venerdì 16 marzo 2018

BINI FA SCHERZI AI VIP * «PRONTO, LELE MORA? QUI È LA PIZZERIA DA RUBY...»

Lele Mora.
«Pronto, parlo con Lele Mora? Qui è la pizzeria “Da Ruby" di Viale Monza... Ci risulta che lei abbia ordinato quasi 200 euro di pizze e fritti che non sono stati ancora pagati. Ci siamo rivolti alla Polizia, però se passa a trovarci lasciamo perdere se ci facciamo insieme una foto promozionale con lo sfondo di Arcore».

La vittima, gentile, tergiversa, respinge ogni accusa, e rifiuta il cambio merce: «Per carità, lasciamo perdere 'ste cose: mi son già fatto sette anni senza aver fatto niente».
Il genere televisivo delle burle ai Vip, da «Scherzi a parte», passando per «Libero» (che aveva una sezione dedicata), alle innumerevoli propaggini radiofoniche sin dalla notte dei tempi, è roba per cultori.


Stefano Bini.
Stefano Bini, giovane giornalista e autore entusiasta e piuttosto egoriferito, ha deciso di farle diventare una sorta di “format" (anche se il termine è improprio) più che altro autopromozionale da piazzare sul suo canale YouTube: «Di male in Bini». Sinora, oltre all'agente della Milano da bere, l'uomo che curò gli interessi e lanciò decine di personaggi dello spettacolo, Bini è andato a tampinare Davide Parenti, Francesco Facchinetti, Beppe Caschetto, Mara venier e Davide Maggio, utente verificato sia su Facebook che su Twitter.

Il risultato? Discontinuo. Anche perché alcune idee canzonatorie sono più deboli o faticano a farsi strada (Maggio, Parenti, Caschetto), altre hanno quel guizzo in più. Bini, che assicura di non aver concordato le chiamate e di non aver fatto firmare liberatorie, serve il tutto da una stanza, con cellulare in vivavoce, piazzato accanto a una foto totalmente fuori contesto del trio Raimondo Vianello, Mike Bongiorno e Corrado. Un omaggio. Ma siamo sicuri che gli omaggiati ne siano così felici? Scherzi a parte, si sorride purtroppo senza sbellicarsi dalle risate e si può migliorare un po' lavorando soprattutto sulle idee di base, le provocazioni (altrimenti il rischio è quello di non lasciare il segno) e il montaggio. Non facendosi scrupoli a buttare via il materiale più debole. Qui sotto, il video migliore: quello dello scherzo a Lele Mora.



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