giovedì 8 aprile 2010

«BASILICATA COAST TO COAST» * MEGLIO MARATEA DI HOLLYWOOD. O NO?

Lo stralunato Nicola (Rocco Papaleo), insegnante di storia dell'arte con la passione per la musica, ha una moglie poco sognatrice e una band molto particolare: c'è il timido chitarrista Salvatore (Paolo Briguglia); Rocco (Alessandro Gassman), aspirante belloccio televisivo fallito nonché percussionista per mancanza di prove; e infine Franco (Max Gazzè), contrabbassista muto causa trauma sentimentale. Insieme, decidono di partire per un viaggio al limite dell'avventuroso: percorrere la Basilicata a piedi, dal Tirreno allo Jonio, ovvero da Maratea a Scanzano Jonico, solo con i propri strumenti e qualche tenda caricata a bordo di un carretto trainato da un cavallo. Arrivati alla fine, potranno coronare il sogno di esibirsi sul palco di un festival per nuovi talenti. Li segue, armata di videocamera, la svogliata reporter locale Tropea Limongi (Giovanna Mezzogiorno). Strada facendo, ognuno riflette sulla propria vita.

Rocco Papaleo non è il Gabriele Salvatores di «Tournée», «Mediterraneo» e «Marrakech Express», però se la cavicchia, facendosi carico della regia di una storiella fragile e minimalista, non priva di qualche intuizione. C'è molto già visto, intendiamoci, ma gli attori sono discretamente in parte, anche se le incursioni nella psicologia dei personaggi peccano a volte di qualche ingenuità di troppo. Tra una bottiglia di Aglianico del Vulture e le citazioni d'obbligo a Carlo Levi e Gian Maria Volontè, si arriva alla fine senza spararsi negli zebedei. E la Regione Basilicata (oggetto altrimenti misterioso) ringrazia. 
In fin dei conti, forse è meglio una commediola sgarrupata come questa, dell'ennesimo prodotto hollywoodiano, leccatino e prevedibile. VOTO: 6,5.

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