lunedì 18 gennaio 2021

GLI SMARTPHONE NUOVI A PREZZI FOLLI E I "POLLI" DA SPENNARE


L'iPhone 12, uscito di recente, costava 1.200 euro. E già mi pareva fantascienza. Nei giorni scorsi è uscito il nuovo Samsung S21, che si attesta sui 1.450 (però ti danno in omaggio un paio di cazzilli, e te li fanno anche pesare). Credevo che il mercato fosse piuttosto saturo e che la crisi generale, con annessa pandemia che colpisce pesantemente ovunque nel mondo, inducesse le case a ridurre le pretese, anziché aumentarle.
Evidentemente sbagliavo, o comunque va fatto un altro ragionamento. Siccome non sono stupidi (anzi), e la politica dei prezzi è una cosa seria, credo che ormai la decisione a monte sia un'altra. 
Della serie: sappiamo di avere un numero (magari neppure così ridotto) di polli fanatici che appena esce il modello nuovo se lo devono accaparrare per forza immediatamente. Questi li spremiamo come limoni imponendo il prezzo che vogliamo. Tutti gli altri aspettino mesi l'uscita di un altro modello (o due) di nuova generazione, per accaparrarsi quello "vecchio" uscito oggi quando il suo prezzo sarà "crollato". Crollato ovviamente per modo di dire. Non trovo altra spiegazione. Per quanto mi riguarda, pur essendo un vero patito di tecnologia, sono fermo all'iPhone 7, che pure pagai 800 euro e che ancora fa benissimo il suo dovere; non sento il bisogno di rincorrere telefoni che costano come uno stipendio medio. Però assisto a tutto questo con uno stupore che è sempre nuovo.

domenica 17 gennaio 2021

INTERNET IMPOSSIBILE * L'INCUBO DELL'ACCESSO AD ALCUNI SITI BANCARI

Il problema della sicurezza on-line e dell'accessibilità.

Cerco di entrare nel sito di una banca (non farò il nome) dove ho depositato due soldi. Tieni conto che non ci vado mai, perché di norma per bonifici, accrediti e le comuni operazioni ne uso un'altra; questi signori hanno una procedura di sicurezza complicatissima (sa Iddìo quanto complicata, mai visto niente di così macchinoso) che ogni sei mesi fa scadere tutte le password, i codici, il riconoscimento digitale sull'app (ti fa scadere anche il bollo dell'auto e l'abbonamento a Netflix, se non stai attento) e prevede che tu le rinnovi. Ma non andandoci mai, ogni volta dimentico tutto. In pratica un casino epocale che ogni sei mesi si chiude con il blocco dell'account e (povero) me che chiamo l'assistenza telefonica, mi lamento della loro assurda procedura di sicurezza (con l'operatrice che ammette: "In effetti sì, riceviamo qualche lamentela") e chiedo la riattivazione dopo aver pregato in una lingua morta e mandato copia a colori dell'albero genealogico tornando indietro di 12 generazioni.
Stavolta stava andando apparentemente meglio: mi bloccano l'account al secondo tentativo (manco al terzo, al secondo, abbondiamo), però compare la domanda di sicurezza che avevo impostato non so quando e non so come e che potrebbe riattivarlo: «Qual è il cognome da nubile di tua nonna materna?». Aaahhh, bello mio: stavolta la so. Stavolta non mi freghi. Il cognome di nonnina, buonanima, era VERCESI. Non ci sono santi. Digito VERCESI e sai che cosa mi compare? Messaggio di errore. Come errore? È l'unica risposta possibile. Se fossimo a un quiz avrei vinto il superpremio.
Leggo meglio il messaggio di errore: «IL CAMPO DA LEI INSERITO DEVE CONTENERE ALMENO 8 CARATTERI». Ma benedetto Iddìo, se nonnina nel cognome aveva 7 caratteri, mica posso darti un altro cognome o aggiungere una lettera ad cazzum! Non si chiamava PIERGIACOMI. Purtroppo si chiamava VERCESI. Riprovo. Niente. Vuole che mia nonna abbia un altro cognome, come una password qualsiasi di «Almeno 8 caratteri». Non vado oltre perché probabilmente mi chiederà poi di inserire anche un numero e un carattere speciale nel cognome della signora.
La risposta sarà anche segreta, ma non è un mistero per nessuno che questi siano scemi.

giovedì 14 gennaio 2021

POLITICA * MATTEO RENZI, L'UNICO CHE FINGE DI NON AVER CAPITO

Il leader di Italia viva Matteo Renzi.

Matteo Renzi
non ha capito (meglio, finge di non aver capito e prova malamente a salvarsi le natiche) una cosa basilare di questo Paese: gli italiani, stressati da decenni di malgoverni di ogni colore e da una tassazione a dir poco sublime, hanno in odio la politica e i politicanti. Poi i giochi e i giochetti di Palazzo e di potere un po' li seguono, un po' no, magari non li digeriscono, ma in ogni caso li dimenticano. Gli italiani dimenticano tutto, con la memoria del pesce rosso. Ma - per il motivo di cui sopra - non dimenticano e si segnano sul diario col cuoricino le frasi lapidarie su chi promette di abbandonare la poltrona. 
Quando Matteo Renzi, tronfio, incautamente disse in tv: «Se perdo il referendum, lascio la politica», tutta l'Italia rimase basita e pensò: grande, questo ha veramente le palle; questo ha a cuore il Paese. Renzi ha perso quel referendum, non se n'è mai andato, ed è ancora lì ad ammorbarci con i giochetti di potere al 2% e rotti per restare disperatamente a galla.
Matteo Renzi agli occhi degli italiani è politicamente finito (totalmente finito) da quando non ha mantenuto quella solenne promessa. Non a caso Giorgio Gori, che pure era il suo spin doctor, l'abbandonò in un nano secondo per passare al Pd. L'unico che finge di non accorgersi di essere finito agli occhi degli italiani è Matteo Renzi. Ma con estrema coerenza fa ancora quel che può per romperci un pochino i cabbasisi.
In ogni caso, sarebbe bello che alla prossima occasione elettorale il Paese si ricordasse di un bulletto toscano che, con un partito morto che per ironia della sorte si chiama «Italia viva», con attività che chiudono giorno dopo giorno e tutti noi che affrontiamo una drammatica pandemia avendo altro a cui pensare, tira la corda fino all'ultimo solo per salvare il proprio orticello personale ed esporre un po' del proprio egocentrismo sui media. La politica è anche cinismo, capacità di sfruttare il peggio a proprio vantaggio; sì sì, per carità. Ma a me Matteo Renzi ora come ora fa proprio senso.

sabato 9 gennaio 2021

FACEBOOK E TWITTER, È UN ERRORE CHIUDERE L'ACCOUNT DI DONALD TRUMP

L'ex Presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump.

Ritengo, da tempi non sospetti, Donald Trump un pericoloso imbecille. E (non solo) in questi giorni l'ha ampiamente dimostrato. Ritengo però sbagliata e fortemente illiberale (anche poco americana, per così dire) la decisione di Facebook e Twitter di sospendergli gli account. Quello di Twitter, la piattaforma dove ha fatto più danni mediatici, è stato addirittura chiuso "definitivamente". È notizia di oggi.
Ho un tale amore e rispetto per l'America e i suoi ideali di libertà, che queste cose mi fanno male. È vero che si tratta di società private, che nel loro orticello possono fare in teoria (e anche in pratica, come vediamo) ciò che vogliono, ma ormai Facebook e Twitter sono parte fondante della moderna comunicazione. Non mi sognerei mai di impedire di parlare (sul suo profilo naturalmente: non venga a rompere le balle in casa d'altri) a un pericoloso imbecille. Sai quanti ne abbiamo anche tra i nostri contatti che diffondono cialtronate e fake news politiche a nastro ogni giorno. È la libertà, bellezza. Ma lo criticherei aspramente in pubblico sperando che la gente pian piano si accorga di avere a che fare con un pericoloso imbecille, lasciandolo al suo destino. 
Anche da noi ci sono pericolosi imbecilli, in politica, che giocano a tirare troppo la corda (non solo) su Twitter. Non farò nomi, lasciando il fitto mistero: il quiz del resto è tremendamente difficile da risolvere.
Ma mai mi sognerei di chiudere loro l'account. Primo, per i motivi di cui sopra. Ai quali credo fortemente. Secondo, per non dare loro l'immediata, istantanea occasione di poter giocare a fare i martiri della democrazia negata e specularci sopra.

venerdì 8 gennaio 2021

PURGATORI E L'ERRORE SU «GLORIA» * DIAMO A LAURA BRANIGAN CIO' CHE LE SPETTA

I due interpreti di Gloria: Umberto Tozzi, che è anche autore del pezzo, e Laura Branigan, che ha interpretato la cover in glese.

Clamorosa toppata del pur bravo Andrea Purgatori: ad Atlantide commenta un video dagli USA di un pre-comizio della Trump family (c'era anche Ivanka tutta di nero vestita) che nel backstage si prepara a uscire sul palco mentre il pubblico viene scaldato da “Gloria” di Umberto Tozzi cantata da Laura Branigan; canzone diffusa a tutto volume per esaltare l'uditorio. Purgatori riconosce il pezzo di Umbertone (che Dio solo sa quanto guadagna ancora di diritti in tutto il mondo) ma puntualizza con un drammatico “Nella versione di Gloria Gaynor”. Ennò. Scusate ma su queste cose fondamentali divento puntiglioso. L’assalto al Congresso mi passa persino in secondo piano.

CARI PROUD BOYS DI DONALD TRUMP: COL FOLKOLORE D'ASSALTO NON AVETE INVENTATO NIENTE

L'assalto al Congresso Usa dei Repubblicani seguaci di Trump, i  Proud Boys, e (a destra) i militanti leghisti anni fa sul suolo di Pontida sotto le bandiere della Lega Nord.

Certo, sono passati tanti anni: era la Lega Nord di Umberto Bossi a Pontida. Altri tempi, ma forse neanche tanto. Questa doppia immagine solo per ricordare ai seguaci di Donald Trump (gli ormai famosi Proud Boys che hanno assaltato il Congresso americano) che non hanno inventato niente. Noi con gli accessori moda e il folklore primavera-estate-autunno-inverno siamo sempre stati avanti anni luce. E alla fine, si sa, chi si somiglia, si piglia. Se consideriamo poi che anche Matteo Salvini, il nuovo padrone del movimento che ha prima salvato dalla rovina eche  ora rischia di affossare con incaute scelte mediatiche, è da sempre un fervente trumpiano...

martedì 5 gennaio 2021

RENZI E GALLERA * GLI STRANI TEATRINI DELLA POLITICA ITALIANA

Matteo Renzi, senatore di Italia Viva e Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia.

Ho la sensazione che sulla scena politica locale e nazionale ci siano in atto un paio di teatrini all'italiana.
Il primo in Lombardia, dove la Lega ha appena scaricato l'imbarazzante forzista Gallera per una frase infelice ("Non richiamo i medici dalle ferie per fare i vaccini") che viene dopo un tale cumulo di figuracce di tutta l'amministrazione lombarda da fare impressione.

Credo che i leghisti scarichino Gallera soltanto per trovare il soggetto giusto, ormai abbastanza "maturo" agli occhi dell'opinione pubblica, da far fuori a guerra finita (o forse anche prima) salvando il posto all'altrettanto imbarazzante Attilio Fontana, che è però molto vicino e sodale di Matteo Salvini, dunque per il momento ancora intoccabile. Un Salvini da qualche tempo insolitamente calmo. Che abbia capito che dopo aver fatto perdere circa 10 punti nei sondaggi al suo partito (non parliamo poi dei consensi personali), si stava completamente bruciando a furia di scemate mediatiche?

Sul fronte nazionale, intanto, c'è l'agitarsi infinito di Matteo Renzi, che minaccia costantemente una crisi di Governo o comunque il classico rimpastone. Nel momento peggiore per farlo. Renzi punta i piedi perché con i consensi ai minimi termini stavolta si gioca davvero la sopravvivenza politica (lui che la politica aveva promesso di lasciarla una volta perso il referendum, ma questo è) e gioca a fare l'ago della bilancia per mostrare di essere ancora influente, decisivo e riguadagnare punti. Sono pronto a scommettere che tutto finirà in niente, con le adeguate concessioni di Giuseppe Conte al toscano narciso. 

Anche perché (e qui penso stia la gabola) ho la sensazione che ci sia un accordo sottobanco fra Renzi e lo stesso Conte per costringere il M5S a digerire il MES, che il Presidente del Consiglio vuole ma non può esporsi così tanto per averlo per via della coalizione che rappresenta. Un po' di teatrino (col Pd sempre defilato) e via che si riparte.
In tutto questo, la Lombardia, partita così lenta nella somministrazione dei vaccini (una Regione in teoria così influente e così bisognosa dei medesimi) è veramente uno scandalo. E non c'è più tempo da perdere.

sabato 19 dicembre 2020

IL DPCM NATALE, CAPODANNO, BEFANA SPIEGATO BENE

Allora, ve lo riassumo per bene sennò fate casino: fra Natale, Capodanno e la Befana si potrà uscire dal proprio comune nei giorni pari (con targhe dispari) solo se avete una famiglia che non supera i 5000 abitanti. Nei giorni dispari potrete portare due sconosciuti a cena da voi (anche per arrotondare, visti i tempi) solo se pagano col cashback. Dovete avere però il pos abilitato in soggiorno. Sono consentiti pandoro e/o panettone, ma solo se ve li lanciano nel baule dell'auto dall'ingresso del supermercato. Attenzione al torrone, che anche solo a 30-40 all'ora se arriva sui denti per sbaglio, fa male. Cotechino e lenticchie ve li danno solo se avete installato Immuni. In tutti gli altri casi, si resta a casa a pregare avendo cura di mettere nel microonde il sangue di San Gennaro.

giovedì 17 dicembre 2020

MORGAN AD AMADEUS: "MERDA UMANA" (E LUI E LA RAI LO ESTROMETTONO DA SANREMO GIOVANI)

Trenta secondi di comunicato a inizio trasmissione per annunciare al pubblico che Morgan è stato silurato per motivi sostanzialmente disciplinari. Mettendo meno a un foglio, all'inizio della serata finale di Sanremo Giovani (che contempla anche l'annuncio dei 26 big in gara al Festival), Amadeus, con voce grave ha dichiarato l'eliminazione di Marco Castoldi dalla tele-giuria della manifestazione. A causa ufficialmente a quanto sembra di dichiarazioni fatte alla stampa.

La decisione, ha precisato il conduttore del Festival di Sanremo 2021, è stata presa da lui stesso, in veste di direttore artistico, e dall'organizzazione della kermesse (con la Rai), per tutelare il buon nome e l'integrità della manifestazione, a seguito di dichiarazioni fatte dal cantautore milanese.

Morgan ha diffuso il testo di alcuni SMS dal contenuto volutamente offensivo che ha inviato ad Amedeo Sebastiani, in arte Amadeus:
“Se tu stai scherzando accetto lo scherzo ma se invece hai avuto il coraggio di comportarti da merda umana io non ve lo permetterò, non avete alcun diritto di comportarvi da infami. Spero sia un bluff. Perché stasera tu e i tuoi quattro sciacalli riceverete in diploma di terza media in diretta”. Questo il primo messaggio. E il secondo? “Non c’è limite alla codardia, vergognatevi, miserabili senza un minimo di ritegno. Una manica di bambocci che abusano del loro potere”.

Non è dato sapere il motivo della pesante sortita del cantante. Se sia legata all'estromissione dalla giuria o se legata (sono soltanto supposizioni) alla non accettazione di un'eventuale candidatura di un brano per il Festival. Nella giuria che ha selezionato 10 concorrenti restano Piero Pelù, Luca Barbarossa e Beatrice Venezi. Durante la trasmissione è intervenuto Fiorello via Skype con una battuta fulminante: "Tu Amadeus sei un genio: sei l'unico che invece di eliminare i concorrenti, elimina i giurati".


 

martedì 15 dicembre 2020

CORRADO FIZZAROTTI RACCONTA MARY MIDGLEY, LA "MADRE" DELL'AMBIENTALISMO

Corrado Fizzarotti e il suo libro su Mary Midgley.
E’ il primo libro italiano a parlare di Mary Midgley: una filosofa inglese che è stata molto importante nella formazione del pensiero scientifico interdisciplinare applicato all’ambiente, e quindi anche alla base delle moderne teorie ambientaliste. La ricerca di Midgley è stata cruciale nella cultura anglosassone contemporanea, e da qui nel resto del mondo: eppure in Italia questa filosofa è praticamente sconosciuta all’esterno di una ristretta cerchia di addetti ai lavori. A scrivere il volume è stato Corrado Fizzarotti, abitante a Santa Margherita Ligure e laureato in metodologie filosofiche all’università di Genova.

Oggi Fizzarotti è  ricercatore di Filosofia teoretica e “cultore della materia” presso l’università di Modena e Reggio Emilia. Il libro si intitola “Mary Midgley. Emozione, Filosofia e Ambiente” ed è pubblicato dalla casa editrice Mimesis nella collana “Filosofie”  (10 euro). Piccola nota di colore per gli appassionati di spettacolo e serie tv che seguono questo blog: Fizzarotti si fa spesso notare per la grande somiglianza con Alvaro Morte, l'attore spagnolo protagonista de "La casa di carta" (La casa de papel) nei panni del Professore.
"È una particolare capacità della nostra specie – afferma Mary Midgley -  quella di non ignorare le altre specie, ma attrarre, addomesticare, e vivere insieme a una grande varietà di creature. Nessun altro animale fa qualcosa del genere su una scala tanto vasta". “Mary Midgley – spiega Fizzarotti - è una filosofa inglese ingiustamente poco conosciuta in Italia. Si è formata nell’ambiente universitario di Oxford, a stretto contatto con la filosofia analitica, anche se ha mostrato ben presto una certa insofferenza nei confronti di posizioni come il positivismo logico. 
Ha iniziato a scrivere in tarda età, mostrando una prolifica eccentricità di pensiero. La Midgley ha scritto contro il riduzionismo e le semplificazioni indebite, indicando sempre la necessità  di una visione complessa e interdisciplinare della realtà. Ha messo in luce l’importanza della storia e del contesto nella formazione del pensiero, ha parlato contro i confini troppo rigidi tra le varie discipline e contro la separazione dell’uomo dalla natura. Ha cercato di evidenziare l’importanza delle emozioni nell’etica e l’imprescindibilità della narrazione nella scienza. Questo la rende una filosofa fuori dalla proverbiale torre d’avorio, dialettica, ambientalista e profondamente umana”.

domenica 13 dicembre 2020

TELETHON IN TV NON E' PIU' UN EVENTO, PER QUESTO LO GUARDANO IN POCHI


Con il suo 9% di share, bastonata dalla finale di "All Together Now", in onda su Canale 5, la prima serata Telethon in onda ieri è stata un mezzo flop. Non è colpa del marchio, che continua a macinare contributi (nonostante i tempi di Covid imperante) nel segno della solidarietà. La difficoltà è rappresentata dall'impossibilità ed "eventizzare" - brutto termine che si usa ormai di frequente - l'appuntamento per le masse catodiche. Telethon è stato in passato un grandissimo evento televisivo, ma ormai non lo è più da una decina d'anni. E senza quella fetta di pubblico in più che l'evento regala a prescindere, diventa difficile, quasi impossibile, vincere in scioltezza.

Soprattutto se lo spettacolo si presenta seduto, noioso, un po' zoppicante. Con volti anche di comprovata bravura (si pensi a Paola Cortellesi e Serena Rossi, per citarne un paio) ma slegato e raffazzonato sul piano autorale. Peccato, sarebbe bastato lavorarci con maggiore convinzione, pensare il prodotto un po' di più, per racimolare molto più pubbblico. C'è chi dice: Telethon ormai si spalma su una settimana, le donazioni si portano a casa comunque.  Certo. Ma 9% d'ascolto in una prima serata del sabato della rete ammiraglia sono davvero pochini. A prescindere dal servizio pubblico, non si può essere ossessionati dall'Auditel soltanto quando ci fa comodo.

giovedì 10 dicembre 2020

SUL CASHBACK EVITIAMO DISINFORMAZIONE E PROPAGANDA POLITICA

Dopo due giorni di peripezie, stamattina sono riuscito finalmente a inserire le carte nella app del Cashback o Cashless. Dal momento che ho letto ovunque di tutto sul web (anche intervenuti capziosi fatti a sproposito e con informazioni inesatte solo per diffondere propaganda politica), preciso - per quanto inutile possa essere - la mia opinione sull'operazione così come è stata concepita.
In un Paese normale, è un'iniziativa che fa e farebbe sorridere. Credo sia invece perfetta (soprattutto se abbinata alla Lotteria degli scontrini) per l'Italia, che Paese normale a tutti gli effetti non è. Siamo gente particolare. L'italiano, oltre ad amare follemente i giochini e tutto ciò che a essi è correlato, appena ci sono idee che mettono sul piatto qualche palanca, anche poche come in questo caso (magari col miraggio di ulteriori vincite a premi, ecc.), si entusiasma assai. 

Ritengo dunque che l'idea non solo avrà un seguito che andrà oltre i tre semetri previsti (pur consentendo alla fine un risparmio teorico di appena 600 euro a persona in totale), ma consentirà sia di dare un po' di fiato in più ai negozi, che sono in grave sofferenza, che a ridurre livemente l'evasione fiscale sugli esborsi più bassi. La mia polemica riguardava solamente gli aspetti tecnici. Il fatto che quando partono operazioni analoghe che coinvolgono app e on-line, i sistemi nel nostro Bel Paese vanno sempre, inesorabilmente in crash.
Per ciò che riguarda le obiezioni di altri, che si scandalizzano perché tanta parte d'Italia (anche quella che forse non ha bisogno della mancetta dei 600 euro spalmati su un anno e mezzo) ha deciso di partecipare comunque "togliendo soldi a chi è più bisognoso", sono estremamente improprie. Per il semplice fatto che i soldi del #cashbackdistato non vengono da un capitolo di spesa aperto a sé nel bilancio. Non vengono da un salvadanaio che poi si svuota a danno di altri. Sono semplicemente una detassazione. Sono soldi tuoi che risparmi invece di spenderli. E' come se pagassi l'IVA la metà o una quota parte in meno. Quindi non si tolgono risorse a nessuno. Si pagano un po' meno tasse in un Paese dove la tassazione è esaperata. E' poco? Sì. Ma è meglio di niente.

In soldoni, il cashback è una piccola opportunità di risparmio intelligente (si pensi al successo di app come Satispay) e ben studiata. Si può decidere di cogliere quell'opportunità o di non farlo, anche per autolesionistica tigna politica. Decisione squisitamente personale. Non è opportuno invece (anzi, è proprio tecnicamente sbagliato) fare la morale a chi decide di prendervi parte. "Così ho detto", "Questa è la via" (cit.)

mercoledì 9 dicembre 2020

NASCE IL SITO "VIAPERBUSTO15.IT", CON I VIDEO CULT DELLA STORIA DI ANTENNA 3 LOMBARDIA

Nella foto Ettore Andenna (seduto) mentre firma il contratto per entrare nella squadra della leggendaria Antenna 3 Lombardia, diretta da Renzo Villa (a sinistra). Un'immagine a suo modo storica.
Dal 16 dicembre 2020 sarà on-line il sito www.viaperbusto15.it che permette di ripercorrerela storia di Antenna 3 Lombardia, l'emittente di Legnano che più di ogni altra seppe inventare un nuovo linguaggio televisivo. Il sito prende il nome dallo storico indirizzo della sede dell'emittente e, con una facile navigazione, permetterà di vedere il docufilm “VIA PER BUSTO 15 - La tv commerciale è nata qui” del regista Marco Pugno, che fu presentato in anteprima a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, nel novembre 2017, in occasione del 40° anniversario dell'inaugurazione dell'emittente nata per volontà di Renzo Villa ed Enzo Tortora e, in seguito, in tutte le sedi che hanno ospitato la mostra "Ti ricordi quella sera?" fino alla fine del 2019.

Il docufilm racconta di un innovatore, Renzo Villa e di chi l'ha seguito nella sua avventura senza precedenti. Un flusso continuo di spezzoni (alcuni mai più trasmessi), testimonianze, documenti, dove il filo conduttore è la grandezza dell’impresa, che merita di essere raccontata in un modo diverso, non per rivivere l’effetto nostalgia, ma per fissare la storia di un protagonista di una rivoluzione nella comunicazione e nei costumi. Una storia spesso sconosciuta o misconosciuta. Il sito ospita contributi extra, non inseriti nella versione definitiva del docufilm e, naturalmente la storia di Antenna 3 Lombardia, riccamente documentata con fotografie e altri spezzoni di trasmissioni degli anni tra il 1977 e il 1986. Sono pure ospitate le sezioni MOSTRA (presentata per una decina di volte in Lombardia dal 2016 al 2019), LIBRO scritto da Renzo e Roberta Villa), GALLERIA FOTOGRAFICA e NASTROTECA.Tra i video, il cui utilizzo è stato gentilmente autorizzato dalla Direzione di Telelombardia, anche molte sigle delle trasmissioni più popolari e una speciale sezione dedicata agli spot pubblicitari nazionali e locali andati in onda su Antenna3 Lombardianel decennio 1977 -1986.

Chi naviga nel sito potrà inoltre lasciare un suo commentoo un suo ricordo .L'Associazione amici di Renzo Villa, in stretta collaborazione con la Casa diproduzione PRIMOFRAME e la Broadcastformat ha lavorato per la messa online del sito proprio nel giorno del decimo anniversario della morte di Renzo Villa. Che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia della comunicazione in Italia.


sabato 5 dicembre 2020

SERIE TV * ROMULUS: "VIVA RE AMULIUS..."

Una scena della serie tv di Sky Romvulvs, con Amulius e signora.

Ero immerso nella serie tv di Sky "Romulus". A un certo punto, la plebe barbarica di non so quale tribù proclama Re il troiano Amulius. Immaginate la scena: centinaia di uomini sotto la pioggia, di notte, con le torce, che urlano tutti insieme per una trentina di secondi, scandendo bene le parole: "Viva Re Amulius, il figlio di Troia! Viva Re Amulius, il figlio di Troia! Viva Re Amulius, il figlio di Troia!". Che cosa volete che vi dica: sarò un sentimentale, ma mi sono commosso pensando alla scena in sala di doppiaggio.

martedì 1 dicembre 2020

HIP HOP EVOLUTION * STORIA DI UN GENERE NATO NEL BRONX

Snoop Dogg.
Una serie in quattro puntate sulla nascita e l’evoluzione di un genere che al giorno d’oggi trascende qualunque colore, cultura e classe sociale. È la nuova serie in prima visione “Hip Hop Evolution”, in onda da martedì 15 dicembre alle 23.00 circa su Rai5. La voce narrante, nonché intervistatore dei numerosi ospiti dello show, è il talentuoso rapper e produttore Shad. Tra i protagonisti della serie figurano i pionieri del passato e i protagonisti del presente: DJ Kool Herc, Coke La Rock, Grandmaster Flash and The Furious Five, i Run DMC, Dr.Dre, Ice Cube e Snoop Dogg

Hip Hop Evolution non è solo la storia di un genere musicale ma di un vero e proprio fenomeno sociale che nasce alla fine degli anni '70 nei "projects" - ovvero nei ghetti neri del Bronx - come un nuovo spazio culturale per manifestare e dare sostanza al sogno di riscatto sociale, libertà, progresso. La sua pervasività, longevità e popolarità sono un "Sign of The Times" - per citare Prince - da non sottovalutare. Il primo episodio racconta le origini del genere. La storia dell’Hip Hop vede la propria alba durante le prime feste in un appartamento del Bronx, del leggendario dj K


ool Herc, che inizia a intrattenere il proprio quartiere in una maniera decisamente insolita per il tempo: in un’epoca in cui a spopolare è la dance music, alla fine degli anni 70, il dj inizia a proporre dj set di musica R&B e funky. Spesso, accompagnato da “intrattenitori” che imbracciavano il microfono sulle basi suonate dal dj. Il tutto ininterrottamente, creando un flusso musicale continuo. È la nascita del “djing” come lo conosciamo oggi e degli MC: i rapper. 

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