giovedì 17 giugno 2010

VICTORIA CABELLO * «MA PIPPO BAUDO DOVE NON E' STATO ANCORA TOCCATO?»

Se pensate che Pippo Baudo su Mtv sia come Rita Levi Montalcini a un rave party, forse presto dovrete ricredervi. SuperPippo, da sempre, ama contaminazioni e provocazioni. E se a farle è una tipina sprint come Victoria Cabello, che folleggia nella rete giovane per antonomasia, lui non si sente fuori posto. Anzi.  Figurarsi, poi, se si sottrae al gioco.
Tutto comincia (il contesto è la registrazione di una puntata speciale di «Very Victoria», in onda il 12 novembre alle 22,30) con l’alito di lei che gli appanna gli occhialoni, e finisce, manco a dirlo, con un bacio appassionato. Labbra pippesche già testate dalla Littizzetto, peraltro. Nel mezzo ci stanno Vicky che lo accoglie in maglione e ciabatte in un gustoso fuori onda; lei che gli misura le gambe al garrese («115 centimetri!») e poi monta a cavalcioni del mito a beneficio del fotografo di «Sorrisi». Chissà perché con il «monumento» Baudo l’approccio dei tele-partner è quasi sempre fisico, da Benigni a Fiorello in poi. Con blitz malandrini a mani aperte per violare i gioielli della corona del re della tv. «È un problema che mi sono posta anch’io» dice la Cabello «e sarei curiosa di sapere quali parti del corpo non gli hanno ancora toccato. Di certo non potevo buttarmi anch’io su quelle basse, perché lì hanno colpito già tutti. Persino ai capelli ha già pensato la Littizzetto». «Io li ho trapiantati. Invece nel caso di Mike si tratta di un miracolo» punzecchia Pippo. Che osservando uno storico fotogramma in bianco e nero del 1967, con i quattro moschettieri della tv (Baudo, Bongiorno, Corrado e Tortora per la prima volta insieme, ospiti di «Sabato sera») ricorda: «Gli altri tre erano già piuttosto famosi, e mi guardavano con diffidenza. Tortora mi disse: “Mettiti vicino a Mike e stai sempre in punta di piedi, così sembra un nano”».
L’happening Baudo-Cabello è un mix fra vecchia e nuova tv? «Non ne sarei così sicura» dice Victoria. «Pippo è mentalmente molto aperto, disposto a mettersi in discussione, si confronta con i giovani colleghi ed è furbo, sa bene come utilizzarli. È meno vecchio di quel che sembra. Credo sia il David Letterman italiano. Il suo unico difetto è la statura, il dislivello fra di noi». «Siamo gli opposti che si attraggono» fa eco Pippo. «E chissà se siamo poi così opposti... Chiamai Victoria come giurata a Sanremo, una volta, e si fece notare per i voti bassissimi dati a tutte le canzoni. Però è energica, ironica, innovativa. Anch’io mi sento ancora molto vitale. Se avessi 33 anni, la sua età, e il fisico che mi sorregge, potrei fare “Le iene” o condurre “Striscia la notizia”. Oppure, perché no, sperimentare un nuovo programma su internet».
«Io no» dice sorridendo Vicky. «A 72 anni mi auguro davvero di non fare più televisione. Al massimo dietro le quinte, come autrice, scrivendo per altri. E mostrare ai miei nipotini le sigle di “Very Victoria”». Il boss del video e la tele-peperina si  punzecchiano? Appena appena. È lei, reclutata per un Sanremo da Panariello, nel 2006, che azzarda: «Pippo, io il Festival non lo farò mai più, ma mi sa che anche tu, con l’aria che tira...». Lui ride di gusto e abbozza, mentre l’assistente di studio dalla capigliatura rasta (siamo pur sempre a Mtv) lo osserva divertito. Per gli onesti artigiani della tv giovane, Baudo è un’icona. In loro, dietro le quinte, non c’è spocchia o aria di sufficienza. Solo affetto, stima e voglia di foto ricordo. Pippo ricambia, e docile si presta a uno strano karaoke già pronto per «Blog».. Alla fine della performance lo congeda la brillante Marisa Passera, contraltare della Cabello in «Very Victoria»: «Grazie Pippo, poi ti spiego come fai domani a toglierlo da YouTube».

(TV SORRISI E CANZONI - OTTOBRE 2008)

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