domenica 9 maggio 2010

VITTORIO SGARBI * «VADO OSPITE IN TV PERCHE' HO BISOGNO DI SOLDI»

Prendete (con cautela) Vittorio Sgarbi e guardate al futuro insieme a lui. Ma non parlategli di soldi e di tv. Perché, altrimenti, ne uscirà un’intervista così.

Sgarbi, si dice che sia pronto per «La fattoria»...
«E che cos’è?».
Come che cos’è? Il reality di Canale 5.
«Ho avuto contatti solo per “L’isola dei famosi”. Ho chiesto 2 milioni di euro, e tutto si è arenato».
Il produttore, Gori, dice di non aver mai trattato con lei.
«È vero. Per me parlò l’agente della Ricciarelli. Erano disposti a darmi 400 mila. Io al massimo scendevo a 1 milione e 600. Loro salivano a 800».
Un milione e 600 mila sono un’enormità.
«Non posso certo guadagnare meno per andarmi a farmi prendere per il culo in un posto del genere. Persino la mia fidanzata ha minacciato di lasciarmi».
Come?
«Diceva che lì vanno quelli all’ultima spiaggia, cose simili. “Se vai, ti pianto”. Volete Sgarbi sull’ultima spiaggia? Ho fissato un paletto economico».
Ma lei vale tutti questi soldi?
«Ovunque vada, in tv, lo show sale di 3-4 punti di share. Guadagnavo 2 miliardi di lire prima di smettere, ora ho adeguato all’euro».
Forse li valeva ai tempi di «Sgarbi quotidiani»...
«No, è ancora il mio valore di mercato. Il paradosso è che se vado in Rai, non prendere una lira. Mi ha stoppato persino Baudo».
Come?
«Dovevo andare a “Serata d’onore”: 15 mila euro pattuiti. L’ufficio legale ha bloccato tutto. Colpa di una vecchia interrogazione parlamentare fatta quando andavo da Limiti per sette milioni di lire a puntata. Ero sottosegretario, c’era incompatibilità. Poi sono stato assessore e ora sindaco. Morale, da anni non prendo un euro per colpa dell’interpretazione di una norma che non c’è».
Fa un po’ effetto sentire Sgarbi che piange miseria.
«Mica è vittimismo. Fotografo la realtà. È assurdo che uno come me, riconoscito animale televisivo, non possa più mettere piede in video. E se ci va, sia gratis. E poi, vuole saperlo?».
Spari.
«Ho vissuto per anni con 2 miliardi di debiti, e ora sono sotto di 800 mila euro; altri 800 mila li devo a Mediaset per vecchie grane dei tempi di “Sgarbi quotidiani”. All’epoca avevamo un accordo: in caso di querele, io pagavo il 60% e loro il 40%».
Come li pagherà?
«Firmando un’esclusiva di un anno da 400 mila, e il resto recuperarandoli con ospitate saltuarie».
Vorrebbe rientrare nel giro tv?
«Certo, ma serve l’agente giusto. Per ora niente. Anche perché molti dicono che sono incontrollabile. Un falso problema: mandatemi in registrata».
Ma Sgarbi vale senza rete, in diretta.
«Falso. Il Trio Medusa, gli unici capaci di mettermi in difficoltà, registravano. E ora sfruttano da anni la mia immagine senza che io prenda un soldo. Le pare giusto? E che dire di “Scherzi a parte”?».
Già, che dire?
«Ne ho fatti molti, tutti completamente falsi. Magari non ero al corrente di alcuni dettagli, ma sapevo il resto. C’era un contratto, una liberatoria. Le pare che non funzioni in registrata?»
Quanto ha guadagnato negli anni d’oro grazie a Silvio Berlusconi?
«Due miliardi all’anno dal ‘91 al 2001. Faccia lei il conto».
C’è crisi e lei non è indigente. Quindi...
«Vivo con la pensione da parlamentare: 4-5 mila euro al mese. Ma ho una casa da mantenere, benzina, segretari, spese. Sono un’azienda. Per rientrare ho venduto 200 mie opere d’arte».
Guadagnando?
«Un milione e 600 mila euro. Quanto chiedevo per “l’Isola”. Ho sempre investito tutto in arte».
Ora quante opere le restano?
«3600 circa».
Vendendole, forse, sopravviverà.
«Certo. Ma queste non le venderò: sono il patrimonio della mia Fondazione. Lavorerò finché ne avrò le forze. Però lo scriva che le cose, così, mica vanno bene».
 
(CHI - GENNAIO 2009)

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