sabato 8 maggio 2010

LEA VEGGETTI * «HO GRINTA, MA NON CHIAMATEMI DOMINATRICE»

Lea Veggetti dirige 200 metri quadri stimati di call center appena fuori Rovigo. Al centro del luminoso open space, un vibromassaggiatore; la ginnastica, però, è l’unica cosa passiva nella turbinosa vita di Lea, fidanzata tra il sì e il no con Marco del «GF9», reo di aver flirtato con la coinquilina Vanessa. Storie tese. Tanto che nell’ultima puntata del reality, la veneta d’assalto era entrata di forza nella Casa per intimargli: «O lei, o me!». Lui è tornato all’ovile, e Lea - per ora - a smistare il traffico delle 15 centraliniste ai suoi ordini. «Pronto, è il signor Allocco? Abbiamo aperto un nuovo punto vendita nella sua zona...», dice una. E un’altra: «Ha già l’abbonamento con l’operatore telefonico X? Sarebbe interessata a passare a Y?». Cuffie. Voci. Sorrisi. Il soffitto alto ha dato all’architetto libertà di soppalco. E Lea ci ha piazzato, pronto all’uso, un letto matrimoniale. «Serve a una collega quando per comodità si ferma a dormire» dice, assistita in tutto da un’amica altrettanto sveglia. Insieme, sembrano il dream team del femminismo tacco dieci.
Lea, ha visto la Ferilli, direttrice di call center, in «Tutta la vita davanti»?
«Sì, ma qui è tutt’altro: le ragazze le tratto benissimo; fanno a gara per rimanere».
Perché è entrata nella Casa del Grande Fratello a riprendersi Marco?
«Continuava a parlare di me, e la produzione mi ha chiesto di andare. Sono coraggiosa. È poi è lui che ha scelto, mica io».
Lei è una dominatrice?
«Cancelli quella parola».
È una domanda...
«Respingo la definizione. Sono una donna di carattere, un’entusiasta, nel bene e nel male. E si vede. La mia amica dice “adrenalinica”. E poi è ora di finirla».
Con che cosa?
«Di parlare di Marco come del mio zerbino. Lo dicevano anche di Ascanio con Katia, ma mi pare sia una coppia ancora viva e felice».
Quando e come ha conosciuto Marco?
«Due anni fa, allo “Studio 16” di Rovigo. Nell’agosto scorso ci siamo lasciati, mi aveva confessato alcuni tradimenti. E poi entrava nella Casa: quante cosa potevano cambiare, dopo? Ora siamo in sospeso».
Che cosa faceva, prima?
«Prima del GF era un fissato col calcio: la sua vita. Tutte le sere a letto alle dieci e mezza, e nel week-end niente locali».
Poi, improvvisamente, il «Grande Fratello».
«L’ho iscritto per gioco a “Il più bello d’Italia”, ed è arrivato sesto alle finali di Fermo. Lì c’erano quelli del GF a curiosare, e l’hanno chiamato per un casting».
Che cosa pensa della sua rivale Vanessa?
«È una che ha capito tutto, ti si attacca e ti sfrutta. Nove anni di “GF” le hanno insegnato che hai più probabilità di arrivare in finale se crei una coppia».
Non sempre.
«Ma quasi. E poi dice di avere rispetto, ma di rispetto non ne ha. Ammette di finire sempre col legarsi a uomini già impegnati. A me non è mai successo. Che se le vada a cercare?».
Perché a lei piace Marco?
«Pensa che a 37 anni starei con uno di 23 se non avesse senso? Lui è molto più maturo della sua età, è calmo, onesto, solare. Non discute mai se non serve. Siamo l’opposto, io e lui».
Pensate di sposarvi?
«Non lo prendiamo neanche in considerazione. È come se mi chiedesse se voglio cambiare sesso».
Mi fa del male fisico se le dico che come piglio ricorda un po’ Stefania Nobile, la figlia di Wanna Marchi?
«Beh, l’impostazione da venditrice non mi manca. Le Marchi lo sono. Una vendita al telefono si gioca nei primi cinque secondi. Se il “Buongiorno” è moscio, sei già spacciata».
 
(TV SORRISI E CANZONI - FEBBRAIO 2009)

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