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giovedì 25 novembre 2021

RAI QUIZ * LA GIORNALISTA INVIDIOSA CHE CHIAMA PER LAMENTARSI DELL'OSPITE

Una giornalista al lavoro.

Un quesito per abili solutori che viene direttamente da Roma, Viale Mazzini. Chi è quella giornalista di centro-destra (più destra che centro, a dire il vero), non particolarmente nota, da sempre piuttosto compresa nel suo ruolo, che chiama la redazione per lamentare il fatto che Selvaggia Lucarelli sia stata invitata come ospite su Rai1 del programma di Francesca Fialdini «Da noi... A ruota libera»?

Chi autorizza questa collega a protestare per un invito che viene rivolto ad altri e non a lei? Chi le dà il diritto (e anche la protervia) per rampognare, dall'alto della sua fra l'altro non pregnante notorietà? L'invidia è una brutta bestia, si sa, ma non porta da nessuna parte. Al massimo diventa utile per popolare questo modesto Rai quiz.

martedì 23 febbraio 2021

L'AGONIA DI BARBARA D'URSO * IL SUO LIVE DOMENICALE RISCHIA LA CHIUSURA ANTICIPATA

Barbara D'Urso sembra contrariata per l'imminente chiusura del suo programma domenicale.

Come annuncia Giuseppe Candela su Dagospia, potremmo essere vicini alla fine dell'ormai agonizzante Live - Non è la D'Urso. Il talk domenicale di prima serata di Canale 5, in forte crisi da tempo, dovrebbe chiudere entro la fine di marzo ed essere sostituito dall'11 aprile da una versione serale di Avanti un altro, il quiz show di Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Questi i rumors accreditati a Cologno Monzese, dove il pentolone è in fermento. Il programma a mio avviso è imbarazzante, come buona parte della produzione dursiana. Ma la donna, che ha dalla sua il potente Mauro Crippa, sinora ha tenuto botta grazie soprattutto al suo stakanovismo.

Piombato ormai da settimane su ascolti preoccupanti (attorno al 12%), nonostante i proclami social contrari della conduttrice, Live è il tallone d'Achille di Barbara D'Urso. Carmelita, come la chiamano i suoi fan, è sempre prodiga di rassicuranti hashtag come #colcuore e #caffeuccio, ma l'aria che tira dietro le sue produzioni non è affatto buona. Tra gli addetti ai lavori c'è chi ventila un'imminente promozione con rimozione incorporata (bisognerà studiare il modo: da qualche tempo la nostra parla di un ritorno alla fiction), chi semplicemente prevede l'imminente fine di un'epoca. Staremo a vedere.


giovedì 21 gennaio 2021

POLITICA * LA TENTAZIONE DI SILVIO: TUTTA FORZA ITALIA COL GOVERNO IN CAMBIO DI...

Da sinistra, Silvio Berlusconi, l'ex pornostar Ilona Staller in arte Cicciolina e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

L'ultima indiscrezione malandrina che gira a Roma è il progetto per salvare il salvabile dai futuri e già minacciati ricatti di Matteo Renzi e Italia Viva, che rimetterebbero a stretto giro in forte difficoltà numerica il Governo (per esempio il 27 gennaio, con un voto chiave al Senato), è la soluzione che sembra l'uovo di Colombo. Starebbero infatti trattando sottobanco il "responsabile" passaggio di tutta la compagine di Forza Italia dal Centrodestra allo schieramento attualmente in carica. Del resto Silvio Berlusconi è sempre stato un moderato e negli ultimi anni (almeno nell'ultima fase) convintamente europeista. 
Con Matteo Salvini e Giorgia Meloni c'entra poco o nulla e (come Renzi) non ama stare in posti dove non abbia in mano il bastone del comando. Sul piatto ci sarebbe la testa di Giuseppe Conte, da sacrificare in qualche modo platealmente trovando un sostituto che consenta di portare avanti le cose e concludere l'emergenza della pandemia senza andare a elezioni, che comporterebbero un irresponsabile blocco per sei mesi di tutte le attività politiche, e un'altra (più che) promessa a mezza bocca: fare in modo che Berlusconi realizzi il suo vecchio sogno di andare appena possibile ad occupare il posto di Sergio Mattarella.
Questo sarebbe lo scenario. Che ci consente di sgommare anche una riflessione, per così dire, a caldo: pensa quanto varranno tra poco (anche solo per il mercato dei collezionisti) le mutande berlusconiane che ha nel cassetto l'ex pornostar Ilona Staller in arte Cicciolina.

martedì 8 ottobre 2019

«LE FIABE VERE»: IL CANTANTE CHE SNIFFAVA TROPPO

Per il terzo appuntamento con le Fiabe Vere del martedì sul mio canale YouTube c'è una chicca senza tempo. I racconti, rigorosamente reali, del dietro le quinte dello spettacolo raccontati sotto forma di fiaba, toccano stavolta la storia di un interprete della nostra canzone dedito al consumo di cocaina. Il titolo è infatti «Il cantante che sniffava troppo».
Il nostro è alla prese con la sua addetta stampa, che si trasforma quasi in badante del soggetto. Fino all'incredibile epilogo che potete ascoltare nel video postato qui sopra.
Sotto invece la fiaba vera della scorsa settimana, tutta ambientata nel mondo televisivo: «Il conduttore avido». Il primo appuntamento fu invece nei dintorni della musica (con una figlia che fece le spese di una furbata del padre) con «Il cavallo del cantautore crudele».

martedì 24 settembre 2019

«LE FIABE VERE» DEBUTTANO OGGI SUL MIO CANALE YOUTUBE

Il logo de «Le Fiabe Vere» di Franco Bagnasco.
Debuttano oggi, 24 settembre 2019, sul mio canale YouTube, «Le Fiabe Vere». Un piccolo format per web di libera condivisione che mi frulla in testa da un po'. Mescola gossip, rumors d'ambiente, esperienze vissute in prima persona in tanti anni di giornalismo di spettacolo, di costume e d'attualità. Tante storie da raccontare (ogni martedì, tempo permettendo perché la cosa mi richiede anche un discreto lavoro di confezione e montaggio) per chi ha la passione dello spettacolo e delle sue trame. 
Come nella migliore tradizione cartacea, si dice il peccato, ma non il peccatore. Sotto forma stavolta di favola per grandi e piccini. Grandi soprattutto. Uno sguardo sulla realtà un po' originale e mi auguro gradito al pubblico della rete. Qui sotto, tutta da vedere e ascoltare, la prima fiaba vera: «Il cavallo del cantautore crudele».

lunedì 14 gennaio 2019

D'URSO, MANOVRE POLITICHE PER IL SERALE * SANREMO, LE INUTILI POLEMICHE SU BAGLIONI

«Polvere di stelle» - Barbara D'Urso chiave di volta del serale di canale 5.
La più grande preoccupazione a Mediaset, in questo periodo, è la messa su strada, da marzo su Canale 5, del nuovo serale di Barbara D'Urso. Che ha debuttato ieri sera con «La dottoressa Giò», accolto da poco più di tre milioni di spettatori e un assai tiepido 12,6% di share. Suppergiù lo stesso dato (in percentuale) di «Domenica Live» in versione corta tardo-pomeridiana, dopo la parziale fuga dalla vincente «Domenica in» di Mara Venier.
Silvio Berlusconi.
Da indiscrezioni che mi arrivano direttamente dai corridoi del Biscione, il nuovo serale della convincente D'Urso sarebbe la chiave di volta di Silvio Berlusconi per approcciarsi alle fondamentali Elezioni europee. Insoddisfatto dei talk populisti (ora depotenziati) di Retequattro, che avrebbero portato in passato troppi voti al rivale Matteo Salvini, il Cavaliere vorrebbe puntare sul volto amico della sua conduttrice pop per antonomasia per arrivare al pubblico semplice di monna Barbara, ottimo serbatoio di voti. Un elettorato prevalentemente femminile più pacato, e quindi più vicino a «Forza Italia». Berlusconi questa volta si gioca tutto.
Quindi il programma dovrà essere soprattutto un talk, che fra un vippetto e l'altro consentirebbe di inserire (con un occhio obbligato a non violare troppo la par condicio) personaggi in grado di portare acqua al mulino elettorale degli azzurri. L'apparizione di Silvio sarebbe già prevista soltanto l'ultima settimana prima del voto, per l'appello decisivo.
Da sinistra, Mauro Crippa e Alessandro Salem.
Sullo sfondo della nuova prima serata dursiana si consumerebbe anche la guerra per non perdere spazi fra due manager di punta della casa: Alessandro Salem, che guida l'intrattenimento, e Mauro Crippa, che veglia su comunicazione, news e talk. Quando un contenuto tv passa da un settore all'altro, come in questo caso, dallo spettacolo al para-giornalistico, e viceversa, si entra nelle rigide sfere di competenza di uno o dell'altro. Confini che vengono saldamenti difesi.

Claudio Baglioni.
Il Sanremo bis di Claudio Baglioni per ora incassa un no da Checco Zalone, che smentisce la sua presenza all'Ariston. 
E nella coda di polemiche (inutili almeno quanto la conferenza stampa, priva di notizie) che hanno investito il direttore artistico del Festival per avere espresso solo la sua opinione sui migranti (a fronte di una domanda che gli era stata posta, fra l'altro), finisce anche una sorta di “scoop” del quotidiano La Verità. Che scova una canzone dei New Trolls dall'impronta sovranista la quale sarebbe stata presentata per la gara e scartata da Baglioni. Una dietrologia spicciola che non convince, anche perché il pezzo, testo e musica letti e ascoltati ieri, è a mio avviso di rara bruttezza. Ma per alzare strumentalmente l'asticella della bagarre, ormai vale tutto.

Filippo Nardi.
In grande spolvero Filippo Nardi, ex rissoso del «Grande Fratello», che dal 24 gennaio sarà in Honduras come inviato per «L'isola dei famosi» di Alessia Marcuzzi, portando via il posto che avrebbe dovuto essere di Stefano De Martino. L'irrequieto «Conte» vuole tornare in pista, e sarebbe intenzionato a rilanciarsi a tutti i costi, anche con brevi ospitate dal vivo sul territorio (in Italia, non in Honduras) che gli consentano di alzare un po' di palanche senza sforzarsi troppo. E dopo l'Isola le quotazioni si rialzeranno. 

Claudio Bisio.
Sul suo sito Tremenza, Alessandra Menzani getta inquietanti ombre sulla simpatia (vera? Presunta?) di Claudio Bisio, scelto da Claudio Baglioni come co-conduttore, insieme con Virginia Raffaele, del Festival di Sanremo. Evidenzia una battuta di cattivo gusto fatta dal suddetto in una conferenza stampa a TV8 a proposito di Federica Pellegrini e sottolinea (non riesco a darle torto) quanto il talento della sua compagna sul palco dell'Ariston sia superiore al suo.

Christian Bale in «Vice».
Al cinema da non perdere c'è «Vice - L'uomo nell'ombra». Un film strano nell'"impaginazione", interessante, un po' lento ma ironico, documentato, sull'ascesa al potere (anzi, sull'intera vita) di Dick Cheney, vicepresidente di George W. Bush. L'uomo che governò l'America per anni facendo di tutto e senza che (quasi) nessuno se ne accorgesse. Si parla di politica e intrighi spruzzando il tutto di ironia, con un cast dove svetta Christian Bale nei panni del cinicissimo Dick.

lunedì 17 dicembre 2018

CARRA' DA FAZIO A 70.000 EURO * D'URSO, RITIRATA STRATEGICA * FEDEZ CONTRO LA "LEAN"

«Polvere di stelle» - Raffaella Carrà da Fazio con un
Da informazioni in mio possesso, provenienti da Viale Mazzini, Raffaella Carrà avrebbe percepito 70 mila euro per la recente ospitata da Fabio Fazio a «Che tempo che fa». Stessa cifra la showgirl avrebbe intascato per la partecipazione alla serata dello Zecchino d'oro, sempre su Raiuno. Considerato che in questo periodo Raffa si sta muovendo soprattutto per promuovere il suo disco strenna, «Ogni volta che è Natale», e che di norma oggi quando sei in promozione in tv faticano a offrirti anche il caffè alle macchinette, ciò significa due cose: anzitutto che Raffa come ospite ha ancora parecchio valore di mercato; poi che lo stesso Fazio (appena finito nel mirino di Luigi Di Maio per i suoi compensi) quando lo ritiene necessario è disposto a erodere non poco il suo budget di produzione. Comunque sia, chapeau: casco d'oro di nome e di fatto.

Barbara D'Urso.
La ritirata di Barbara D'Urso dalle prime ore domenicali è stata giustamente venduta dalla nostra come «una promozione», per via del pacchetto riparatore (comprendente anche una prima serata) messo sul piatto da Canale 5. E non poteva essere altrimenti, nell'eterno gioco delle tre carte. Dai rumors Mediaset sembra che Carmelita stessa (ancor più che la rete) patisse molto la sfida, spesso perdente, con Mara Venier e «Domenica in», con relativi titoli di giornale e commenti sul web. Lei è una donna vincente e così vuole e deve apparire. Quindi, taglio netto alla parte più debole di «Domenica Live» per far finire lo stillicidio.

Christian de Sica e Massimo Boldi.
Entrate in una sala cinematografica quando trasmettono il promo di «Amici come prima», il post-cinepanettone della ritrovata coppia Massimo Boldi-Christian De Sica. Teoricamente si dovrebbe ridere a crepapelle, invece c'è lo stesso silenzio di quando programmavano i film di Truffaut.

Simona Ventura.
La pur professionale Simona Ventura tornerà su Raiudue per condurre «The Voice», ovvero la brutta copia di «X-Factor». Ho appena brindato al ritorno del geniale Carlo Freccero alla direzione della rete che fu sua, ma come botta d'inizio siamo sotto il livello di guardia. Il vero Freccero «The Voice» lo avrebbe cancellato dal palinsesto.

Chiara Ferragni e Fedez.
In una story pubblicata su Instagram dopo la tragedia di Ancona e le polemiche che hanno coinvolto anche il rapper Sfera Ebbasta, Fedez ha voluto mettere a fuoco un altro aspetto del problema che riguarda l'uso di una nuova droga, la Lean, che si ottiene mescolando sciroppo per la tosse contenente codeina a bevande alcoliche o analcoliche, come la Sprite. C’è chi la chiama Purple Drank e chi Lean. Una tendenza che si è diffusa da pochi anni grazie anche ad alcuni musicisti. «È un'usanza importata dall'America. Ho visto artisti della scena trap» denuncia Fedez «dire che la Lean non fa poi così male. La moda della Lean e della codeina è un altro disastro annunciato da cui dovremmo prendere tutti le distanze».

lunedì 12 novembre 2018

SILVIA TOFFANIN, PERCHE' LO FAI? * FIORELLO SEGNALA YOUTUBERS * INSINNA NON INGRANA

«Polvere di stelle» - Silvia Toffanin, perché ricorrere a Fabrizio Corona?
Cara Silvia Toffanin,

ricordo ancora quando (per primo, quale onore) ti intervistai come Letterina di «Passaparola», e ora mi viene da domandarti: perché lo fai? Perché ricorrere a Fabrizio Corona col corollario di Asia Argento e Ilary Blasi, per rimediare briciole di share in più? Il tuo «Verissimo» si difende bene, non ha bisogno di ricorrere a questi mezzucci trash come un imbolsito «Grande Fratello Vip» qualsiasi. Tu non sarai certo la regina delle conduttrici, ma hai saputo percorrere con semplicità la tua strada. È vero, sei la donna del capo. E senti probabilmente il peso di alcuni sorrisetti e
Marco Liorni.
chiacchiere. Ma è anche vero che nel tuo parterre non mancano mai scoop e colpi a effetto. La tua produzione spende fior di quattrini per rimediarti gli ospiti. E vai in onda su Canale 5 in una collocazione sino a oggi piuttosto protetta, ben poco controprogrammata. Certo, ora «Italia sì» con Marco Liorni su Raiuno ti dà qualche pensiero in più. 

Ma tu sei comunque fortunata, giovane, carina, hai una tua credibilità, un programma rispettabile. Non farti ingolosire da Corona & Friends, qualsiasi cosa ti dica chi ti consiglia (male). Sono una grossa caduta di stile per «Verissimo».


Fiorello.
Intervistato da Silvia Fumarola per La Repubblica, Fiorello rimanda a data da destinarsi il ritorno con un mega show su Raiuno (è pigro, non ha voglia di farlo e in Rai è appena cambiata tutta la dirigenza) e dice un gran bene di Luis, uno youtuber segnalatogli da sua figlia Angelica.


Jim Carrey in «Kidding».
Su Netflix è partita in modo eccentrico la sesta stagione di «Ray Donovan», e questo non può che mettermi di buonumore. Vi segnalo anche su Sky Atlantic il delicato debutto di «Kidding», con un Jim Carrey in stato di grazia. Recita nei panni del depresso protagonista di un programma tv per bambini dal successo milionario. Lui nella realtà ha la vita a pezzi (anche perché ha perso un figlio in un incidente), ma lo spettacolo, si sa, deve continuare. Una piccola perla di sensibilità tra i palinsesti. 
Il tutto in attesa del carcerario «Escape at Dannemora», regia di Ben Stiller con Benicio Del Toro, Paul Dano e Patricia Arquette, dal 4 dicembre su Sky.


Francesco Facchinetti.
Intervistato dal Giornale, Francesco Facchinetti (ora manager e Dj-conduttore su Radio Kiss Kiss) ricorda un aneddoto della Milano da bere: «Ero giovanissimo e lavoravo all'Hollywood, dove facevo il PR di lusso. E dato che sapevo l'inglese mi occupavo di accompagnare le guest-star internazionali al locale. Un giorno mi affiancarono a Jim Carrey, che all'epoca era al top della fama. Al nostro incontro, la prima cosa che mi disse fu che non gli piaceva com'ero vestito. Mi diede dunque i suoi per cambiarmi e passammo la serata insieme. Dopodiché, siccome gli stavo simpatico, mi comunico che mi avrebbe portato con sé nel suo tour di alcune città europee. Io ovviamente non potei rifiutare e salii sul suo jet privato».


Flavio Insinna.
Flavio Insinna a «L'Eredità», su Raiuno, non sembra avere più la convinta verve di quando spadroneggiava con i pacchi. E anche l'eredità (quella artistica) di Fabrizio Frizzi è difficile da raccogliere. Tant'è che anche l'audience inizia a risentirne, a favore del «Caduta libera» di Gerry Scotti. L'immagine del conduttore romano parrebbe ancora acciaccata dal colpaccio del celebre fuori onda di «Striscia la notizia», che rivelò al pubblico alcune sue frasi e comportamenti sgradevoli.


Marco Bocci.
Intervistato dal Fatto quotidiano, Marco Bocci, bonazzo del cinema italiano («Romanzo criminale»), sta girando come regista il film «Erre11», senza la moglie Laura Chiatti. Ha l'ansia da palcoscenico, in passato è stato «bracciante agricolo, poi cantiniere e quindi ho studiato architettura». Ma ha anche cantato «senza troppo successo» in alcuni gruppi metal e per 10 anni ha provato a sfondare come calciatore, per poi desistere.


Mara Venier.
Come in un'improbabile seduta spiritica, Mara Venier per «Domenica in» chiama a sé fantasmi trash del passato: il Divino Mago Otelma e il sensitivo Solange. Manca solo «Il cangurotto» (ma forse Massimo Lopez non ha più l'età) e poi la prima repubblica televisiva è al completo. Non si combatte Barbara D'Urso sul suo stesso terreno, anche perché Carmelita sul trash non la batte nessuno, tira fuori la sua argenteria, ti sorpassa a destra con lo share e poi se le gira ti fa anche (metaforicamente, chiaro) il dito medio. 


Un nuovo schermo a definizione 8K.
Sappiate amici che il regalo di Natale must del 2018 sono i nuovi televisori a tecnologia 8K, il doppio di quella attuale. Si parte da 4-5.000 euro. Vedremo programmi di merda, ma con una qualità d'immagine sorprendente.


lunedì 29 ottobre 2018

MAX PEZZALI CAMPANARO * LA FIGURACCIA DEI FERRAGNEZ * BASTA CON CORONA, IL PAPAROZZO

«Polvere di Stelle» - Max pezzali e i suoi esordi come campanaro.
Dimenticate Mauro Repetto e gli 883. Il primo approccio alla musica di Max Pezzali («A parte l'organetto Bontempi», dice) sono state le campane della chiesa di San Michele Maggiore, a Pavia
«Anni 70. Facevo il chierichetto aggiunto» spiega il nostro in un video dell'Assessorato alla cultura del comune «e il sacrestano Pietro ci mostrò un pannello elettronico per azionare le campane. Una scatola di metallo con pulsanti e spie. Si poteva usare il programma automatico, oppure suonarle manualmente: cosa difficilissima, perché tutto variava in base alle dimensioni delle campane, alle corsa del cavo... Insomma, bisognava avere un orecchio pazzesco».

Claudia Mori e Adriano Celentano.
Pare che Adriano Celentano e l'inseparabile moglie Claudia Mori vengano avvistati spesso ai Videoproject studios di Cologno Monzese, a due passi da Mediaset. Che cos'abbiano in ballo non si sa esattamente, ma si dice che lei lo controlli (come sempre) con l'amorevole, forse eccessiva, guardinga cura della manager. 

Salvate il soldato Adrian.

Fedez e Chiara Ferragni: i Ferragnez.
Milano, la nuova trovata dei Ferragnez: Chiara Ferragni organizza una festa a sorpresa per Fedez tra i banconi e gli scaffali di un supermercato Carrefour. Molti li criticano per tamarrate a iosa e scempio di cibo volante, lui scazza e si cancella (per ben un'ora, più del Sassaroli in Amici miei») da Instagram; decidono di fare un video per scusarsi invocando la beneficenza, ma c'è chi legge il loro labiale pre-video e ripartono le polemiche. Insomma, una topica senza precedenti, che denota quantomeno leggerezza e un grande difetto di comunicazione. Un po' #Riccanza, un po' trash minimalista, molto boomerangPiù che alla frutta, siamo all'ortofrutta.
Sul finire della settimana Fedez però si consola: la sua etichetta, Soundreef vince contro la SIAE, condannata dall'antitrust per «abuso di posizione dominante».


Piero Chiambretti.
Perché il nuovo programma di Piero Chiambretti, «La Repubblica delle donne», sulla «nuova Retequattro» (come rivendica il claim promozionale, ma di nuovo onestamente non ci vedo granché) andrà in onda da Roma anziché dalla rodata Milano, che ha sempre ospitato tutti gli show del torinese al peperoncino tanto amato da Piersilvio Berlusconi? Pierino voleva solo cambiare aria, oppure la Capitale è quel gineceo che gli consente un alto ricambio di ospiti?
Il magazine di Pomeriggio 5.

Barbara D'Urso sarà al settimo cielo: è uscito in edicola «Pomeriggio Cinque». Ovvero «Il settimanale con i personaggi, le storie e la cronaca del programma di Canale 5». Se ne sentiva prepotentemente, drammaticamente la mancanza. 

Keeley Hawes e Richard Madden in «Body Guard».

Si intitola «Body Guard», è una serie tv inglese action-crime appena arrivata su Netflix, e un'occhiata la merita. Lei è Ministro dell'Interno, lui la sua guardia del corpo, sposato con prole, sofferente di stress post-traumatico. Si innamorano, ma vengono risucchiati anche da un grande complotto politico che sta sullo sfondo. I sei episodi volano via senza noia.
Fabio Fazio.

Intervistata dal quotidiano La Verità, Loretta Goggi lamenta di avere scoperto e lanciato anni addietro Fabio Fazio come imitatore e showman in un paio di suoi programmi preserali, e di essere stata poi da lui snobbata. La gratitudine pare non sia di questo mondo.


Non solo Linus, che poveretto si è appena rotto il naso cadendo a piedi. Pochi sanno che che anche Giovanni Storti (del boccheggiante trio Aldo, Giovanni e Giacomo), 62 anni, corre come un leprotto. Dalle sfide in montagna a quelle nei deserti. Per Mondadori insieme con Franz Rossi ha appena pubblicato il libro maratoneggiante «Niente panico, si continua a correre».

Beppe Grillo.
Paolo Rossi, ariete mignon del cabaret vecchia scuola, dalle colonne de La Verità, spara su Beppe Grillo: «Io penso non si possa essere contemporaneamente saltimbanco e leader. Grillo ha cercato di annullare la distinzione. In realtà è passato dall'altra parte, quella del potere. Ha scavalcato lo steccato diventando prima un predicatore». Il fondatore del Movimento 5 Stelle prende mazzate sul Fatto quotidiano anche da Elio delle Storie Tese, che ha un figlio autistico e che non ha gradito le recenti esternazioni del comico genovese sui politici/autistici. «L'autismo suscita rabbia, non riso. Le leggi in tema di autismo in Italia esistono e sono buone» dice Elio. «Soltanto non vengono applicate. Ci aiuti lei».


Alessandra Mastronardi.
«I Medici 2» sono arrivati su Raiuno. Ma oltre a non riuscire a curare l'orchite, probabilmente la peggiorano. Volendo specializzarsi, in Italia, potrebbero scegliere il ramo psichiatrico. Però Alessandra Mastronardi, va detto, è parecchio carina.


Lodo Guenzi.
Più che Guenzi, Lodo e basta. È un continuo lodare chiunque e comunque per il frontman de Lo Stato sociale, appena approdato alla scrivania di «X-Factor». Al confronto Mara Maionchi (che è incazzosa più come personaggio, che nella realtà) sembra Giovanna D'Arco. A proposito, la sciura ha lasciato intendere che in futuro potrebbe anche perdere lo scettro, e non se ne rammaricherebbe troppo.

Fabrizio Corona va al morente «Grande Fratello Vip» (il pretesto
Fabrizio Corona.
è un teatrino con Silvia Provvedi) e litiga furiosamente con Ilary Blasi per una gossipata di 13 anni fa che coinvolse il marito Francesco Totti e Flavia Vento. Dai rumors pare che il paparozzo abbia intascato 40 mila euro.
Selvaggia Lucarelli commenta: «Quindi c’è un pluripregiudicato che sta ancora scontando una pena che viene pagato decine di migliaia di euro da Mediaset perché urli a una delle sue conduttrici di punta e appena uscito la minacci. Con l’opinionista moralista muto sulla sedia. La colpa è vostra, mica sua».
Perché continuare a dare spazio in tv a Corona? Perché questo Paese non riesce a superare la fase Fabrizio Corona?

Marco Carta.
Il sardo Marco Carta ha fatto coming out. E il pugliese Al Bano Carrisi debutta (senza Romina) come testimonial nello spot di una marca di trattori. C'è sempre una prima volta per tutti.

lunedì 1 ottobre 2018

LA MINUZIOSA OPERAZIONE DI RIPULITURA D'IMMAGINE PER RIPORTARE ASIA ARGENTO A «X-FACTOR»

Asia Argento.
Sky non sbaglia candeggio. La minuziosa operazione di ripulitura d'immagine per salvare Asia Argento, estromessa dai live di «X-Factor» dopo lo scandalo delle molestie, è iniziata subito dopo la sua cacciata. Ed è stato un lavoro corale costruito con grande perizia. 
Complice, si dice, il veto posto da Fedez al reclutamento di Sfera Ebbasta al tavolo dei giurati. La prima voce a esprimersi, quasi distrattamente, in difesa dell'attrice romana fu quella di Manuel Agnelli, già in conferenza stampa. Poi, complice il buon giudizio espresso dal pubblico per il lavoro svolto dalla nostra ai casting e l'apertura di due raccolte di firme on-line (a dire il vero non plebiscitarie: appena 7.122 e 1.891 sottoscrittori a oggi), si è iniziato a lavorare seriamente per il recupero del controverso personaggio.

Un lavoro portato avanti su più fronti. Da un lato Asia che professava la sua innocenza in tutti i modi e lanciava contro accuse a Jimmy Bennett, dall'altro l'account Twitter di «X-Factor» che le rivolgeva gli auguri per il suo compleanno. Invece di asfaltarli per essere stata appena cacciata, Asia si profondeva in umili ringraziamenti a tutto lo staff. Curioso, no? Nel frattempo, sia Fedez che la cauta Mara Maionchi via social spendevano parole pro Asia. La quale è passata anche al contrattacco di Rose McGowan, l'altra paladina del #MeToo che l'aveva sconfessata, minacciando denunce. Potevano non scendere in campo, nel grande disegno, anche mamma e papà? Certo che no. Ecco allora che sia Daria Nicolodi (via Twitter) che babbo Dario Argento (in un'intervista) spendono ovvie parole in favore della figlioletta.

Il finale è storia recentissima: Massimo Giletti fa il colpaccio intervistando Bennett a «Non è l'Arena», su La7. Bennett conferma le accuse. Ma la settimana successiva (ieri) il giornalista fa parlare anche Asia, che nega e rilancia le contro accuse pur non esagerando con la consueta, poco gradevole aggressività, e sotto finale abbozza un pianto mentre il conduttore si augura che la produzione di «X-Factor» (la stessa di «Non è l'Arena», Fremantle Media, quando si dice il caso...) richiami l'estromessa al tavolo dei giurati per gli imminenti live.
Ora si attende solo la comunicazione ufficiale del perdono e dell'inatteso (!?) ritorno in giuria della Argento.

lunedì 13 febbraio 2017

SANREMO GOSSIP * GLI AUTORI ERANO PREOCCUPATI PER L'ESCLUSIONE DI D'ALESSIO, RON E AL BANO

Giusy Ferreri, Ron, Al Bano e Gigi D'Alessio
Non so quanto venderanno i brani di questo Sanremo 2017, meritatamente vinto da Francesco Gabbani con «Occidentali's Karma» (ormai funzionano praticamente solo i live, quindi...), ma una buona fonte all'interno di questo Festival mi rimanda lo sconcerto e la preoccupazione degli autori dopo che le giurie di qualità la sera di venerdì hanno segato le gambe a Ron, Giusy Ferreri, Al Bano e Gigi D'Alessio. Panico nel backstage, manco si fosse palesata Asia Argento.

L'inattesa eliminazione dei Big della vecchia guardia da parte dei cosiddetti "esperti" pare abbia seriamente preoccupato gli organizzatori (e in parte lo stesso Carlo Conti), in quanto i nomi in ballo erano veramente artisti di grosso calibro (D'Alessio sta anche per partire con «Made in Sud» su Raidue, quindi incidente interno a Viale Mazzini) e si temevano ripercussioni in termini d'immagine e di reazioni pubbliche, che infatti non sono tardate ad arrivare. Perché un conto è non vincere finendo nel mucchio, un conto è essere eliminati.

Al Bano è stato convocato sul palco al termine della serata finale, durante la proclamazione dei vincitori, per l'assegnazione di un premio alla carriera. In quel frangente il leone di Cellino, piuttosto ombroso, ha staccato un fiore dal mazzo finito in dono a Ermal Meta e se n'è appropriato. Un gesto che ha spiazzato Meta e Maria De Filippi e che non poteva essere interpretato se non in modo polemico.
D'Alessio invece sulle prima ha abbozzato, con uno spiritoso video sfottente («Sapete chi se l'è presa? Stocazzo!») girato con il suo staff e Anna Tatangelo al ristorante. Poi, a menta fredda, ha rilasciato a La Stampa un'intervista molto polemica sulla sua esclusione.

Silenti invece sia Giusy Ferreri, che è relativamente nuova del mestiere, sia il leggendario Ron, che si è sempre caratterizzato per un approccio democristian-understatement, mai all'attacco. E che non ama andarsene sbattendo la porta e facendo baccano.

martedì 10 febbraio 2015

SANREMO GOSSIP & RUMORS * ARISA AGITATA, LA BRONCHITE DI RAF E UN BRITTI LITIGIOSO

Pare ci sia un po’ di maretta a Sanremo alla vigilia della partenza della prima serata del Festival griffato Carlo Conti, con Arisa, Emma e la sensuale Rocio Munoz Moralez.
I gossip dalla riviera vogliono un’Arisa piuttosto inquieta e nervosa (forse a causa della comprensibile agitazione da pre-debutto nell’inedito ruolo di conduttrice), tanto da aver impedito al fidanzato, il manager Lorenzo Zambelli, di entrare nella sua auto ieri sera. Ne avrebbe fatto le spese anche la giovane addetta stampa, apostrofata con un «Tra noi non c’è feeling». Che non si capisce se fosse riferito al fidanzato o all’addetta stampa. Ma in questi casi vai a sapere...
E mentre si segnala un Raf piuttosto preoccupato a causa di una mezza bronchite che lo infastidirebbe da alcuni giorni, minandone seriamente la voce, pare che una divergenza di vedute molto marcata (eufemismo) si sia consumata ieri notte fra Alex Britti e il suo manager Angelo Di Martino.

giovedì 7 agosto 2014

SKY * L'AD ZAPPIA FA TOGLIERE I TAVOLINI DAL BAR

"Eravamo quattro amici al bar, che volevano cambiare il mondo...", cantava qualche anno fa Gino Paoli. E via via, durante la canzone, il numero di convenuti si assottigliava. È quel che rischia di accadere, ma per altri motivi, nel quartier generale Sky di Rogoredo, a Milano.
Stando ai soliti bene informati, l'altro giorno era programmata l'annuale esercitazione di sicurezza prevista per legge nelle grandi aziende. La classica evacuazione dell'edificio con raduno nelle piazzole esterne. Una simulazione, ma tutti devono attenersi alla regola.
Pare che uscendo dall'edificio, l'amministratore delegato Andrea Zappia abbia notato alcuni dipendenti che sostavano al bar. Le stesse persone che poi ha rivisto rientrando in sede dopo l'esercitazione. Pare anche che Zappia, in altre occasioni pubbliche, abbia manifestato scarsa simpatia per i capannelli oziosi in azienda con l'espresso (con la minuscola) fra le dita.
In tutta risposta avrebbe chiesto e ottenuto di far rimuovere almeno i tavolini dal piccolo esercizio, rendendolo meno friendly per soste sbarazzine.
Eravamo quattro amici al bar di Sky...

giovedì 1 marzo 2012

RUMORS * DOPO CELENTANO A SANREMO BOOM DI VENDITE PER «FAMIGLIA CRISTIANA» E «AVVENIRE»

Dopo l'infelice exploit di Adriano Celentano al Festival di Sanremo, alcuni redattori di Famiglia cristiana e di Avvenire (i giornali per i quali il 74enne «Molleggiato» aveva invocato la chiusura) in privato gongolano per l'aumento «non ancora quantificabile ma davvero considerevole» delle vendite.
Quindi c'è chi fa ironia: o mister 24 mila baci (della morte) ha perso il suo magic touch, oppure c'era intesa con il presunto nemico. Ipotesi fantapolitica difficilmente condivisibile.
Da una parte il catto-pentito non molto amato - e uso un eufemismo - sia dalla perpetua che dal sacrestano di Galbiate, la parrocchia che frequenta, dall'altra le testate legate alla Chiesa. Che ora si fregano le mani perché il Nostro (slogan: Mi chiamo Adriano e sono fatto della stessa materia di cui sono fatti i bonifici) stavolta ha toppato. Clamorosamente. E ora regala lettori e copie in edicola ai giornali che voleva distruggere. Brutta cosa fare i tele-predicatori e non avere più seguito...

venerdì 17 giugno 2011

RUMORS * VASCO ROSSI (E QUALCUNO DI TROPPO)

Il grande Vasco Rossi, parlando con amici, dice a proposito di qualche suo collaboratore: "Certa gente costa meno tenerla, che mandarla via".
A chi si riferirà, mister Blasco, con una frase così sibillina?

lunedì 28 febbraio 2011

RUMORS * DISCOGRAFIA IN CRISI: ALLA UNIVERSAL 16-18 TAGLI IN ARRIVO

Nonostante un Festival di Sanremo non così improponibile (a parte alcune eclatanti eccezioni) sul piano delle proposte musicali in grado di dare qualche piccola scossa alle vendite, la crisi discografica continua a farsi sentire. Prepotentemente. Tanto che una tra le etichette più note, la Universal, sta correndo ai ripari. Pare infatti che l'azienda stia per annunciare 16-18 tagli al personale anche in Italia. Ristrutturazione che viene dopo i 20 esuberi del ramo canadese. Una situazione che ovviamente impensiersce molti lavoratori. Anche per l'editoria potrebbe essere un 2011 di sangue, dopo un 2010 da dimenticare. Molti attendono con ansia che chiudano i concorrenti per poter prendere un po' di fiato.

giovedì 18 novembre 2010

TRASLOCHE-RAI, DA VIALE MAZZINI A SAXA RUBRA (MA NON PIACE A TUTTI)

La Rai, si sa, è un porto di mare, fatta di stanziali navigati e di gente di passaggio (del resto, nella vita, siamo tutti di passaggio), portata via dalle correnti. Partitiche, naturalmente. Ma ora che pian piano tutto l'equipaggio viene traghettato da Viale Mazzini a Saxa Rubra, dilaga il malcontento. La storica sede che ospita anche, al settimo piano, gli uffici della dirigenza, che incontra maggiore gradimento, sarebbe a rischio per i dipendenti causa insidioso amianto. Vecchi problemi che però vanno risolti, per evitare rischi per la salute e possibili cause a seguire. La relativamente nuova Saxa, invece, convince meno. Se sul piano estetico può anche piacere, la funzionalità è ai minimi storici. A cominciare dai pavimenti flottanti, più instabili dell'opinione di Mastella. Fra l'altro, Saxa Rubra originariamente (la storia sarebbe lunghissima e tormentata) era un carcere. E molti dipendenti Rai la considerano ancora tale. Si trasloca, insomma, ma con le palpebre girate. Di tutto, di più.

giovedì 8 luglio 2010

RUMORS * CLASSICA RAI, LA REGISTRANO MA POI VA SOLO IN DVD

Serpeggia un po' di malumore tra i ragazzi dell'unità esterna 1 della Rai di Milano, solitamente impiegata per grandi eventi, come Sanremo, prime della Scala e altre amenità. Perché li impiegano spesso per andare a realizzare concerti di musica classica di gran livello e poi non li mandano mai in onda, riservandosi di farne soltanto dvd da commercializare? Eppure altre grandi emittenti europee li trasmettono regolarmente in diretta. Il sospetto è che si voglia soprattutto vendere il prodotto. Se i concerti andassero in onda, verrebbero probabilmente registrati su hard disk dagli appassionati, e allora addio dvd.

venerdì 18 giugno 2010

RUMORS * FRANCESCO RENGA E' ANCORA IN GIOCO PER «X-FACTOR»

Mara Maionchi ed Elio (vedremo con quale tipo di ruolo e scrittura all'interno del programma, per il boss delle Storie Tese) sono confermati nella prossima edizione di «X-Factor», su Raidue, per la conduzione di Francesco Facchinetti. Ma chi ha detto che Francesco Renga è già fuori dai giochi per il ruolo di giurato? Da dietro le quinte di Magnolia, la casa di produzione del talent, qualcuno dà come «ancora in corso», a dispetto delle notizie uscite sui giornali, le trattative con l'ex Timoria, che potrebbe prendere sostanzialmente il posto di Morgan. Tra gli altri nomi in lizza, quelli più accreditati sono quelli di Anna Tatangelo e Ambra Angiolini.

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