martedì 20 settembre 2022

CARO BERLUSCONI, APRIAMO UN OSSERVATORIO CONTRO GLI ABUSI NELLE REDAZIONI?

Da sinistra, Franco Bagnasco, giornalista. E Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia.

Caro Silvio Berlusconi

Lei rappresenta la forza più moderata e libertaria della compagine di quel Centrodestra, che (stando ai sondaggi) si appresta a vincere con ampio consenso popolare le elezioni del 25 settembre. Mi rivolgo a lei non a caso. Confidando di trovare un interlocutore che si dimostri sensibile ai problemi che vado a esporre.

Come le è noto, tra le tante difficoltà che l'Italia già affronta e andrà ad affrontare in futuro, ce n'è una che, per il bene di tutti, non può più essere trascurata: la crisi senza precedenti dell'editoria, che vede in sofferenza primariamente la carta stampata. I lettori hanno sempre fame di news (che cercano gratis sul web o in video) ma comprano sempre meno giornali. I quali però spesso sono ancora i principali produttori di informazione, non di rado poi scopiazzata e commentata dalla Rete. Una stortura evidente.

A questo scenario desolante legato puramente alla situazione di mercato (a cui poco si può opporre, bisogna adeguarsi), si aggiungono condizioni di lavoro sempre più precarie e difficili per chi pascola nelle redazioni. In questi ultimi anni ho raccolto sfoghi e confidenze di colleghi di varie realtà che si trovano a sopportare vessazioni di ogni tipo sotto la bandiera delle loro testate e di editori che si pretendono rispettabili. Colleghi che spesso non hanno una voce o viene loro negata, a causa dell'ormai infinita debolezza delle componenti sindacali. Hanno paura, e li comprendo benissimo.

Cito brevemente in modo non esaustivo da un lungo elenco che si commenta da solo: ingiurie ai danni di chiunque, calunnie su documenti e in sedi ufficiali, intimidazioni, violazioni costituzionali, utilizzo a fini strumentali e diffamatori di informazioni sensibili vistosamente alterate rispetto alla realtà e dimostrabilmente false. Carte alla mano. Giochi sporchi, insomma. Fatti per giunta in sedi ben poco adatte a queste furberie.

Comportamenti squallidi, da qualsiasi parte li si osservi. In qualche caso denunciati anche cento e più volte dai giornalisti ai Comitati di Redazione e ai loro editori, che da un lato magari condannano privatamente in modo severo, dall'altro poi fanno spallucce. Sempre con nell'aria lo spauracchio che venga utilizzato l'espediente della lite temeraria; degli avvocati che servono a intimidire, diffidare, soffocare la verità. Siamo al paradosso che in alcune piccole realtà editoriali ci sono colleghi che vorrebbero andarsene, esasperati dalla situazione, ma non possono farlo perché le loro aziende in crisi o in malafede si rifiuterebbero di corrispondere loro il normale TFR. Conviene ingollare il boccone amaro e aspettare che il giornale fallisca, per percepire almeno l'indennità di disoccupazione e finire in qualche lista creditoria.

In una situazione come questa, fatta di lavoro precario, di indegnità diffusa e di gente incattivita (anche) dal crepuscolo di una certa editoria, le forze sindacali ormai possono ben poco. Sono una voce nel deserto o al limite timidi confessori-consolatori. Niente di più. È comprensibile: i sindacati sono parte dello stesso mondo editoriale che è un circolo chiuso; vivono e si muovono nello stesso brodo redazionale e non hanno più peso. Rischierebbero in prima persona. Alle vittime non resta che urlare nel deserto oppure optare per il silenzio (degli innocenti).

In una situazione come questa è la politica che non solo può ma deve intervenire, se pensa e agisce in modo sano. Anche per tutelare con il suo indispensabile paracadute (anche legale) chi ha il coraggio di esporsi in questi tempi bui. Berlusconi, perché non apriamo un Osservatorio permanente contro gli abusi nelle redazioni? Un organismo esterno che tuteli la qualità del lavoro (dovrebbe esistere ormai in ogni campo, a mio avviso), agendo in sinergia con i sindacati ma in modo totalmente autonomo e protetto da ingerenze e attacchi pretestuosi che mettano a repentaglio chi denuncia i fatti. Da qui in avanti, se possibile, darò il mio contributo. Non possiamo tornare indietro: i giornalisti non possono vivere alla stregua degli schiavi nelle piantagioni di cotone nell'Alabama di metà Ottocento. Mi metterò a disposizione (la mia e-mail è ilbagnasco@gmail.com) per raccogliere con discrezione le segnalazioni dei colleghi che hanno storie da raccontare.

Però serve la sua collaborazione, Cavalier Berlusconi. Seguiterò a chiedergliela, costantemente, anche in futuro. Confrontiamoci. Darò conto in questo spazio dei progressi o dei mancati progressi fatti sulla via di questo progetto che è impegno civile non differibile. Serve il suo apporto o quello di coloro che in politica (anche all'opposizione, in subordine, ciò che conta è il risultato) vorranno farsi carico di portare pulizia in un mondo che oggi ne ha estremo bisogno. E porteremo se occorre tutto anche all'attenzione dell'opinione pubblica. L'informazione è fondamentale, spesso ce ne dimentichiamo. Bene, lo è anche la qualità della vita di chi la fa. Facciamo che le parole libertà, democrazia, etica del lavoro non siano soltanto ammiccamenti da campagna elettorale. Non si può davvero più fare finta di niente.

mercoledì 14 settembre 2022

LAURA PAUSINI * MA CE L'HA UN UFFICIO STAMPA, O FA TUTTO DA SOLA?

Laura Pausini. Marco se n'è andato e forse aveva i suoi motivi.

Ma ce l'ha un ufficio stampa, la "simpatica" Laura Pausini, o fa tutto da sola? 

Ospite di un game-show spagnolo - tipo "Furore" per capirsi -, si è rifiutata di cantare "Bella ciao" perché canzone "troppo politica". Ora, d'accordo che da noi siamo sotto elezioni, e siamo abituati a un Paese dove ogni volta vengono sventolati a fini propagandistici spauracchi ideologici fascio-comunisti (quando non esistono: al massimo c'è la Russia di Vladimir Putin che dà soldi a forze politiche a noi note per fomentare il caos in Europa), ma non funziona così. Per prima cosa, il grande rifiuto porta un effetto: la questione (che qui e altrove nel mondo sarebbe passata totalmente inosservata) diventa calda e ti rende personaggio divisivo potenzialmente inviso a una grossa fetta del pubblico. In pratica, ti crei da sola un problema che non avevi né avresti avuto. In secondo luogo, neppure l'astuzia di capire che "Bella ciao", scelta come perno della colonna sonora di una tra le serie tv di maggior successo degli ultimi anni, la spagnola La Casa de Papel, ovvero La Casa Di Carta, è diventata un pezzo così trasversale da superare totalmente le ideologie. Ed è amatissima da una grossa fetta del tuo stesso pubblico. Cantarla (come ha ben intuito il conduttore e/o gli autori) sarebbe stata solo un'operazione simpatia. 

Insomma, Laura Pausini si è martellata almeno due volte sugli zebedei in modo ostinatamente tafazziano. Ogni tanto le capita. Se ha fatto tutto da sola, massima solidarietà a chi le cura la comunicazione.


sabato 10 settembre 2022

ELEZIONI POLITICHE * LA VOLTA IN CUI CI PROVO' ANCHE RED RONNIE (COL PSI)

Un documento cult. La locandina del 1992, quando Red Ronnie si candidò nelle liste del Partito Socialista Italiano.

Quando si parla di elezioni politiche (il prossimo appuntamento è per il 25 settembre, con ancora un 42% di indecisi, dicono i sondaggi) e di volti più o meno noti che tentano la sorte affidandosi alle urne, non si può non ricordare che nel 1992 ci provò anche lui. Il leggendario Gabriele AnsaloniRed Ronnie si accasò sotto l'insegna del rampantissimo Psi di Bettino Craxi. L'uomo di "Una rotonda sul mare" e "Roxy Bar", forte dell'allora rilevante successo televisivo che voleva capitalizzare, aveva uno slogan che più vago non si può: "Non hanno più rispetto per nessuno. Impariamo a stare insieme". Seguito da un laconico: "Se ci credi, votami". Che ricorda un po' l'attuale "Credo" della Lega di Matteo Salvini. Un atto di fede, in sostanza. Non Emilio. Nessuna promessa precisa, di fatto; solo disarmante qualunquismo. Che se vuoi è una cosa persino onesta. Tra i personaggi di spettacolo che sono stavolta nell'agone c'è Rita Dalla Chiesa, candidata in Liguria per Forza Italia. L'ex conduttrice di Forum riuscirà a essere più convincente del giornalista musicale bolognese?

martedì 6 settembre 2022

"GRAZIA" RILANCIA SUL WEB IL DEBUTTO TIK TOK DI BERLUSCONI, MA LE LETTRICI SI RIBELLANO

Il debutto su Tik Tok di Silvio Berlusconi rilanciato con poca fortuna dalla pagina Instagram del settimanale Grazia, di Mondadori.

La seguitissima pagina Instagram del settimanale Grazia (421 mila followers, mica bruscolini), cinque giorni fa ha rilanciato sul web il debutto Tik Tok di un Silvio Berlusconi in piena campagna elettorale. L'approccio alla piattaforma dei giovani è stato un colpo di genio del Cavaliere e di chi gli gestisce la comunicazione, perché tutti nel Paese (in un modo o nell'altro) ne hanno parlato.

La condivisione fatta da "Grazia", però, non a tutti è andata a genio, dal momento che i contenuti del femminile mondadoriano in genere differiscono moltissimo da questi, e quasi mai hanno a che fare con la politica. Del resto però Silvia Grilli, la direttrice della testata, pochi giorni prima si era già lasciata andare a un curioso, equilibristico mezzo endorsement nei confronti di Giorgia Meloni. La chiosa dell'editoriale di Grilli, diventata in breve virale, era: "...Io starò sempre con Giorgia Meloni anche se non la voterò". Ne ho parlato più diffusamente in questo pezzo.

Ma torniamo alla condivisione della clip di Berlusconi, che alla data di oggi (ore 11) ha scatenato 1.045 likes (non pochi, quasi in linea con alcuni contributi legati alle star del cinema di Venezia) e 230 commenti. Questi ultimi però in stragrande maggioranza negativi. Ne riportiamo una ricca selezione qui sotto, ma per poterli leggere in modo esaustivo basta cliccare qui, andando direttamente alla fonte.

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi (che stando agli analisti politici punterebbe alla carica di Presidente del Senato) intanto ha iniziato un tour promozionale televisivo giocando soprattutto in casa. Dopo una lunghissima intervista da Giuseppe Bridisi a Zona Bianca, su Retequattro, ieri ne ha fatta un'altra, altrettanto lunga e sempre molto amichevole, con Francesco Vecchi al debutto della nuova stagione di Mattino 5. Dopo il 25 settembre e in attesa di altre epifanie sapremo se i suoi sforzi saranno premiati. Nell'ultimo sondaggio di SWG, realizzato ieri 5 settembre per il TgLa7 di Enrico Mentana, Forza Italia era in calo dello 0,3% rispetto alla settimana precedente, passando dal 7% al 6,7%.




















martedì 30 agosto 2022

SILVIA GRILLI E L'EDITORIALE CERCHIOBOTTISTA SU GIORGIA MELONI

Il direttore del settimanale mondadoriano Grazia, Silvia Grilli.

Sul web è già leggenda un ponderoso editoriale della direttrice di Grazia, Silvia Grilli. Andando al cuore del ruolo della donna inquadrata nel Paese e nelle sue magnifiche e progressive sorti politiche, la più alta in grado nello storico settimanale di Mondadori ha tessuto per bene le lodi di Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia e indicata dai maggiori sondaggisti come probabile trionfatrice alle elezioni del 25 settembre prossimo.

La chiosa dell'editoriale di Silvia Grilli.

Se si pensa che Grilli abbia voluto saltare anticipatamente sul carro della vincitrice (pratica molto comune, in Italia) si sbaglia. Non si tiene conto della frase finale del pezzo, che è un capolavoro di cerchiobottismo incastonato nel capolavoro: "In questo senso, ma anche per l'autostima formidabile che ha fatto sì che in un'intervista internazionale lei si sia già immaginata premier, io starò sempre con Giorgia Meloni anche se non la voterò". Un triplo carpiato con ritorno di fiamma che ha del leggendario. Dopo aver riversato tanto amore, perché tirare indietro la mano dalla feritoia dell'urna? Oddio, se vogliamo andare proprio a fare un'analisi semantica, la giornalista non ha proprio detto che non la voterà (in quel caso avrebbe scritto "...ma non la voterò"): ha infilato un se salvifico ("Anche SE non la voterò"), che lascia per fortuna aperto almeno uno spiraglio. Eravamo in pensiero. "E sottolineo se", avrebbe detto Mina.

Ci rincuora se non altro vedere come, con un notevole sprezzo del pericolo, Grilli abbia espresso alla vigilia della tornata elettorale tanta e motivata ammirazione per un soggetto politico che è pur sempre leader in pectore del Centrodestra. Certo, si sarebbero potute accontentare più lettrici (ma le altre, quelle di sinistra, a proposito, che cosa ne pensano?) citando anche Matteo Salvini. Certo, si poteva fare ancora meglio tirando in ballo Silvio Berlusconi e spiazzando tutti con un "Ma io voterò Forza Italia" finale. Però la nostra, saggiamente, non ha voluto strafare. Era già tutto così stupendo.

sabato 13 agosto 2022

ADDIO PIERO ANGELA * SCIENZA, MAI SUPPONENZA

Era l'emblema stesso della disponibilità. Della cultura che non cedeva mai al vezzo della superiorità intellettuale, alla supponenza. A 93 anni, se n'è andato anche Piero Angela. E mi sorprendo a non ricordare una sola volta in vita mia in cui l'abbia chiamato, nella sua casa romana, sentendomi opporre un rifiuto. Non ti negava mai una parola, una frase, un commento, o intere interviste anche su due piedi. L'ultima volta fu per il sito di TPI. Era uno della vecchia scuola, senza filtri di uffici stampa o geni della comunicazione a pensare (o fare danni) per lui. Guardava con amarezza ai tanti difetti di questo nostro Paese, che però amava immensamente. Così come il pubblico ha amato a dismisura lui. Al figlio Alberto (che pure è popolarissimo) resta un'eredità pesante da raccogliere.



sabato 23 luglio 2022

AMADEUS E' IL NUOVO ASSO PIGLIATUTTO DI RAI1


Come fu qualche anno fa per Carlo Conti, ormai Amadeus (59) ha occupato militarmente Rai1, partendo da "I soliti ignoti", per approdare al Festival di Sanremo, che condurrà a furor di popolo e con lo sguardo benevolo di Rai Pubblicità per altre due edizioni. A febbraio sul palco con lui ci saranno anche Gianni Morandi e Chiara Ferragni. L'altro tassello del mosaico è "Arena 60-70-80-90", il concertone celebrativo con i big della musica di ieri lanciato lo scorso anno dall'Arena di Verona e al quale il nostro ha aggiunto stavolta un decennio di musica: gli Anni 90. L'appuntamento è fissato stavolta nella città veneta il 12-13-14 settembre, con messa in onda il 17, 24 e primo ottobre. Uno show da grandi ascolti pensato dallo stesso conduttore, che ha accumulato una tale esperienza nel mondo degli eventi di spettacolo dal vivo, per capire che l'uovo di Colombo funziona sempre. Trasformandosi nello specifico in un gigantesco, delizioso karaoke vintage. 

VOTO: 8

(TRATTO DAL PAGELLONE DELLO SPETTACOLO DI FRANCO BAGNASCO PER I SETTIMANALI VERO E VERO TV)


venerdì 22 luglio 2022

IL CASO DRAGHI * UNA CLASSE POLITICA DI NANI E BALLERINE

Il banchiere Mario Draghi. Ha rassegnato le sue dimissioni.

Da tempo mi sono stancato di provare a capire le dinamiche che guidano l'inazione di questa classe politica di nani sui trampoli e ballerine sciancate (ma molto in movimento, rimestando nel nulla). Vivono in campagna elettorale permanente effettiva perculando i loro elettori e cercando ogni occasione per mettere in atto eclatanti prove di forza allo scopo di guadagnare consensi nei sondaggi. L'unica parola che mi viene in mente è autolesionismo, oltre al tentativo perenne di conservazione della specie improduttiva. Perché diciamolo, il mandato da tempo non è più concepito come servizio al Paese ma rifugio di diversamente abili in altre attività. Hanno creato tale e tanto disamore verso la politica che Tafazzi non avrebbe saputo fare meglio percuotendosi ripetutamente gli zebedei. Fanno male a tutti e a loro stessi per salvare loro stessi.

Credevo che l'ultima sceneggiata fosse un teatrino più o meno concordato con Sergio Mattarella per rimettere in sella Mario Draghi in sicurezza almeno sino al voto. Invece a quanto pare gli hanno talmente frantumato i gioielli di famiglia che questo se ne va. Draghi non è infallibile e ragiona un po' troppo da Amministratore Delegato. La democrazia parlamentare vive di tanti compromessi e sfumature. Ma l'uomo è così, le circostanze che l'hanno portato alla Presidenza del consiglio erano (sono) a dir poco eccezionali. Ed è anche la persona indubbiamente più capace e con la migliore reputazione internazionale in mezzo a un branco di cialtroni. Valeva la pena di prorogargli la corsa almeno sino a chiudere il giro, ma ha resistito sin troppo senza mandare tutti a ranare. Ci sarebbero state (ci sono) ancora questioni importanti da risolvere. Ma i pagliacci autolesionisti hanno estremo bisogno di riguadagnare i riflettori. Nella vana speranza di convincerci della loro utilità. 

 

PAMELA PRATI E' PRONTA PER TALE E QUALE SHOW?

La showgirla sarda Pamela Prati. E' nata a Ozieri (Sassari).

Dopo l'infinita saga mediatica di Mark Caltagirone, il fidanzato molto virtuale che occupò insieme con lei le pagine dei giornali (pur non esistendo, a differenza delle sue agenti), la sarda Pamela Prati (63), un tempo tele-regina del Bagaglino, era un po' sparita dalla circolazione. Attenti, però: sta per ritornare, essendo stata reclutata da Carlo Conti per la prossima edizione di "Tale e quale show". In bocca al lupo a Pamela per il nuovo impegno. Dal momento che per partecipare al varietà di Rai1 (in genere, ma con le dovute eccezioni) bisogna anche saper cantare, speriamo che la nostra risolva al più presto il problema. 

VOTO: 5

(TRATTO DAL PAGELLONE DELLO SPETTACOLO DI FRANCO BAGNASCO PER I SETTIMANALI VERO E VERO TV)

giovedì 21 luglio 2022

FABRIZIO CORONA E LE FIDANZATE PER GUADAGNARE QUALCHE TITOLO

L'agente dei paparazzi Fabrizio Corona, che tenta di restare ancorato almeno al gossip.

Terribilmente a corto di uscite sui giornali, il mediaticamente spompato Fabrizio Corona (48) ha annunciato di essere in procinto di sposarsi con la giovane modella bruna Sara Barbieri, di 26 anni più giovane del manager dei paparazzi già finito in mille guai giudiziari. "Il nostro amore è vero perché io sono nullatenente ma sono un buon partito", ha detto l'ex di Nina Moric e Belen Rodriguez, precisando: "Non è una bambina, è una persona molto particolare; ha una testa e un'anima profonde, come non ne ho mai incontrate prima. Ho progetti seri, farei anche un figlio". Intanto, sempre ammesso che la notizia sia vera, il nostro è riuscito ad accendere per un attimo di nuovo qualche spot su se stesso. Purtroppo (ce ne rendiamo conto) anche con la nostra collaborazione. 

VOTO: 0

(TRATTO DAL PAGELLONE DELLO SPETTACOLO DI FRANCO BAGNASCO PER I SETTIMANALI VERO E VERO TV)


mercoledì 20 luglio 2022

ILARIA D'AMICO PREPARA IL SUO RITORNO SU RAI2 (E GIORGINO?)

La conduttrice e giornalista Ilaria D'Amico, presto con un nuovo programma su Rai2.

Tira aria di mistero, a Viale Mazzini, sul ritorno in video la prossima stagione di Ilaria D'Amico (48), in predicato per condurre un nuovo programma giornalistico in prima serata su Rai2. La cosa sembrava acquisita, poi è intervenuto il sito del Fatto quotidiano a sganciare la bomba: la signora, in quota Pd, non sarebbe particolarmente gradita sulla rete legata a filo doppio alla Lega. Quindi avanti (Francesco) Giorgino! E' intervenuto l'amministratore delegato Rai Carlo Fuortes a smentire tutto: Ilaria ci sarà, eccome. Al di là delle sottili trame da corridoio, D'Amico (lanciata anni addietro da Renzo Arbore) resta una solida professionista, che unisce capacità a un certo fascino. Cosa che in video di certo fa sempre comodo. Giorgino intanto starebbe trattando per un passaggio a Mediaset che rischia di lasciare l'amaro in bocca ai tanti mezzobusto che la popolano in prima serata: da Giordano a Del Debbio, per fare giusto due nomi. 

VOTO: 6

(TRATTO DAL PAGELLONE DELLO SPETTACOLO DI FRANCO BAGNASCO PER I SETTIMANALI VERO E VERO TV)


martedì 19 luglio 2022

IVA ZANICCHI * LA PROVA COSTUME IN VISTA DI BALLANDO CON LE STELLE

Iva Zanicchi. La cantante in questo periodo è stata in vacanza a Taormina.

Tenete d'occhio quella ragazza, perché ce ne farà vedere ancora delle belle. Sto parlando dell'intramontabile e immarcescibile Iva Zanicchi (82 anni). L'ex Aquila di Ligonchio dovrebbe essere in autunno tra i big "catturati" da Milly Carlucci per il cast della nuova edizione di "Ballando con le stelle", il classico di Rai1. La controprova arriva dalla diretta interessata, che sulle sue pagine social ha avviato la campagna "Iva si è messa a dieta", che oltre alla privazione dal cibo (ancora tutta da dimostrare) prevede anche quotidiane sedute di cyclette. Escludendo che possa trattarsi di un vezzo da prova costume, non resta che tenere pronto il telecomando per il futuro danzereccio della first sciura della canzone e della televisione italiana. Un impegno che richiede anche allenamento. Chissà se Iva nostra lo affronterà stile Al Bano, ovvero a macchia di leopardo, oppure metodicamente sino alla fine? 

VOTO: 7

(TRATTO DAL PAGELLONE DELLO SPETTACOLO DI FRANCO BAGNASCO PER I SETTIMANALI VERO E VERO TV)

lunedì 18 luglio 2022

ALESSANDRO SALLUSTI * EROE DEL WEB PER UNA NOTTE DA LEONE CHEZ GILETTI

Alessandro Sallusti, passato da il Giornale a Libero.

C'è chi ha fatto (giustamente) la ola ad Alessandro Sallusti (65), direttore responsabile di Libero, che potrebbe diventare ora il simbolo della rivolta degli opinionisti tv. Ospite di una puntata troppo filo russa di "Non è l'Arena", con Massimo Giletti in onda su La7 dalla Piazza Rossa a Mosca con lo sfondo del Cremlino, ha contestato aspramente tutto il contesto e le scelte editoriali fatte: "Quello che hai dietro di te è un palazzo di m... Hai accanto due cog... (giornalisti sovietici, Ndr) Io non faccio la foglia di fico, quindi mi alzo, rinuncio al compenso pattuito e lascio lo studio". Così ha fatto, trasformandosi per una notte in un eroe del web. 

VOTO: 9

(TRATTO DAL PAGELLONE DELLO SPETTACOLO DI FRANCO BAGNASCO PER I SETTIMANALI VERO E VERO TV)

domenica 17 luglio 2022

TORNA IL CATTIVISMO DI MARA MAIONCHI IN VERSIONE FULL MONTY

Mara Maionchi. E' sposata con l'autore Alberto Salerno.

Qualcuno l'ha già ribattezzato "Il nuovo Colpo Grosso", ma per arrivare ai fasti dell'originale, ce ne corre. Fatto sta che la non più pischella Mara Maionchi (81), ex discografica quantomai ruspante, dovrebbe approdare in autunno su Rai2 con la versione italiana del format anglofono "The all New Monty: Who Bares Win", ovvero "Chi si spoglia vince". Un gruppo di concorrenti vip, otto uomini e altrettante donne, dovrebbero improvvisare spogliarelli sulla falsa riga del leggendario film. I commenti di Mara sarebbero sicuramente in linea con ciò a cui ci ha abituato sin qui, ma bisogna anche considerare che questo stile ormai sembra una strada così battuta dalla signora, da risultare ormai stucchevole. Il programma, che consentirà anche di raccogliere soldi in beneficenza, sarà prodotto dalla Blu Yazmine di Ilaria Dallatana. 

VOTO: 5 

(TRATTO DAL PAGELLONE DELLO SPETTACOLO DI FRANCO BAGNASCO PER I SETTIMANALI VERO E VERO TV)

sabato 16 luglio 2022

FRANCESCO TOTTI * PERCHE' GLI SPOT DELLE COMPAGNIE TELEFONICHE SONO COSI' BRUTTI?

Francesco Totti con la sua presunta nuova fidanzata, Noemi Bocchi. Che somiglia anche in modo notevole a Ilary Blasi.

Perché gli spot degli operatori telefonici (tranne eccezioni pressoché irrilevanti) sono così banali e bruttarelli? E' una delle grandi domande dei nostri tempi, che oggi tocca il romanissimo Francesco Totti (45), protagonista insieme con un altro superpremiato collega, Zlatan Ibrahimović, della campagna pubblicitaria di un operatore che si sta facendo strada in un mercato molto concorrenziale. E proprio in mezzo a una strada, di notte, è ambientata questa réclame che non si fa notare né per particolare simpatia, né per genialità. Un problema che ha anche Fiorello, che hanno avuto Aldo, Giovanni e Giacomo e molti altri testimonial di pregio. C'è chi dice questi commercial siano staudiati apposta così, tra il semplice e il banale, per arrivare agli strati più larghi della popolazione. C'è chi sospetta che, una volta spesa la quasi totalità del budget per ingaggiare nomi di grido, dal cachet milionario, resti poco spazio per la creatività. Intanto, dopo la chiusura del lungo matrimonio da copertina con Ilary Blasi, i due si stanno godendo vacanze separate. L'ex Capitano della Roma avrebbe in corso una relazione con Noemi Bocchi. 

VOTO: 4

(TRATTO DAL PAGELLONE DELLO SPETTACOLO DI FRANCO BAGNASCO PER I SETTIMANALI VERO E VERO TV)

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