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mercoledì 16 settembre 2020

RADIO CAPITAL * RIVOLUZIONE AL MATTINO CON LUCARELLI, BIGNARDI E BENEDETTA PARODI

Da sinistra, Selvaggia Lucarelli, Linus, Daria Bignardi e Bendetta Parodi.

Già direttore editoriale delle radio del gruppo Gedi (Deejay, Capital e m2o), Linus ha assunto la carica anche di direttore artistico di Radio Capital, mettendo mano a un "restyling" complessivo e alla squadra con una piccola rivoluzione che parte lunedì. Allo scopo di rendere l'emittente (che si rivolge a un pubblico di 30-40-50enni piuttosto colti e a giovani curiosi e avvertiti) un po' più pop e musicale, pur mantenendola con un taglio giornalistico. Per fare anche che le anime radiofoniche del gruppo dialoghino e si coordinino di più.
Linus cerca «personalità», e le ha trovate in voci come quelle di Selvaggia Lucarelli, Daria Bignardi, Benedetta Parodi e Pif, alias Pierfrancesco Diliberto.
Il trio femminile occupa tre diverse ore in palinsesto dal lunedì al venerdì dalle 9 a mezzogiorno, e tutte le lady si avvalgono della presenza di Chicco Giuliani, che fa da spalla/trait d'union ideale.
La prima è Selvaggia Lucarelli: «Sono felice di tornare in radio» commenta. «Un mezzo che per qualche tempo mi aveva un po' stancata, ma mi sono accorta proprio durante il lockdown di quanto fosse importante, di quanto ne avessi bisogno. Non solo apprezzavo l'appuntamento quotidiano, ma avrei avuto mille storie da raccontare, mille voci che chiedevano aiuto alle quali dare spazio o un megafono. La radio è un po' chi la fa, quindi farò qualcosa che mi somiglia, anche se non so ancora esattamente che cosa. 

Nel mezzo c'è Daria Bignardi: «Mi trovo fra Selvaggia e Benedetta, ovvero fra il diavolo e l'acqua santa. Ho fatto per 15 anni "La mezz'ora Daria” su Deejay calata fra Linus e Nucola Savino, e ancora i tassisti me ne parlano. Ora è un po' come tornare, in una dimensione diversa, un po' da intrusa. Parlerò anche di libri, magari uno a spettimana, leggendone qualche spezzone al giorno, e di tanti altri argomenti, facendomi influenzare dall'attualità, da quel che è accaduto».
Chiosa Benedetta Parodi, sorella di Cristina (e attualmente persino più in auge della sorella: quando si dice il destino) idolo delle casalinghe e accreditatasi come esperta di cucina: «Per me invece» commenta «si tratta di un debutto, anche se conosco molto bene la radio e ho accettato subito con grande entusiasmo l'invito di Linus. Arrivo alle 11, e dal momento che l'assenza del video non ci consente di mostrare piatti o ricette, avremo tanto altro di cui parlare. Tante curiosità su life style e dintorni».

Pif, che è fresco di paternità (ha portato anche il pargolo in culla in conferenza stampa) andrà in onda il sabato fra le 10 e le 12 con I sopravvissuti. «L'Italia ne è piena, ovunque, e io li farò parlare» dice. «Ma ho in mente anche di mandare messaggi vocali su WhatsApp a potenti, come il Presidente del Consiglio Conte, e persone comuni. Confidando in una risposta, che non è assolutamente garantita, ma che avrà comunque una cifra più intimista. Come sono solitamente i messaggi vocali».

venerdì 21 settembre 2018

IL FIGLIO DI PABLO ESCOBAR: «L'ATTRAZIONE PER I DELINQUENTI È STUDIATA IN PSICOLOGIA»

Pablo Escobar e l'attore che lo interpreta in «Narcos».
Juan Pablo Escobar che ora ha assunto il nome di Sebastián Marroquín, figlio del re del narcotraffico colombiano Pablo Escobar, è stato intervistato oggi pomeriggio a Caterpillar, su Rai Radio2, da Massimo Cirri e Sara Zambotti.

Sebastian Marroquin oggi vive in argentina, ha un figlio piccolo e fa l’architetto.
“L’Onu, la Croce Rossa e il Vaticano ci hanno sbattuto le porte in faccia quando abbiamo cercato di espatriare con il nome di Escobar, ho cambiato identità a 16 anni, l’unica opportunità che avevo per abbandonare la violenza, altrimenti nessuna compagnia aerea ci avrebbe fatto partire”.

“Raccontare la storia di mio padre è un’opportunità per far conoscere realmente la sua storia e le conseguenze delle sue azioni. Analizzando la sua storia ho capito che non avrei mai ripetuto le sue azioni e che avrei potuto utilizzare quanto da lui fatto per far comprendere ai giovani quanto sbagliate possano essere certe decisioni. Ritengo che conoscere la verità sia un diritto per le famiglie delle vittime, mentre credo che sia un mio dovere chiedere loro perdono”.

Riguardo alla rappresentazione quasi romantica di Pablo Escobar fatta in tv, ha dichiarato: “L’ibristofilia in psicologia rappresenta l’attrazione che le persone tendono a nutrire nei confronti di delinquenti, e dal mio punto di vista credo che i produttori televisivi abbiano saputo sfruttare al meglio questo concetto. Cercando di creare un alone di attrazione attorno alla figura fatale di mio padre, raccontando storie caratterizzate esclusivamente dalla violenza. Mio padre ha sfidato la democrazia e un intero paese e questo ha fatto si che la sua figura attraesse molte persone. Quando si guardano le serie tv, soprattutto i giovani si sentono attratti dall’immagine di Pablo Escobar e vorrebbero ripetere le sue azioni, chi legge i miei libri non si sente di ripetere nessuna di quelle azioni. La sua storia è stata utilizzata spesso in modo irresponsabile”.

“In una delle scene di Narcos viene ripreso mio padre intento a bruciare 2milioni di dollari solo perché mia sorella aveva freddo: in Colombia abbiamo legno a sufficienza e mio padre non sarebbe stato così stupido. Questo mostra la volontà da parte dei produttori tv di creare una immagine di mio padre che sembri più potente di quanto non lo fosse in realtà. Nella serie ci sono anche una serie di fatti politici che vengono raccontati diversamente da come avvengono”.

venerdì 21 novembre 2014

FRANCESCO DE GREGORI * «MI È PIACIUTO X-FACTOR, E IN TV VEDO TRUE DETECTIVE»

Questa mattina Francesco De Gregori è intervenuto nel programma "105 Friends" di Tony Severo e Rosario Pellecchia in onda su Radio 105 per presentare il suo nuovo lavoro "Viva voce". Ecco alcuni passaggi chiave dell'incontro:
 
IL TRIBUTO A LUCIO DALLA Nell'album c'è un piccolo ricordo di Lucio, il finale di "Santa Lucia". "Santa Lucia" era una delle canzoni che lui più amava delle mie. E' una delle canzoni del 76, eravamo bambini quando l'ho scritta e quando lui l'ha sentita, e quindi poi ho cominciato a mettere questo finale che cita il riff di "Come è profondo il mare".
Mi è piaciuta e l'ho messa anche nel disco come omaggio. A Lucio sono stati giustamente tributati molti omaggi dopo la morte, e questo è doveroso. Alcuni sono stati anche troppo spettacolari. Io trovo che in Italia abbiamo dei modi di spettacolarizzare la morte di personaggi pubblici. Mi ricordo per esempio Lady D ... Io su queste cose mi sono tirato indietro. Poi ognuno vive come crede e come sente la scomparsa delle persone che ama, però mi sembrava giusto che sul piano musicale potesse essere ricordato in modo così semplice. Tra due musicisti che hanno scritto due canzoni, forse la cosa migliore è dire "C'è questo ponte che ci lega al di là del fatto incidentale che tu sei morto e io sono vivo.
Le canzoni sono vive tutte e due e stanno insieme" 

«RIMMEL»? NON LA SOPPORTO PIU'
Nell'album ho scelto di inserire canzoni storiche e canzoni che non sono state premiate molto dagli ascolti, canzoni indifese, che non sono passate mai troppo alla radio. Con questa idea sono andato in studio con i musicisti. "Rimmel" non c'è perché non veniva bene. La musica è viva, a volte è talmente viva che scappa. "Rimmel" era noiosa: dopo 12 battute mi annoiavo io. Magari ci riproviamo tra un anno.... Io ho il dovere di non annoiare gli ascoltatori. 

GUARDO LE SERIE AMERICANE IN TV, COME «TRUE DETECTIVE» 
Ho scoperto di recente le serie televisive, ero molto diffidente. Guardo un po' di tutto, poi rimango agganciato e mi sparo anche cinque puntate in un pomeriggio. Io faccio un mestiere che mi permette di stare tutto un pomeriggio a casa. E lo chiamo cultura, ho l'alibi che tutto quello che sento e guardo, anche una partita di calcio, può diventare combustibile per una canzone. La colonna sonora della serie "True Detective" che parte dalla musica country, ma è virata con sapienza musicale contemporanea con suoni incredibili di oggi, è un tipo di musica che mi affascina molto perché c'è dietro un'invenzione sonora difficilissima da realizzare e che colpisce nel segno. 

«X-FACTOR» MI È PIACIUTO E IL LA RICERCA DEL SUCCESSO NON È UN MALE 
Mi è piaciuto molto andare a X Factor. Io non ho mai avuto alcuna prevenzione verso i talent. Ho visto come funziona questa cosa. Ho visto i ragazzi, li ho incrociati velocemente, ho visto delle belle facce e ho pensato che nei panni loro farei la stessa cosa perché tutti quelli che hanno talento desiderano il successo, non c'è nulla di male a desiderarlo.

domenica 12 dicembre 2010

CANZONI DI NATALE * TRANQUI, C'E' PERSINO LA CHRISTMAS RADIO

Tra le stranezze legate al Natale (ben veicolate dal web, che ormai dà infinite opportunità) c'è un plus in più: la possibilità di ascoltare solo brani benedetti da Santa Claus in un'appropriata Christmas Radio on-line. Un flusso ininterrotto di canzoni che riporta immediatamente a presepi e alberelli. Con classicità e qualche cover strana. Un repertorio che ha pochi confini. Xmas Radio rientra nel bouquet delle 37 web radio proposte dal sito Unitedmusic.it. Tra non molto, così come per digitale terreste e reti satellitari, avremo radio che nascono e muoiono nello spazio di un mattino. Per supportare eventi o in determinati periodi dell'anno.

giovedì 17 giugno 2010

MONDIALI 2010 * TEOCOLI-CACCAMO VA AL MATRIMONIO DI CASSANO

Teo-Caccamo alle prese con il matrimonio di Cassano; Teo-Cesarone Maldini disperso nella “savana tra le fiere”, alla ricerca dei Mondiali; Teo-Galliani, immerso nel “mercato” calcistico, risponde alle domande della stampa; Peo Pericoli e il Presidente Teo-Moratti; eppoi gli ospiti “veri”, come Paolo Rossi, Gianni Rivera, Arrigo Sacchi e tanti altri, nella trasmissione “TEOrema Mondiale”, in onda tutti i giorni su RMC-Radio Monte Carlo (dalla domenica al venerdì, dalle ore 17 alle 18, il sabato dalle ore 13 alle 14).

Un’ora di commenti sui Mondiali “vissuti con il sorriso”, con le storie dei tanti personaggi che Teo Teocoli “mette in campo” ogni volta, durante la conduzione, con la giornalista Gabriella Mancini e Max Venegoni.

In questi giorni, con Felice Caccamo si stanno seguendo i preparativi per il matrimonio di Antonio Cassano, in programma per il prossimo week-end a Portofino, ed affidato alla “sapiente” regia del “giornalista napoletano”, che sta viaggiando verso la Liguria con Pesaola e Bruscolotti (le ultime notizie lo davano nei pressi di Arma di Taggia) e che ha già previsto un abito “sui generis” per Cassano (pantaloni bi-colori, anni ’70, a zampa di elefante) e, all’uscita degli sposi dalla chiesa, un lancio di torroni al posto dei tradizionali confetti. Caccamo ha già deciso il suo regalo al calciatore della Sampdoria: un comò antico napoletano…

mercoledì 7 aprile 2010

DEBORA VILLA & ERINA MARTELLI * L'UNICA COPPIA FEMMINILE IN ONDA SU UN NETWORK RADIOFONICO

Due signore fanno a fette il mondo (e se stesse) in un nuovo programma di tendenza: «Si salvi chi può», in onda ogni mattina, dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 9, su Radio Monte Carlo. Sono la televisiva Debora Villa ed Erina Martelli (a sinistra nella foto), dolce voce radiofonica. Di Erina Debora dice: «È piccola, esaurita, colta e colleziona scarpe con le zeppe». Ed Erina di Debora: «Teppista, spietata, un fiore cresciuto nell’hinterland milanese». «In realtà» continua la Martelli «siamo due amiche che prendono in giro i ruoli delle donne. Insieme scardiniamo i luoghi comuni femminili. Il mio ruolo è un po’ quello della gattamorta. Temevamo di avere un ascolto troppo femminile, ma non è così. Siamo l’unica coppia di donne oggi in onda su un network radiofonico». «Il nostro» prosegue Debora «è un pollaio simpatico e intelligente. Le quote azzurre sono rappresentate da due amici cabarettisti che spesso intervengono, e c’è una rubrica dove analizziamo i testi delle belle canzoni di una volta, mitizzate da qualcuno. Noi dimostriamo che spesso non sono granché...».

(TV SORRISI E CANZONI - MARZO 2010)

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