martedì 27 aprile 2010

GIALAPPA'S BAND * NIENTE MONDIALI, MA NON METTETEVI A PIANGERE

Confesso di non riuscire ad appassionarmi troppo al «clamoroso caso» della Gialappa's Band privata del commento ai prossimi Mondiali di calcio in Africa. Non riesco a leggerlo come un atto di lesa maestà dopo 16 anni di onorato servizio, cosa che invece fa l'amico Marco Santin, uomo di punta del trio insieme con Giorgio Gherarduzzi e Carlo Taranto. Fino a prova contraria è diritto di ogni rete e di ogni direttore, non rinnovare un contratto. Gli accordi non sono un diritto ereditario, e qui non siamo certo all'editto bulgaro Biagi-Santoro-Luttazzi. Non c'è in ballo la libertà di stampa, ma al limite il privilegio di perpetuare la cazzata o, meglio, il cazzeggio. Cosa nobilissima, intendiamoci, ma non esageriamo con il vittimismo.
Già privati del commento all'ultimo Festival di Sanremo, ora i Gialappi lamentano di essere stati fatti fuori anche dal calcio Rai, piangendo lacrime amare. Un'indignazione eccessiva. Anche perché imperversano da alcuni lustri sulle reti Mediaset con un format vocale collaudatissimo ma che - come ho già avuto modo di scrivere in altre occasioni - andrebbe quantomeno rinnovato. Per il loro bene.
Insomma cari Gialappi, «Mai dire Mondiali» stavolta sarebbe stato veramente il titolo giusto per voi.

8 commenti:

bozo ha detto...

Per carità...questo articolo è incommentabile.

FRANCO BAGNASCO ha detto...

buongiorno,
e perché mai? lo commenti, invece. sarebbe interessante sentire anche la sua opinione.
un cordiale saluto.
f.b.

Anonimo ha detto...

Sono un fan dei Gialappi, e oltretutto aspettavo a gloria i mondiali di calcio anche per gustarmi il loro commento.. ne consegue che essere imparziale mi viene difficile, ma sforzandomi potrei dire che non è in effetti un articolo incommentabile; forse si può contestare solo il fatto che Marco Santin, piu che lamentarsi per lesa maestà, si lamenti del fatto che la cosa è venuta fuori senza una ragione apparente.. voglio dire, sugli ascolti che garantisce il trio, non c'è storia.. sulla qualità potrà forse aver da ridire il direttore di Radiodue, ma non i fan dei Gialappi come me. Garantito. Quindi, perchè dare un taglio netto ad una trasmissione storica e ad un lungo rapporto di lavoro in questo modo? per di piu scontentando una marea di persone? perchè io sicuramente non ascolterò Radiodue (e come me molti altri, se tanto mi dà tanto). Se non li voleva piu, è stato un suo diritto farne a meno (seppur con metodi discutibili), ma nel cambio per me è andato decisamente in perdita..

Anonimo ha detto...

aver appreso la notizia è stato un duro colpo. non riesco a immaginarmi i mondiali senza di loro,senza le loro battute e i loro ospiti. riuscivano a farmi guardare partite ad orari impossibili con squadre altrettanto improbabili.ora dovrò affidarmi alla telecronaca di qualche commentatore attempato che prende il calcio così seriamente da farne un gioco fin troppo tattico e tecnico. ma poi mi chiedo, perchè cancellare un programma radiofonico da tempo così tanto amato e seguito..diciamo che la ventura ha rotto il c...o con questa sua onnipresenza in rai..e basta!!!lasci una fetta anche agli altri..spero in un colpo di scena finale..anche se chi vive sperando muore c...

FRANCO BAGNASCO ha detto...

sono abbastanza d'accordo con quanto scritto dal primo anonimo riguardo la comunicazione. per il resto, no. il sostituto dovrebbe essere chiambretti, che forse in un contesto come questo - in effetti - è meno adatto dei gialappi.

Anonimo ha detto...

Radio Rai si "pentirà" di questa scelta scriteriata, specie se la Gialappa's come sembra andrà in qualche altra emittente a fare la sua amatissima e seguitissima trasmissione... una trasmissione CULT irrinunciabile per centinaia di migliaia di persone che la seguono fedelmente da quasi 20 anni...
Vedremo se si tratterà solo di "legittime scelte editoriali" o di altro... i dati d'ascolto parleranno chiaro, sempre se saranno diffusi in maniera chiara e corretta... e visto che ormai si ragiona solo in chiave di "audience" e non di qualità e di "fedeltà di ascolto" beh, anche da quel punto di vista si noterà la differenza... senza contare il calo di "immagine" che certe decisioni comportano inevitabilmente nei confronti di una emittente radiofonica "vecchia dentro" che cerca di svecchiarsi compiendo scelte ridicole (Ventura, Chiambretti, Abbatantuono? In Radio a commentare in modo "alternativo" i Mondiali? HAHAHAHAHA!) facendo finta di non accorgersi di avere dei fuoriclasse e cacciandoli come degli appestati...
Vedremo...
Intanto io nel mio piccolo non ascolterò MAI PIU' Radio Due e come me faranno altre migliaia di persone... Se queste sono "scelte giuste e legittime", beh che dire: compimenti a tutti.

FRANCO BAGNASCO ha detto...

ora che hanno trovato casa su radio deejay, potranno sfogarsi lì. per la gioia dei fans più sfegatati.
e chissà che non vengano pagati meglio che in rai...

Anonimo ha detto...

E' vero, il repertorio è un pò "invecchiato", ma in mancanza di meglio...

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