domenica 16 ottobre 2011

GERRY SCOTTI * TENTATO FURTO IN APPARTAMENTO (L'ACCENDIAMO?)

Tentato furto in uno degli appartamenti di Gerry Scotti. L'assicurazione non si sa se c'era e forse non paga. tante domande senza risposta. Lui giustamente si chiede: che facciamo, l'accendiamo?

sabato 15 ottobre 2011

ROMA * IN CITTA' INDIGNADOS, IN PARLAMENTO INDAGADOS

Roma. La città è piena di Indignados, il parlamento zeppo di indagados. E in entrambi i casi non se ne vogliono andare.

PAUL MCCARTNEY * A PROPOSITO DELLA NUOVA MOGLIE

L'ex Beatles Paul McCartney si sposa un'altra volta.
Questa però è in gamba.

venerdì 14 ottobre 2011

VASCO ROSSI ANCORA CONTRO NONCICLOPEDIA: «SFOGO DI ANIME DISPERATE»

Sulla sua pagina web, Vasco Rossi - appena dimesso dalla clinica dov'era in cura - torna all'attacco di Nonciclopedia. Con una lettera aperta dai toni sempre più accesi. Eccola: 

Quando ho sentito che i fondatori di nonenciclopedia la difendevano in nome della “satira” o della libertà di espressione non ci ho visto più.
Ma quale satira è scrivere o lasciare scrivere che Anna Frank se l’è voluta perchè è ebrea e Jan Palach immolatosi per la libertà dandosi fuoco in una piazza cecoslovacca era uno con le palle fumanti o una testa calda.

Poi ho pensato che queste sono le cretinate che tante volte ho letto sui muri dei cessi degli autogrill o le cazzate che ho sentito uscire, in gare a chi le sparava più grosse, dalle bocche impastate di festanti ubriachi.

Se ci fossimo capiti subito avremmo evitato che tanti “ignoranti”
(e arroganti della propria ignoranza) vomitassero i loro velenosi insulti sulla mia bacheca, carichi di una cattiveria inaudita e una rabbia feroce al solo pensiero che io, potessi togliere loro il giocattolo nuovo con cui baloccarsi e rigirarsi nella propria melma esistenziale....

Poi improvvisamente la folgorazione! Ho capito.

Nonenciclopedia è una idea... “straordinaria” ...per tirare fuori il peggio dalle persone. Per permettere loro di vomitare idiozie e insulti, fare battute e sparare cazzate. Per sguazzare, grazie all’anonimato, nella più stupida e torbida irresponsabilità ed offrirci così, alla fine, lo spettacolo della peggiore parte dell’umanità.
Per chi volesse esser informato “su questo argomento” (io sto bene lo stesso), ecco che il web, dopo aver inventato la enciclopedia più inaffidabile e forse più “vera” dell’umanità, quella scritta da chiunque lo voglia, ci offre la nonenciclopedia, uno spaccato fedele della parte più oscura di noi, quella che si può conoscere solo attraverso le scritte (anonime) nei cessi o le sparate delle menti ubriache di vino e disperazione, quando al sabato sera si torna a casa, con buona pace delle nostre mamme sotto gli occhi degli ultimi posti di blocco della polizia e la frustrazione di dover tornare a lavorare il lunedi mattina. Naturalmente per chi è fortunato e un lavoro ce l’ha!

Ai fondatori lancio questo “agreement”:
togliete satira ed ironia (per rispetto a queste) e, come sottotitolo alla vostra piattaforma, vogliate scrivere:
...noenciclopedia...
“Il lato più oscuro dell’umanità...il muro del vomito esistenziale...
lo sfogo anonimo e giustificabile delle nostre povere anime disperate.”


V.R.

giovedì 13 ottobre 2011

CORONA RIMPROVERA BELEN RODRIGUEZ PER IL VIDEO HARD DIFFUSO SUL WEB

Sembra che Fabrizio Corona abbia strigliato duramente Belen Rodriguez per i contenuti del video porno diffuso da ignoti sul web, nel quale la showgirl fa sesso con un ragazzo argentino: «E' totalmente inaccettabile, contro i miei principi morali. Mi hai profondamente deluso: non avrei mai fatto una cosa del genere, gratis!».

E SE MIKE BONGIORNO FOSSE SEMPLICEMENTE RISORTO?

Che poi secondo me la salma di Mike non l'hanno neanche trafugata. Mi piace pensare che dopo tre giorni sia resuscitato con la ferma intenzione di portare via i coglioni da questo Paese.

mercoledì 12 ottobre 2011

SARA TOMMASI * «E' STATA DURA, MA CE L'HO FATTA: SONO ANCORA QUI»

Tra la sfilza di modelle russe, bionde, alte e al limite dell'anoressico che affollano il lunedì del Just Cavalli, a Milano, non passa inosservata. Sara Tommasi spiana il suo sorriso un po' flashato e si concede alle telecamere di una tv privata. Dopo essere stata per settimane su tutti i giornali per la storia di sms rabbiosi o piccanti inviati al Premier e a potenti vari oggetto di intercettazioni di ogni tipo, alcune al limite dell'incredibile (perché il donnino in questione è a dir poco incredibile), concede solo un commento: "E' stata dura ma ce l'ho fatta, sono ancora qui". Senza mai mollare il sorriso d'ordinanza. Anche perché per lei, in fondo, è tutta pubblicità. Solo quello muove il demi monde di chi è in cerca di fama o di un recupero della medesima.
E mentre il veejay Dario Gandolfi di Videofashion web e tv festeggia i suoi 50 anni, attorno ai tavoli si muovono sexy avanzi di reality e personaggi in cerca d'identità: dalla bella Sarah Nile (fu protagonista della presunta lesbo story con Veronica Ciardi) al gigolò dell'ultimo Grande Fratello, Giuliano Cimetti, tutta la sera avvinghiato alla nuova fidanzata Zaira Barbagallo. In attesa di crescere, intanto, fasciata nel suo elegante maculato, Anna Tufariello si fa strada tra le promesse. Da "Uomini e donne", invece, si segnala la napoletana Marika Fruscio. Un decolleté così mastodontico che necessiterebbe del cartello "Carichi sporgenti". 

martedì 11 ottobre 2011

PAMELA PRATI * «RIMPIANGO LA PRIMA REPUBBLICA»

Non commettete l’errore di considerarla un esemplare del vintage televisivo. A 52 anni e con un corpo che le ventenni le invidiano, Pamela Prati non ha intenzione di fermarsi, facendosi travolgere dallo squadrone delle carine formato reality. E insieme con Stefano Mezzaroma e Dj Jurij scodella il remix house di uno dei suoi classici: «Menealo», sigla di «Scherzi a parte» 1993. Il pezzo (con relativo video su Youtube) inizia a scaldare le piste delle discoteche europee; poi sarà la volta della rivisitazione di «Boom Boom Money Money» («La sai l’ultima, 1995) e del mai dimenticato «Que te la pongo» («Scherzi a parte», 1994).

Ecco Pamela, oggi come si pone?
«Sono una donna molto amata, che nello spettacolo ha ancora tanto da dare. Al 100% italiana, mi vedo come l’icona dell’unità d’Italia».
Nientemeno. Intanto torna alle vecchie sigle...
«Sì, prima latineggianti, oggi riadattate ai tempi. Canzoni che hanno fatto sognare il pubblico. È risaputo che le mie sono state le sigle più belle degli ultimi varietà».
Brutte notizie, però. Il 4 ottobre a Roma chiuderà ufficialmente anche il “suo” «Bagaglino. Come la vede?
«I tempi cambiano, dopo 46 anni si è chiuso un ciclo. Io dall’88 ci ho lavorato per quasi 23 anni: due “Biberon”, tre “Crème caramel”,  “Marameo”, “Torte in faccia”. Sia in tv, che solo al Salone Margherita».
 Avete ospitato tutti i politici della prima Repubblica...
«Un po’ la rimpiango, sa? Visto com’è diventata questa... E poi oggi secondo me i comici in video esagerano, fanno caricature troppo pesanti. Da noi passavano Andreotti, Spadolini, Craxi, e facevano sempre una gran bella figura. Tanto che poi chiedevano di tornare».
Forse perché le vostre erano prese in giro e non vera satira?
«No, era satira a tutti gli effetti, che colpiva a destra e a sinistra. Si può far ridere senza massacrare qualcuno».
Le altre primedonne sono state Marini, Yespica, Matilde Brandi...
«E Gabriella Labate, della quale ho un ottimo ricordo, così come della generosità di Valeria. E mi fermo qui».
È vero che lavorerà ancora con Pingitore, il suo pigmalione?
«Sì, con Martufello e Mattioli a marzo debutteremo a Roma al Teatro Golden con il suo “Amore e corna ai tempi di Facebook”».
Con la tv ha chiuso?
«Ho appena girato una candid per “Me lo dicono tutti”, lo show di Raiuno. Ma ho un sogno nel cassetto».
Quale?
«Visto che le donne mi amano e mi fermano ogni giorno per strada chiedendo consigli su come conservare bene il loro corpo, vorrei presentare un programma su salute e benessere».
Una specie di «Più sani, più belli» senza la Lambertucci?
«Lo vorrei chiamare “Naturalmente sani”. So molto in materia di abbinamenti di cibi genuini e ginnastica».
In effetti, si difende bene...
«Il chirurgo plastico Santanché mi ha assegnato quest’anno l’Oscar per la bellezza tutta al naturale».
E il cinema?
«Sto corteggiando da morire Ozpetek, ma non mi dispiacerebbe anche essere reinventata da Pupi Avati, come è successo ad altri. Greggio ha dovuto aspettare 14 anni. Intanto mi consolo con uno spettacolo sulla violenza alle donne: “Legittima difesa dossier”».
Abbiamo finito?
«Non è detto: se Gigi D’Alessio scrive per me il pezzo che ha promesso di scrivere, lo presento a Sanremo. Vuole che non me lo accettino?


(TV SORRISI A CANZONI - SETTEMBRE 2011)

lunedì 10 ottobre 2011

RUMORS * NON «BAILA!», MA TRA-BAILA: E C'È UN PIANO PER CHIUDERLO

«Baila!» tra-baila più che mai, e le sue sorti sono appese a un filo. L'ultimo rumor che viene da ambienti Mediaset parla di destino già segnato per il discusso varietà di Barbara D'Urso. Inizialmente erano previste otto puntate, ma i pessimi ascolti delle prime due, hanno messo tutti in allarme riducendo la pezzatura definitivamente a sei. Questo stando all'ufficialità. In realtà pare che un piano, del quale sarebbero all'oscuro anche la stessa conduttrice e il cast, preveda la possibile chiusura alla quarta. Non si sa se in omaggio alla taglia di reggiseno di Barbara. Tutto dipenderebbe dagli ascolti di stasera (terza puntata). Se ci sarà un apprezzabile miglioramento per gli standard della prima serata di Canale 5, si arriverà come previsto a sei. Se non sarà così, il regista Roberto Cenci dovrà prendere atto che si chiude alla quarta. Senza ulteriore appello.

domenica 9 ottobre 2011

MICHELE SANTORO CHIEDE 10 EURO, ED E' GIA' POLEMICA

Michele Santoro batte cassa. Dopo essere stato defenestrato da Raidue, e dopo l'accordo saltato con La7, ora il guru di "Annozero" chiede 10 euro al pubblico per mandare in onda "Comizi d'amore", il suo nuovo programma. L'appello è contenuto in questo video, nel quale il giornalista attacca apertamente Silvio Berlusconi per averlo in qualche modo boicottato e chiede alla sua gente un piccolo aiuto concreto alla neonata associazione Servizio pubblico (quello che la Rai non fa più) per continuare la battaglia. "Sino a che in questo Paese - dice - non saranno eliminati tutti i conflitti d'interesse". La trasmissione santoriana andrà in onda a quanto pare sul web, con finestre su Sky e in circuito di emittenti locali. Il Fatto quotidiano (Marco Travaglio è la firma di punta della testata) non dovrebbe essere estraneo alla realizzazione del progetto.
Sui social network intanto la questua di Michele già divide gli animi. Per una Sabina Guzzanti che su Twitter rilancia l'inziativa, altri si dicono perplessi. Simone C. si rivolge al conduttore: "Devo pagare il mutuo, me li dai anche tu 10 euro?". Rilancia Felice Micheli: "VaFFanbicchiere: 2.5 milioni di euro de liquidazione non te basta?". E se Donato Carbone ribatte entusiasta con un "Fatto!", mangiucugna aggiunge: "Io ho donato: bastano 10 euro per la libertà". Insomma, animi divisi, come sempre. Interviene anche Caterina D'Ambrosio, che forse ha le idee un po' confuse: "Penso che Santoro possa usare parte della sua liquidazione Rai per fare il suo programma come già fanno tanti giovani reporter free lance". Ma da quando i free lance hanno una liquidazione?

venerdì 7 ottobre 2011

«LE IENE SHOW» * BRIGNANO E ARGENTERO FANNO RIMPIANGERE LUCA E PAOLO

La morte di Steve Jobs ha messo meritatamente in ombra, ieri, il debutto su Italia 1 de «Le iene show» in versione Brignano-Argentero-Ilary Blasi.
Il programma funziona da sé, non è questo il punto. Non sono fegatelli da studio o presentazioni più o meno brillanti di nuovo conio a cambiarne il risultato sul piano dell'audience. Queste ultime incidono piuttosto - e negativamente - sul ritmo complessivo, anche se la formula continua a funzionare. Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, che ormai non ne potevano più della routine di Cologno Monzese, avevano però il pregio di essere un ingrediente collaudato; di garantire un cazzeggio apparentemente più spontaneo. Luca Argentero ed Enrico Brignano sono una forzatura. Il primo, bello ma troppo ingessato. Il secondo, inutile come tutti i comici che non fanno ridere. Inutile eppure onnipresente. Brignano è ovunque, maschera di una romanità stantìa che non ha mai poggiato (a prescindere da questo contesto) su buoni testi. Qualunque tassista romano è infinitamente più divertente di Brignano. Qualsiasi edicolante (vedi quello di Fiorello che rimbalza su Twitter) pescato nella Capitale ha più chances di strappare una risata. O almeno le stesse. Eppure il miracolo Brignano in tv continua. Così come quello di Pino Insegno, piacevole come uno sfratto esecutivo e alle prese con i guai di «Me lo dicono tutti».
Devo invece ricredermi sulla non-scenografia de «Le iene», giocata sul bianco, mantenuta dallo scorso anno. Mi sembrò una pessima idea, invece - a posteriori, col conforto dell'abitudine - va riconosciuto a Davide Parenti e soci di aver fatto una scelta di classe. Che a colpo rende unico il programma. A letto i fotofobici.

martedì 4 ottobre 2011

"WIKIPEDIA" CONTRO IL DDL INTERCETTAZIONI: E' UN BAVAGLIO, NON POTREMO PIU' LAVORARE

Dopo il caso Vasco Rossi/Nonciclopedia (che si è chiuso con una causa ritirata dal cantante, la pace fatta e molta visibilità per il sito di satira), scoppia il bubbone Wikipedia.
Gli estensori italiani della più diffusa enciclopedia on-line libera e gratuita del mondo, al posto dei contenuti del sito hanno pubblicato oggi una pagina di protesta contro il DDL intercettazioni in discussione in questi giorni, fortemente voluto dal Governo, e il suo discusso comma 29, che di fatto obbligherebbe tutti i siti e i blog a pubblicare ("Entro 48 ore e senza alcun commento") una sorta di rettifica in presenza di qualsiasi contenuto giudicato non gradito dal soggetto richiedente. Non solo la rimozione - senza la valutazione di un soggetto terzo, si badi bene - ma l'eventuale sostituzione del contenuto con il testo di rettifica. Notare che esiste già una legge sulla diffamazione, e questo provvedimento a detta di molti puzza di bavaglio al web. Uno tra i pochi spazi liberi rimasti per esprimere le proprie opinioni.
Persino Wikipedia, che si fa paladina dell'obiettività di giudizio (essendo un'enciclopedia) e tende sempre a volerla raggiungere, giudica inaccettabile il decreto. Ogni pagina potrebbe essere passata al vaglio da chiunque, pronto a chiedere la rimozione di contenuti a prescindere dalle fonti riportate, o a far pubblicare rettifiche senza replica. Un possibile de profundis anche per Wikipedia.

"STAR ACADEMY" * ARIA DI FLOP, E ZUCCHERO DISERTA

Dietro le quinte si respira aria di flop (il debutto è stato molto tormentato e dagli ascolti al lumicino), e Zucchero diserta anche la seconda puntata di "Star Academy", prevista per giovedì 6 ottobre.
Il talent di Raidue condotto da Francesco Facchinetti è partito parecchio in salita, nonostante la presenza di ospiti oggi gettonatissimi, come Biagio Antonacci e Marco Mengoni. La ventilata presenza di Fornaciari, ipotizzata sulla prima puntata o eventualmente sulla seconda, è sfumata definitivamente. Difficile non pensare a due riflessioni sullo share da parte di Sugar, visto l'andamento così zoppicante dello show già in fase di lancio. "Star Academy", del quale sono previste 12 puntate, vede la presenza in giuria di Lorella Cuccarini, Nicola Savino, Ray Paci e Ornella Vanoni, e di un gruppo di mentori seduti sulla gradinata. Il cast dei giovani talenti non si è rivelato particolamente efficace, e intanto incombe la partenza di "X-Factor" in versione Sky, con Simona Ventura, Arisa e Morgan.

CHECCO ZALONE * DIETRO LE QUINTE DEL «RESTO UMILE WORLD TOUR»

Ragà, sono tre notti che non dormo...». Checco Zalone, a Rimini da sei giorni in un bagno di sudore, non scuce una sillaba in più. Ed è un po’ strano a vedersi per lo Zelig di Capurso (Bari), che quando canta a squarciagola parole come: razzo, mulo, diga e maglioni, intuisci subito, in rima, dove voglia andare a parare. A poche ore dal debutto del suo «Resto umile World Tour», Luca Medici (sempre lui, all’anagrafe) stavolta ha l’insopprimibile necessità di tenersi tutto dentro. Il termometro della sua ormai proverbiale ansia da prima della prima sale tacca dopo tacca, minuto dopo minuto, ed è difficile arginare una febbre palpabile. Soprattutto dietro le quinte, fra gli addetti ai lavori del 105 Stadium, impegnati nelle ultime, concitate prove generali di uno show che nel prossimo inverno - con l’aggiunta di ospiti - conquisterà anche la prima serata di Canale 5. «Non c’è problema, lui fa sempre così: all’inizio va in panico, poi parte e diventa irresistibile appena si apre il sipario» dice un ragazzo dello staff. L’unico impassibile è Gennaro Nunziante, regista, co-autore dello show e uomo ombra del golden boy del cabaret e del cinema nostrano. Il quale, asserragliato in camerino e indeciso se radersi completamente o lasciare un velo di barba più sottile, ingaggia una memorabile battaglia impari contro un nuovo, sofisticato rasoio elettrico multi testina. Il problema è: quale usare e come montarla? Dopo qualche tentativo allo specchio, vince il rasoio, le guance di Checco diventano a macchia di leopardo, e lui saggiamente opta per schiuma, lametta e rasatura integrale.
Tre ore di pausa modello eremitaggio sul Tibet, e all’improvviso, a palazzetto pieno, Luca - con l’adrenalina in circolo - irrompe sul palco. Da lì in poi è un trionfo. Il primo pensiero è per i bambini in sala. «Vi voglio bene ma penso a quando avanzeranno nuovi idoli, che vi insegneranno parolacce più moderne. Promettetemi di pensare sempre a chi vi ha dato le basi». Il tasso di scurrilità poco sorvegliato del buon Checco preoccupa un po’ anche qualche genitore che lavora in produzione, e con figli Zalone-dipendenti. Quattro chiacchiere in pausa bastano a fugare ogni dubbio: «In fondo in giro ne sentono di peggio, quindi...». Colui che è rimasto umile, intanto, squadra il suo pubblico: «Vedo un idraulico, un falegname, un palchettista... Insomma gente che come me non fa fattura. Io vi dico: restate voi stessi. Anche se io mi sono tolto qualche sfizietto: per esempio quest’anno ho provato a pagare il canone Rai, alle poste del paese, rischiando di essere giudicato male». I personaggi sono scolpiti: Checco/Roberto Saviano, dopo aver mostrato le foto di alcune ragazze campane ree di non aver mai ceduto alle sue lusinghe, parla del problema «dei rifiuti a Napoli». E grazie alle intercettazioni si scopre che dietro la perenne astinenza sessuale dello scrittore ci sarebbe un preciso diktat della Camorra. Checco/Nichi Vendola, invece, con tanto di aureola che si illumina e fa contatto con la esse sibilante, porta in scena un che di santità rivolgendosi con parole auliche «agli efesini e ai tessalonicesi» in sala. Peccato che sul saio campeggino falce e martello. Ben diverso l’appeal del Checco/Antonio Cassano, ormai papà e marito integerrimo. Entra in scena con una culla a forma di Ferrari contenente il figlio e una serie di accessori griffati. Quando lo chiama un’amica disponibile, declina l’invito ma gira la telefonata al Premier Berlusconi. I tormenti di Checco dei Modà non sono imputabili all’amore ma a un fastidioso problema intestinale. «Una sofferenza da colite cronica. Me l’ha spiegato: non è pathos ma Malox». Due ore di show molto faticoso per Zalone, che studia da Fiorello alternando parodie cult (Jovanotti) a sfoghi liberatori. La platea s’infiamma per uno dei quattro brani inediti: «Maremoto a Porto Cervo», impreziosito da uno strepitoso cameo di Al Bano (quello vero). Il drammatico evento naturale getta lo scompiglio tra i vip in Costa Smeralda: «Rotola nell’aria, una protesi mammaria» canta Checco. «Dai punti di sutura, sembrerebbe la Ventura. Dentro una Jacuzzi, silicone fatto a pezzi. Unendo tutto assieme, viene fuori la Parietti».


(TV SORRISI E CANZONI - SETTEMBRE 2011)

lunedì 3 ottobre 2011

SATIRA SU VASCO ROSSI (CHE QUERELA) E NONCICLOPEDIA CHIUDE PER SEMPRE

Una pagina satirica su Vasco Rossi ha indotto Nonciclopedia a chiudere. Il sito di satira, degenerazione umoristica di Wikipedia, oggetto di una querela da parte dei legali del rocker di Zocca, ha deciso di abbandonare definitivamente le pubblicazioni.
I responsabili del sito raccontano in questa pagina, tra il serio e il faceto - com'è loro tradizione - i motivi che li hanno indotti ad abbandonare. Che dire? Dopo un'estate durante la quale Vasco ha fatto parecchio parlare di sé, nel bene e nel male, un'altra sorpresa. Pur non conoscendo esattamente i contenuti oggetto di denuncia, è difficile non schierarsi dalla parte degli autori di Nonciclopedia, che già in passato si era dichiarata disposta a rimuovere parti contestate. La satira del sito è sempre stata fra l'altro di buon livello, e non vedo come possa attentare minimamente al mito della rockstar. La speranza è che ci sia di mezzo qualcuno più realista del re, che ha optato per la soluzione sbagliata.

Alle 16 arrivano le precisazioni del legale di Vasco Rossi: "Prendendo atto del contenuto diffamatorio delle ultime dichiarazioni rese sul sito di Nonciclopedia, si deve precisare quanto segue. L'Artista ha sempre richiesto alla Community non l'intera rimozione del sito, bensì esclusivamente la rimozione della pagina a lui dedicata, e non per via del contenuto satirico (del tutto assente) ma per la presenza di contenuti offensivi, diffamatori e non veritieri. Tuttora si grida allo scandalo per il fatto che l'Artista avrebbe provocato la chiusura di Nonciclopedia ma Vasco non ne ha responsabilità essendosi limitato a chiedere la cancellazione della sola pagina a lui dedicata. La decisione di depositare querela per diffamazione nei confronti sia degli autori dei commenti presenti nella pagina web http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Vasco_Rossi, sia degli amministratori del sito de quo (artt. 595 e ss. c.p.), è derivata dal fatto che non ha avuto seguito la richiesta bonaria di rimuovere la pagina dedicata all'Artista sul portale. 
In seguito a tale denuncia ed all'iscrizione della notizia di reato nell¹apposito registro, l'Autorità inquirente, evidentemente ritenendo fondate le accuse mosse dall'Artista, ha effettuato le indagini preliminari volte ad individuare i soggetti che hanno concorso nel reato in questione. Allo stato attuale, ed in attesa che l'Autorità Giudiziaria si pronunci nel merito, non si comprende per quale ragione si voglia incolpare l'Artista per fatti (ovvero la chiusura di Nonciclopedia) a lui non imputabili. Allo stesso tempo, è bene sottolineare come l¹atteggiamento offensivo e diffamatorio dello staff di Nonciclopedia prosegua tuttora, poiché da un lato Vasco è ingiustamente accusato di aver oscurato il sito (cosa mai chiesta), dall'altro lato il messaggio attualmente pubblicato dagli amministratori sull'homepage, ed il cui contenuto è ben lontano dalla realtà dei fatti come sopra messo in luce, ha scatenato una serie di insulti del tutto ingiustificati. Nessuno, e tantomeno Vasco, ha mai messo in dubbio il diritto di satira e la libertà di pensiero e di espressione delle proprie opinioni, ma in presenza di aggressioni gratuite e distruttive dell'immagine e della reputazione, chiunque si attiverebbe per impedirne la continuazione. Voi come reagireste a chi vi offende?
Offendere è forse diritto di libertà?
La libertà è un diritto ma ha un limite nella libertà e nel rispetto degli altri!"

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