martedì 27 marzo 2018

FABRIZIO FRIZZI * UNO CHE NON HA MAI VENDUTO AL PUBBLICO MERCE AVARIATA

L'addio a Fabrizio Frizzi. Domani a Roma i funerali, alle 12, nella Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo.
Mia madre che ieri mi telefonava piangente parlando della sua morte. Ovunque sui social, Facebook prima di tutto, testimonianze di affetto vero, sincero. Perché questo di lui passava, in pienezza, dallo schermo. Era nella vita come lo vedevi là dentro, in 16:9. 
E il pubblico lo capiva perfettamente. Altri manichini pubblici o della tv bluffano e a telecamere spente diventano mezzi mostri («Striscia la notizia» ne ha mostrati alcuni) ma spesso riescono a farsi percepire come brave persone.

Fabrizio era così e quel Fabrizio arrivava. È stato il suo maggior successo personale e professionale, a mio avviso. Da una vita la gente che incontro mi chiede: «Ma com'è davvero tizio? Com'è veramente quell'altra?». Di lui ho sempre parlato bene, perché non poteva essere altrimenti.
Riflettevo sul fatto di lasciare un segno nella vita. Ecco, lui ci è riuscito. Ed è riuscito a farsi amare senza vendere al pubblico merce avariata.

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