venerdì 17 novembre 2023

HO DENUNCIATO ALLA POLIZIA POSTALE VARI TENTATIVI DI VIOLAZIONE DEI MIEI ACCOUNT

I tentativi di accedere al mio account Google, avvenuti stanotte e bloccati dal sistema, che ho denunciato alla Polizia postale. Vengono dopo mesi di tentate violazioni perpetrate via e-mail, sms e Whatsapp. Questo reato è punibile dall''artcolo 615 del codice penale.

Ho presentato alla Polizia postale una denuncia contro ignoti per un tentativo di violazione del mio account di posta elettronica avvenuto stanotte alle 5, e documentato direttamente da Gmail, che l’ha bloccato, come da screenshot che vi allego. Questa violazione o tentativo di violazione di sistemi informatici protetti e interconnessi, un reato, è punibile dall’art. 615 del codice penale, segue una serie anomala di tentativi di phishing avvenuti negli ultimi mesi tramite e-mail, sms e whatsapp. L’ultimo su sms risale al 3 novembre. Tutto conservato e documentato. Non mi faccio intimidire, e non ho idea di chi stia operando in questo modo, ma intanto è giusto e necessario mettere un punto fermo. Con una denuncia alle autorità competenti e una pubblica segnalazione. Grazie e scusate se vi ho annoiato.

mercoledì 15 novembre 2023

GERRY SCOTTI SPARA SU «TERRA AMARA» E «IO CANTO» SLITTA PER LA TERZA VOLTA

Il conduttore Gerry Scotti, all'anagrafe Virginio,

Che cosa sta succedendo a Mediaset e (soprattutto) a Gerry Scotti? Mentre la messa in onda del suo «Io canto Generation», che doveva debuttare domani su Canale 5 dopo già ben due rinvii, viene differita per la terza volta (Confusione in palinsesto? Sfiducia nel prodotto? Ufficialmente la fuga è dovuta al confronto con la scalata acchiappa-ascolti del tennista Jannick Sinner, quindi una decisione per preservare il prodotto), il conduttore pavese è stato pizzicato a lanciare in trasmissione una bordata pesante a una fiction a basso costo in onda sulla principale rete dell'azienda che lo manda in onda. Ovvero la serie tv turca «Terra amara», che potrà non piacere (e a Scotti evidentemente non piace) ma che macina provvidenziali ascolti in momenti di magra puntando molto sul pubblico femminile. Mentre la concorrente del suo quiz cercava di indovinare il titolo in questione, Scotti ha sibilato: «Tutti i giorni su Canale 5 ci dobbiamo beccare 'sta roba». Una stroncatura senza appello. Non è proprio come il salumiere che sconsiglia i propri affettati, ma poco ci manca.

Il nervosisimo di Gerry è motivato probabilmente anche dai recenti, poco gloriosi ascolti del suo «Caduta libera», ma il nostro è sempre stato un aziendalista senza mezze misure. Strano che si sia lasciato andare a un commento così tranchant, che probabilmente non è stato gradito dai vertici del Biscione. In un'intervista a Renato Franco del Corriere oggi l'uomo che da una vita colleziona ogni anno una messe di contratti pubblicitari ha definito il quiz un programma «abusato», fiaccato da troppe messe in onda. E per ciò che riguarda Sanremo accanto ad Amadeus ha precisato «una sera ci sarò». Su questo nodo non è dato sapere se ci sia o meno una sintonia con Pier Silvio Berlusconi. Ma evidentemente sì, se Scotti lo annuncia con certezza. Pensandoci però, perché uno tra i volti di punta di un'azienda dovrebbe essere "prestato" dalla medesima al maggior programma dell'azienda concorrente, facendole guadagnare ascolti?

Di certo dietro le quinte e nei corridoi del Biscione sembra esserci maretta. È un caso più unico che raro il terzo rinvio di messa in onda di un programma annunciatissimo. E se è vero che di talent-show è già piena la televisione (dunque di «Io canto Generation» forse si può fare a meno), è anche vero che per questa produzione non si è badato a spese. È così alto il timore di un flop?

martedì 14 novembre 2023

MAURIZIO FERRINI E SARA GUGLIELMI: «IL NOSTRO È UN GRANDE AMORE, MA SENZA SESSO»

Maurizio Ferrini, interprete della ben nota e arboriana Signora Coriandoli a Che tempo che fa, sul Nove, insieme con la compagna, la romana Sara Guglielmi. Il programma di Fabio Fazio, ricco di ospiti, ha raggiunto risultati d'ascolto insperati dopo il trasloco dalla Rai.

Due cuori e una partita Iva. Con tanto di famiglia allargata. Maurizio Ferrini, 70 anni, tornato splendidamente in auge in video nei panni della Signora Coriandoli, fa coppia fissa da tempo con la romana Sara Guglielmi, 50. Una storia che – assicurano – è amore senza profani benefit: «Ci vogliamo un bene dell’anima - dice lui - e stiamo spesso insieme, ma viviamo in case separate e non facciamo sesso perché non siamo attratti reciprocamente. Ma qualcosa di speciale tra noi c’è, eccome». E mentre Sara, che gli fa contemporaneamente da agente e ufficio stampa, parla di «fratellanza», tu ti fermi a scavare tra gli occhioni sbarrati di una tra le meglio riuscite creature arboriane.

Ferrini, qual è il segreto della signora Coriandoli?
«L’apologia della parrucchiera. Le parrucchiere sono il primo social della storia: una notizia affidata a una parrucchiera di Bruxelles, nel giro di 24 ore arriva alla collega di Bagnacavallo, e da lì si sparge ovunque. Se l’informazione viene immessa in una parrucchiera di Rabat ci metterà 48 ore per arrivare a Bagnacavallo, ma sempre lì arriva. Sa com’è, il traffico…».
In effetti…
«Ci pensi: è una rete mondiale eterna. Perfetta, efficientissima e non hackerabile».

Io stavolta ci vedo anche dell’autorevolezza in più nel personaggio, o sbaglio?
«Non a caso Fazio al tavolo di Che tempo che fa mi incaricava spesso di chiosare. Attingo alla saggezza popolare e aggiungo del mio. A quelle frasi che alla gente arrivano subito, mentre l’intellettuale, anche se avvertito, o non ce la fa, o ci mette un po’ di più. Non ho autori: mi faccio dare qualche dritta da amici affidabili».

La stessa tecnica di Nino Frassica, per quanto ne so.
«Infatti siamo i migliori amici l’uno dell’altro».

Com’è riuscito a far splendere ancora la Coriandoli?
«Prima ho chiesto all’agenzia che aveva curato l’immagine di Alessandro Cattelan e ad altre per un lancio anche su web. Chiedevano 80-100 mila euro l’anno e volevano una gestione totale, senza ingerenze. Ipotizzavano di mettere incinta la signora, di farla abortire… Per carità!».

Quindi?
«Prima, un’amica truccatrice ha ribaltato l’idea del make-up di Emma, che inizialmente era troppo trans, troppo drag queen, trasformandola nella vera casalinga di Voghera. Ora se ne occupa Dana, sorella di Sara. Invece sua cugina Giovanna, che è una grande stilista, me la veste da capo a piedi con gusto sublime. Ogni volta che esco ho un abito diverso, come le conduttrici di Sanremo. Ne ho già messi 35».

Prima di questo ritorno, però, ci sono stati anni di silenzio, il telefono che non squillava più… Come si è sentito?
«Negli Anni 90, dopo il successo a Striscia e un noto spot, ho detto un paio di no che non avrei dovuto dire: apriti cielo. Al Nord, se rifiuti un progetto, borbottano un po’ in mezzo milanese ma poi si passa ad altro: “Business is business”. Negli ambienti di spettacolo romani non puoi, sei spacciato».

In che senso?
«Massì, viene considerata lesa maestà: è come un affronto all’Imperatore Diocleziano: ti mandano contro tre legioni da 6.000 uomini. Non lavori più. E offendono. Dicono: “Aò, ma chi tte credi da èsse”. E se vai via, perdi il posto all’osteria. Per sempre. Io non lo sapevo: ero solo un ex ragazzo di Cesena refrattario a tutti i vizi con un diploma da grafico, anzi da visual designer».

Ha ricordato Cesena. Parliamo della sua Romagna, ferita in modo così brutale.

«Mi si stringe il cuore: è la prima volta che la Romagna – davvero - non può farcela da sola. Aiutiamola in ogni modo! Cesena è tra le più colpite, allagata ovunque; anche la sede della Polizia stradale. A Faenza distrutto il laboratorio creativo di Roberta Graziani, che a mano su un unico, interminabile filo di cotone infila Swarowski e altri brillanti per abiti da 40 mila euro che poi vanno a Versace e che indossa Jennifer Lopez. La forza dell’acqua ha infilato il manico di una scopa contro il soffitto: sono andati distrutti i vecchi modelli d’archivio, di capi portate da Charlize Theron e dalle grandi star internazionali e i nuovi progetti ai quali lavorava. Per non parlare delle ceramiche Gatti, sempre a Faenza, del cui forno approfittavano artisti di tutto il mondo per realizzare pezzi unici venduti a 200-300 mila euro. Devastato dal fango».
Veniamo al suo amore per la qui presente Sara Guglielmi.
«Lo è, a tutti gli effetti. Anche se agevoliamo entrambi i rispettivi appuntamenti con altre persone e le auguro di trovare qualcuno che la ami almeno quanto me. Ora per esempio faremo tre settimane di vacanza insieme dormendo nello stesso letto. Ma non ci sfioreremo neppure».

Sara, come vi siete conosciuti?
«Grazie a un’amica addetta stampa, che mi passò il “cliente”, per così dire. Io in realtà lavoravo (e ogni tanto lo faccio ancora) alla Farmacia della Scrofa, a Roma, occupandomi di cosmetica. Uscivo da una storia tormentata con il mio ex compagno; una cosa che mi ha portata alcune volte a rivolgermi a “Doppia difesa”. Con Maurizio si creò subito una tale complicità, che sulle prime credette l’avessi lasciato per lui».

Invece…
«Invece tra noi c’era solo un feeling, ma unico. Che si è allargato poi anche ai miei due figli: Edoardo, che ha quasi 18 anni, e Jacopo, di 11, che soffre di autismo. Non è semplice mandare avanti due ragazzi da sola, soprattutto in una città che può rivelarsi complicata e ostile come Roma. Certe serate per lo sconforto totale e la stanchezza ho rischiato quasi di svenire. Maurizio c’era sempre, con i suoi messaggi, i vocali, con un supporto che non è mai venuto meno. Ci siamo aiutati entrambi, anche economicamente, quando c’era la necessità».

Stato e Regione si sono defilati?

«Per Jacopo mi viene garantita un’assistenza di due ore e mezza al giorno. Sono poche, e spesso ho dovuto farmi aiutare anche da Edoardo, sottraendogli del tempo. Sia alla sua vita, sia come madre. E questa cosa mi ha fa molto soffrire. Maurizio mi è sempre stato accanto. Un giorno, candidamente, mi disse: “Dai, presto lo portiamo in quel posto meraviglioso, fra la natura, magari improvvisamente si riprende!”. Oggettivamente, dove lo trovi un uomo così?».

(DAL SETTIMANALE GENTE - MAGGIO 2023)

giovedì 9 novembre 2023

JENNIFER CREPUSCOLO: «IL DIAVOLO È DONNA» (ED È UNA PERSONA PERBENE)

Jennifer Crepuscolo, fondatrice dell'USI,
l'Unione Satanisti Italiani.

Sorpresa: il Diavolo è una donna, e si tratterebbe anche di una personcina perbene. Parola di Jennifer Crepuscolo, 34 anni, fondatrice dell’USI, l’Unione Satanisti Italiani. Cultori di un Belzebù della porta accanto (dimenticate sette e messe nere), quelli dell’USI hanno i loro costumi: basta enfatizzare il 666; l’Anticristo chiama da altri e ben più tranquillizzanti prefissi.

Jennifer, secondo lei Satana non è il Male. Dopo millenni di educazione cattolica, fa strano sentirlo.
«Noi siamo al satanismo originale, e la nostra cultura non ha niente a che fare con quel che dice la Chiesa, che demonizza l’avversario e scredita gli antichi dei, che preesistevano. Satana diventa quindi il nemico dell’umanità, ma è un fatto politico: anticamente erano politeisti, ovvero avevano tanti dei. Nel momento in cui si affermò la deriva giudeo-cristiana che volle il monoteismo, cioè un unico Dio, la concorrenza andava in qualche modo fatta fuori».
Demonizzare i demoni, quindi. Non male. Ma tutto questo, per uno che ha fatto l’asilo dalle suore, è una botta.
«Lo so, è pesante. Ti indottrinano fin da piccolo. Anch’io nei primi tempi, quando ho capito certe cose, ci sono rimasta molto male. Ti senti ingannata. La collocazione del bene e del male non è poi così scontata».

Jennifer Crepuscolo: un marchio, un cognome. Ora non mi dica che si chiama davvero così.
«No. Il mio nome è Jennifer Mezzetta. Ho scelto questo nome perché mi piaceva e per prendere le distanze dalla mia famiglia, che non ho mai amato. Da bambina ho vissuto per tanto tempo in un istituto, una casa famiglia gestita da frati e suore, in Toscana. Ero la cocca di un frate che faceva l’esorcista».

E la sua famiglia vera?
«Aveva tante problematiche legate a droga, dipendenze, violenze. Mio padre mi abbandonò, non era una bella persona, era cattivo con gli altri».
Lei dove vive e che lavoro fa?
«Originaria della Liguria, da quattro anni sto in Sicilia, anche se penso che resterò ancora per poco. Trovare lavoro per me è difficile, anche perché, essendo satanista, siamo sommersi dai pregiudizi: basta una ricerca su internet e quando lo scoprono non ti danno né il lavoro né la casa in affitto. Pensando chissà che. Faccio piccole cose, anche in nero, giusto per campare. Io sono anche più esposta di altri».

Ha contestato aspramente il recente raduno satanista di Boston, definendolo una pagliacciata politico-commerciale, fra croci rovesciate e bibbie strappate, ribadendo: «Il satanismo è tutt’altra cosa». Ovvero?
«È un culto sacro, che vede persone legate a entità spirituali. È amore a tutti gli effetti. Cosa che non esisteva a Boston. Loro si definiscono atei e sfruttano il nome di Satana per andare contro la Chiesa. Noi no. Magari andiamo contro la società, ma non contro la Chiesa ».
Il vostro slogan è: «Lottare per il Giusto, gridare il Vero, proteggere il Sacro». Ricordo male o diceva qualcosa di simile anche Mastella?
«Non lo so. A livello politico non sono abbastanza informata. È lo slogan che usiamo per i volantini divulgativi di Militanza satanica».

L’USI ha 13 mila follower su Facebook, lei stessa ne ha 11 mila su Instagram…
«Ne abbiamo anche 10 mila su YouTube e 136 mila su Tik Tok. Immagino non tutti satanisti. Forse molti simpatizzanti».

Come vi finanziate? Vedo che su Facebook aprite alle sponsorizzazioni di oggettistica: ci sono anche i rosari di Satana.
«Io non ho mai chiesto un centesimo per le adesioni. Nell’unica circostanza in cui ho preso soldi, ho dato servizi di cartomanzia o astrologia. Tutto il ricavato è andato in beneficenza a un canile e a una colonia felina».
Nel cristianesimo c’è chi vede la Madonna o parla con Dio. Voi avete queste manifestazioni o incontri col Demonio?
«Sì, abbiamo il contatto diretto con l’Entità. Queste veggenti che parlano di statuette che trasudano o piangono sangue mi fanno sorridere. È una spettacolarizzazione volgare della divinità. Io ho avuto diversi incontri con l’Entità, altrimenti ora sarei atea o agnostica».

Ce li racconti.
«Cose molto terrene. La prima entità che mi si presentò fu Asmodeus. Ho avuto visioni per strada: magari un vicino di casa o un passante, che invece era la Divinità. Le Entità sono sempre molto più alte della media, con gli occhi abbaglianti, e già lì capisci che c’è qualcosa che non va. In un locale fui avvicinata da una persona mi parlò di un paese che non conoscevo, che aveva legami demoniaci poi da me verificati sul web: entrò un amico che non vedeva questa persona, sembrava che parlassi da sola. Satana è la Dea della materia e del possesso».
Perché Dea? Satana sarebbe una donna?
«Per le conoscenze che avevo, ho sempre ragionato sul maschile, sull’Angelo biondo, ma quando Satana, invece di aspettarlo, l’ho in qualche modo cercato con alcuni rituali, mi sono ritrovato un’Entità femminile. Nel corridoio di casa mia apparve qualcuno dal nulla. Una donna con gli occhi verdi, capelli e vestito rosso, ed era una fugura totalmente positiva, non negativa. Fu uno choc tale che poi decisi di dedicare la mia vita a questo. Lo so, lei sta pensando: questa è pazza, una mezza scema. Curati! E l’ho pensato anch’io all’inizio, sono stata anche da uno psichiatra, ma la scienza non ha ancora spiegato tutto questo».

Non mi permetterei mai: ho un amico piacentino che ha visto gli UFO e che ogni tanto dialoga con uno spiritello maligno del posto, il Bargnif. Non mi spaventa più nulla.
«Un folletto».

Massì. Senta, lei è anche carina. Fossi Satana (uomo o donna) mi manifesterei spesso.
«Grazie, ma neanche tanto sa? Spesso mi dicono che mi danno ascolto solo perché carina. Se lo fossi davvero non sarei single e sola».
L’hanno mai invitata in tv a raccontare il suo mondo?
«Di recente me l’hanno chiesto Le iene, ma non so se accettare o meno. Sono dubbiosa. Lei che cosa farebbe?».

Sono diavoletti, ma credo che lei abbia gli argomenti giusti per uscirne bene.
«Non credo si possa mai uscirne bene: solo perché dici che hai delle visioni e che Satana non è il Male, in un Paese cattolico, sei colpita dallo stigma. Spero che la gente colga la mia buona fede, ma non ci giurerei».

Avrebbe sicuramente visibilità.
«Ma se cerchi la visibilità col satanismo secondo me sei fuori: lo criticano tutti! Meglio fare l’influencer. Mi scrive in privato anche gente di spettacolo o della politica che magari ha avuto esperienze simili, ma manco mi seguono: guai se si sapesse che hanno legami con me. Hanno il terrore che si sappia di questo culto».

Il Diavolo veste Prada, e lei?
«Io sto nuda. Come Išhtar, la dea dell’iniziazione quando scese agli inferi. Nuda davanti alla vita».

(DAL SETTIMANALE GENTE - MAGGIO 2023)

sabato 4 novembre 2023

FEDEZ NUOVO "MILIONARIO" SU LA7 SI CANDIDA A EREDE DI GERRY SCOTTI

Il rapper Fedez, marito di Chiara Ferragni, si dà anche al quiz. Mira a diventare il Gerry Scotti del nuovo millenio?

E così Federico Lucia in arte Fedez dal prossimo gennaio condurrà su La7 "Chi vuol essere Milionario?", lo storico quiz di Canale 5 portato al successo da Gerry Scotti. Lo scoop viene da Francesco Specchia (Libero) e non viene smentito (anzi, troverebbe conferme) negli ambienti della rete di Urbano Cairo. Che vorrebbe utilizzare il format nella fascia preserale, anche per rimpolpare gli ascolti del TgLa7 di Enrico Mentana, sinora penalizzati dal Lingo e da serie stantie in replica.

Interessante. Ma la vera domanda a questo punto è: che cosa ci fa Fedez, che nasce come rapper, nelle vesti di conduttore di un quiz? Sinora si è dedicato a LOL, esperimento comico del tutto particolare di Prime Video, e alla giuria di "X-Factor". Quello che si prepara ad affrontare è un mondo lontano anni luce dal suo e dal suo stesso pubblico, giovane, che ha notoriamente ben poca simpatia per la tv. 

Si tratta soltanto di bulimia a caccia di nuovi contratti e guadagni (ma Cairo solitamente non spende cifre astronomiche per i suoi contratti), di una scommessa, oppure il signor Ferragni è davvero intenzionato a seguire le orme di Gerry Scotti? Ce lo ritroveremo fra non molto tra i divani di Poltronesofà a corteggiare televisivamente le casalinghe di Voghera? In fondo il ragazzo, frequenti sfondoni a parte, una certa comunicativa ce l'ha, e gli ascolti del conduttore pavese (vedi il recente "Caduta libera"), molto sovraesposto, iniziano a segnare un po' il passo. C'è aria di ricambio in tv? Solo il tempo potrà dirlo.


venerdì 3 novembre 2023

AFFITTI BREVI * FORZA ITALIA SMORZA LE PRETESE DI GIORGIA MELONI

La Premier Giorgia Meloni e il leader di Forza Italia Antonio Tajani. In questo periodo l'esponente di Fratelli d'Italia viene spesso sbeffeggiata in video.

Alla fine Forza Italia ce l'ha fatta. Con un pressing notevole sull'alleata di Governo Giorgia Meloni, il partito guidato da Antonio Tajani è riuscito d'imperio a far rientrare (parzialmente) la follia della bozza della nuova Manovra, che prevedeva il passaggio della cedolare secca sugli affitti brevi dal 21 al 26%. Il provvedimento in definitiva riguarderà soltanto chi affitta dalla seconda seconda casa posseduta in poi, non chi ne ha appena una oppure affitta la propria o parte di essa. Il ridimensionamento di un'ingiustizia grave, dal momento che già il 21% è una truffa di Stato legalizzata, visto che l'importo si calcola sul lordo, non sul netto percepito.

Non è un buon momento per Giorgia Meloni, vittima di pubblici sberleffi. Dopo lo scoop di Striscia la notizia sull'ormai ex compagno Andrea Giambruno, con quei fuori onda che hanno fatto il giro del mondo raccontando dei suoi atteggiamenti in studio e delle velleità di "threesome" con le colleghe, la Premier, leader di Fratelli d'Italia, è finita anche nel mirino di due comici russi che l'hanno contattata (bucando la sicurezza di Palazzo Chigi) qualificandosi come un leader africano. Le frasi estorte a Meloni hanno creato non poco imbarazzo.


mercoledì 1 novembre 2023

I GUAI DI MELONI * ANTONIO RICCI: "SE PARLA GIAMBRUNO, E' UN CASINO"

Antonio Ricci e la premier Giorgia Meloni, fiaccata dopo i fuori onda di Striscia, che l'hanno portata alla separazione dal compagno Andrea Giambruno.

"Se parla Giambruno, è un casino"
. Intervistato da Un giorno da pecora sul tele-affaire che ha tolto il sonno a Giorgia Meloni, Antonio Ricci, il temibile papà di Striscia la notizia, non ha dubbi. Nel caso il prode e incontenibile Andrea dovesse vuotare il sacco, sarebbero guai per tutti. Con lo scandalo del doppio fuori onda del compagno della premier trasmesso a ottobre nel suo tg satirico, Ricci ha messo a segno un colpaccio giornalistico per niente gradito dall'esponente di Fratelli d'Italia, che ha subito lasciato Giambruno, messo in salamoia anche da Retequattro. La quale gli ha tolto la presenza in video a Diario del giorno. Punizione non da poco per un personaggio all'apparenza piuttosto narciso. Fatto sta che Meloni, pur giocando sui media la carta del vittimismo per l'attacco subito dalla rete Mediaset (che è di proprietà dei Berlusconi, di fatto alleati con Forza Italia) e sorridendo in modo tirato a uso di telecamera, non l'ha presa per niente bene. Come riferiscono dal suo entourage. "Un giorno si accorgerà che le ho fatto un favore", ha detto Ricci nei giorni scorsi. Aggiungendo: "Se hai una perdita in casa non puoi prendertela con l'idraulico che te la segnala". Negando al contempo l'esistenza di altri audio compromettenti. Ieri invece il riferimento a un Giambruno "Sansone" che potrebbe spiazzare tutti facendo il botto qualora dovesse decidersi a parlare. Una storia che potrebbe regalare ancora tante soddisfazioni, insomma.

giovedì 26 ottobre 2023

CARA MELONI, D'ACCORDO IL CASO GIAMBRUNO, MA LA CEDOLARE SECCA AL 26% È FOLLIA

Giorgia Meloni e Andrea Giambruno.

Cara Giorgia Meloni, comprendo che la questione Andrea Giambruno, appena sollevata da «Striscia la notizia», ora stia primariamente occupando i suoi pensieri. D'accordo, il brutto affaire  sembra essersi chiuso con le pubbliche rassicurazioni di Marina Berlusconi e il forte e doveroso ridimensionamento in Mediaset del suo ex compagno, che di fatto sparisce dal video dopo i suoi comportamenti, restando dietro le quinte di «Diario del giorno». Ma ci sono anche cose più importanti alle quali pensare. Per esempio la bozza di manovra che sta per varare con il suo Governo.
È al corrente, gentile Premier, che la tassazione in questo Paese ha ormai raggiunto da tempo (già da ben prima del suo arrivo) livelli inaccettabili?

La cedolare secca del 21% sugli affitti brevi, varata nel 2011, era già una truffa legalizzata, perché nella realtà Lei sa bene che quel 21% diventava almeno il 25% e più, visto che si paga sul lordo. Significa che se affitto un appartamento con Booking o Airbnb e prendo una cifra virtuale (mettiamo) di 500 euro, mi arriverà dalle suddette grandi agenzie decurtata di una commissione del 19%. Non poco. Soldi che non percepisco. Invece la tassazione del 21% è calcolata sui 500 euro iniziali. Follia. Una totale assurdità tutta italiana. Ora lei minaccia di portare la cedolare al 26%, quindi l’impatto reale sul lordo diventerà il 30% e più. Siamo all'ingiustizia elevata all'ennesima potenza.

martedì 24 ottobre 2023

ILARY BLASI SI È COMPORTATA BENE NELLA SUA (ULTIMA?) «ISOLA DEI FAMOSI»

Ilary Blasi nella sua (ultima?) Isola dei famosi. Pare che Mediaset nel 2024 non abbia intenzione di riproporre il programma o comunque di non affidarne la conduzione all'ex moglie di Francesco Totti. Staremo a vedere.

Certo, non sono più gli anni epici del debutto, con Simona Ventura, su Rai2, ma «L’isola dei famosi» continua a difendersi bene nel palinsesto di Canale 5: ogni settimana (al momento) porta a casa tre milioni di aficionados. Gli stessi che, meglio di un santone veneto, miracolosamente recluta «Il commissario Montalbano» sulla prima rete con episodi più replicati della sigla del Tg1.

Fra «Chicas, Hombres e Accoppiados» va in scena il noto canovaccio del digiuno con uso di litigio sulle spiagge dell’Honduras. Quali sono i personaggi in salita e quelli in discesa? E chi ancora pascola nel limbo degli inespressi?

IN SALITA
Si sta muovendo bene Ilary Blasi: ha il consueto piglio scanzonato, l’ironia giusta, e dopo un primo passo falso sull’acconciatura all’esordio, ha subito corretto il tiro. La questione Enrico Papi è spinosa. Stando a nostre fonti Mediaset ci sarebbe stato un tacito accordo fra Ilary e la produzione: ok a Papi come opinionista, avrebbe detto l’ex signora Totti, ma rimanga «sorvegliato», non debordi. Cosa che il nostro ha fatto nella prima puntata, rimediando critiche (anche feroci) per una certa inconsistenza in trasmissione. Il problema di Papi è che funziona in video solo se si trasforma in Pierino, se accentua la sua natura di disturbatore. Che ha puntualmente palesato senza remore nella seconda puntata, violando le regole, interropendo e intervenendo a ogni piè sospinto e dando quasi la sensazione di una co-conduzione con Blasi. Cosa che lei (mascherando bene in diretta) non avrebbe affatto gradito. Un tentativo surrogato di «prendersi il programma», si direbbe in gergo, che un conduttore non può permettere.
Si può dire soltanto bene, invece, sia di Vladimir Luxuria (sarcastica, ficcante e puntuale negli interventi, che fa quasi sempre solo quando viene interpellata) e dell’inviato Alvin, il conduttore in esterna. È sempre più sicuro di sé, governa i naufraghi con puntiglio durante i sempre più frequenti (per fortuna) momenti di gioco, e le frecciatine che spesso scambia con la padrona di casa fanno spettacolo.

Ottime le quotazioni della modella Helena Prestes, che si sta rivelando un punto di riferimento: pacata, autorevole, atleticamente agile, è la sodale di Cristina. Viene accusata di autoritarismo, ma è una figura chiave quest’anno. Tenerissimo, a sorpresa, il duo composto da Marco Mazzoli e Paolo Noise. In radio dicono cose irriferibili anche nei peggiori bar di Caracas, e qui paiono due divertiti cuccioloni che giocano e si commuovono. Una vera e propria metamorfosi che piace. Ma aspettiamo di vederli tra non molto, alle prese con la fame vera.
Stabili la curiosa Fiore Argento, che ha la stessa voce della sorella Asia con il vantaggio di non essere stata con Morgan, e Alessandro Cecchi Paone con il giovane fidanzato Simone Antolini. L’ego del giornalista, già divulgatore, è stato trasportato sull’Isola sopra «Un cargo battente bandiera liberiana», per dirla con Verdone, e resterà scolpito nelle menti il suo monito: «Esiste una cosa che si chiama la Scienza!», in un battibecco con Nathaly a proposito di un serpente. La nostra alla fine si è presa della «pescivendola».

IN DISCESA
L’attesissima Cristina Scuccia al momento non ingrana. Si dichiara «spenta», «un pesce fuor d’acqua», forse già pentita di avere accettato per problemi di «interazione» con gli altri. E anche se su di lei aleggiano rumors della serie: sono un’ex suora non sono una santa (parafrasando Rosanna Fratello) che lasciano presagire soprese future, per ora non ci siamo. Male anche Nathaly Caldonazzo, campionessa planetaria di litigio combinato disposto: accende la miccia con tutti, troppo, in modo palesente autolesionistico. Così non vai lontano. Deboli, per motivi legati soprattutto alla resa nelle dinamiche interne, anche Marco Predolin (già esiliato a Sant’Elena), il campione Andrea Lo Cicero e suoi boys Christoper Leoni e Luca Vetrone.
NEL LIMBO
Si attende il ruggito della leonessa, Corinne Clery, per ora figura inespressa. Così come le graziose ma scialbe Pamela Camassa e Claudia Motta. E che dire dei Jalisse, Alessandra Drusian e Fabio Ricci? Avevano dichiarato proprio a Gente di voler fare «un’Isola elegante», ma così è persino troppo sotto tono. Sono sempre isolati in coppia e non risultano al momento pervenuti. Nonostante la produzione per farli entrare in scena nella prima puntata abbia fatto costruire dagli artigiani locali una scala in legno simil-Sanremo che pare sia costata come il Pil del Belgio. Dai, non è carino.

(DAL SETTIMANALE GENTE - APRILE 2023)

venerdì 20 ottobre 2023

«STRISCIA» COLPISCE ANCORA, E GIORGIA MELONI LASCIA ANDREA GIAMBRUNO

Il post sui social col qualche Giorgia Meloni ha dato l'addio ad Andrea Giambruno. Insieme a loro la figlia Ginevra.
Non poteva durare. Soprattutto dopo una seconda bordata di fuori onda striscianti con allusioni a sfondo sessuale che hanno messo in luce ancora meglio il personaggio. E così Giorgia Meloni, come il Big Ben, ha detto stop. Assente una vera opposizione, le figuracce peggiori sinora (a parte La Russa e Santanché, due fuoriclasse) gliele ha garantite il compagno Andrea Giambruno, il First Gentleman. Che chiude qui il suo percorso, anche grazie al lavoro disvelante di Striscia la notizia.

L'unica cosa che non torna, a mio avviso, è quel «le nostre strade si sono divise da tempo» detto dalla leader di Fratelli d'Italia. Che, come dice in modo pertinente qualche battutaro, ora sarà nera. Perché sarai anche Premier, ma passare per cornuto/a o potenzialmente tale, non fa piacere a nessuno. Adesso la domanda è: quanto durerà Giambruno a Retequattro? La finirà almeno la stagione?

Alcuni dietrologi dicono: dal momento che il video risaliva al giugno scorso, perché non giocarselo prima, con un colpaccio da mettere a segno proprio all'inizio del programma? Si tratta forse di un prezioso assist di Ricci alla Meloni per liberarsi di una figura (in senso lato) ormai piuttosto ingombrante? Dagospia rilancia invece parlando della frase finale di Meloni, il Post Scriptum, come di una «stoccata a Mediaset, Ricci e (forse) alla famiglia Berlusconi».

«Tutti quelli che hanno sperato di indebolirmi colpendomi in casa, sappiano che per quanto la goccia possa sperare di scavare la pietra, la pietra rimane pietra e la goccia è solo acqua».

giovedì 19 ottobre 2023

COLPACCIO DI «STRISCIA»: IL VERO ANDREA GIAMBRUNO IN UN FUORI ONDA CULT

Il giornalista Andrea Giambruno e la premier Giorgia Meloni.

Sublime colpo giornalistico di «Striscia la notizia», che ieri sera ha mostrato (il video è linkato qui) Andrea Giambruno al naturale, in un esilarante fuori onda che è già oggetto di venerazioni pagane. 

Il Tg satirico di Antonio Ricci torna a percorrere, felicemente, la strada del disvelamento dei personaggi che popolano la televisione. Mostrare i famosi per quello che sono non solo diverte (o scandalizza, talvolta), ma dà utili strumenti in più al pubblico per giudicarli. Per conoscere la verità dei fatti. È il giornalismo, bellezza. E la storia di «Striscia» è popolata da scoop eccezionali.

Giambruno in studio oscilla tra fugaci toccate agli zebedei, parolacce, inviti a non rompergli i c... per via del folto ciuffo che a 42 anni può ben permettersi, mentre «...qui dentro son tutti pelati!», e atteggiamenti da bulletto di periferia. Ma non mancano le apparenti avances a una collega lì accanto, che culminano in un «Perché non ti ho conosciuta prima?».

Non sappiamo se e quanto la premier Giorgia Meloni, fidanzata del first gentlemen, gradirà (gelosia a parte) questa messa in onda, che ci fa conoscere un Giambruno un po' diverso da quello che appare in video, che si lascia andare al massimo a frecciatine passivo-aggressive. Non certo a questi show un po' borgatari e inopportuni.

«Striscia» in questo periodo ha qualche problema di ascolti (la rigida politica Mediaset di iniziare prima in modo ferreo alle 21.30 la prima serata forse non ha aiutato), ma di certo momenti come questi danno nuova linfa al programma.

mercoledì 18 ottobre 2023

LA CADUTA DEGLI DEI * GLI INCIDENTI DOMESTICI AI VIP

Gianni Morandi, nel giardino della sua villa a Monghidoro, mostra la mano destra ustionata dopo l'incidente occorsogli nel 2021, quando scivolò su alcune sterpaglie accese.

Non solo Iva Zanicchi. Le scale, a quanto pare, sono il tallone d’Achille dei vip. Anche Mara Venier, nel 2020, a casa, a Roma, cadde dalla rampa rimediando una frattura al piede. Analoga sorte, lo scorso anno, per Enrica Bonaccorti, caduta di faccia dalle scale procurandosi diversi lividi sul volto e fratture a una spalla. Nel 2019 il piccolo Leone, figlio di Chiara Ferragni e Fedez, correndo in casa, si tagliò la fronte e finì al pronto soccorso per aver colpito un battiscopa. E che dire di Gianni Morandi? Dopo essere caduto di schiena su un tronco scivolando in giardino (nel 2016), l’11 marzo 2021 cadde sul fuoco, sempre in giardino, mentre bruciava alcune sterpaglie: complicata ustione alla mano e altre alle gambe. Grave anche l’incidente capitato a Nek nel 2020: maneggiando una sega circolare nella sua tenuta di campagna, a Sassuolo, per distrazione finì col tagliarsi la mano sinistra. Seguirono 11 ore d’intervento.

lunedì 16 ottobre 2023

IVA ZANICCHI: «CON QUELLA CADUTA DALLE SCALE ME LA SONO VISTA BRUTTA»

La cantate Iva Zanicchi subito dopo la rovinosa caduta dalle scale dell'aprile scorso. Dopo la parentesi in Rai, Iva tornerà presto in video su Canale 5 come giurata in uno show di Gerry Scotti.

Stavolta il tradizionale sorriso sul volto di Iva Zanicchi si è spento per un po’, a causa di un incidente domestico che ora le fa dire: «Me la sono vista veramente brutta!». L’ha comunicato con un breve video-racconto ai fan sulla sua pagina Instagram, dal letto di dolore nella sua villa in Brianza: «Non vorrei spaventarvi, ma tornando dalla finale de Il cantante mascherato sono caduta dalle scale. Una caduta orribile: altri si sarebbero ammazzati».


Invece Iva, per fortuna, è ancora qui a raccontarlo. Ci spieghi meglio: che cosa è successo?

«Eravamo in garage con mio marito Fausto, arrivati a casa da Roma. In auto c’erano alcune valigie, che stava prendendo lui. Mi sono messa in testa di portarne almeno una, nonostante lui non volesse. Ho iniziato a salire la scala che conduce all’appartamento, e verso la fine ho inciampato in un tappetino. Ho perso l’equilibrio, mi sono appoggiata per un istante, istintivamente, alla porta, e sono caduta rotolando e battendo forte il sedere e la schiena».

Un disastro.

«Ero a terra, per qualche minuto non ho capito più niente, mi si è annebbiata anche la vista, sopraffatta da un dolore fortissimo. Ho pensato: stavolta è finita. Mio marito stava per prendermi e provare a rialzarmi, ma gli ho detto: “No, non toccarmi, non muovermi, non fare niente. Può essere peggio. Chiama soccorso e i parenti”. Ero veramente spaventata. È risaputo che gli incidenti a casa sono spesso i peggiori, nelle graduatorie».

Ora com’è la situazione?

«Ho fatto carte false per restare a casa, nonostante volessero portarmi in ospedale, e l’ho avuta vinta. Le cose sembrano migliorare. Sono assistita dal mio medico, vado avanti a potenti anti-dolorifici, e poi mi mettono delle placche che danno piccole scosse elettriche».

Avrebbe potuto andare molto peggio.

«Ma ci pensa?! Però la Madonnina mi ha protetta, ringrazio veramente il cielo perché una donna della mia età poteva rompersi in modo irreversibile: il femore, la colonna, una gamba… Invece sospettano che ci siano solo alcune micro-fratture che curerò qui, a casa. Gli ospedali, se posso, li evito volentieri».

Ha avuto anche fortuna.

«La mia fortuna è tutto questo grasso che ha fatto da air bag naturale. Evidentemente rimbalzo. Ringrazio la mia ciccia. Ma quali diete? Queste rotondità si sono rivelate una fortuna.

Su Instagram, dove ha ormai un rapporto costante col suo pubblico, ha raccontato subito parte della storia…

«Io sono fatta così: quel che mi capita, lo dico, non nascondo niente e non mi tiene nessuno».

E ora, come gestirà la convalescenza?

«Starò a letto assistita amorevolmente da mia figlia per tutto il tempo necessario. Poi mi devo rimettere in pista perché a maggio parte il mio tour estivo, e voglio esserci. Lo sa che cosa fanno sempre gli artisti quando vogliono dare buca a qualche appuntamento, o saltare le serate? Un classico: si inventano malattie o malori. Io non sono mai stata così e non voglio diventarlo. Voglio riprendermi, e lavorare. In fondo sono ancora così giovane! Queste cose, se non le fai adesso, quando le fai?».


(DAL SETTIMANALE GENTE - APRILE 2023) 


giovedì 12 ottobre 2023

HAPPY DAYS * È IN ITALIA (A CODOGNO) LA PIU' GRANDE COLLEZIONE AL MONDO DI MEMORABILIA

Dalla tuta da lavoro di Fonzie ai giubbotti dei protagonisti. E l'introvabile flipper. La collezione di Happy Days da Guinness dei primati è a Codogno, in provincia di Lodi, e la custodisce il radiologo Giuseppe Ganelli.

Il quartier generale del Fonzie italiano è una bella villa borghese nel cuore di Codogno (Lodi), col prato all'inglese e una tavernetta che custodisce i tesori di Giuseppe Ganelli, 55 anni, radiologo col pallino di "Happy Days". A quattro mani con il giornalista Emilio Targia ha pubblicato per Minerva il libro "La nostra storia", guida definitiva alle chicche del telefilm (allora non si chiamavano ancora serie tv) entrato nella leggenda del video. Trasmesso in Italia a partire dall'8 dicembre 1977 sulla "Rete 1", divenne fenomeno di costume e visse 11 intense stagioni di successi. Raccontava un rassicurante mondo familiare calato nella placida provincia americana, ed è oggi solido conforto nella memoria di noi "Boomer", inglesismo che sta per diversamente giovani.


Ganelli, quanti pezzi ha nella sua collezione, nel Guinness dei primati come la più vasta al mondo?

"Più di 2.000. Fra riviste, merchandising, oggettistica varia d'arredamento, capi d'abbigliamento, foto e vestiti di scena, copioni originali. Ne ho 230 su 255 episodi girati".

Il primo oggetto e l'ultimo.

"Il primo fu un pupazzetto di Fonzie altezza Barbie comprato nel '78. L'ultimo una mini-bicicletta da prima infanzia scovata a Londra e speditami smontata da un amico irlandese". 

Quali sono le perle?

"Il flipper di Happy Days. Non dirò mai quanto mi è costato. Poi la tuta da meccanico di Fonzie datami da Henry Winkler; il giubbotto della Jefferson High che mi ha regalato Potsie, l'attore Anson Williams. Ma anche la camicetta che indossò la signora Cunningham (Marion Ross), in due episodi nei quali col marito giocava a bowling con quelli della Loggia del Leopardo".

E il giubbotto di Fonzie?

"Purtroppo no. Di originali ne esistono solo due, battuti all'asta per 40 e 80 mila dollari".

Che cos'ha fatto per omologare il record?

"Fu un incubo vero. Con mio fratello, che mi riprendeva con un iPad, ho dovuto contare e mostrare - uno a uno - tutti i pezzi a favore di camera. Girammo tre filmati pesantissimi, di ore, che dovemmo poi spezzare ulteriormente e caricare sul server del Guinness. Una caterva di giga".

Se qualcuno dovesse batterla?

"Non credo che avrei la forza di rimandare ancora tutto daccapo aggiungendo le novità".

Per avere parte di tutto questo lei è diventato bonario stalker di tutto il cast?

"Ho iniziato scrivendo loro alcune lettere, e rispondevano! Poi pian piano li ho conosciuti tutti,  tranne l'attore Al Molinaro, già anziano. Fu il secondo titolare del bar di Arnold's".

Con Winkler ormai è intimo.

"Sì, con Fonzie c'è un filo diretto, l'ho incontrato più di tutti, anche a Londra quando si fermò quattro anni per un musical: andavo due volte l'anno. Ricordo una giornata memorabile in occasione di "Bronz The Fonz", a Milwaukee, con l'inaugurazione di una statua dedicata a lui. A tenere un discorso furono il Governatore del Wisconsin, il sindaco della città, lo stesso Winkler, il produttore Garry Marshall e il sottoscritto. Mi focalizzai sul personaggio Fonzarelli, di origine italiana. Se guardo i depliant ancora non ci credo".

Ma anche Marshall era mezzo italiano.

"Noto soprattutto come regista di Pretty Woman. Il cognome vero era Masciarelli; venivano da un paesino abruzzese. Un giorno mi mandò da tradurre una lettera dei suoi parenti italiani".

E il più imprendibile? Immagino Ron Howard, diventato pluri celebrato regista hollywoodiano.

"Richie rimase in Happy Days sino alla settima stagione, poi scappò per fare il regista. Salvo tornare l'ultimo anno. L'ho incontrato due volte: in America alla reunion per i 30 anni della serie, e a Roma, quando sul set del suo film "Angeli e demoni" gli portai in regalo la locandina della versione italiana del suo primo film".

Che tipo è?

"Cortese e professionale, mi ricevette in pausa pranzo. Sta assieme alla moglie Cheryl da quando aveva 14 anni, hanno quattro figli, e gira ancora con una vecchia due cavalli, che adora. Alcuni anni fa ha venduto tutta la sua enorme proprietà per una cifra che ignoro".

E gli altri, che fine hanno fatto?

"La bella Jonie, Erin Moran, è morta nel 2017 per un carcinoma alla gola. Il suo fidanzato nella serie, Chachi, ovvero Scott Baio, ha venduto la sua villa per sei milioni di dollari e segue ovunque la figlia campionessa di golf. E Potsie (Anson Williams) nel novembre scorso ha provato a farsi eleggere sindaco del suo paese, Ojai, in California, ma non ce l'ha fatta".

Lei è single. Fonzie le ha mai dato consigli per conquistare le donne?

"No, anche perché Winkler dice di essere caratterialmente l'opposto del suo personaggio spaccone".

E per l'uscita del libro?

"Mi ha consigliato di tenerlo nelle foto sempre vicino alla faccia, cosicché sui giornali non possano tagliarlo, e di rispondere a ogni domanda della stampa - fosse anche: "Che ore sono?" - partendo con la frase: "Com'è scritto anche nel mio libro..."".

Una lenza. Le vuole bene, insomma.

"Ha scritto la prefazione (e Max Pezzali la postfazione) regalandomi una gratificazione enorme, definendomi oggi uno tra i principali collanti del mondo di Happy Days".

Ha mai pensato di vendere tutto e monetizzare?

"Non lo farei mai! E poi chi la comprerebbe, questa roba? Forse ha ragione un amico, che di recente mi ha detto: "Bravo, raduna le cose per bene, che un giorno il tuo nipotino porterà tutto in discarica".


(DAL SETTIMANALE GENTE - APRILE 2023)



martedì 10 ottobre 2023

FLAVIA VENTO: «SONO 20 ANNI CHE VI PRENDO PER IL CULO E INSTAGRAM SEMBRA UN CATALOGO DI ESCORT»

La showgirl Flavia Vento. Di recente è stata ospite da Mara Venier a Domenica in per raccontare di avere visto la Madonna in un golf club romano. Un'apparizione quantomeno singolare.

Il meraviglioso mondo di Amelie? Dimenticatelo. Molto meglio quello di Flavia Vento. 45 primavere vissute intensamente, e un futuro come guru del web. Dove la schiettezza si mescola alla supercazzola tognazziana, disegnando un orizzonte non più distinguibile.


Flavia, se riguarda oggi la modella che nel '98 debuttò in tv al Lotto alle otto come dea Fortuna, che cosa vede?

"Ridendo e scherzando a maggio ne faccio 46, e mi sento rinata. All'epoca ero troppo giovane, non conoscevo nulla dei meccanismi di questo mondo e mi fecero a fettine, soprattutto i giornalisti".

Brutta razza. Si riferisce a Libero, che le diede la notorietà, dov'era valletta muta di Mammucari chiusa sotto un tavolo di plexiglas?

"La ragazza sotto vetro, scrivevano. Mi attaccarono in modo bieco e ci rimasi molto male. Ecco, quello è decisamente un programma che non rifarei".

Sarebbe impossibile rifarlo. Se nel 2000 ci furono critiche, oggi sarebbe letteralmente sbranata per aver svilito la figura della donna.

"Mah, se mi guardo in giro anche oggi in video vedo pochi ruoli che non sviliscano la donna. Poi non parliamo dei social: Instagram mi sembra un catalogo di escort. Sederi, tette... E poi le "televendite" di ogni cosa... Lasciamo stare".

Eppure c'è anche lei...

"Sì, con 4 mila follower. Ne avevo 30 mila, poi ho cancellato un profilo che mi hanno clonato. Ma io non amo mostrarmi. Preferisco raccontare. Cose e persone a cui si tiene davvero secondo me non devono andare sui social".

Su Twitter, parlando di Ufo e dintorni, ha guadagnato ormai sul campo i galloni di nuova influencer del cosmo.

"Twitter è un mondo che adoro. Lavoro e gioco con la mia fantasia. Ho creato un universo parallelo fatto anche di parole e frasi che piacciono. Combatto con il sorriso questo mondo fatto di cronaca nera".

Di recente ha scritto: "Le entità di luce sono angeli, e anche gli alieni pleidiani sono entità sovrannaturali di luce". Tra i commenti degli utenti c'era anche il mio, che ho messo il fotovoltaico proprio per avere gratis le entità di luce.

"Buona. Scrivono veramente di tutto, e mi diverto. Come di recente, quando ho detto che un alieno mi aveva rivelato che il nostro Dna era cambiato 4 mila anni fa e ora siamo nella Matrix".

Tutto questo le fa gioco e accende riflettori (ed entità di luce) su di lei, mediaticamente.

"Ma guardi che io gli Ufo li ho visti davvero, e poi mi sono anche documentata. Il nostro Dna viaggia a una frequenza di hertz che viene influenzata dai suoni. Poi ci sarebbe il discorso dei pleiadiani che sono di nascosto su questa Terra per proteggerci, e i rettiliani, che sarebbero poi i governanti, che lavorano per il male. Mi segue?".

Eh, insomma... Comunque anche Steven Hawking, sicuramente meno titolato di lei, sosteneva che gli alieni potessero esistere, ma che fosse sconveniente e pericoloso cercarli, perché per loro - più evoluti - avremmo potuto essere come "batteri" da eliminare. Lei ci parla addirittura! Non ha paura?

"Non credo che altre forme di vita extraterrestre vogliano distruggerci. Però se pensiamo che fra 30 anni saremo troppi su questa Terra, un po' di timore che qualcuno voglia sfoltire mi viene".

L'altra sua Mission Impossible sul web è conquistare Tom Cruise. Progressi?

"Sì, dopo avere corrisposto per un anno su Twitter con un suo clone che poi si è scoperto essere un truffatore che chiedeva soldi, mi capita spesso di girare, trovare e sentire ovunque il nome Tom o Tommy: dalle magliette ai cani delle signore sull'autobus. Qualcosa ci lega, è evidente".

Un amore molto Anni 80. Ha anche il poster dei Duran duran nella cameretta?

"No, ma ho la foto di Tom col magnete sul frigorifero!".

Tempo fa dichiarò di avere fatto voto di castità. Fu prima o dopo il flirt con Totti?

"Aaahhh, che domanda! Ma sono ancora casta, da dieci anni. E se guardo indietro i miei ex, non ne salvo uno. Meglio da sola".

Però non ha risposto.

"Non parlo di Totti. Dico al massimo che un giorno qualcuno mi dovrà delle scuse. Per il resto mi appello alla Convenzione di Ginevra".

Flavia e la maledizione dei programmi abbandonati in corsa. Ha lasciato, nell'ordine: La fattoria, due volte L'isola dei famosi, il GFVIP, La pupa e il secchione. Riuscirà a finirne uno?

"Facciamo chiarezza. Fattoria e Isola li ho lasciati perché subivo vero e proprio bullismo da parte degli altri concorrenti cafoni. Bugie, attacchi continui, esasperanti. Come è successo a Bellavia al Grande Fratello. Forse avrei dovuto restare e combattere, ma ho preferito andare. Negli ultimi due che ha citato invece sono scappata perché stavano male i miei cani".

Chi l'ha delusa nello spettacolo?

"Pochi. Diciamo che Belen Rodriguez e Valeria Marini all'Isola non sono state molto corrette nei miei confronti. Ma nun me va de parlà de 'sta gggente".

Ha tentato anche con la politica: nel 2005 nel Lazio con il nuovo PLI, ma prese 34 preferenze. Poi le hanno attribuito simpatie per il Movimento 5 stelle. Ora c'è Meloni. Che cosa ne pensa?

"All'epoca quella candidatura fece più gioco a loro pubblicitariamente che a me. Non amo i Cinque stelle di oggi, ma mi entusiasmai come tanti per quelli di Grillo, all'epoca del Vaffa. Sembrava un vero cambiamento. La Meloni mi piace: sempre meglio del Governo Conte".

Ha paura di invecchiare?

"Per ora no, anche perché mi sento ancora la metà dei miei anni".

Quando alle cene mi domandano: "Tu che conosci la gente di spettacolo: Flavia Vento ci è o ci fa?", rispondo che lei è un'artista navigata, dunque immagino 50 e 50. Può darmi una percentuale più precisa?

"Ma io ci faccio e basta! Su, dai, sono vent'anni che vi prendo tutti per il c...! Sono molto più intelligente di quanto poteste, potreste, pot... No, aspetta. Come si dice?"

Possiate?

"Ecco, giusto. Possiate immaginare!".


(DAL SETTIMANALE GENTE - APRILE 2023)


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