mercoledì 23 giugno 2010

ILARY BLASI * «QUANDO PENSO AL CONTRATTO VODAFONE, MI VIENE MOLTO DA RIDERE»

Mentre mamma parla, il piccolo Cristian, figlio di Capitan Totti, si agita come un diavolo giallorosso. E intanto sottolinea con una parola (quella che di solito non è bello scrivere sui giornali) il proprio bisognino impellente. «Oltre a lui c’è Chanel. Capirai, con due figli, alle dieci di sera io mi schianto sul letto e tiro giù la saracinesca. Non ce n’è più per nessuno...» dice Ilary Blasi, dal 30 settembre in prima serata su Italia 1 con «Le Iene show». Accanto a lei, spariscono Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu e spunta il tenero Fabio De Luigi.

Ilary, giù la maschera: lei è una finta iena. Troppo buona, parla sempre bene di tutti...
«Mica vero, sa? Anche se ho ‘sta faccia da angioletto biondo, sono un peperino. In genere sì, sono abbastanza buona, ma se mi fanno un torto o mi pestano i piedi, posso essere molto vendicativa. Senza pietà».
La cosa più ienesca che abbia fatto in vita sua.
«Una vendetta d’amore, ma non gliela racconto».
Insisto. Riguarda suo marito Totti?
«No, il fidanzato precedente, ma non gliela racconto. A Francesco però per ripicca non ho risposto al telefono per due giorni».
Confermo, lei è poco iena. Senta, ma che cosa ci fa qui, nelle Marche?
«I miei genitori sono originari di un paesino che si chiama Frontone, in provincia di Pesaro. Qui si sono conosciuti, e qui abbiamo una casetta di famiglia dove ogni tanto torno per non più di tre-quattro giorni. Poi mi annoio, non c’è niente».
Che differenza c’è tra Fabio De Luigi e Luca e Paolo?
«Loro sono più cinici, irriverenti, ti guardano dall’alto, in diretta te ne fanno di tutti i colori. E non le dico che cosa succede dietro le quinte...».
Con loro è quasi d’obbligo essere un po’ iena.
«Sono andati in pensione: capirai, dopo otto anni, era anche ora. Purtroppo tornano a gennaio».
E Fabio?
«Lui mi dà più l’impressione di essere uno che incassa, che si massacra da solo».
Vi siete già incontrati?
«Abbiamo cenato insieme, a Roma, qualche settimana fa. Finendo col parlare solo di bambini e pannolini. Anche lui è alle prese con la materia. Dice che vive tranquillo in un paesino in Romagna».
Nel cast delle iene sul campo entrerà anche Lucilla Agosti, conduttrice dell’ultimo «Dopofestival». Non è che rischiava di prendere il suo posto in studio?
«Non credo. Se c’era quest’ipotesi non l’ho mai saputo... Lavoriamo per la stessa agenzia, la trovo carina, sofisticata, ma comunque determinata. Mi piace. Dovrà trovare un suo ruolo per identificarsi come iena, e non è sempre così facile».
Le più grandi litigate con Totti?
«Oggi per i bambini. Lui ha un modo di fare diverso con loro. E poi per gelosia, quando eravamo assieme da un anno, io uscivo ogni tanto con i miei amichetti. E lui pensava chissa che. E diventava matto».
Quanto guadagna per gli spot Vodafone?
«Oh, maffàtte l’affari tua! Non glielo dico! Diciamo che quando ci penso, rido molto. A 27 anni non avrei mai pensato di portare a casa cifre simili. Se guardo quelli della mia età, alle prese con i tanti problemi di lavoro...».
Senza la notorietà, che cosa sarebbe di lei?
«Forse avrei aperto una profumeria. Ma mi ero anche iscritta a Scienza della Comunicazione: sono pigra e stare col sedere dietro una scrivania non è male. Avrei lavorato, comunque».
Il più grande colpaccio della sua vita: Totti o la tv?
«La tv, che è venuta prima di Totti. Nel settembre 2001 ho iniziato “Passaparola”, nel periodo in cui aveva veramente successo. A marzo ho conosciuto Francesco, e stare insieme di certo mi ha aiutata a emergere. Senza la tv credo che non l’avrei mai conosciuto».
È sempre dell’idea di avere quattro figli?
«Veramente io nun ce l’ho mai avuta, ‘stidea. Ce l’ha lui, forse, ma per ora va bene così».
Lei è andata in onda persino quand’era incinta di nove mesi. Scommetto che per non mollare il posto condurrebbe un programma anche dalla poltrona del dentista...
«Mannò. È che la maternità è normale, e per fortuna è sempre più così. Sono derminata, è vero, ma all’autore Davide Parenti andava bene vedermi col pancione, e io ho detto: perché no?».
Dimostri di essere Iena e mi  faccia una domanda veramente cattiva.
«Qual è il grande giornalista che lei non apprezza e che ritiene sopravvalutato? Scommetto che non lo dice».
Glielo dico: Giorgio Bocca.
«Sì, ora. Ma poi vedrà che non lo pubblica...».
Lo scrivo, giuro. Ora però tocca a me: Flavia Vento (i giornali parlarono di una sua storia con Totti, Ndr) vincerà «L’Isola dei famosi»?
«Non credo proprio: ma scusi, non è già finita in nomination?».

(TV SORRISI E CANZONI - SETTEMBRE 2008)

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