mercoledì 6 febbraio 2019

CROLLO DEGLI ASCOLTI DI SANREMO: È IL PEGGIOR RISULTATO DAL 2009

Da sinistra: Claudio Baglioni, Virginia Raffaele e Claudio Bisio.
Più del moloch sanremese, potè la noia. E il debutto della 69' edizione del Festival finì in un disastro molto prevedibile.
Poco più di 10 milioni di spettatori in media con il 49,61% di share: meno 13,4% rispetto allo scorso anno sulle presenze di pubblico e meno 5,7% sullo share. Il peggior risultato dal 2009 per un debutto. Peggio fecero soltanto, l'anno prima, Baudo e Chiambretti.

Perché questo tracollo? Gag da pleistocene dello spettacolo, conduzione spenta, ben poco convinta, un Baglioni fiaccato dalla tempesta di polemiche delle ultime settimane sull'ipotetico conflitto d'interesse, che appariva svogliato, quasi depresso. Intendiamoci, Claudio non è mai stato un allegrone in scena, ma la vicenda (molto cavalcata sui media e anche da «Striscia la notizia», che ieri sera ha proposto altre rivelazioni sulla natura del rapporto contrattuale fra la Rai e il cantautore) deve averlo provato non poco.

Le canzoni? Fiacche, nella consueta medietà festivaliera, ma senza picchi. Tranne forse il pezzo di Daniele Silvestri e Rancore, di certo non orecchiabile, ma con un testo forte, dall'indubitabile impegno sociale. Degna di nota, per la consueta grinta, anche Loredana Bertè, a suo modo Ultimo, Arisa che ha cantato divinamente una canzoncina senza infamia e senza lode.

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