giovedì 1 aprile 2010

FRANCIA: LA PROTESI AL SENO CHE ESPLODE RAVVIVA IL RAPPORTO

Chissà se anche Cristina Del Basso), la super sexy maggiorata del «Grande Fratello», è stata in Francia a gonfiarsi le auguste poppe? 
Passare da una quarta a una sesta non è da tutti, ma se si è nel novero delle 30 mila donne francesi che ora sono nei guai perché una fabbrica di protesi mammarie al silicone ha utilizzato materia prima non conforme, c'è di che preoccuparsi. Già si temono esplosioni stile «Die Hard», botti domestici che neanche Jean-Claude Van Damme. Un po' come la colossale quanto geniale panzana promozionale delle tette scoppiate in aereo che si inventò Carmen Di Pietro. Ancora se ne parla. Ma stavolta facendo sul serio.
Il problema sono le protesi PIP (Poly implant prothese), che si rompono con frequenza doppia di quella delle altre marche e «senza apparente spiegazione». Urge tagliando, signore.
Ma siamo proprio sicuri che un'incidente del genere sia davvero un problema? Stare con una moglie o una fidanzata che possono esplodere da un momento all'altro, non è il modo migliore per ravvivare un rapporto in crisi o logoro? Ogni abbraccio acquista valore e ti mette un brivido addosso. Morale: se da anni dicono che c'è stato il boom dei seni rifatti, ora toccherà prendere l'esplosione alla lettera.
Unica controindicazione: non facciamo sapere la cosa ai terroristi di Al Quaeda, perché sennò Osama si inventa le islamiche kamikaze imbottite di silicone.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Signor Bagnasco,
non trova paradossale questa rincorsa a taglie di reggiseno innaturalmente "grandi"?Soprattutto se pensiamo che essa convive con l'idolatria sociale di un'altrettanto innaturale magrezza femminile?

FRANCO BAGNASCO ha detto...

concordo, meglio la tetta grande, ma naturale! ;-)

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