lunedì 11 febbraio 2019

ROVAZZI: «FAREI X-FACTOR PRENDENDOMI INSULTI» * LA SATIRA WEB SU SANREMO 2019

«Polvere di stelle». Fabio Rovazzi farebbe il giudice del talent di Sky consapevole dei rischi.
Vive in un monolocale a Milano, ma sta per trasferirsi in un appartamento di 100 metri quadrati, Fabio Rovazzi. Ospite dell'ultimo Sanremo, ha punti di riferimento di spettacolo ben definiti, come Elio e le Storie tese, Fiorello, Frank Zappa e il produttore Calvin Harris. Alla domanda di Libero: faresti il giudice a «X-Factor»?, risponde con sincerità: «Non penso di essere all’altezza di chi lo ha fatto fino ad oggi, ma sì, lo farei, e sarei consapevole di dover incassare un bel po’ di insulti».
La foto polemica pubblicata da Gloria Guida su Instagram.
In tutto questo bailamme polemico, Mahmood, Ultimo e Il Volo a parte, resta il fatto che il Festival di Sanremo ha dimenticato di celebrare (o ricordare) Johnny Dorelli. E la moglie Gloria Guida non ha mancato di rimarcarlo con questa foto su Instagram accompagnata da un commento amaro. A seguire una risposta nella quale rilevava quanto i premi sia bello goderseli da vivi, invece delle celebrazioni post mortem. Che in effetti all'interessato arrivano pochino.

Fabio de Luigi.
Rassicurante, popolare, bonario, romantico, problematico, Fabio De Luigi (nelle sale con «10 giorni senza mamma») sta lentamente prendendo il posto che fu di Leonardo Pieraccioni nel cinema di commedia con venature sentimentali, che acchiappa il pubblico di coppia a trazione femminile. Il secondo sforna soltanto a Natale; il primo è in azione tutto l'anno, a cadenze diverse. Ma il cliché, tutto sommato, è lo stesso.


Carlo Faricciotti.
Bel colpo per Carlo Faricciotti. 49 anni, milanese, il giornalista (collaboratore di Novella 2000) è diventato direttore del settimanale Visto Tv. Finalmente un po' di movimento nel settore del giornalismo leggero. Faricciotti scrive di facezie, come tutti noi, ma ha nel cassetto una ponderosa laurea in Filosofia.


Morgan.
Intervistato da Libero, Morgan ironico va a ruota libera sulla politica: «No, cosa significa votare Salvini? Mica fa i talent show. Per me il concetto di voto è il televoto. Anzi, lancio l’idea di fare il televoto per la politica. Vedrei una serata finale dove ci sono Berlusconi, Grillo, Sgarbi e Salvini. Ovviamente Salvini con il tipico imbarazzo di chi dice: sono in mezzo a degli artisti. Per me vincerebbe Sgarbi perché quanto a retorica ci sa fare e piace più alle donne. Ma forse li voterei tutti, anzi sa cosa farei? Ricostruirei il pentapartito, fatto da loro però».

A seguire, e per gradire, un po' della fiorente satira apparsa sui social e sul web a proposito del Sanremo che si è appena concluso, fra Claudio Baglioni, co-conduttori, concorrenti e ospiti.












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