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giovedì 23 ottobre 2025

TORNA (MA IN RAI) "OK, IL PREZZO E' GIUSTO": LA TV DA BOOMER E' INARRESTABILE

Flavio Insinna, da gennaio su Raiuno alla guida di Ok, il prezzo è giusto! dopo i deludenti risultati a La7.

In una tv del pleistocene, che ormai da lustri non fa altro che replicare se stessa, perché mai non dovrebbe avere cittadinanza anche il "remake" di OK, il prezzo è giusto in versione Flavio Insinna? Se Gerry Scotti su Canale 5 spopola con l'arcaico La ruota della fortuna (Samira Lui la vorrebbe anche Carlo Conti per il Festival di Sanremo, come dargli torto?), format che in Italia approdò nel 1987, Viale Mazzini grazie a Fremantle scippa a Mediaset un altro classicone d'importazione statunitense: OK, che è datato 1983. E che fu condotto prima da Gigi Sabani, poi per una vita da Iva Zanicchi, capace di coglierne l'impronta più popolare.

La stessa che garantisce Insinna, pur reduce dai deludenti risultati di Famiglie d'Italia, su La7 ma per anni conduttore de L'Eredità, che ultimamente affrontava in maniera eccessivamente lenta, stucchevole e pretesca. OK, il prezzo è giusto, che andrà in onda in prima serata su Raiuno per alcune settimane sotto forma di test iniziale, è nelle sue corde. Ed è un programma che per sua natura consente l'innesto di più link commerciali che fanno gran gola a Publitalia. Viene visto come una rottura della pax televisiva fra Rai e Mediaset dopo l'ingaggio di Barbara D'Urso per Ballando con le stelle, ma è un legittimo rimescolio di carte fra grandi player televisivi. In fin dei conti anche l'ormai spompata Isola dei famosi partì su Raidue per poi trasferirsi a Mediaset.

L'unica perplessità che ho sull'operazione è la collocazione in palinsesto: OK era un formato molto duttile da giocarsi come striscia quotidiana. Ha così tanto senso piazzarlo in prima serata? Staremo a vedere. Intanto non posso che rilevare il fatto che la tv da boomer non accenna battute d'arresto.

lunedì 16 ottobre 2023

IVA ZANICCHI: «CON QUELLA CADUTA DALLE SCALE ME LA SONO VISTA BRUTTA»

La cantate Iva Zanicchi subito dopo la rovinosa caduta dalle scale dell'aprile scorso. Dopo la parentesi in Rai, Iva tornerà presto in video su Canale 5 come giurata in uno show di Gerry Scotti.

Stavolta il tradizionale sorriso sul volto di Iva Zanicchi si è spento per un po’, a causa di un incidente domestico che ora le fa dire: «Me la sono vista veramente brutta!». L’ha comunicato con un breve video-racconto ai fan sulla sua pagina Instagram, dal letto di dolore nella sua villa in Brianza: «Non vorrei spaventarvi, ma tornando dalla finale de Il cantante mascherato sono caduta dalle scale. Una caduta orribile: altri si sarebbero ammazzati».


Invece Iva, per fortuna, è ancora qui a raccontarlo. Ci spieghi meglio: che cosa è successo?

«Eravamo in garage con mio marito Fausto, arrivati a casa da Roma. In auto c’erano alcune valigie, che stava prendendo lui. Mi sono messa in testa di portarne almeno una, nonostante lui non volesse. Ho iniziato a salire la scala che conduce all’appartamento, e verso la fine ho inciampato in un tappetino. Ho perso l’equilibrio, mi sono appoggiata per un istante, istintivamente, alla porta, e sono caduta rotolando e battendo forte il sedere e la schiena».

Un disastro.

«Ero a terra, per qualche minuto non ho capito più niente, mi si è annebbiata anche la vista, sopraffatta da un dolore fortissimo. Ho pensato: stavolta è finita. Mio marito stava per prendermi e provare a rialzarmi, ma gli ho detto: “No, non toccarmi, non muovermi, non fare niente. Può essere peggio. Chiama soccorso e i parenti”. Ero veramente spaventata. È risaputo che gli incidenti a casa sono spesso i peggiori, nelle graduatorie».

Ora com’è la situazione?

«Ho fatto carte false per restare a casa, nonostante volessero portarmi in ospedale, e l’ho avuta vinta. Le cose sembrano migliorare. Sono assistita dal mio medico, vado avanti a potenti anti-dolorifici, e poi mi mettono delle placche che danno piccole scosse elettriche».

Avrebbe potuto andare molto peggio.

«Ma ci pensa?! Però la Madonnina mi ha protetta, ringrazio veramente il cielo perché una donna della mia età poteva rompersi in modo irreversibile: il femore, la colonna, una gamba… Invece sospettano che ci siano solo alcune micro-fratture che curerò qui, a casa. Gli ospedali, se posso, li evito volentieri».

Ha avuto anche fortuna.

«La mia fortuna è tutto questo grasso che ha fatto da air bag naturale. Evidentemente rimbalzo. Ringrazio la mia ciccia. Ma quali diete? Queste rotondità si sono rivelate una fortuna.

Su Instagram, dove ha ormai un rapporto costante col suo pubblico, ha raccontato subito parte della storia…

«Io sono fatta così: quel che mi capita, lo dico, non nascondo niente e non mi tiene nessuno».

E ora, come gestirà la convalescenza?

«Starò a letto assistita amorevolmente da mia figlia per tutto il tempo necessario. Poi mi devo rimettere in pista perché a maggio parte il mio tour estivo, e voglio esserci. Lo sa che cosa fanno sempre gli artisti quando vogliono dare buca a qualche appuntamento, o saltare le serate? Un classico: si inventano malattie o malori. Io non sono mai stata così e non voglio diventarlo. Voglio riprendermi, e lavorare. In fondo sono ancora così giovane! Queste cose, se non le fai adesso, quando le fai?».


(DAL SETTIMANALE GENTE - APRILE 2023) 


lunedì 25 settembre 2023

IVA ZANICCHI: «BENE MENGONI, LAZZA E MADAME, MA OGGI I PEZZI NON SONO PIU' IMMORTALI»

La cantante e conduttrice Iva Zanicchi, un tempo nota come L'Aquila di Ligonchio.

«Ebbene sì, vi do un’anteprima: la Rai mi ha chiesto di fare quattro prime serate. Uno show con musica e parole ancora da collocare con precisione, ma ce l’ho tutto in testa. Stiamo definendo i dettagli. Vedrete una doppia Iva. Basta, sennò poi dico tutto. Intanto, dal 18 marzo, non vedo l’ora di entrare nella giuria de Il cantante mascherato, su Rai1».

Carica a pallettoni dopo un veloce passaggio dall’estetista, Madame Zanicchi sgancia la sua tele-bombetta. Dopo anni a pascolare in quel di Mediaset, da qualche tempo è di casa a Viale Mazzini, dove pur avendo appena sfiorato il Festival di Sanremo («Ho solo fatto il mio come ospite da Matano e dalla Bortone») ha qualche buon consiglio da regalare agli organizzatori per l’edizione 2024.

 

Iva, lei sa bene che appena finisce un Sanremo si inizia già a lavorare a quello successivo. Come se lo immagina?

«Anzitutto non mi tocchino Amadeus! Lo adoro. È simpatico, umano, e anche un buon direttore artistico: quest’anno ha infilato un bel cast di gente che piace ai giovani, da Madame a Lazza. Mengoni super. Ma mi è piaciuto anche Ultimo e I Cugini di campagna, intonatissimi, ci stavano tutti. Salvo persino la Oxa, anche se tende a caricare un po’ troppo. Non meritava il 25° posto».

Pensa che qualche canzone resterà nella storia della musica italiana?

«No, ma oggi ormai è difficile che i pezzi diventino immortali come ai miei tempi. Fiume amaro e La riva bianca, la riva nera vendettero più di un milione di copie».

Che cosa cambierebbe nel prossimo Festival?

«Toglierei di mezzo la politicizzazione, i sermoni. Capisco che ci sono cinque giorni e parecchie ore di spettacolo da riempire, ma qui si esagera. Molta gente la pensa come me».

Si riferisce ai monologhi?

«Sì, per esempio la Egonu che arriva da un altro Paese dicendo che siamo razzisti. Ora, lei avrà dato tanto all’Italia, ma l’Italia ha dato tantissimo a lei. Mi sento di dire che siamo il Paese meno razzista d’Europa».

E la Ferragni, che scrive a se stessa bambina?

«Ma sì, son tutte cosette che prese singolarmente possono avere un senso. Anche la Fagnani che parlava delle carceri. Bene. Andai a visitarle anch’io quando facevo politica: San Vittore, Opera, Parma. Ma si asciughi il tempo e lo spazio dato ai pontificatori, sennò si perde il vero scopo di Sanremo».

Dica la verità: «Ballando con le stelle» voleva vincerlo.

«Assolutamente no: è stata una bella esperienza. Ora posso rivelarvi una cosa: grazie al mio partner, Samuel Peron, provavo al massimo un’ora alla settimana a fronte delle cinque dei miei colleghi. E me la rido».

Fortunella. L’hanno accusata di essere stata un po’ sboccata.

«Hanno ragione, del resto raccontavo anche barzellette - ormai giro per strada e me le chiedono – e le barzellette se non sono un po’ sconce non interessano a nessuno».

Molte cantanti non più giovanissime si riciclano come giurate di talent canori. Le piacerebbe?

«Non impazzisco all’idea: preferisco show miei. Potrei fare X-Factor o The Voice Senior, quelli sì. Ma solo per accompagnare il percorso degli artisti. Non mi va di giudicarli».

L’ultimo suo lavoro a Mediaset è stato «D’Iva», che a mio avviso era ben confezionato. Gli ascolti però hanno zoppicato. Questo  che prepara per Rai1 vuole essere la sua rivincita?

«Era fatto bene, dai, lasciamo stare. E per gli ascolti, se guarda Baglioni che cos’ha combinato…».

Intanto sta sotto l’ala di Milly Carlucci.

«È un carrarmato: arriva alle nove di mattina, va via a mezzonotte, e guarda tutto, anche i colli delle camicie. Non so come faccia. Senta, lei…»

Mi dica.

«Riporti bene quello che dico sennò le strappo tutti i peli».

Oddìo, quali?

«Non importa l’area. Glieli strappo coi guantoni da boxe».


(DA SETTIMANALE GENTE, MARZO 2023)



IL FANTASANREMO SOVRANISTA

Mentre fra gli addetti ai ludici lavori si vocifera di un Pino Insegno (forte della sua salda amicizia con la premier Giorgia Meloni) decisamente incaponitosi nell’idea di riuscire a riprendere la guida di «Reazione a catena», il gioco delle parole di Rai1 portato al successo negli ultimi anni da Marco Liorni, si può provare a fantasticare anche sul fronte festivaliero.

Con la vittoria schiacciante del Centrodestra alle ultime elezioni e quell’arietta sempre un po’ politicizzata che soffia in Rai, nel 2024 potrebbe disegnarsi un cast alquanto variegato, in grado di passare da Iva Zanicchi e l’immancabile Povia (e gli orchestrali fanno ohhh) a Rita Pavone (datele un martello sovranista) per soffermarsi poi sulla voce graffiante di Fausto Leali, sul mai allineato Enrico Ruggeri, su Max Pezzali, già 883, e Laura Pausini. Per andare sul vintage, invece dei cugini di campagna (che votano ancora per un’ininfluente lista civica al paesello) andrebbero ripescati Alberto Fortis e Sergio Caputo. Tanto la finale è (pur) sempre un sabato italiano.

Non si sa quanto i sopracitati abbiano velleità di candidarsi. Di certo dovrebbero vedersela con Amadeus, l’uomo dei 53 milioni di euro di introiti quest’anno per Rai Pubblicità. Che lo venera come un dio pagano. In cambio lui chiede o ottiene autonomia totale sulla scelta del cast. Pare che non metta becco neppure il suo potente manager Lucio Presta. 

martedì 19 luglio 2022

IVA ZANICCHI * LA PROVA COSTUME IN VISTA DI BALLANDO CON LE STELLE

Iva Zanicchi. La cantante in questo periodo è stata in vacanza a Taormina.

Tenete d'occhio quella ragazza, perché ce ne farà vedere ancora delle belle. Sto parlando dell'intramontabile e immarcescibile Iva Zanicchi (82 anni). L'ex Aquila di Ligonchio dovrebbe essere in autunno tra i big "catturati" da Milly Carlucci per il cast della nuova edizione di "Ballando con le stelle", il classico di Rai1. La controprova arriva dalla diretta interessata, che sulle sue pagine social ha avviato la campagna "Iva si è messa a dieta", che oltre alla privazione dal cibo (ancora tutta da dimostrare) prevede anche quotidiane sedute di cyclette. Escludendo che possa trattarsi di un vezzo da prova costume, non resta che tenere pronto il telecomando per il futuro danzereccio della first sciura della canzone e della televisione italiana. Un impegno che richiede anche allenamento. Chissà se Iva nostra lo affronterà stile Al Bano, ovvero a macchia di leopardo, oppure metodicamente sino alla fine? 

VOTO: 7

(TRATTO DAL PAGELLONE DELLO SPETTACOLO DI FRANCO BAGNASCO PER I SETTIMANALI VERO E VERO TV)

lunedì 18 ottobre 2021

IVA ZANICCHI: «BASTA SHOW DOVE GLI EFFETTI SPECIALI PENALIZZANO LE CANZONI»

La cantante e opinionista tv Iva Zanicchi.

Iva Zanicchi
sta per tornare in video con un varietà celebrativo di un'intera carriera. Si intitola «D'Iva» e andrà in onda (salvo problemi di palinsesto) il 4 e l'11 novembre su Canale 5. Due puntate piene zeppe di canzoni e di ospiti dedicate alla leggendaria “Aquila di Ligonchio".

Come valuta l'opinionista ed ex conduttrice (fu la regina di «Ok, il prezzo è giusto!») le ultime produzioni Mediaset? La rete che la manda in onda ha appena trasmesso «Star in The Star», chiuso dopo appena cinque puntate (avrebbero dovuto essere otto) dopo avere registrato ascolti drammatici. Che sul finale hanno sollevato anche il sarcasmo e l'autoironia di Ilary Blasi.

«L'ho visto poco, quel programma, ma credo sia stato penalizzato dal fatto che era molto simile a "Tale e quale show" e "Il cantante mascherato", già in onda da tempo su altre reti. Però posso dire una cosa? Non è il caso di smetterla con queste scene piene di fiamme, luci, palloncini colorati, balletti invasivi, costumi, gente che entra e che esce?» è la chiave di lettura della Zanicchi. «Tutto questo circo a mio avviso distrae terribilmente dal cantante, dalla canzone e dall'intepretazione».

E il «Grande Fratello Vip», del quale Iva è stata opinionista? «Il GFVIP non mi dispiace, e trovo che sia una sorpresa Sonia Bruganelli: dice cose intelligenti, in modo deciso, senza farsi condizionare. È sempre stata dietro le quinte, ma mi piace anche in video».

venerdì 30 ottobre 2020

IVA ZANICCHI E IL COVID: «VAI AL PRONTO SOCCORSO SE NON SENTI PIÙ IL GUSTO DELLA POLENTA»


Ma quali tamponi? Quali test sierologici? Se pensi di avere contratto il Coronavirus (per la scienza Covid-19 o meglio, Sars-Cov2) Iva Zanicchi ha la soluzione, che ha spiattellato durante una puntata di Ogni mattina, oggi su Tv8.

«Pensiamo alle condizioni di chi viene messo in un ospedale, in rianimazione, ho la pelle d’oca perché sono amica di tanti medici e di infermieri… E’ la disperazione vera, solitudine mista alla disperazione e sai che forse non ce la farai e non potrai avere una parola di conforto dai tuoi… Fate così: appena uno ha i primi sintomi rimanete a casa e non andate al pronto soccorso, dopo tre o quattro giorni se la febbre persiste e avete la tosse o vi manca il gusto come ad esempio se mangio la polenta e non sa più di niente andate all’ospedale perché è inutile dire riempiamo i reparti… Pazienza! È terribile vedere persone che muoiono in attesa di essere ricoverate come abbiamo visto in questi giorni».

Un metodo un po' empirico, ma del resto Iva è Iva, e non ti puoi aspettare altro che sforni soluzioni Zanicchi style. Chissà se la prenderanno in futuro anche come Ministro della Sanità?

domenica 12 luglio 2020

IVA ZANICCHI: CARA MEDIASET, A QUESTO PUNTO MI MERITO UNO SPECIALE

La cantante e conduttrice televisiva Iva Zanicchi, nota come "L'Aquila di Ligonchio".
È stata il prezzemolo della scorsa stagione televisiva, Iva Zanicchi. L’ingrediente non segreto usato in dosi massicce per insaporire tanti programmi di casa Mediaset. Come andrà quest’anno? L’abbiamo chiesto alla diretta interessata.
Iva, dove la rivedremo in tv?
«In parecchi posti, a dire il vero. Ho appena raggiunto un nuovo accordo a Cologno Monzese, quindi graviterò ancora da quelle parti».
Novità?
«Anzitutto Piero Chiambretti, che riparte a fine ottobre con “La repubblica delle donne”. Lui ha idee da sottopormi, io ne ho da sottoporre a lui. Dovremmo accordarci per una presenza fissa». 

E la prima serata di Michelle Hunziker?
«Tornerò anche a “All together now”, ma per tutte e sei le puntate, non una sola. E poi sarò ancora opinionista nella nuova edizione del “Grande Fratello” insieme con Cristiano Malgioglio».
Squadra che vince non si cambia.
«Esatto, e poi Barbara D’Urso è una tipa solida, lungimirante. Intanto coltivo un progettino nuovo mica male». 

Non ci lasci sulle spine.
«Si parla di uno speciale di un paio di puntate, magari sotto Natale, tra la biografia e il concerto, dedicato alla mia carriera. L’hanno fatto tutti, da Al Bano a Massimo Ranieri, tranna la sottoscritta. Ora o mai più, mi sono detta».
Già, «Ora o mai più» con Amadeus su Raiuno. Stare in quella giuria sarebbe stato perfetto per lei. Perché non è andata: troppi galli (o galline) nello stesso pollaio?
«Mannò, sono legata a Mediaset. Ci ho lavorato per 14 anni ai tempi di “Ok, il prezzo è giusto”. La proposta era buona. Mi sono fermata qui».


(DAL SETTIMANALE OGGI - SETTEMBRE 2019) 

venerdì 12 giugno 2020

IVA ZANICCHI: "IO SPONTANEA, MARA MAIONCHI HA LA PAROLACCIA MONTATA DI SERIE"

Iva Zanicchi opinionista del «Grande Fratello». La notizia girava, ma è servito molto tempo per ufficializzarla. Iva, ci faccia sognare: ha tirato sul prezzo?
«Ma nooo, hanno temporeggiato loro: aspettavo di firmare o di avere almeno una stretta di mano precisa».
Oggi lei guadagna di più facendo dischi e concerti, o con la tv?
«Ma parla solo di soldi, lei? Sono cose diverse: un disco richiede tempo: mesi, anni, cura. Un cd ti rappresenta, dura, è oltre il vil denaro. Il GF è tv di consumo e dopo poco si dimentica. Comunque sì, il video mi rende di più». 

Perché ha accettato?
«Guardare dal buco della serratura piace un po’ a tutti: è il segreto di questi show. Da piccola, a casa di mio zio, poggiavo l’orecchio contro il muro per sentire litigare i vicini».
In più, commenta il tutto formando una strana coppia con Malgioglio.
«Che conosco da 40 anni. È un fumetto, lo dico in senso buono. Bizzarro e col fiuto di capire che cosa piace alla gente. Mi ha già scritto due nuove canzoni». 

Deve dire la sua su maschioni palestrati a petto nudo che si agitano nel serraglio di Cinecittà. Suo marito Fausto Pinna non è geloso?
«Eh, ma mica sono dentro la Casa! E poi guardi, anche se fosse, per le quarantenni è un conto: oggi sono ragazzine. Ma le 70enni che vanno con i 30enni, sono aberranti».
È una diretta continua. Per essere aggiornata su tutto, adesso le tocca stare 24 ore davanti alla tv!
«Ma scherza?! Altroché 24! Non ci starò manco 12. Ogni tanto vado a buttare l’occhio, certo, ma c’è comunque l’infaticabile D’Urso che fa il grosso, l’80-90% del lavoro». 

Parteciperebbe come concorrente?
«Se mi dessero una sberla di soldi, forse… Ma guardi, non credo: nel 2005 feci “Music Farm”, dove pure eravamo serviti e riveriti, e c’erano le storie d’amore dubitabili, tipo Dolcenera e Baccini; dopo 40 giorni volevo scappare. Non sopporto di stare senza leggere, vedere la tv, il cellulare…».
E l’«Isola dei famosi»?
«Me l’hanno proposta ogni anno, tranne l’ultimo, da quando esiste: non andrei per nessuna cifra al mondo. Manca il cibo, ci sono i mosquitos… Devo litigare per un cocco? Figurati! In questa edizione la mancanza di rispetto nei confronti di Riccardo Fogli, me lo lasci dire, è stata una cosa tristissima». 

Dopo il «Grande Fratello», che cosa l’aspetta?
«Il 10 agosto al mio paese, Ligonchio, ci sarà una festa-concerto per i 100 anni della vicina centrale idroelettrica. Faremo cascare il mondo».
Qual è la tv che non ama?
«I talk-show: non mi beccheranno mai più: c’è gente che urla e dice cose mostruose per prevalere. In un talk giornalistico fu l’unica occasione della mia vita in cui persi davvero il controllo». 

Che cosa successe?
«Ero in politica solo dai sei mesi: il sindacalista di una fabbrica pretendeva di affibbiare a me e al mio “padrone” Berlusconi tutti i mali del mondo: gli tirai un vaffa, un’altra offesa, e lasciai lo studio».
Chi le piace, invece?
«Chiambretti, perché è sveglio: ho fatto con lui “La Repubblica delle donne”. Ti provoca sino a farti arrivare esattamente dove vuole, tu parli, lo fai felice, e poi magari ti rimprovera». 

La considero da sempre un idolo pagano di noi giornalisti perché lei può dichiarare tutto e il suo contrario nell’arco di poche ore. Spontaneità? Studio? Ci spieghi.
«Non c’è mai calcolo. Nei giorni in cui sono carica, faccio le fiammate; se è il giorno down, invece è come cavare sangue dalle rape. Ma sono stata bugiarda e voglio essere molto sincera con lei: non creda alla leggenda della Zanicchi fuori controllo. Anche se sono sopra le righe so sempre esattamente ciò che dico e dove fermarmi».
Fatto sta che se in tv si cerca una signora d’esperienza che dica le cose con schiettezza, o si chiama lei, oppure Mara Maionchi.
«Siamo in realtà piuttosto diverse, sa? Lei secondo me ha la parolaccia un po’ troppo montata di serie sul personaggio. Io sono un po’ più pudica: se mi scappa, mi scappa». 

È vero che a «Sanremo Young» avete litigato?
«C’è stato un episodio sgradevole: si stava valutando il talento di una ragazza, e non eravamo d’accordo. Lei a un certo punto, tra la diretta e il fuori onda, mi guarda e sbotta: “Tu di musica non capisci un c…”. Non so, io non mi sarei mai permessa. Boh…».
Lei, Mina, Milva… Un tempo nella nostra canzone era tutto un fiorire di aquile, tigri e pantere in lotta. Perché sono finiti questi dualismi? Erano già piazzati tutti gli animali?
«Chiuso il serraglio, finiti gli animali. O finiti quelli nobili. Ma poi erano cose create dai giornali. Noi all’epoca con le altre ci vedevano tre volte l’anno: Sanremo, Disco per l’estate a Riccione e a Napoli per “Studio uno”. L’unica con cui sono rimasta amica è la Caselli». 

Guardando la giuria di «Ora o mai più», show rivelazione di Raiuno, mi è venuto spontaneo pensare: lì dentro manca la Zanicchi. Che cosa ne pensa?
«Le rivelo una cosa: mi hanno già proposto quest’anno di farlo. E se me lo riproporranno, penso che ci sarò. I cantanti ancora spendibili che danno un’altra occasione alle meteore: mi piace. Stavolta sono riapparse voci ottime, come la Morlacchi e la Minetti. Poi si discute un po’, ma basta che non manchi mai il rispetto».
Lei vive in questa splendida villa in Brianza dal 1971. Una vita. Quali personaggi di spicco ha ricevuto?
«Tanti. Da Aznavour a Fausto Leali, da Alberto Lupo a Mike Bongiorno. La prevengo: Berlusconi no, perché Arcore è a 500 metri in linea d’aria da qui e sono sempre andata io da lui. Anni fa con quelli del giro tv facevo un paio di volte l’anno alcune belle feste in costume premiando le maschere migliori: settimane per due in Sardegna, materassi stile Mastrota…». 

Perché ha smesso?
«Si era perso lo spirito. Peccato. Ma quest’anno ho organizzato uno stupendo gruppo d’ascolto per Sanremo chiamando il miglior catering della Brianza. C’era tutto il cast del musical che ho fatto, “Men in Italy”, e poi è passata a trovarci anche la D’Urso».
Una cena elegante?
«Certo, nel senso letterale del termine». 

Questa sua casa, la farebbe spiare 24 ore su 24 dalle telecamere?
«Massì, potrei persino renderla un set. Sono piuttosto disponibile, come avrete notato. Però ci sono zone inviolabili».
Come la stanza da letto, che non ci ha lasciato fotografare. Sa che saremo rimproverati dal direttore?
«Quella, come diceva mia nonna, è e sarà sempre inviolabile. Gli dica che la Zanicchi dorme in piedi, come i cavalli!».


(DAL SETTIMANALE OGGI - APRILE 2020) 

lunedì 11 novembre 2019

L'INTERVISTA * IVA ZANICCHI: «FRA MUSICA E TV, CONTINUO A PREFERIRE LE CANZONI»



Nel video qui sopra, la mia intervista alla leggendaria Iva Zanicchi, una regina della musica leggera italiana. In bilico tra il ruolo di opinionista al «Grande Fratello» (dove tornerà anche quest'anno, sotto la conduzione della professionale Barbara D'Urso, accanto a Cristiano Malgioglio), il teatro e i concerti, l'interprete di «Zingara» si confessa a cuore aperto. Critica le donne anziane che vanno con uomini molto più giovani, e a proposito di «Music Farm», il reality-talent-show musicale di Rai2 al quale partecipò anni fa, rivela che...
Sotto, invece, la più recente puntata delle mie Fiabe Vere di YouTube: i saporiti dietro le quinte dello spettacolo e dei media raccontati sotto forma di favola. Si intitola «Il cantautore (ben poco) romantico)». Se ti va, iscriviti al canale.

sabato 17 dicembre 2016

IVA ZANICCHI NE «IL PEGGIO DELLA DIRETTA» * BENIGNI MI OFFESE, STAVO PER ABBANDONARE SANREMO

Iva Zanicchi
C'è anche Iva Zanicchi, già «Aquila di Ligonchio», voce leggendaria della musica italiana (di recente tentata anche dal jazz) tra i big dello spettacolo italiano che si raccontano nel mio libro «Il peggio della diretta», appena pubblicato da Mondadori Electa. Un volumetto che raccoglie più di 100 aneddoti di momenti imbarazzanti, esilaranti, litigi, gaffes, situazioni drammatiche e inedite vissute dietro le quinte e raccontate in prima persona dagli stessi protagonisti dello spettacolo.

La sanguigna Iva, la regina di «Ok, il prezzo è giusto» (mi onoro di avere rivelato al pubblico anni fa che conduceva il programma in ciabatte, visto che non le inquadravano mai i piedi), sempre in bilico fra musica e conduzione televisiva, si sofferma su una epica figuraccia che fece durante un concerto nell'Est europeo, molti anni fa, e che ancora torna nei suoi incubi. E poi rivela l'amarezza provata sul palco di un Festival di Sanremo di qualche anno fa, condotto da Paolo Bonolis. Lei era in gara con «Ti voglio senza amore», la sua simpatia politica per Silvio Berlusconi era nota, e Roberto Benigni impostò gran parte del suo monologo su riferimenti e ammiccamenti sessuali legati alla cantante che la fecero infuriare. Fu sul punto di andarsene.
«Il peggio della diretta» si trova in libreria e nei principali store on-line, come Amazon.

sabato 7 gennaio 2012

LA CACCA IN DIRETTA DELLA ZANICCHI? "POLENTA DI CASTAGNE"

Si scopre finalmente il nome affettuoso che Iva Zanicchi dà alla cacca, quando le capita di farla impunemente in studio: "Polenta di castagne".

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