martedì 13 marzo 2018

ALESSIA MARCUZZI TRAVOLGE LA HENGER (CHIUDETE L'ISOLA, È FINITO UN CICLO)

Alessia Marcuzzi mentre perde il controllo.
Catfight da Guinness dei primati ieri sera all'«Isola dei famosi» (anche se quest'anno sembra più «Un giorno in pretura»), con repentino, inatteso scazzo della dolce padrona di casa Alessia Marcuzzi nei confronti di Eva Henger.
L'ex pornostar, che con una dichiarazione probabilmente dal sen fuggita, ha fatto partire alcune settimane fa il «canna-gate» sul quale stanno campando metà dei palinsesti, fra pomeridiani e access prime time (con le intemerate di «Striscia la notizia», che porta a galla sempre nuovi particolari da dietro le quinte), era seduta in platea insieme con gli altri naufraghi.

Eva Henger rimproverata dalla Marcuzzi.
Alla sempre controllatissima e compita Alessia è partito l'embolino dopo un riferimento (neanche tanto campato per aria) della Henger al fatto che di questa storia in un modo o in un altro si dice di smettere di voler parlare ma si continua a farlo, per ovvie ragioni. Marcuzzi s'inalbera, «Questa è la mia trasmissione. Follia, ma di che cosa stàmo a parlà? Tu invece vai in tutti i programmi, anche troppo». Alessia, che di norma sembra uscita dalle fiabe di Hans Christian Andersen, si trasfigura. Ha l'aria di quella che per settimane ha dovuto tacere, ma ora sbotta. Si alza, torna allo sgabello. E chi la tiene più?
Difficile non leggere un po' di sopito risentimento nei confronti della Henger, che ha tirato fuori una storia sgradevole ma che non si può attaccare perché esprime il legalitario buon senso comune.
La frase: «Una canna, e che sarà mai?», sembra aleggiare nell'aria. Ma nessuno la può dire, ovviamente. È politicamente scorretta. E così va in onda il crash che poi fa (comprensibilmente) crashare i conduttori.

L'Isola fu un format trash stupendo (ricordate gli anni di Pappalardo e Al Bano?), ma ora è ridotto a fumo dolciastro senza arrosto, con personaggini scialbi in cerca d'autore e un programma in cerca di autori. Peccato. Bisognerebbe prendere atto che un ciclo è definitivamente chiuso e rimetterla, forse per sempre, nell'armadione dei format.

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