perché dopo l'ultimo Sanremo e in attesa del ritorno di «Camera cafè», i due ex ragazzi ci avevano abituato bene. Ma la tentazione di passare alla cassa, è spesso più forte di quella di passare alla storia.

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