Nella sua rubrica settimanale sul quotidiano Libero, «Buona Tv a tutti», il sempre cauto Maurizio Costanzo ha sparato ieri una bordata alzo zero contro la televisione di Barbara D'Urso. Un colpo secco e sferzante. Ecco a seguire la testuale riflessione del conduttore del Costanzo show:
«Ho sentito Barbara D’Urso annunciare in televisione che in una prossima puntata del suo programma, sarebbe stato ospite un giovanotto di ventidue anni, desideroso di fare l’amore con Lory Del Santo o con Carmen Di Pietro, e quest’ultima ha accettato.
Mi è venuto un senso di smarrimento e anche di malinconia. Non bastava Sgarbi che duellava contro Vladimir Luxuria, adesso abbiamo anche il giovane «in calore» che propone le sue preferenze. È televisione? Nutro ogni giorno sempre più dubbi».
Una presa di posizione, quella di mister «Buona camicia a tutti», che assume maggior valore simbolico proprio perché viene non solo da un personaggio storico del piccolo schermo, ma anche da un volto che da sempre lavora per casa Mediaset, e che spara su un prodotto (anzi, su una serie di prodotti, visto che contesta in generale il metodo televisivo) dell'azienda per cui lui stesso realizza contenuti. È l'inizio di una guerra interna, una baruffa, oppure la semplice contestazione su uno stile di programmazione, o l'assenza di uno stile?
Ieri non è stata una buona giornata per la conduttrice di «Domenica Live», «Pomeriggio 5» e «Live - Non è la D'Urso». Contro di lei e contro un altro giornalista di punta di Mediaset si è scagliato anche l'ottimo Nanni Delbecchi, critico televisivo de Il Fatto quotidiano. Ecco la riflessione di Delbecchi: «Non servono quote rosa, servono quote di competenza alla peggior televisione italiana di sempre, ai talk ormai in piena deriva trash, dai guantoni di Mario Giordano alle colonscopie di Barbara D’Urso».
Nella foto (scattata da Massimo Sestini per il settimanale Oggi) la famiglia di ex domestici filippini per vent'anni al servizio della coppia Vianello-Mondaini veste i panni di Sandra e Raimondo nel loro celebre lettone. Al centro, Franco Bagnasco.
Sul numero del settimanale Oggi che trovate in edicola, e che vi consiglio di acquistare, c'è un servizio di cui voglio vantarmi un po' perché rappresenta una piccola ma notevole soddisfazione per chi fa da tanti anni il mio mestiere nel ramo spettacolo. Sono riuscito a convincere i Magsino, la famiglia di domestici filippini che per vent'anni ha vissuto con Sandra Mondaini e Raimondo Vianello (ereditandone poi la fortuna), a replicare un'immagine che oggi si direbbe quantomeno iconica: quella di Sandra e Raimondo a letto mentre durante il «Che barba, che noia», «Che vita vuota, che vuota vita» di «Casa Vianello» bisticciano prima di prendere sonno. Nel servizio di Oggi (il settimanale che va al cuore dell'attualità e dell'attualità dello spettacolo), realizzato ovviamente a casa dei Vianello, a Segrate, trovate un sacco di curiosità sia sul presente della famiglia ormai naturalizzata italiana, che sugli amatissimi (da me in modo totale) Sandra e Raimondo. E persino una chicca molto sfiziosa su Silvio Berlusconi. Ovviamente per questa foto-ricordo, scattata dal grande Massimo Sestini, mi sono fiondato anch'io nel lettone.
Ieri sera c'è stato il tracollo dei (già bassi) ascolti: il fallimentare progetto di «Adrian», il depressivo show di Adriano Celentano in onda su Canale 5, ha portato a casa, nella parte live, l'11,1% di share, mentre il cartoon ha toccato l'8,35%. Risultati davvero drammatici per Mediaset, al giro di boa della penultima puntata, che vedeva come ospite principalmente Morgan. Un abisso Auditel dal quale era già chiaro come fosse impossibile uscire. Ma non si immaginava di certo che si potesse arrivare a cadere così in basso, con un'emorragia di tre punti rispetto alla precedente e sempre deludentissima puntata. La prossima settimana, a giochi conclusi, farò il punto sui tanti errori ideativo-produttivi che hanno portato alla realizzazione del progetto, ma un aspetto non trascurabile mi pare di poterlo sottolineare già in modo conclamato: è lo stesso Celentano a non credere più al prodotto che propone. La svogliatezza delusa (e comprensibile, se si considera ciò che l'uomo è stato un tempo per la tv) innerva tutto il programma e anche ieri sera, quando ha detto: «Seguite bene questa e la prossima, l'ultima puntata, perché ne succederanno di tutti i colori», sembrava il primo a non credere alle sue parole. Che cosa farà Claudia Mori, che tiene le fila di tutto, per correre ai ripari in vista del capitolo finale? Difficile pensare di poter fare peggio di così. Sotto l'11,1%, si può solo scavare.
"GLI ANNI PIÙ BELLI" è il nuovo emozionante inedito di CLAUDIO BAGLIONI. Una canzone di grande impatto evocativo, su come ricordi, passioni ed emozioni del passato continuano a vivere e ad alimentare attese, desideri e sogni del presente e del futuro. "Gli anni più belli" è il brano che dà il titolo al nuovo film di Gabriele Muccino, nelle sale cinematografiche dal 13 febbraio 2020.
Da oggi, venerdì 29 novembre, è possibile ascoltare un'anteprima esclusiva del brano nel trailer del film.
"Gli anni più belli" sarà in radio e disponibile in digitale dal 3 gennaio 2020, ma dal 9 dicembre sarà già possibile il pre-save del brano. La canzone è una delle dodici tracce che compongono il nuovo album di inediti di CLAUDIO BAGLIONI, in uscita nella primavera 2020.
Dodici canzoni, come le dodici note materia prima dell'ineguagliabile sogno della musica e come le serate di "DODICI NOTE", tutti i classici di Claudio Baglioni, per la prima volta in un'inedita e raffinata dimensione classica: grande voce, solisti d'eccezione, grande orchestra e coro.
Ma "DODICI NOTE" è anche una 'prima nella prima': per la prima volta in assoluto, infatti, la stagione estiva dell'Opera di Roma alle Terme di Caracalla ospiterà dodici serate consecutive dello stesso artista. Fino a oggi, nessuno si era esibito per dodici spettacoli di fila, in questo spazio letteralmente unico al mondo, nel quale storia, arte e bellezza si fondono in una magia che non ha eguali.
Queste le date di "DODICI NOTE", prodotte e organizzate da Friends & Partners in collaborazione con il Teatro dell'Opera di Roma:
6 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
7 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
8 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
9 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
10 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
11 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
13 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
14 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
15 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
16 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
17 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
18 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
Biglietti disponibili in prevendita su TicketOne.it, nei punti vendita e nelle prevendite abituali (tutte le info su www.friendsandpartners.it).
50 anni vissuti in musica, 60 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Sono i numeri essenziali di una carriera unica e irripetibile: quella di CLAUDIO BAGLIONI, musicista, autore, interprete, che, dalla fine degli anni Sessanta a oggi, è riuscito a conquistare una generazione dopo l'altra, grazie a un repertorio pop, melodico e raffinato, nel quale ha saputo fondere canzone d'autore e rock, sonorità internazionali, world music e jazz, rivoluzionando il concetto stesso di performance live – il primo a inaugurare la stagione dei grandi raduni negli stadi e ancora il primo, nel 1991, a "far scomparire il palco" e portare la scena al centro delle Arene più importanti e prestigiose d'Italia – in ambito musicale, sociale e televisivo.
Roma. Tanti vip e tanto pubblico alla prima de La Presidente con protagonista una sexy e strepitosa Valeria Marini, che ha aperto la stagione teatrale del Salone Margherita. La primadonna dello spettacolo italiano viene diretta nuovamente dal Maestro Pierfrancesco Pingitore che la elegge Presidente al Quirinale.
Un sodalizio che dura da anni quello tra Pingitore e la Marini, sin dai tempi de Il Bagaglino: l'affetto e la stima reciproca hanno conquistato pubblico e critica presenti in sala.
Quindi dimenticate la Marini del varietà perché sta per arrivare una nuova Valeria, più decisa che mai a difendere il suo popolo e la sua poltrona, d'altronde viviamo nell'era del cambiamento...
Al fianco della Presidente, gli attori ormai storici del Bagaglino: Martufello, Mario Zamma, Manuela Villa, Morgana Giovannetti, Enzo Piscopo.
Tutti si chiederanno: Cosa fa una ex showgirl alle prese con un mestiere del tutto nuovo? Fa quello che farebbe qualsiasi Presidente della Repubblica al suo posto: riceve i grandi della Terra e per ciascuno ha una parola o una canzone da offrire, mentre sotto i suoi occhi i grandi-piccoli nostrani litigano e s'insultano come fanno ogni giorno. Ma alla fine, la Presidente Valeria saprà ben trovare una soluzione che forse farà il bene dell'Italia? Standing ovation alla fine dello spettacolo hanno emozionato la Marini che ha ringraziato tutto il suo pubblico con un bis finale. In platea ad applaudire la showgirl, tanti i volti noti dello spettacolo Valeria Fabrizi, Alda D'eusanio, Eva Grimaldi e Imma Battaglia, Giancarlo Magalli, Anna Falchi, Gianlugi Martino, Fabio Barone, Vittorio Cecchi Gori e molti altri.
"Vento sulla Luna" è il nuovo singolo di Annalisa, scritto dalla stessa cantautrice con Franco 126 e Dardust, che ne ha curato anche la produzione, e arricchito dalla partecipazione di Rkomi. "Vento sulla Luna", in uscita domani, venerdì 29 novembre, anticipa la pubblicazione del nuovo album previsto per la primavera del 2020.La cristallina voce e i testi mai scontati di Annalisa si uniscono alle liriche e allo straordinario talento di Rkomi. Il risultato è un incontro di mondi melodici e artistici diversi che si uniscono dando vita ad un vento nuovo, un vento che porta lontano... sulla luna!
"Vento sulla Luna ha una storia bella lunga". - racconta Annalisa – "Nasce nei primi giorni di marzo a Milano, sotto un cielo grigio ma bellissimo.Eravamo io, Dardust e Franco 126. Nei mesi successivi è cresciuta, ha fatto strada, e a piccoli passi è arrivata lontano.Un giorno di ottobre ha incontrato Rkomi, che si trovava addirittura oltreoceano, e con il suo tocco ha poi raggiunto la versione definitiva.Alla fine è ritornata sotto lo stesso cielo, e chissà quale sarà il suo prossimo viaggio.Ha fatto giri immensi questa canzone, un po' come il vento.E spero proprio continui così."
Annalisa è tra le grandi protagoniste della scena musicale italiana. Con il precedente album "Bye Bye" (Disco d' Oro), pubblicato nel 2018, ha consolidato la sua abilità di cantautrice e ha ottenuto molti successi, affermandosi come l'unica artista donna a collezionare certificazioni per ogni singolo estratto dall'album: da "Direzione la vita" a "Il mondo prima di te", per passare ad altri singoli di successo " Bye Bye" e "Un domani" con Mr Rain che hanno raggiunto tutti la certificazione Platino, oltre a conquistare il vertice delle classifiche radiofoniche italiane.
Gigi D'Alessio e Vanessa Incontrada presentano su Rai1 "20 anni che siamo italiani": tre primeserate evento, a partire dal 29 novembre, per raccontare questo inaspettato anniversario, dall'exploit nazionale di D'Alessio a Sanremo, all'arrivo della Incontrada nel nostro paese dove è subito diventata un volto familiare e popolare.
Gigi, Vanessa e i loro grandi ospiti, si divertiranno ed emozioneranno il pubblico attraverso il racconto dei loro primi 20 anni da italiani, e di come in questo tempo siano cambiate le usanze, i modi e i gusti nel nostro paese.
Nella prima puntata, sul palco insieme ai due conduttori ci saranno: Gianna Nannini, Claudio Amendola, Amadeus, Fiorella Mannoia, Giorgio Panariello, Mika, Marco Giallini, Umberto Tozzi e Raf, Laura Chiatti, Raphael Gualazzi, Sergio Cammariere, Morgan e Luché.
Una grande orchestra composta da 26 elementi e diretta da Adriano Pennino sarà il centro musicale dello spettacolo, e non solo. Saranno tante le sorprese canore che uniranno Gigi e Vanessa insieme ad artisti che in questi ultimi due decenni sono diventati punto di riferimento per molti giovani e da questi sono stati riscoperti.
Non mancheranno momenti celebrativi e di riflessione, il tutto avvolto in un'atmosfera leggera e spassosa che renderà lo show unico e originale.
I telespettatori da casa saranno chiamati a partecipare al racconto, con l'hashtag #20AnniCheSiamoItaliani, ciascuno ricordando sui social i propri ultimi vent'anni.
"20 anni che siamo italiani" è un programma di: Martino Clericetti, Max Novaresi, Monica Parente, Luca Parenti, Giovanna Salvatori, Walter Santillo, Paola Vedani. Scenografia: Giuseppe Chiara. Regia: Fabrizio Guttuso Alaimo.
Dopo quasi due secoli, quest'anno Babbo Natale non porterà regali, ma risponderà a tutte le lettere ricevute negli anni, rivelandosi un osservatore cinico e beffardo delle nostre vite e del mondo che viviamo. "Il satiro parlante" di Netflix, il caustico e irriverente Saverio Raimondo, darà voce a un Babbo Natale come non lo avete mai letto, sabato 30 novembre, alla Santeria di Via Paladini 8 di Milano, ore 19. L'occasione sarà la presentazione di Io esisto – Babbo Natale vuota il sacco, edito DeA Planeta, insieme a lui un pugno di amici con i quali condivide la stessa sagacia: Melissa Greta Marchetto, Matteo Bordone, Giulia Innocenzi, Francesco Lancia, Chiara Galeazzi, sono solo alcuni dei nomi che prenderanno parte alla serata con le loro personali letterine di Natale. Anche il pubblico in sala sarà invitato a scrivere e leggere in pubblico la propria letterina, a cui sarà data estemporanea risposta
Ma i motivi del cambio di rotta che il Babbo Natale dei giorni nostri ha intrapreso, hanno radici profonde: la secolarizzazione avanza e sempre meno bambini credono in lui (complice anche l'e-commerce); nel teso scenario globale, le sue ripetute violazioni dello spazio aereo non saranno più tollerate da organi militari e sovranazionali; gli animalisti non intendono più soprassedere al suo sfruttamento delle renne; e l'ombra del MeToo si allunga anche su di lui e sul suo proverbiale far sedere i bambini sulle sue ginocchia, comportamento ritenuto ormai inappropriato. Di lettera in lettera, quindi, Babbo Natale risponderà a bambini comuni e ad altri famosi (come Greta Thunberg e il principino George), a bambini di oggi e ad altri che non lo sono più (come il Santo Padre e Donald Trump). Così facendo, Babbo Natale si racconta ma soprattutto ci racconta chi siamo e cosa siamo diventati: ipocriti, contraddittori, fanatici, ma soprattutto ridicoli. Un epistolario comico, invettivo e spudorato, da parte di un osservatore privilegiato dell'umanità che non ha più nulla da perdere nel rompere il suo silenzio e dirci in faccia la verità.
Il decimo appuntamento con le mie Fiabe Vere del martedì (da vedere e ascoltare cliccando sul video qui sopra) è dedicato a un personaggio della tv che amava molestare e stalkerare le maestranze dei programmi ai quali partecipava. Il titolo è «Il conduttore che mostrava gli attributi». Nel vero senso della parola, fra l'altro.
Una storia imbarazzante che ha rischiato di metttere in grave imbarazzo sia il personaggio che la rete che ospitava il programma.
Qui sotto invece, il più recente capitolo della mia rubrica che va a scandagliare i dietro le quinte dello spettacolo e dei media. Sempre all'insegna del «Si dice il peccato ma non il peccatore». Ma si può sempre provare a indovinare.
Si tratta de «La tirannica manager», e vede coinvolti un artista troppo sottomesso, quell'erinni della sua manager e un povero addetto stampa che procurò loro un intervista per una nota rivista.
I più difficili da intervistare sono di gran lunga i comici.
Di solito l'aspettativa di chi ti commissiona il pezzo, visto che parli con gente brillante, magari con un cabarettista, è di ritrovarsi poi in consegna un testo altrettanto brillante. Invece i comici (le eccezioni si contano sulle dita di una mano e ne cito quattro: Beppe Grillo - soprattutto quello della fase pre-guru politico - Checco Zalone, Enrico Bertolino e Giorgio Faletti, ma lui era troppo intelligente) non si capisce bene perché, sono in genere vittime di ancestrali complessi legati al loro quotidiano cazzeggio. E nelle interviste risultano sempre (anche sforzandosi) ponderosi, riflessivi fino alla ridondanza, mortiferi. Vogliono far capire che loro sono di ben altro spessore rispetto alle battutine. Insomma, due palle che arrivano al soffitto. Non ne esce soddisfatto nessuno: tu perché volevi divertirti un po'; il comico perché, anche se lo spremi come un limone, vede che vai via tutto sommato un po' ingrugnato; chi ti ha chiesto il pezzo perché si vede arrivare una cosa che lo delude (vieni qui tu a far dire due battute fuori copione ad Einstein!); e infine il lettore, il nostro primo referente (in teoria) perché in genere le presunte, intelligentissime riflessioni del comico non gli cambieranno la vita. E due risate dal suo simpatico beniamino, giustamente, voleva portarle a casa anche lui.
Uscirà venerdì 29 novembre in digitale "NIBIRU", il nuovo attesissimo album del cantante, rapper e attore portoricano, OZUNA. Il disco, già in pre-order, sarà disponibile in versione fisica dal 6 dicembre.
La superstar latina continua a conquistare le vette delle classifiche mondiali con il singolo "Hasta Que Salga el Sol" (11 milioni di stream). In sole due settimane il video della canzone ha raggiunto più di 34 milioni di visualizzazioni. Diretto dal pluripremiato regista Colin Tilley, il video "spaziale" porta Ozuna letteralmente in un altro universo che rispecchia la fusione ultraterrena tra reggaetón, ritmi alternative e tropical pop.Conosciuto per le sue incredibili performance live, Ozuna ha annunciato proprio ieri anche il calendario del suo tour mondiale del 2020 che lo porterà negli Stati Uniti, in Europa e in Italia.
Ozuna concluderà con "Nibiru" un'annata senza precedenti. Non solo ha collaborato con Rosalía, Anitta, Anuel AA e Tainy, ma ha conquistato importati riconoscimento in tutto il mondo. Ha ottenuto una nomination ai Latin GRAMMY® Award e raggiunto 4 Guinness World Records: per il maggior numero di video che hanno raggiunto il miliardo di visualizzazioni su You Tube (7); il maggior numero di nomination per i Billboard Latin Music Awards per un solo artista in un solo anno; per il maggior numero di settimane primo in classifica nella Classifica di Billboard Top Latin Albums Chart (Male) per "Odisea", il suo album di debutto.Il suo secondo album in studio "Aura" ha debuttato al settimo posto della classifica generale di Billboard 200 ed è rimasto il numero 1 nella classifica dei Top Latin Album per 17 settimane. Ha un'impressionante raccolta di collaborazioni con i più grandi nomi della musica latina, come Daddy Yankee, Luis Fonsi e Nicky Jam; così come megastar di fama mondiale, come DJ Snake, Cardi B, Selena Gomez, Post Malone, Jennifer Lopez, Snoop Dogg e Rosalía, tra molti altri.
Duro attacco di Ilaria Cucchi al leader della Lega Matteo Salvini.
Ospite di Non è un paese per giovani, il programma di Giovanni Veronesi e Max Cervelli su Rai Radio2 dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 13.30, la sorella di Stefano, ospite insieme con l'avvocato Fabio Anselmo, ha puntato dritto al bersaglio politico più grosso del momento.
Ecco le frasi di Ilaria Cucchi su Salvini: «Sono anni che mi trovo a difendere la memoria di mio fratello. Sono stanca di sentirmi in colpa nei confronti dei miei genitori. Mi sembra evidente che Stefano non è morto di droga. Salvini non è altro che uno sciacallo che vuole fare propaganda politica sulle spalle di mio fratello, e io non glielo consentirò in nessun modo. Ma poi in una giornata così importante, evidentemente vive su un altro pianeta. Non mi preoccupa lui ma più quelli che gli vanno dietro. Fomenta l'odio è la violenza e io per causa sua vengo quotidianamente attaccata sui social».
Poi è stato il turno dell'Avvocato: «Chiunque accusa la famiglia di avere abbandonato Stefano, verrà querelato. Il messaggio è diffamatorio e violento, sono attacchi personali inaccettabili, nel processo c'è una documentazione sanitaria precisa, un diario di 3 anni che dà cronaca di una presenza e una cura quotidiana della famiglia nei confronti di Stefano. Abbiamo le prove in atti».
Oggi, venerdì 22 novembre, esce nei negozi di dischi, sulle piattaforme streaming e in digital download "BEIGE" (fanlink.to/beige), il nuovo album dell'eclettica cantautrice AMALIA GRÉ.
L'album "Beige" è un omaggio agli standard jazz che hanno segnato la vita artistica e personale della cantautrice. Gli undici brani scelti da Amalia sono stati riadattati e riarrangiati secondo il suo personalissimo stile, cucendo addosso ad ogni canzone una nuova veste.
«Il jazz per me è beige, non passa di moda, rimarrà sempre come musica di ribellione, valvola di sfogo e cuscino culturale maestoso sul quale io mi appoggio e mi appoggerò, avendo fatto tesoro di questo bagaglio immenso che sempre mi sosterrà – dichiara Amalia Gré – Mi ha dato le ali. Ho conquistato la libertà espressiva che ti dà l'arte di improvvisare, propria del jazz. Ma mi sono liberata ancora di più, quando poi ho deciso di scavalcare le regole che anche il jazz imponeva. L'ho ristrutturato, destrutturato e ne ho fatto casa mia, con ritmiche e strutture personali. Ringrazio la vita di aver avvicinato la mia anima a questa arte e di andarci a braccetto».
Questa la tracklist di "BEIGE":"Goodbye Pork Pie Hat", "You Go To My Head", "My Foolish Heart", "After You're Gone", "I'll Write A Song For You", "Autumn Leaves", "Body And Soul", "S'posin", "The Good Life", "Autumn In New York", "I Don't Want To Set The World On Fire".
L'album è stato anticipato dal singolo "Goodbye Pork Pie Hat", una rivisitazione del classico jazz di Charles Mingus reso celebre da Joni Mitchell, che ne ha scritto il testo. Il brano è disponibile in due versioni: quella radio-edit, con un'intro sensuale ed elegante, e quella presente all'interno del disco.
«"Goodbye Pork Pie Hat" è il brano che una splendida sera d'estate ho ascoltato a San Francesco al Prato a Perugia suonato dall'orchestra di Gil Evans, e che mi ha fatto decidere che sarei diventata una cantante di jazz – racconta Amalia Gré – È lo standard americano con cui ho cominciato il mio percorso musicale».
Amalia Gré, nome d'arte di Amalia Grezio, è una cantautrice, designer e pittrice italiana. Dopo essersi laureata all'Accademia delle Belle Arti di Perugia in Scenografia Teatrale, si trasferisce nel 1993 a New York per otto anni, dove viene seguita dalla famosa cantante jazz Betty Carter che la invita a cantare al "Sob's" e al "Blue Note". Si esibisce in numerosi locali newyorkesi, studia alla scuola per artisti Black Nexxus con Susan Batson (coach e guru di Madonna, Nicole Kidman e Tom Cruise) e contemporaneamente continua la sua attività legata al mondo dell'arte e del design mostrando i suoi lavori come pittrice e computer artist, oltre a creare collezioni di abiti per boutique americane. Torna in Italia nel 2001 dove è finalista del concorso "Musicultura" con il brano "Io cammino di notte da sola", che l'anno seguente viene lanciata da Radio Deejay, riscuotendo un grande successo radiofonico nazionale. Nel 2003 esce l'album di debutto "Amalia Gré". Per la critica e il pubblico è una vera rivelazione, tanto che segue da subito un tour nei più importanti teatri e festival. Nel 2006 esce il secondo album, "Per Te", mentre nel 2007 è sul palco dell'Ariston per la 57a edizione del Festival di Sanremo nella sezione Campioni con il brano "Amami per sempre", eseguita in coppia con Mario Biondi durante la serata dei duetti. Nel 2008 esce un album di remix intitolato "Minuta vs Amalia Grè", realizzato dal gruppo di dj svizzeri Minuta. Lo stesso anno, Amalia è la voce di "Volerai", colonna sonora del film d'animazione Disney "Trilli". Non interrompe la sua attività pittorica esibendo le sue opere d'arte a varie mostre, tra le quali "In My Secret Place" ideata dal giornalista e critico musicale Massimo Cotto. Negli ultimi anni, Amalia si è esibita in giro per il mondo portando la sua musica.
In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne Cielo dedica la seconda serata alla prima visione assoluta di The price of sex – Prostitute dall'Est. Questo documentario diretto dalla fotoreporter Mimi Chakarova dà voce a donne provenienti dall'Est Europa vittime del traffico di esseri umani e costrette a lasciare la propria casa. Racconti senza filtri di chi è sopravvissuta a questa terribile esperienza e ha cominciato una nuova vita.
Un viaggio attraverso i luoghi più nascosti e pericolosi del mercato della prostituzione, uno sguardo in prima persona che mette in luce i diversi punti di vista sul tema con interviste esclusive a trafficanti, clienti e attivisti.
Cielo è il canale in chiaro di Sky, lanciato in Italia nel dicembre 2009 sul digitale terrestre al canale 26, e visibile anche sulla piattaforma Sky al canale 126 e su TivùSat al canale 19. Cielo offre una programmazione per oltre l'80% inedita per la tv in chiaro, con il meglio dei programmi di intrattenimento italiani ed internazionali, dai talent show al factual entertainment, ma anche il cinema e l'informazione di Sky TG24, e le grandi produzioni originali. La sede operative di Cielo è a Milano. Cielo è guidato da Remo Tebaldi, Senior Director Sky Terrestrial Channels.
Da venerdì 22 novembre sarà disponibile sulle piattaforme digitali e nei digital store "the Second" (Irma Records), il nuovo album dei jazzincase, progettosmooth jazz composto da KikiOrsi alla voce, Luca Tomassoni al basso e contrabbasso e Claudio Trinoli alla batteria. Il disco è stato anticipato lo scorso 15 novembre dall'inedito "Beautiful like me (a paper doll)".
"the Second" è, come suggerisce il nome, il secondo album dei jazzincase e include cinque inediti e sei cover in cui protagonista indiscussa è la bellezza, che viene presa, sviscerata e cantata attraverso un'analisi musicale ed emotiva politematica: l'album parla della bellezza di amare qualcun altro nel singolo "The game", e di quella di amare se stessi in "Beautiful like me (a paper doll)"; la bellezza che inganna e poi consuma, come quella descritta nel brano "Missis Hyde"; quella da scoprire ogni giorno e di cui non bisogna mai scordarsi, come raccontato in "C'est un chat! (probable)" e la bellezza di sentirsi avvolgere dall'abbraccio di un amore in "Cover me".
L'album abbraccia le sue radici nello smooth jazz, una fusion di generi che vede protagonista in parte il jazz, il pop, la lounge, il drum'nd bass, il rithm'nd blues…
A "the Second" hanno collaborato grandi musicisti come Toti Panzanelli (chitarra), Alessandro Deledda (piano e tastiere e arrangiamenti), Luca Scorziello (percussioni), Eric Daniel (sax), Massimo Guerra (tromba), Emanuele Giunti (piano), Giovanni Sannipoli (sax), Peter de Girolamo (piano, tastiere e arrangiamenti) e in ultimo, ma non ultimo, il grande produttore Nerio Papik Poggi.
Questa la tracklist di "the Second": "The game", "Beautiful like me (a paper doll)", "Cover me", "Missis Hyde", "C'est un chat! (probable)", "Cocaine", "Every breath you take", "Mr. Gorgeous (and Miss Curvaceous)", "Sing it back", "Slave to the rhythm", "Sweet dreams".
Breve biografia
Nato nel 2016 dall'idea di un trio di musicisti, jazzincase è un gruppo che affonda le radici nello smooth jazz e che ne sperimenta continuamente la versatilità strumentale e comunicativa attraverso non solo inediti, ma anche cover di brani noti nel panorama musicale. Con KikiOrsi alla voce, Luca Tomassoni al basso e contrabbasso e Claudio Trinoli alla batteria, dopo più di un anno dall'uscita dell'album "Bonbon City" (Irma Records), i jazzincase pubblicheranno il loro secondo album, "the Second" (Irma Records), il prossimo 22 novembre.
TRACK BY TRACK DELLE TRACCE INEDITE
THE GAME
Il racconto di un amore, del sogno che c'è sempre all'inizio di una storia, il gioco.
Chiamarsi stranieri dandosi del Voi, dirsi quanto ci siamo aspettati nella vita e poi finalmente conosciuti, raccontarsi del passato felici del presente, in una casa inaspettata appendere un quadro che rappresenta il futuro e scrivere una canzone. E poi ballare senza musica, improvvisando la vita e riconoscere che ogni mattina che comincia insieme al nuovo ritrovato amore è qualcosa di speciale. Che quando appoggi la tua testa sulla sua sei ritornato ancora una volta… felice.
BEAUTIFUL LIKE ME (A PAPER DOLL)
Troppe ragazze della carta patinata ad esempio di perfezione per quelle cosidette comuni.
E' lei che parla, che si racconta nella sua vita di lusso, di shooting fotografici, kermesse, parties, di riconoscimenti apparenti, effimeri, estetici ed economici . Ma è lei stessa che racconta della sua solitudine tradotta in prigione, di quanto sia consapevole che la vita reale non sia quella, di quanto tutto la costringa ad essere solo una bella immagine che non deve esprimere pensieri perché tanto non verrebbero ascoltati. Alla fine è lei che non puo' piangere e neanche ridere. Lei puo' bruciare fino a diventare cenere e nel mentre per la prima volta urlare alla ragazzina che non c'è più o a quella che si sta ammalando di anoressia ,che la libertà di essere come siamo e di scegliere la libertà, è la vera bellezza. Dedicata a Julie… che non ce l'ha fatta.
COVER ME
Quando una notte all'improvviso arriva un sms da un numero sconosciuto che cita: "vorrei essere il tuo lenzuolo per poterti avvolgere stanotte, amore mio". Anche se sai che non è indirizzato a te ma anzi, proprio in quel momento storico hai mandato via dalla tua vita una persona…..beh sono quei momenti che, nonostante il sonno, ti obbligano ad alzarti, a metterti alla tastiera del computer e scrivere una canzone . Riconoscere nell'atto di ricoprire la bellezza della protezione, delle carezze, del significato biblico dell'oro e dell'argento, della bellezza che passa attraverso un semplice messaggio inaspettato anche ciò che si frappone alla vita reale, dove il sentimento reale è rappresentato dalla moglie di Lot che chiede al suo amore di non voltarsi mai per non diventare una statua di sale.
MISSIS HYDE
Impunita, coercitrice, ammalia infondendo il desiderio di serenità. Promette con voce suadente, di portarti la dove scompare ogni avversità, ogni dolore, ogni preoccupazione, ogni mancanza. Eh si, sarà divertente, appagante, pieno di luci e forza personale, ti consentirà di assaggiare il potere, farà di tutto per manipolarti fino alla certezza di sapere che sei nelle sue mani e poi, ridendo di piacere, nel riconoscere di voler bene solo a se stessa, ti lascerà accasciato a terra, con gli occhi vuoti e senza anima riprendendo il passo alla ricerca di una nuova vittima. Missis Hyde è la droga, una canzone per non guardarla mai in faccia e salvaguardare la propria vita, non permettendole di avvicinarsi. ( cantata in lingua francese per dare forza all'interpretazione)
C'EST UN CHAT! (PROBABLE)
No! Non è possibile! Scateno le tempeste ed è probabile che se passo dentro al vento mi posso spettinare e di ripettinarmi non mi va!
Comincia così un testo che racconta con una fotografia delle incoerenze apparenti delle donne di quanto la vita di ognuna sia arruffata tra doveri, lavoro, famiglia, affetti vari e moltissime cose a cui pensare. Talvolta ci perdiamo nel dolore di un amore finito, ci rifugiamo con le stesse domande reiterate tra le braccia di un'amica, non ce ne fanno una ragione poi ci chiudiamo in un mutismo insospettabile per un essere umano di genere femminile ma… l'inconfondibile sopravvivenza ritorna come una forza improvvisa e così ci rialziamo, vestiamo, pettiniamo, trucchiamo anche se sappiamo che in quel momento chi ci sta guardando non è l'amore perso… ma un gatto! ( ancora una volta in francese per dare forza all'ironia della canzone)