domenica 6 giugno 2010

CON RYANAIR IL VOLO LOW COST HA LE SUE REGOLE

Era la mia prima volta con un volo low cost (destinazione Ibiza-Formentera), e non è andata poi così male. Circolavano leggende. Mi avevano riferito il peggio sulla severità del personale Ryanair, che ti taglia le prime falangi delle dita se peso e dimensioni del bagaglio superano - anche di poco - i valori consentiti: 10 kg. per il bagaglio a mano, e 15 per quello da stivare. Niente di vero. Certo, le regole ci sono e vanno rispettate, ma niente di così traumatico. Sul bagaglio a mano il controllo in realtà è soltanto volumetrico: se le dimensioni sono rispettate, in teoria si possono imbarcare anche 50 chili. Maggiore controllo invece c'è sul peso consentito della valigia, se si supera il quale viene applicato un sovrapprezzo piuttosto alto.
Lo spettacolo vero inizia a bordo, dove non ci sono posti assegnati. Vale il chi primo arriva, meglio alloggia. E se ti puoi scordare bibita e stuzzichino gratis, va detto che se paghi, ti portano qualsiasi cosa. Non dico caviale e champagne, ma poco ci manca. Per non parlare della tentata vendita di profumi con maxi-sconti da duty free e oggettistica varia. Manca soltanto la classica batteria di pentole, ma ci arriveremo. C'è persino la lotteria benefica stile gratta e vinci, con cartelle a due euro cadauna. Ma la sexy hostess le porta indietro quasi tutte.
Una cosa è certa: nessun pilota con un minimo di egocentrismo lascerà mai una compagnia aerea low cost. Dove lo trovi un volo da Orio al Serio - charter per Santo Domingo a parte - dove i passeggeri ti fanno ancora l'applauso con la ola all'atterraggio? Niente di più pacchiano, ma diventa balsamo per chi sogna un po' di celebrità.

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