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martedì 10 ottobre 2023

FLAVIA VENTO: «SONO 20 ANNI CHE VI PRENDO PER IL CULO E INSTAGRAM SEMBRA UN CATALOGO DI ESCORT»

La showgirl Flavia Vento. Di recente è stata ospite da Mara Venier a Domenica in per raccontare di avere visto la Madonna in un golf club romano. Un'apparizione quantomeno singolare.

Il meraviglioso mondo di Amelie? Dimenticatelo. Molto meglio quello di Flavia Vento. 45 primavere vissute intensamente, e un futuro come guru del web. Dove la schiettezza si mescola alla supercazzola tognazziana, disegnando un orizzonte non più distinguibile.


Flavia, se riguarda oggi la modella che nel '98 debuttò in tv al Lotto alle otto come dea Fortuna, che cosa vede?

"Ridendo e scherzando a maggio ne faccio 46, e mi sento rinata. All'epoca ero troppo giovane, non conoscevo nulla dei meccanismi di questo mondo e mi fecero a fettine, soprattutto i giornalisti".

Brutta razza. Si riferisce a Libero, che le diede la notorietà, dov'era valletta muta di Mammucari chiusa sotto un tavolo di plexiglas?

"La ragazza sotto vetro, scrivevano. Mi attaccarono in modo bieco e ci rimasi molto male. Ecco, quello è decisamente un programma che non rifarei".

Sarebbe impossibile rifarlo. Se nel 2000 ci furono critiche, oggi sarebbe letteralmente sbranata per aver svilito la figura della donna.

"Mah, se mi guardo in giro anche oggi in video vedo pochi ruoli che non sviliscano la donna. Poi non parliamo dei social: Instagram mi sembra un catalogo di escort. Sederi, tette... E poi le "televendite" di ogni cosa... Lasciamo stare".

Eppure c'è anche lei...

"Sì, con 4 mila follower. Ne avevo 30 mila, poi ho cancellato un profilo che mi hanno clonato. Ma io non amo mostrarmi. Preferisco raccontare. Cose e persone a cui si tiene davvero secondo me non devono andare sui social".

Su Twitter, parlando di Ufo e dintorni, ha guadagnato ormai sul campo i galloni di nuova influencer del cosmo.

"Twitter è un mondo che adoro. Lavoro e gioco con la mia fantasia. Ho creato un universo parallelo fatto anche di parole e frasi che piacciono. Combatto con il sorriso questo mondo fatto di cronaca nera".

Di recente ha scritto: "Le entità di luce sono angeli, e anche gli alieni pleidiani sono entità sovrannaturali di luce". Tra i commenti degli utenti c'era anche il mio, che ho messo il fotovoltaico proprio per avere gratis le entità di luce.

"Buona. Scrivono veramente di tutto, e mi diverto. Come di recente, quando ho detto che un alieno mi aveva rivelato che il nostro Dna era cambiato 4 mila anni fa e ora siamo nella Matrix".

Tutto questo le fa gioco e accende riflettori (ed entità di luce) su di lei, mediaticamente.

"Ma guardi che io gli Ufo li ho visti davvero, e poi mi sono anche documentata. Il nostro Dna viaggia a una frequenza di hertz che viene influenzata dai suoni. Poi ci sarebbe il discorso dei pleiadiani che sono di nascosto su questa Terra per proteggerci, e i rettiliani, che sarebbero poi i governanti, che lavorano per il male. Mi segue?".

Eh, insomma... Comunque anche Steven Hawking, sicuramente meno titolato di lei, sosteneva che gli alieni potessero esistere, ma che fosse sconveniente e pericoloso cercarli, perché per loro - più evoluti - avremmo potuto essere come "batteri" da eliminare. Lei ci parla addirittura! Non ha paura?

"Non credo che altre forme di vita extraterrestre vogliano distruggerci. Però se pensiamo che fra 30 anni saremo troppi su questa Terra, un po' di timore che qualcuno voglia sfoltire mi viene".

L'altra sua Mission Impossible sul web è conquistare Tom Cruise. Progressi?

"Sì, dopo avere corrisposto per un anno su Twitter con un suo clone che poi si è scoperto essere un truffatore che chiedeva soldi, mi capita spesso di girare, trovare e sentire ovunque il nome Tom o Tommy: dalle magliette ai cani delle signore sull'autobus. Qualcosa ci lega, è evidente".

Un amore molto Anni 80. Ha anche il poster dei Duran duran nella cameretta?

"No, ma ho la foto di Tom col magnete sul frigorifero!".

Tempo fa dichiarò di avere fatto voto di castità. Fu prima o dopo il flirt con Totti?

"Aaahhh, che domanda! Ma sono ancora casta, da dieci anni. E se guardo indietro i miei ex, non ne salvo uno. Meglio da sola".

Però non ha risposto.

"Non parlo di Totti. Dico al massimo che un giorno qualcuno mi dovrà delle scuse. Per il resto mi appello alla Convenzione di Ginevra".

Flavia e la maledizione dei programmi abbandonati in corsa. Ha lasciato, nell'ordine: La fattoria, due volte L'isola dei famosi, il GFVIP, La pupa e il secchione. Riuscirà a finirne uno?

"Facciamo chiarezza. Fattoria e Isola li ho lasciati perché subivo vero e proprio bullismo da parte degli altri concorrenti cafoni. Bugie, attacchi continui, esasperanti. Come è successo a Bellavia al Grande Fratello. Forse avrei dovuto restare e combattere, ma ho preferito andare. Negli ultimi due che ha citato invece sono scappata perché stavano male i miei cani".

Chi l'ha delusa nello spettacolo?

"Pochi. Diciamo che Belen Rodriguez e Valeria Marini all'Isola non sono state molto corrette nei miei confronti. Ma nun me va de parlà de 'sta gggente".

Ha tentato anche con la politica: nel 2005 nel Lazio con il nuovo PLI, ma prese 34 preferenze. Poi le hanno attribuito simpatie per il Movimento 5 stelle. Ora c'è Meloni. Che cosa ne pensa?

"All'epoca quella candidatura fece più gioco a loro pubblicitariamente che a me. Non amo i Cinque stelle di oggi, ma mi entusiasmai come tanti per quelli di Grillo, all'epoca del Vaffa. Sembrava un vero cambiamento. La Meloni mi piace: sempre meglio del Governo Conte".

Ha paura di invecchiare?

"Per ora no, anche perché mi sento ancora la metà dei miei anni".

Quando alle cene mi domandano: "Tu che conosci la gente di spettacolo: Flavia Vento ci è o ci fa?", rispondo che lei è un'artista navigata, dunque immagino 50 e 50. Può darmi una percentuale più precisa?

"Ma io ci faccio e basta! Su, dai, sono vent'anni che vi prendo tutti per il c...! Sono molto più intelligente di quanto poteste, potreste, pot... No, aspetta. Come si dice?"

Possiate?

"Ecco, giusto. Possiate immaginare!".


(DAL SETTIMANALE GENTE - APRILE 2023)


mercoledì 30 marzo 2022

TEO MAMMUCARI * IL CATTIVISTA È PIÙ IN SINTONIA DI BELEN CON LO STILE DE «LE IENE»

Il conduttore e showman Teo Mammucari. Conduce Le Iene su Italia 1 insieme con Belen Rodriguez.

A differenza di Belen, che sembra meno a proprio agio, Teo Mammucari (57) inquadrato nel contesto de "Le iene" casca più a fagiolo. Lo showman romano ha sempre puntato sul cattivismo. Una cifra che è la stessa dello show di Italia 1 in onda da lustri. Un modo di proporsi che è più vicino a quello di coloro che sono stati i migliori interpreti in studio dello spirito degli inviati in nero, ovvero Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. Una grossa perdita per la trasmissione. Come lanciavano i servizi loro, nessuno mai. Teo si è lasciato andare di recente a una coraggiosa e stroncante dichiarazione contro il Grande Fratello Vip: “È un genere che detesto. Dopo tre minuti che li guardo, vomito. È tutto finto, nella Casa del GFVIP non sanno nemmeno cosa sia il significato di amore". 

VOTO: 6

(TRATTO DAL PAGELLONE DELLO SPETTACOLO DI FRANCO BAGNASCO PER I SETTIMANALI VERO E VERO TV)

giovedì 20 settembre 2012

TEO MAMMUCARI * «NON CI SI METTE NIENTE A FARMI PASSARE PER STRONZO»

Ho visto uno che si lanciava da dieci metri in una vasca con dentro 20 centimetri di cioccolata. Pensavo: adesso questo si ammazza… Invece, come se niente fosse, o quasi».
Per Teo Mammucari, padrone di casa della sesta edizione de «Lo show dei record», dal 13 settembre in prima serata su Canale 5, i guinness ormai sono pane quotidiano. In otto settimane, compreso un «Meglio di», ospiterà di tutto: dall’uomo più alto del mondo (il turco Sultan Kosen, due metri e mezzo) al montanaro nepalese di 54 centimetri; dagli uomini volanti (due fenomeni in grado di volteggiare per un minuto sospesi in un vortice d’aria, a 15 metri d’altezza), ai Guerrieri Goja, che non conoscono il dolore e col proprio corpo distruggono qualsiasi oggetto: mattoni, noci di cocco, persino tappeti chiodati.

Mammucari, quali sono i record che l’appassionano di più?
«Per esempio una donna di 88 anni, che ospiteremo, che è l’atleta in attività più anziana del mondo. E poi gli indiani…».
Perché, che cosa fanno di speciale, gli indiani?
«Cose raccapriccianti e disumane… Si infilano ganci in bocca, li fanno uscire dal naso, e con le ossa spostano macchine… Pazzesco. Gente che dedica la vita a fare questo, mi fa riflettere».
Sulla loro stabilità mentale?
«No, sul fatto che con decenni di allenamento, qualsiasi traguardo uno si ponga nella vita, lo può tagliare. Penso però che il fatto di coltivare queste passioni, voler diventare un fenomeno, nasca dalla necessità di superare un dolore, un trauma psicologico».
Lei ce l’ha, un guinness personale?
«Non lo sa quasi nessuno, ma sono un drago nell’alfabeto numerico. Mi dica una parola».
Capannone.
«3-1-14-1-12-12-13-12-5 (tradotto all'istante, Nda). In pratica ho trasformato in numeri le corrispondenti lettere dell’alfabeto. Ho imparato a farlo a scuola, quando copiavamo i compiti e ci passavamo le informazioni con questo linguaggio cifrato».
Dalle insegnanti gabbate a «Lo show dei record», in prima serata su Canale 5, dopo D’Urso, Perego e Scotti…
«Ecco, forse questo è il mio record, e la mia soddisfazione: approcciarmi sempre a programmi diversi. Essere arrivato a questa prima serata importante e diversa per me. È una sfida. E presto ne farò un’altra, per Canale 5».
Di che cosa si tratta?
«È il talent sulla magia: “The Illusionist”, che doveva fare la Marcuzzi e che poi ho ereditato io: 36 maghi da tutto il mondo si sfidano per vincere un contratto a Las Vegas, ovvero il massimo per la loro espressione artistica. Dovrebbe andare in onda a gennaio».
Lavora su una grande rete con un pubblico familiare. Proprio lei che si è faticosamente conquistato la fama di antipatico…
«Vero, ma non sono così. A far passare per str... Mammucari non ci si mette niente: ho fatto gli scherzi telefonici di “Libero”, su Raidue, che giocavano su quello. Ma è come vedere il film col serial-killer e pensare che l’attore lo sia anche nella vita. Forse è questa la mia bravura: saper giocare su più corde. Per ora faccio questo. Ma nulla vieta che possa ritornare al passato…».

(TV SORRISI E CANZONI - SETTEMBRE 2012)

venerdì 21 gennaio 2011

GIOVANNI BENINCASA * È IPER RICHIESTO, MA «FA PIÙ FIASCHI DI UN'ENOTECA»

Nel giro televisivo lavora sempre, richiesto più di un Gronchi rosa, anche se la sua propensione al flop (l'ultimo è «Stasera che sera!» di Barbara D'Urso, su Canale 5) è notevole. Un'insana passione, diremmo. Tanto che qualche maligno nell'ambiente l'ha già ribattezzato: «Il terzo segreto di Fatima degli autori». E con tratto sagace ironizza sul suo conto: «Fa più fiaschi di un'enoteca».
Lui si chiama Giovanni Benincasa, 50 anni, napoletano, ed è stato, con Teo Mammucari, l'apprezzato ideatore di «Libero», il mitico show di scherzi telefonici di Raidue. Un successo epocale. Da lì in avanti, si dice che il buon Benincasa abbia vissuto parecchio di rendita. Tra le sue performance non proprio eclatanti, si ricordano «Bombay» su La7, «Il più grande» con Francesco Facchinetti su Raidue, e il recente «The Call» per Italia 1, che pure voleva essere una sorta di «Libero» riveduto, corretto e attualizzato in versione game-show. Dopo il tonfo D'Urso (roba pesante), ora il nostro si appresta a varare su La7d «Alballoscuro», il nuovo talk di Alba Parietti. Come andrà a finire?
Si accettano scommesse. Di certo, comunque vada, giovannino sarà sempre iper-richiesto e iper corteggiato fra gli autori più trendy della tv. Come mai?

sabato 4 dicembre 2010

«THE CALL» * IL TRAMONTO DI TEO MAMMUCARI

Fa sempre piacere quando un "non simpatico" (c'è chi direbbe peggio), ha successo. Perché si ribaltano i luoghi comuni. Perché il buonismo annoia e puzza di ipocrisia lontano un miglio. Perché c'è sempre la speranza che dietro il "non simpatico" (c'è chi direbbe peggio) si nasconda una personcina ammòdo. Uno che poi sorride alla vita. Uno sincero e non rancoroso.
Teo Mammucari fa il "non simpatico" (c'è chi direbbe peggio) da una vita. Prima nei villaggi turistici - dove forse è bene che prima o poi si decida a tornare, perché manca qualcuno per il gioco caffè -, poi a "Libero", dov'era impagabile confezionatore di scherzi telefonici. Veri o finti che fossero, c'era da ridere. Un successo epocale.
L'ultimo Mammucari, per intendersi da quando è stato prima miracolato e poi scaricato da Antonio Ricci in polemica con lui, non ha più imbroccato un programma. Non fa eccezione questo "The Call", partito ieri sera su Italia 1 con il risultato flop di 1.743.000 (8,14% di share). E dire che per andare sul sicuro in teoria Teo giocava in casa, clonando quelle burle telefoniche che fecero la sua fortuna. E dire che era il debutto, con l'inevitabile effetto curiosità.
Ho l'impressione che sia arrivata la chiamata; che siamo al tramonto di un divo per caso. Molto per caso. Vuoi vedere che Mammucari, in definitiva, era soltanto un "non simpatico" (c'è chi direbbe peggio)?

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